sabato 16 luglio 2016

Genova: serve un piano per i capannoni dismessi

Rassegna Stampa - Luglio 2016

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Genova: serve un piano per i capannoni dismessi

Manzano, 4 Luglio 2016

L’ex vicesindaco Rosario Genova, oggi consigliere di minoranza, torna sul problema delle aree produttive e dei capannoni dismessi in quello che è stato il Triangolo della sedia: «L’assessore regionale Santoro afferma di aver aperto un tavolo con l’associazione degli industriali, le amministrazioni comunali di Manzano e di San Giovanni al Natisone e che coinvolgerà a breve anche tutte le amministrazioni del Distretto della sedia per confrontarci sul problema e sul progetto complessivo che riguarda i siti dismessi». «È trascorso un anno dall’incontro avuto in Regione con l’Anci e a oggi non abbiamo ancora risposte dalla giunta Serracchiani su aree e capannoni», rimarca il consigliere comunale di Ricostruiamo Manzano a proposito del disegno di legge in tema di varianti urbanistiche di livello comunale e contenimento del consumo del suolo. Genova chiede ancora a Santoro «se in questa legge vi sono i vantaggi per i proprietari di capannoni; se nella norma non c’è nulla che riguardi la riconversione o il riuso di tali immobili, in tal caso è inutile prevedere una variante». L’ex vicesindaco sottolinea come la situazione nella zona della sedia sia «grave: i proprietari non riescono a pagare più le tasse e tanto meno a riconvertire gli edifici produttivi ormai in disuso. Ma il problema riguarda anche altri distretti, dove lo stato di abbandono è evidente. In buona sostanza, la Regione non sta pensando a tutti questi opifici sparsi sul territorio e tanto meno ai problemi dei titolari». Da qui la sollecitazione di Genova alle amministrazioni affinchè agiscano: Solo così si potrà avere una rivalutazione del territorio». 


martedì 26 gennaio 2016

Rubino, un secolo da combattente

Newsletter - Gennaio 2016

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Rubino, un secolo da combattente
 Manzano ha festeggiato i 100 anni del presidente onorario dell’associazione dei reduci
 
Manzano, 26 Gennaio 2016
  Si è trovato più volte a tu per tu con Edda Mussolini, figlia del Duce, e moglie di Galeazzo Ciano; ha ricevuto il diploma d’onore al combattente per la libertà d’Italia e di medaglia garibaldina; ed è stato infine insignito della medaglia di benemerenza per i volontari della seconda guerra mondiale. Manzano ha festeggiato sabato i 100 anni di Antonio Rubino, presidente onorario dell’associazione nazionale combattenti e reduci della sezione di Manzano. Intorno a lui si sono stretti i familiari, il sindaco di Manzano, Mauro Iacumin, il presidente della sezione locale dei combattenti, Rosario Genova e l’associazione dei commercianti. Nato a Lecce il 23 gennaio, Rubino si è trasferito in Friuli per trovare fortuna nell’ambito lavorativo. Arruolato nel 1937, è stato fante con il grado di sergente maggiore, ha prestato servizio al distretto militare di Firenze e ha fatto parte della banda musicale militare entrando così in contatto con Edda Mussolini. In seguito ha combattuto nella seconda guerra mondiale sul fronte dell’ex Jugoslavia e in Albania. Sfuggito ai tedeschi, alla fine del conflitto è rientrato in Italia nelle fila dei partigiani. È proprio in quegli anni, nel 1953, che Rubino ha deciso di stabilirsi a Manzano aprendo un locale denominato “Dal Teron” – a ricordo della sue origini leccesi – che ha gestito fino all’età di settant’anni. Alcuni anni dopo, di fronte al proprio esercizio, ha realizzato una pista da ballo in cemento. Fu la prima “balera” a Manzano che fece divertire grandi e piccini, tra gli anni ’50 e ’60. (Da.Vi.)
 

sabato 23 gennaio 2016

«Tagliati fuori dal progetto per la Palmanova -Manzano»

Rassegna Stampa - Gennaio 2016

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
«Tagliati fuori dal progetto per la Palmanova -Manzano»
 L’ex sindaco della capitale della sedia: stralciata l’unica opera prevista nel nostro Comune «È una vittoria di Martines. La Regione spieghi perché ha deciso di azzerare 10 anni di lavoro»

PALMANOVA, 23 Gennaio 2016
   Non incontra pareri unanimi il progetto della Palmanova-Manzano presentato martedì in Regione. Se, infatti, il sindaco della Fortezza, Francesco Martines, esprime tutta la propria soddisfazione ritenendo accolte le richieste presentate dal Comune, il consigliere di minoranza ed ex sindaco di Manzano Daniele Macorig dichiara la completa sconfitta di un territorio. «Si è svenduto il Manzanese - sono le sue parole - per un piatto di lenticchie. Non capisco neppure perché si continui a parlare di Palmanova-Manzano, dal momento che è stata stralciata l’unica opera prevista in Comune di Manzano: il ponte sul Natisone, tra la frazione di San Nicolò e località Bolzano. Questo progetto è una vittoria di Martines. Ma questo a noi poco importa. Siamo invece delusi perché le zone industriali di San Giovanni e Manzano resteranno senza collegamento, essendo stato snaturato un progetto che invece prevedeva un intervento strategico per il territorio». Macorig si augura che al più presto si organizzino incontri per illustrare il nuovo progetto, le sue motivazioni e le compensazioni per il Manzanese. «La Regione spieghi - conclude - perché ha deciso di azzerare dieci anni di lavoro di commissario, sindaci, Autovie, per non parlare delle risorse spese tra progettazioni e ottenimento delle autorizzazioni». Non esprime un giudizio definitivo sul progetto, il capogruppo di minoranza di Palmanova, Luca Marzucchi, il quale attende di prendere visione degli elaborati e di chiarire alcune questioni. «Mi chiedo infatti - precisa - se le variazioni progettuali siano compatibili con il contributo concesso dallo Stato per l’opera e se la durata della cantierizzazione degli interventi sia compatibile con la durata dell’incarico del commissario per la terza corsia che ha seguito tutto l’iter. Perché, se così non fosse, si allungherebbero i tempi e si potrebbero aggiugnere ulteriori ostacoli». Intanto. l’altra sera si è riunito anche il Comitato di Jalmicco, che invece era nettamente contrario al precedente progetto: «Il sindaco - spiega Fernando Venturini a nome del gruppo - ci ha chiesto un incontro durante il quale illustrerà la nuova soluzione. Non intendiamo pronunciarci prima di aver visto gli elaborati progettuali, anche se, da quanto abbiamo appreso, sembra che la bretella che si realizzerà per by-passare Nogaredo e San Vito al Torre vada proprio nella direzione da noi auspicata. Siamo invece più scettici sul collegamento tra casello autostradale e protezione civile-ospedale, perché nessuno ancora ce ne ha motivata la reale necessità»


Distretto della sedia senza banda larga

Rassegna Stampa - Gennaio 2016

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Distretto della sedia senza banda larga
 Manzano: le aziende ancora prive di internet veloce Se ne parla dal 2005, ma è collegato solo il municipio

Manzano, 23 Gennaio 2016
  I cavi esistono, manca l’allacciamento. Il distretto della sedia viaggia ancora senza la banda larga. Un handicap per le aziende del territorio costrette a viaggiare con una connessione lenta. Un gap che di questi tempi si fa sentire quando si ha a che fare con competitors di tutto il mondo. A segnalare il problema è Rosario Genova, consigliere comunale di “Ricostruiamo Manzano”. Fu proprio lui, nella carica di assessore con delega all’informatica, ad aprire i primi tavoli per portare “l’alta velocità” nella zona industriale del manzanese. Di banda larga si parla dal 2005. Dieci anni più tardi i cavi sono arrivati. Ma da qui a passare ai contratti telefonici tra il futuro gestore e la cinquantina di aziende del settore ce ne passa ancora. La Regione deve, infatti, fare una mappatura di tutta la rete, inserirla a patrimonio, mettere sul mercato la banda larga e aprire un bando per il nuovo gestore. A oggi a Manzano solo l'amministrazione Comunale è stata collegata alla fibra ottica. «Il distretto è stato dimenticato. E probabilmente questo black out durerà ancora per tuto il 2016 - tuona Rosario Genova -. Ciò non è compatibile con i tempi delle imprese che sono in grande affanno. È evidente che oggi la distanza tra pubblico e privato è enorme». «Chissà – si interroga ancora Genova – se per la metà del 2016 si riesce a fare qualche passo in avanti, per poi mettere sul mercato la rete e attendere le offerte». »Intanto le aziende del distretto soffrono e non sono ancora competitive sul mercato per offrire i propri prodotti, oltre ad arrivare sempre in ritardo a presentare domande agli enti pubblici». «L'obiettivo - conclude Genova - è quello di usare l'innovazione tecnologica per offrire a tutti la possibilità di inviare e ricevere pacchetti d'informazioni anche molto pesanti in formato elettronico, trasformando un vantaggio competitivo sui territori europei ed extraeuropei con i quali le aziende si misurano quotidianamente. Credo che quest'opportunità, debba quindi garantire il massimo sviluppo possibile, in tempi rapidi e alle opportunità offerte dall'uso delle tecnologie. Faremo in modo che l’amministrazione comunale, che non ha colpe in questa vicenda, solleciti l’arrivo della banda larga». 


martedì 5 gennaio 2016

Inceneritore, doccia gelata per i comitati

Rassegna Stampa - Gennaio 2016

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Inceneritore, doccia gelata per i comitati
 Dopo l’ok all’impianto di Manzano, si dicono «stupiti per l’accelerazione degli eventi»

Manzano, 3 Gennaio 2016
 Attendono di conoscere gli atti che hanno portato all’autorizzazione, nel frattempo però si definiscono «stupiti per l’accelerazione degli eventi che porteranno da qui a un mese alla riaccensione dell’impianto». Il via libera all’inceneritore ha rappresentato una doccia gelata per i comitati. Dopo aver ottenuto il parere favorevole di Arpa, vigili del fuoco e azienda sanitaria, a quasi 10 anni dal sequestro per le irregolarità riscontrate nelle emissioni, seguite poi dal fallimento della ditta proprietaria, la Romano Bolzicco, il termovalorizzatore tornerà a bruciare rifiuti industriali. E a Manzinello, la frazione più esposta ai fumi dell’impianto, dove risiedono gran parte dei detrattori dell’impianto, la giornata di ieri è stata vissuta nella completa apprensione con il pensiero rivolto anche al passato quando i valori sballati delle diossine avevano scatenato le prime polemiche. «Prima di esprimere qualsiasi tipo di commento – dicono i rappresentanti del comitato “No all’inceneritore” – preferiamo valutare gli atti e come si è arrivati all’autorizzazione. Vorremmo verificare i documenti. Siamo rimasti comunque stupidi della celerità con cui si è arrivati alla conclusione di questa vicenda. Pensavamo che la conferenza dei servizi avrebbe dilungato i tempi di riaccensione. Invece tutto si è svolto con enorme rapidità». Forte preoccupazione è espressa anche dal comitato ambiente di Manzano per bocca del suo rappresentante, Marino Visintini. «Restiamo fortemente critici per svariati motivi – ha spiegato –. Non sappiamo ancora da dove arriverà il materiale industriale che verrà bruciato, né abbiamo avuto informazione sulla nuova società che ha un capitale sociale di soli 4 mila euro. Con i precedenti che ci sono stati non ci sentiamo affatto al sicuro. Cercheremo di riunirci in questi giorni per capire il da farsi». Ma il tempo stringe. Il responsabile tecnico dell’inceneritore, Adriano Lualdi ha confermato che «nei prossimi giorni saranno svolte le prime prove di accensione ed entro fine gennaio sarà avviato l’impianto». L’inceneritore – unico così in provincia – smaltirà scarti di imballaggi di carta, cartone e legno, scarti di pitture e verniciature, sospensioni acquose, scarti di corteccia, sughero, stracci, materiali assorbenti per una portata di 22 mila tonnellate annue e produrrà anche energia elettrica. 


giovedì 31 dicembre 2015

Fusione Manzano-San Giovanni, referendum forse a giugno

Rassegna Stampa - Dicembre 2015

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Fusione Manzano-San Giovanni, referendum forse a giugno

Manzano, 29 Dicembre 2015
  «Con il no all’ordine del giorno le maggioranze hanno perso l’occasione di avere fino a 200 mila euro dalla Regione per sostenere il percorso e progettare la fusione»: i gruppi di opposizione consiliare di Manzano e di San Giovanni al Natisone rimandano al mittente le accuse di «assenza di business plan» che ha portato le due maggioranze a votare contro l’aggregazione dei due Comuni. «È deplorevole – tuona Daniele Macorig, capogruppo di Ricostruiamo Manzano – accusarci di inottemperanza quando, pur disponendo della massima collaborazione, si continua con ottusa ostinazione a dichiararsi a parole possibilisti sulla fusione e poi a votare compatti contro a tutte le proposte di fusione». Le minoranze sono pronte a dare battaglia. Il 12 giugno potrebbe essere la prima finestra utile per il referendum e Cesare Mangoni di Movimento libero dichiara: «Dopo le festività cercheremo di riunirci per organizzare incontri con la Regione». Il tempo, infatti, stringe e nel caso in cui il referendum passasse la Regione avrebbe sei mesi di tempo per approvare la legge sulla fusione. Con il primo gennaio 2017 il nuovo ente potrebbe diventare quindi realtà. «Noi il business plan ce l’abbiamo bene in testa – afferma Mangoni – e lo abbiamo ribadito più volte che a San Giovanni rimarrebbero la biblioteca e il corpo dei vigili, per esempio». Lorenzo Alessio di Progetto Manzano si scaglia contro le Uti. «Noi abbiamo dato voce ai cittadini raccogliendo le firme, la maggioranza no. E ora non sa come organizzare l’unione territoriale. Si è solo preoccupata di dare contro alla minoranza». Infine, Giusto Maurig di Progetto comune. «Le maggioranze si riconoscono nella linea politica del centrosinistra regionale, che a sua volta sponsorizza le fusioni. Loro invece al momento opportuno, e solo per salvare le poltrone, le sconfessano. Un fatto alquanto singolare e imbarazzante».

giovedì 24 dicembre 2015

ASSEGNATI I PREMI BONTA’ A OLTRE LO SPORT E ASSOCIAZIONE REGINA ELENA


ASSEGNATI  I  PREMI  BONTA’  A  OLTRE  LO  SPORT  E ASSOCIAZIONE  REGINA  ELENA

 

Premio Bontà all’associazione Oltre lo sport - onlus Udine e all’associazione internazionale Regina Elena delegazione italiana Onlus - Fvg – Palmanova. Si sono classificate ex aequo al primo posto. La cerimonia di premiazione della sedicesima edizione del Premio Bontà, riconoscimento che, dal 1999, premia coloro che si sono distinti a favore dei più bisognosi, si è svolta, nei giorni scorsi, a palazzo Belgrado. L’Unci ha riconosciuto l’importanza dell’operato dell’associazione Ambulance service – onlus di Udine, conferendo una targa di riconoscimento per l’impegno nel sociale. «Riteniamo che questo premio – ha dichiarato il presidente del sodalizio grand’ufficiale Carlo Del Vecchio – sia un doveroso tributo alle persone impegnate in ogni parte del mondo nei diversi campi dell’assistenza, del volontariato e nella realizzazione di opere umanitarie, con la tenacia tipica del popolo del nostro Friuli». Il presidente dell’Unci udinese, coadiuvato dal vicepresidente Cruciano Bulfamante, ha chiamato a ricevere i previsti riconoscimenti i candidati selezionati tra le molte proposte pervenute. È stata innanzitutto premiata l’associazione Oltre lo sport onlus, fondata nel 1993 da un gruppo di genitori per orientare il proprio impegno verso persone diversamente abili al fine di promuovere lo sport attraverso attività dilettantistiche nelle varie discipline. Il premio ex aequo è andato all’associazione internazionale Regina Elena – onlus – delegazione Friuli Venezia Giulia – Palmanova. Creata in Francia il 25 novembre del 1985 è presente, con propri volontari e delegati, in 56 Stati, riunisce persone di ogni estrazione sociale per attività di carattere spirituale, caritatevole e culturale. L’Unci ha nominato anche nuovi soci il vicepresidente della Banca di Udine Arrigo Del Forno e l’on. Gianluigi Gigli (onorari), Rosario Genova e Luigi Cavuto (benemeriti), Venicio Asquini, Enzo Nuzzo, Simonetta Romagna, Graziano Vatri (ordinari), Nicola Criscuolo, Giovanni Monti (simpatizzanti). Inoltre è stato consegnato attestato diploma di merito alla memoria dell’artista pittore-scultore Arrigo Poz.
 
 

Auguri di Buone Feste 2015


lunedì 21 dicembre 2015

Un presepe per dire no all’inceneritore

Rassegna Stampa - Dicembre 2015

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Un presepe per dire no all’inceneritore
 Mostra delle frazioni: Manzinello torna sulla riapertura dell’impianto. La protesta di Case
 
Manzano, 21 Dicembre 2015
  Un tappo da sughero al posto di Gesù bambino, due bottiglie plastiche a simboleggiare Maria e Giuseppe e una lamiera di ferro come capanna. È il singolare presepe della frazione di Manzinello esposto in questi giorni nella mostra dei presepi di via della Chiesa. Ma a colpire l’attenzione dei visitatori di questa Natività è soprattutto l’inceneritore che dà energia alla lamiera e la trasforma in materiale da riciclo. Un presepe che in molti hanno colto come un atto di protesta e polemica per le vicende dell’inceneritore di Manzinello, impianto che dovrebbe riaprire dopo anni di dismissione a causa delle note vicende giudiziarie. Nella frazione di Manzano la ferita resta aperta. Il comitato spontaneo di cittadini applaude all’opera firmata da un componente della Pro loco di Manzano che vuole mantenere l’anonimato. «Se ci avesse chiesto una mano – dice Luciano della Rovere del comitato – gliel’avremmo data volentieri. Questa rappresentazione mi trova d’accordo. È un segno che il problema c’è e bisogna risolverlo nei limiti della convivenza». A oggi novità sull’impianto non ci sono. «Non sappiamo – conferma Della Rovere – quali conclusioni saranno tratte. Speriamo solo che la nostra voce sia ascoltata». Gastone Piasentin, presidente della Pro loco, organizzatrice della mostra, cerca di smorzare i toni. «Dal mio punto di vista l’opera è molto carina, una delle più belle. Ma non penso che ci sia a monte un intento polemico. Forse si voleva solo porre di nuovo al centro il tema, visto che di inquinamento e riciclo si parla tanto di questi temi dopo il vertice dei capi di governo a Parigi. D’altronde anche la targa apposta al presepe parla chiaro: riciclare per salvare il pianeta, tema che riguarda il mondo, non solo Manzinello». Otto le opere che fanno bella mostra di sé in piazza, rappresentative dei borghi di Manzano. A qualcuno non è sfuggita la mancanza di Case. «Per la prossima edizione faranno due presepi – risponde Piasentin –, l’iscrizione non era obbligatoria. Stiamo cercando di risvegliare l’animo dei borghi. Lo abbiamo fatto nel corso del torneo di calcio e ci ripeteremo anche a Carnevale. Anzi, ringraziamo tutti quelli che hanno partecipato. Si tratta di un buon inizio, visto che si trattava della prima edizione dell’iniziativa».
 

mercoledì 16 dicembre 2015

Fusione fra Comuni, il voto forse a primavera

Rassegna Stampa - Dicembre 2015

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Fusione fra Comuni, il voto forse a primavera
 Dopo il no dei consigli di Manzano e San Giovanni, il referendum potrebbe svolgersi nei giorni delle amministrative
Manzano, 16 Dicembre 2015
  Il sogno della fusione tra Manzano e San Giovanni al Natisone finisce nel cassetto. Almeno per ora. Almeno fino a primavera, quando nuovi spiragli potrebbero aprirsi con la tornata elettorale delle amministrative in Friuli Venezia Giulia. Sarà la presidenza del consiglio regionale a esprimersi sulla data, che potrebbe coincidere con le amministrative, appunto, ma anche slittare a fine 2016. Nell’incertezza che regna in questo momento, le opposizioni annunciano che «si continuerà a fare campagna informativa per spiegare alla gente i vantaggi dell’operazione». Ed ecco, quindi, queste opportunità che, secondo i proponenti del referendum, vanno subito colte: fino a un milione e 600 mila euro di incentivi a fondo perso dalla Regione in cinque anni, di cui 400 mila già il primo anno; 20% in più di trasferimenti da parte dalla Regione; e 5 anni senza vincolo del patto di stabilità. A questo si aggiunge il taglio dei costi della politica – un unico sindaco, un unico segretario comunale e un unico consiglio – che si attesterebbe sui 150 mila euro. Ma i numeri non sono bastati per convincere le maggioranze delle due amministrazione a dire sì al progetto di fusione. «Così come ci è stato presentato è un percorso – hanno spiegato all’unisono i sindaci Mauro Iacumin e Valter Braida – che non rappresenta quello che le due amministrazioni ritengono un sistema logico e condivisibile di progettazione e di visioni allo stato puro. Non abbiamo nulla contro la fusione, anzi. Ma in questo caso appare evidente la mancanza di un “business plan” adeguato all’importanza dell’obiettivo da raggiungere». Il no espresso dai due consigli non blocca di fatto il referendum. Sarà, però, necessario che gli aventi diritto al voto di entrambi Comuni si esprimano a favore della fusione.
 

Manzano-San Giovanni, nuovo stop

Rassegna Stampa - Dicembre 2015


cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Manzano-San Giovanni, nuovo stop
 I consigli comunali bocciano la fusione ma le minoranze puntano sul referendum dopo le 1.600 firme raccolte
Manzano, 15 Dicembre 2015

  I consigli comunali di Manzano e San Giovanni al Natisone ribadiscono il loro no all’iniziativa di fusione presentata dai gruppi di opposizione. Hanno scelto una dichiarazione congiunta – letta nel corso delle due assemblee svoltesi ieri sera, quasi in contemporanea - i sindaci dei due comuni, Mauro Iacumin e Valter Braida, per esprimere la loro contrarietà al percorso proposto. «Non si tratta – hanno precisato – di una bocciatura della fusione in quanto tale, ma del progetto come è stato elaborato dai proponenti». Il no espresso con i voti delle rispettive maggioranze non blocca di fatto l’iter del referendum, avviato grazie alle oltre 1.600 firme raccolte nei due comuni. Ora toccherà all’ufficio di presidenza del consiglio regionale decidere quale sarà la data della consultazione, che potrebbe essere a primavera, in occasione della tornata elettorale amministrativa che vede impegnati alcuni comuni nella provincia, o anche più tardi. Visto il parere negativo deliberato ieri sera, sarà, però, ora necessario che gli aventi diritto al voto di entrambi comuni si esprimano a favore della fusione. «Così facendo – hanno spiegato Iacumin e Braida – daremo la massima importanza al voto dei cittadini di ognuna delle comunità chiamate a esprimersi. La creazione di un comune di circa 13 mila abitanti – hanno aggiunto i due primi cittadini – non può essere sostenuta come mezzo per contrastare la paventata maggiore importanza politica del comune di Cividale del Friuli, che conta circa 12 mila abitanti. Inoltre la relazione illustrativa redatta dai promotori della fusione non si prefigura come un progetto, ma è soltanto un’idea abbozzata, carente appunto di progettualità e di uno studio di fattibilità. Il parere contrario – hanno ribadito concludendo i sindaci – non è relativo al concetto di fusione in sé stesso, ma deriva dai tempi e dai modi in cui questa “idea” è stata presentata e sottoposta». Le minoranze di Manzano non hanno risparmiato critiche. «Ormai ci si arrampica sugli specchi – ha tuonato il capogruppo di “Ricostruiamo Manzano”, Daniele Macorig -. Non c’è stato alcun interesse a rispettare la volontà dei mille e 600 sottoscrittori che hanno voluto dire sì al referendum. Questa maggioranza ha dimostrato ancora una volta miopia e irresponsabilità politica». Dello stesso avviso Lorenzo Alessio, capogruppo di “Progetto Manzano”: «Abbiamo ricevuto un “no” senza motivazione. L’importante era bocciare un’iniziativa dell’opposizione. Riusciremo comunque con le nostre poche forze a far valere la volontà dei cittadini». Sdegno anche dai gruppi di opposizione di San Giovanni al Natisone. «Il nostro è stato un percorso fortemente democratico e partecipato - ha ribadito Giusto Maurig capogruppo di Progetto Comune -, a differenza di altre nascenti realtà quali le Uti che sono invece frutto di un’imposizione legislativa calata dall’alto». «La fusione ha tempi certi, prevede maggiori introiti per il futuro e il taglio di costi inutili – ha concluso Cesare Mangoni di Movimento Libero -. Non comprendiamo l’idea di questa amministrazione di condividere la fusione a voce e poi di votare contro. Il rischio è di rimanere comuni distaccati con bilanci poveri».
 
 

sabato 12 dicembre 2015

Manzano in estate avrà la piscina scoperta

Rassegna Stampa - Dicembre 2015

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Manzano in estate avrà la piscina scoperta
 Quasi pronto l’investimento privato della Kuna che gestisce l’impianto. Giochi d’acqua e solarium

Manzano, 12 Dicembre 2015
 L’obiettivo è inaugurare l’impianto entro la prossima estate. Così la piscina comunale avrà la sua vasca esterna dotata di punto ristoro, campo di basket e pallavolo e solarium con idromassaggio. La Kuma srl di Codroipo, la società committente, entro pochi giorni depositerà negli uffici comunali il progetto definitivo. Si avvia così verso la conclusione la “telenovela” legata alla struttura di via Olivo. Risale, infatti, al 18 giugno 2012 la delibera della giunta comunale con la quale veniva approvato il piano preliminare dei lavori di ampliamento e gestione della piscina comunale per un importo di un milione di euro. Un’operazione a costo zero per l’amministrazione perché a incaricarsi dei lavori di ampliamento sarò la stessa società di Codroipo che fino al 2030 ha in concessione l’impianto natatorio. Dell’opera per circa tre anni non se ne era più parlato, a tal punto che il gruppo di opposizione “Ricostruiamo Manzano” (Macorig Daniele, Beltramini Daniela e Genova Rosario) aveva chiesto maggiori delucidazioni a marzo nel corso di un consiglio comunale, tornando a farsi vivo in questi giorni con un’altra interrogazione alla giunta. A sgombrare il campo da ogni dubbio ci pensa ora il legale rappresentante della Kuma, Federico Gross, uno dei tre amministratori della società. «Siamo a un passo – ammette – dalla presentazione del progetto definitivo, che auspichiamo avverrà entro fine anno. L’obiettivo è quello di rendere accessibile l’impianto esterno all’inizio dell’estate». Una notizia che sicuramente renderà felici i numerosi appassionati di nuoto delle valli del Natisone. Ogni anno, infatti, la piscina di Manzano è frequentata da circa 75 mila persone. «Il trend si sta mantenendo costante, rispetto al calo generalizzato in tutta Italia – spiega Gross – a dimostrazione che c’è un’esigenza nel territorio. È vero – racconta il legale rappresentante – ci sono stati problemi tecnici, che ci hanno accompagnato nella fase di progettazione dell’impianto esterno, dovuti a richieste di variazioni del piano. Ora però crediamo di avere trovato la soluzione». L’area esterna occupata sarà di circa 2.700 metri quadrati, di cui 150 di vasca per bambini provvista di giochi d’acqua e idromassaggio per adulti, 610 di campo polisportivo, 110 di punto ristoro e 1.800 di solarium. Dopo la costruzione dell’impianto esterno la Kuma procederà in autunno anche alla ristrutturazione degli spogliatoi e dei servizi. «Siamo soddisfatti – commenta l’assessore ai lavori pubblici Angelica Citossi –. Si tratta di un’opera che permetterà di soddisfare l’esigenza di tutti coloro i quali nel periodo estivo non si recano sul nostro litorale». 


mercoledì 9 dicembre 2015

Si riparla di fusione Manzano-San Giovanni

Rassegna Stampa - Dicembre 2015

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Si riparla di fusione Manzano-San Giovanni
 Lunedì la proposta tornerà al vaglio dei due consigli comunali. Il peso del loro parere sul referendum
 
Manzano, 9 Dicembre 2015
  Approda nei consigli di Manzano e San Giovanni l’iter per la fusione dei due Comuni. Le assemblee dovranno esprimere il parere sull’ordine del giorno. La convocazione a San Giovanni è stata fissata per lunedì alle 9. Stessa data e ora potrebbe essere scelta a Manzano. A deciderlo sarà oggi la conferenza dei capigruppo. Il parere che sarà espresso nel corso dei consigli non sarà comunque vincolante. Un eventuale voto favorevole potrebbe però agevolare l’iter verso l’unione. Qualora le due assemblee esprimessero parere favorevole – così però non è stato nelle due precedenti convocazioni – potrebbe bastare nel corso del referendum la maggioranza complessiva dei voti a favore dell’aggregazione per arrivare al nuovo ente. Viceversa, la maggioranza dovrà essere raggiunta in entrambi i Comuni, complicando così il cammino. I gruppi di opposizione di San Giovanni – altrettanto lo faranno a breve quelli di Manzano, proponenti del referendum – hanno nel frattempo depositato un documento in appoggio all’ordine del giorno in cui è «chiesto a sindaco, giunta e maggioranza di dire sì alla fusione e informare la i cittadini su cosa essa comporterà». Nessun commento da parte del sindaco di Manzano, Mauro Iacumin, e di San Giovanni, Valter Braida «Parleremo in giunta – dicono – e poi decideremo il da farsi». Numerosi, a detta dei proponenti, i vantaggi economici derivanti dalla fusione del nuovo ente, che avrà una popolazione di oltre 12 mila abitanti: fino a 1,6 milioni di incentivi a fondo perso dalla Regione in 5 anni, di cui 400 mila già il primo anno; 20% in più di trasferimenti da parte dalla Regione; e 5 anni senza patto di stabilità. A ciò si aggiunge il taglio dei costi della politica – unico sindaco, un solo segretario comunale e un solo consiglio – che si aggiorna attorno ai 150 mila euro.
 
 

Case, rubati due fucili da caccia dall’abitazione di un anziano

Rassegna Stampa - Dicembre 2015

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Case, rubati due fucili da caccia dall’abitazione di un anziano
 
Manzano, 8 Dicembre 2015
  Ancora un furto di armi da caccia in provincia di Udine. Dopo i casi di Remanzacco e di Cergneu di Nimis, ora un nuovo episodio a Manzano. Il fatto è avvenuto domenica, nel tardo pomeriggio, presumibilmente tra le 17.30 e le 19, quando il proprietario dell’abitazione, una persona anziana, era assente. Il furto è stato messo a segno in via Abbazia, nella frazione di Case. Ad accorgersi dell’intrusione dei ladri lo stesso proprietario, che ha riscontrato l’ingresso dell’abitazione forzato. Dalla casa erano stati sottratti un giaccone e due fucili da caccia calibro dodici, che erano detenuti con regolare permesso dal proprietario, appassionato dell’attività venatoria. Sul posto, già domenica sera, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Manzano per i rilievi e le indagini. Al momento non risulta che vi siano altri ammanchi nell’abitazione dell’anziano, ma la denuncia ai carabinieri della locale stazione (ieri pomeriggio) non era stata ancora formalizzata e probabilmente le verifiche sono in corso. Gli uomini dell’Arma, appartenenti alla Compagnia di Palmanova, stanno indagando sul caso e non escludono alcuna ipotesi, anche se sono orientati a ritenere che si tratti di furti in appartamento perpetrati alla ricerca di contanti o altri oggetti di valore, e non mirati in particolare a rinvenire e sottrarre armi. Ciò nonostante, desta sorpresa e preoccupazione tra i cittadini il fatto che, nelle ultime settimane, siano stati diversi gli episodi di questo tipo. Ricordiamo infatti che recentemente a Remanzacco sono stati rubati sette fucili e tre pistole, mentre a Cergneu di Nimis sono spariti una carabina e un fucile detenuti in cassaforte.

lunedì 7 dicembre 2015

Profumo di festa con 120 pini rossi

Rassegna Stampa - Dicembre 2015

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Profumo di festa con 120 pini rossi
 Via alle iniziative natalizie. Stasera “Lectura Dantis” in Abbazia
 
Manzano, 5 Dicembre 2015
  Centoventi pini addobbati di rosso, allestiti all’esterno di altrettante vetrine di negozi, un “piccolo villaggio” con il mercatino e tante altre sorprese. Manzano si prepara al Natale con una serie di appuntamenti grazie alla collaborazione tra l’amministrazione, la Pro Loco, l’associazione commercianti, la parrocchia di Santa Maria Assunta, l’associazione Dance Area, i comitati delle diverse frazioni e il sostegno della Bcc di Manzano. La manifestazione “Fiestis di Nadâl” prenderà il via questa sera, alle 20.15, all’Abbazia di Rosazzo con la “Lectura Dantis” ad opera di Andrea Zuccolo ed entrerà nel vivo l’8 dicembre con l’accensione delle luci dell’albero in piazza Chiodi. L’Associazione commercianti, ha ricreato lungo le strade di Manzano l’atmosfera del Natale con 120 pini rossi e ha allestito una casetta per l’intrattenimento dei bambini, inserita nel piccolo villaggio del Natale di piazza Chiodi. Qui troveranno posto anche un chiosco per il brulé e il panettone, tanti giochi ed eventi per l’intrattenimento dei bambini - cantastorie e folletti aiutanti di Babbo Natale - e un immancabile mercatino di prodotti locali. La Pro loco Manzano parteciperà inoltre quest’anno al Giro dei Presepi del Fvg con i “Presepi dei borghi e delle frazioni di Manzano”, che saranno esposti dall’8 dicembre al 6 gennaio lungo il percorso che collega piazza Chiodi a piazza della Chiesa. Da segnalare, inoltre, la mostra dei presepi realizzato dalla parrocchia di Santa Maria Assunta assieme all’Oratorio Don Bosco. (d.v.)

Angelica Citossi alla minoranza: «Avviate opere da tempo attese»

Rassegna Stampa - Dicembre 2015

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Angelica Citossi alla minoranza: «Avviate opere da tempo attese»
 
Manzano, 4 Dicembre 2015
«Altro che ritardi sulle opere pubbliche, i fatti valgono più delle parole»: ferma è la replica dell’assessore ai lavori pubblici, Angelica Citossi, alle critiche della minoranza. «Sono state avviate opere da tempo attese quali il completamento del Polisportivo – ha spiegato l’esponente della giunta Iacumin –, l’adeguamento dell’aula magna e la riqualificazione di via dell’Albero. Sono stati anche già appaltati i lavori per la sostituzione dei serramenti della scuola elementare e il rifacimento dell’illuminazione pubblica su parte di via Sottomonte e laterali». Citossi ricorda anche i lavori di manutenzione straordinaria, dal rifacimento dell’area esterna della scuola materna di via Zorutti, agli interventi di asfaltatura e realizzazione dei marciapiedi di via San Tommaso, via Sant’Eurosia, via Abate Corrado e via Orsaria, a vari interventi sugli edifici scolastici e nel cimitero del capoluogo. Precisazioni arrivano anche da parte dell’assessore all’urbanistica e progetti strategici Carlo Palazzolo, che afferma: «La nuova stazione delle autocorriere potrà diventare un polo intermodale e il Centro di catalogazione e ricerca sul Distretto della sedia è la premessa fondamentale per non disperdere una identità che non ha eguali nel mondo e per realizzare un domani un vero e proprio museo della sedia».

venerdì 4 dicembre 2015

Critiche sulle opere pubbliche dai due gruppi di opposizione

Rassegna Stampa - Dicembre 2015

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Critiche sulle opere pubbliche dai due gruppi di opposizione
 
Manzano, 1 dicembre 2015
  Ammonta a 2 milioni di euro l’investimento in opere pubbliche nel 2015 nel Comune di Manzano. Il consiglio comunale ha dato il via libera – con il voto contrario dell’opposizione – allo stato di attuazione dei programmi dell’anno. La giunta Iacumin ha impegnato il 95% sul totale dello stanziamento «mentre nel 2013 ammontava solo al 2% – precisa il sindaco –. Ciò vuol dire che abbiamo avviato i lavori e abbiamo messo in moto la macchina amministrativa. Molti cantieri sono stati aperti, altrettanti li abbiamo chiusi,rispettando così il cronoprogramma che ci eravamo prefissati». L’avanzo di amministrazione è invece di 900 mila euro «ma – sottolinea Iacumin – si tratta di residui degli anni precedenti che ora sono portati ad avanzo e sono soldi che non si possono spendere se non ci sono spazi finanziari». Critiche arrivano dalla minoranza. Progetto Manzano punta il dito sui «pagamenti per le opere fermi al 5%. Molte opere – spiega Lorenzo Alessio – potevano partire prima, considerato che il commissario aveva lasciato la macchina amministrativa in moto. Mi riferisco in particolare al Polisportivo, il cui cantiere poteva essere aperto a giugno quando le società di calcio riposavano, senza intoppi all’attività». Anche Daniele Macorig, capogruppo di Ricostruiamo Manzano, parla di «notevoli ritardi da imputare alla maggioranza. Molti dei lavori sono finanziati da Provincia e Regione e mi riferisco al cambio di destinazione del museo della sedia suddiviso tra sostituzione dei serramenti della scuola di via Libertà e fantomatico centro di catalogazione, alla caserma dell’Arma, alla ristrutturazione della materna di via Zorutti, all’ultimazione del Polisportivo, all’autostazione delle corriere e alla piscina esterna».
 


 

martedì 1 dicembre 2015

Il caso extragettito Imu approda in consiglio

Rassegna Stampa - Novembre 2015

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Il caso extragettito Imu approda in consiglio
 Il Comune dovrà versare 387 mila euro allo Stato. Macorig attacca Regione e giunta Iacumin 
 
Manzano, 27 novembre 2015
  Ammonta complessivamente a 387 mila euro l’extragettito Imu che il Comune di Manzano quest’anno è costretto a versare nelle casse regionali come compartecipazione allo Stato. Una vera e propria mazzata, se si pensa che nel 2014 era circa un terzo. Sarà questo uno dei temi principali di cui si discuterà questa sera in consiglio comunale convocato per le 18. Tra i temi anche lo stato di attuazione dei programmi dell’anno in corso. «L’impegnato ha raggiunto il 91% – annuncia il sindaco Mauro Iacumin –. Questo è un buon risultato, sintomo di efficienza amministrativa». Nell’assestamento figurano altre voci messe a bilancio per un totale di 60 mila euro di nuovi investimenti, tra cui 26 mila euro di nuovi giochi nelle aree verdi e 10 mila euro di manutenzioni. «Non restiamo fermi – dice Iacumin –, ma continuiamo a investire sul territorio in base alle esigenze dei cittadini». Sulla quota di extragettito Imu tuona il capogruppo di Ricostruiamo Manzano, Daniele Macorig. «È veramente scandaloso e delirante che la cifra sia addirittura triplicata e solo per aver inserito la quota dei terreni agricoli. È chiaro che la presidente della Regione, Debora Serracchiani, e l’assessore Peroni predicano bene, ma razzolano male». «A questo – continua Macorig – dobbiamo aggiungere il milione e mezzo di euro dei capannoni. Tutti soldi che una volta restavano nelle casse del Comune». Infine la stoccata alla giunta Iacumin: «Un tempo l’assestamento di bilancio serviva per impiegare tutte le risorse disponibili. Oggi invece l’avanzo ammonta a 960 mila euro. È un altro elemento scandaloso che ci porta a criticare l’ennesima volta l’operato di questa amministrazione».

Allarme sporcizia in vie e piazze

Rassegna Stampa - Novembre 2015

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Allarme sporcizia in vie e piazze
 Più controlli a Manzano: i proprietari dei cani devono uscire con sacchetti e paletta
Manzano, 24 novembre 2015
   Da via Centrale a piazza Chiodi, passando per via Divisione Julia e via della Chiesa. Non mancano a Manzano – anche se in diminuzione rispetto allo scorso anno – le segnalazioni fatte dai passanti dei bisogni lasciati dai cani lungo i marciapiedi. A essere colpito in particolare è il cuore del capoluogo del distretto della sedia. E nonostante la legge regionale abbia inasprito le multe portandole a 300 euro, in barba a qualsiasi osservanza di regolamenti, non mancano i padroni maleducati che lasciano le deiezioni degli amici a quattro zampe sulle strade. Le lamentele non sono però sfuggite all’assessore all’ambiente che tuona: «Non è piacevole trovare riscontrare questi episodi sgradevoli. È una brutta immagine anche per il paese». E così l’esponente della giunta Iacumin è passato al contrattacco. Da un paio di mesi sono apparsi i cartelli blu dove si chiede al padrone del cane di raccogliere le deiezioni. Ma siccome la gentilezza non sempre sortisce gli effetti sperati, sono iniziati da parte dei vigili urbani anche i controlli straordinari. «Non si tratta di infliggere le multe a qualcuno e rovinargli la vita – spiega l’assessore all'ambiente –. Non intendiamo fare le ronde, ma far capire alla gente che ci siamo, e che monitoriamo il territorio a ogni orario. Spesso ci vengono segnalati i bisogni nelle prime ore del mattino o alla tarda notte. Ebbene i controlli saranno costanti e oltre l’orario normale». «Si tratta – continua l'assessore – di azioni preventive». Non è mancato così nelle ultime settimane, soprattutto durante il mercato del mercoledì, che gli agenti fermassero qualche passante con il cane al guinzaglio chiedendo se avesse l’apposito kit, ovvero il sacchetto di nylon e la vaschetta. «Se riscontriamo l’irregolarità cerchiamo di avvisare la persone della giusta osservanza della legge – dice l'assessore –. È una questione di cultura e di civiltà. Ma alla stesso tempo vogliamo lanciare il messaggio ai furbetti che non vogliamo farla passare liscia».

domenica 8 novembre 2015

Grande guerra: sipario sulla mostra oggi a Manzano

Rassegna Stampa - Novembre 2015


cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Grande guerra: sipario sulla mostra oggi a Manzano

Manzano, 8 novembre 2015
Terminerà oggi la tre-giorni a Manzano dedicata alla Grande guerra. Pistole, bombe a mano, scatolette e contenitori per il rancio, maschere antigas e libri di preghiera.
Cimeli in gran parte unici contenuti in un’esposizione che racconta il primo conflitto mondiale. Questo e altro si può trovare conservato nella mostra allestita nella cornice dell’Antico Foledor Boschetti della Torre.
L’iniziativa culturale è promossa dalla sezione dell’Associazione nazionale combattenti e reduci di Manzano con la collaborazione dello storico Enrico Cernigoi e di Daniele Vianello e Mirko Prostamo. «L’esposizione – spiega Rosario Genova, presidente della sezione – si presenta come un’occasione per far conoscere al pubblico che si avvicina alla storia della Grande guerra anche gli oggetti creati nei momenti di riposo tra una battaglia e l’altra dai soldati». Nella grande sala anche foto d’epoca: dall’ospedale vecchio ritratto nel 1916 al Ponte del Natisone fatto saltare dalle bombe. E ancora, riproduzioni di fanti e bersaglieri in divisa.
L’esposizione rimarrà aperta oggi dalle 12 alle 14.
Fitto il programma di appuntamenti previsto stamani. Alla messa parteciperanno 8 figuranti in divisa. Dopo la deposizione della corona ai monumenti davanti alla chiesa e in piazza della Repubblica seguirà un corteo fino al Foledor, dove si terranno i discorsi delle autorità e le premiazioni a 8 reduci.
La cerimonia terminerà con la lettura di 130 decorati dell’onorificenza di Cavaliere di Vittorio Veneto. (d.v.)

sabato 7 novembre 2015

Manzano Grande guerra s’inaugura una mostra

Newsletter - Novembre 2015

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Manzano Grande guerra s’inaugura una mostra

Manzano, 6 novembre 2015
  Sarà inaugurata questa sera alle 18, a Manzano, nella cornice dell’Antico Foledor Boschetti della Torre la mostra “Grande Guerra”. L'iniziativa è promossa dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Sezione di Manzano - Presidente Rosario Genova, con la collaborazione dello storico Enrico Cernigoi e dei collezionisti e curatori della mostra Daniele Vianello e Mirko Prostamo. Un’occasione per far conoscere al pubblico gli oggetti creati nei momenti di riposo tra una battaglia e l’altra dai soldati. Nella grande sala anche foto dell’epoca: dall’ospedale vecchio ritratto nel 1916 al Ponte del Natisone fatto saltare dalle bombe. (da.vi.)

Fusione, la parola ai consigli comunali

Rassegna Stampa - Novembre 2015

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Fusione, la parola ai consigli comunali
 Le assemblee di Manzano e San Giovanni al Natisone dovranno esprimersi sul referendum

Manzano, 1 novembre 2015
  Referendum Manzano e San Giovanni al Natisone, la parola passa ora ai consigli comunali. L’ufficio della direzione centrale delle autonomie locali ha dato il via libera per richiedere il parere sull’iniziativa referendaria ai due consigli comunali. Ora le rispettive giunte avranno cinquanta giorni di tempo per convocare le assemblee. Successivamente il presidente della giunta regionale trasmetterà gli atti – ricevute le risposte da parte di entrambi i Comuni – al presidente del consiglio regionale. Toccherà infatti a quest’ultimo organo deliberare il quesito da sottoporre poi a referendum che si svolgerà in una qualsiasi domenica dell’anno, indicativamente, visti i tempi dell’iter, potrebbe svolgersi verso la fine del 2016. L’esito dei pareri dei due consigli comunali potrebbe risultare determinante ai fini del risultato finale. Qualora entrambe le assemblee esprimessero parere favorevole alla fusione – così però non è stato in prima convocazione – potrebbe bastare nel corso del referendum la maggioranza complessiva dei voti a favore della fusione per arrivare al nuovo ente. Viceversa, in caso negativo, la maggioranza dovrà essere raggiunta in entrambi i comuni, complicando così ulteriormente il percorso. Non sarà necessario comunque raggiungere il quorum degli aventi diritto al voto. In caso di esito positivo del referendum, la giunta regionale avrà poi sessanta giorni di tempo per presentare al consiglio regionale un disegno di legge sull’oggetto del quesito che sarà sottoposto a referendum. Ma anche l’esito negativo non precluderà l’esercizio dell’iniziativa legislativa da parte della giunta regionale, dei consiglieri regionali e degli altri soggetti legittimati. In tutti i casi, la scelta ultima spetterà soltanto al consiglio regionale. In sostanza, il referendum avrà natura meramente consultiva e non vincolerà giuridicamente l’organo legislativo, cui competerà la scelta di approvare o non approvare la legge-provvedimento che disporrà la fusione dei Comuni. Sulla fusione di Manzano e San Giovanni, come detto, ora la parola passa ai consigli comunali. L’iter, insomma, procede.