domenica 30 settembre 2012

Festival in marilenghe e Ceghedaccio col mago della musica



cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Festival in marilenghe e Ceghedaccio col mago della musica 

  Dopo un passato da dj, è diventato organizzatore di eventi L’esempio del suocero Bruno Sincerotto, storico patron

 Manzano, 27 settembre 2012

 Grazie anche ai sette Comuni dell'Aster cultura, ha fatto rinascere, due anni or sono, lo storico Festival della canzone friulana che mezzo secolo fa, a Villa Giacomelli di Pradamano, segnò una magica stagione per gli spettacoli estivi in Friuli, con un presentatore indimenticabile come Enzo Tortora, cantanti popolari (Arturo Testa, Wilma De Angelis) e intrattenitori speciali come Montesano, Bramieri, Ric e Gian. E adesso, Renato Pontoni – deejay da una vita, consulente musicale e anche coautore (pensiamo all'inno dell'Udinese Vinci per noi), ma soprattutto organizzatore di eventi (dal Ceghedaccio alla cornice di Friuli Doc) – sta preparando la seconda edizione biennale del Festival, che si terrà al teatro Giovanni da Udine sabato.
Stavolta non potrà essere presente colui che è stato il patron della manifestazione canora di Pradamano, il mobiliere Bruno Sincerotto, mancato in luglio, a 86 anni, dopo una vita ricca di iniziative (Pro Loco, banda musicale), di successi nel lavoro e quindi, da pensionato, nell'attività di artigiano-artista del vetro.
Bruno non potrà rivedere il Festival-bis della nuova serie, ma si parlerà anche di lui perché la seconda edizione è stata, doverosamente, dedicata al patron di sessant'anni fa.
Pontoni ha preparato, in proposito, un'apposita “pergamena” per Sincerotto.
Che era anche suo suocero, avendo il musicologo imprenditore sposato Simonetta, la secondogenita di Bruno, che ora aiuta il fratello Giorgio nella conduzione dell'azienda mobiliera di famiglia. Erano tutti e tre bambini quando – dal 1959 al ’71 – il Festival trionfava a Villa Giacomelli. Ed erano poco più che ragazzi altri “superstiti” di quelle mitiche serate, come il co-presentatore Eddi Bortolussi, il cantautore Dario Zampa e – con solo qualche annetto in più - il tenore Desiderio Bressan, vincitore del primissimo concorso. Renato Pontoni, udinese, originario di Basaldella, ha 49 anni, quasi tutti spesi per la musica.
Ha cominciato a fare il deejay a 17 anni, al Milleluci di Pasian di Prato e alla Botte di Pradamano, storica balera che ospitò anche alcuni degli ultimi Festival della canzone e venne chiusa nel '98. Dopo un paio di importanti esperienze (tra cui il negozio Natural Sound), adesso Pontoni è amministratore unico della Pregi srl, società che svolge attività di consulenza musicale, artistica e culturale per la promozione e l'organizzazione di spettacoli ed eventi.
Per il rinnovato Festival della canzone friulana si è affidato ad Aster cultura, una rete di supporto di sette Comuni (capofila Manzano, rappresentato dal sindaco Lidia Driutti; gli altri sono Buttrio, Corno di Rosazzo, Pavia di Udine, Premariacco, San Giovanni al Natisone, oltre, naturalmente a Pradamano). Con l'area operativa così allargata, Pontoni ha assicurato la necessaria collaborazione per quanto riguarda promozione, immagini grafiche, opuscolo storico, bando di concorso, conferenze e ufficio stampa.
Direttore artistico è il maestro Valter Sivilotti, con la sua Mitteleuropa Orchestra regionale. Ma non dimentichiamo l'altro grosso impegno del nostro musicista creativo: l'ideazione e programmazione, organizzazione, gestione e coordinamento del programma di animazione di Friuli Doc.
Insomma, la cornice degli spettacoli e delle manifestazioni che si sono appena conclusi per il quarto anno con la sua regia.
Peccato che, come hanno riferito le cronache, Pontoni non sia riuscito a portare a Udine anche Zico, ma il nostro Zoff ha fatto lo stesso la sua bella figura (come peraltro lo scorso anno “mister” Cappello).
Terzo grosso impegno del nostro promoter è il cosiddetto Ceghedaccio, l'evento dedicato – due volte l'anno – alla musica pop e dance più popolare degli Anni '70 e '80. Nato nel 1993 alla Botte, è passato per varie discoteche fino ad approdare al padiglione 6 della Fiera di Udine, dove il prossimo si terrà il 19 ottobre. Ma cosa vuol dire Ceghedaccio? «Deriva da una frase in inglese, Chek it out Joe – spiega Pontoni – che ha vari significati, come “Alzati! o “Beccati questo!”.
La festa è dedicata agli over 30 e i figli vengono accompagnati dai genitori, che desiderano far loro vedere “come ci si divertiva un tempo”, pur finendo come una volta, entro l’1.30».
A parte l'organizzazione di eventi, Pontoni si dedica a un hobby, il modernariato, o vintage come si dice adesso. Nell'ex negozio di musica di via Portanuova, ora agenzia-biglietteria, sono raccolti ventimila vecchi dischi e si si possono ammirare, tra l'altro, un bellissimo juke-box del 1959, della Wurlizer, due microfoni con asta originali degli anni '50, nonché un telefono a gettoni da bar. Pubblicista dal 2004, Renato Pontoni si è occupato anche di promozioni via radio; per undici anni è stato speaker allo stadio Friuli (come accennato, è anche coautore dell'inno ufficiale dell'Udinese, che ha venduto 13.500 copie).
La sua passione per la musica è condivisa anche in famiglia. Lo era nel caso di Bruno Sincerotto che aveva contagiato pure la moglie Valentina e i figli.
Giorgio, in particolare, ha un passato di deejay radiofonico e fino a pochi anni fa ha abbinato all'attività di mobiliere la ricerca e lo studio di nuove e mderne tendenze nell'arredamento.
E adesso ci sono anche i due nipoti: Nicola, 21 anni, figlio di Giorgio, che ha fatto il Sello e lavora nel negozio-agenzia, e Carlo, di Simonetta e Renato, 18 anni, che va in quinta Malignani ed è, dopo suo padre, il più appassionato di musica della famiglia. Il futuro dei Sincerotto-Pontoni, insomma, pare in buone mani.
Sito web :  www.rosariogenova.it

venerdì 28 settembre 2012

Canzone friulana, in giuria arriva il grande Mogol



cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Canzone friulana, in giuria arriva il grande Mogol 

 Sabato il gran finale di una rassegna che coniuga identità e modernità. L’autore di tanti hit con Lucio Battisti consegnerà anche il Premio della critica


Manzano, 26 settembre 2012

Sarà Mogol a presiedere la giuria del Festival della canzone friulana. 

Sabato prossimo, al Giovanni da Udine, Giulio Rapetti, in arte Mogol, celeberrimo paroliere che ha fatto la storia della musica leggera italiana, anche (ma non solo) nello straordinario sodalizio con Lucio Battisti, consegnerà il Premio della critica dedicato al patron della rassegna, Bruno Sincerotto, recentemente scomparso. Nulla è lasciato al caso. 

Mogol è autore di un brano epocale, 29 settembre, la data in cui la giuria decreterà la canzone vincitrice del festival, organizzato dai Comuni dell'Aster Noi Cultura, guidati dal Comune di Manzano. «Annunciando la sua presenza – ha detto il direttore artistico Valter Sivilotti –, Mogol ha dimostrato di apprezzare il festival e per noi è motivo di grande orgoglio, perché dà alla nostra vetrina una dimensione nazionale e non solo locale». Diciotto cantanti e cantautori che hanno passato le selezioni. 

A scegliere le canzoni vincitrici (in palio 3 mila euro per la prima classificata, 2 mila per la seconda e mille per la terza e il Premio della critica intitolato a Bruno Sincerotto) una giuria composta da Nicola Cossar (Messaggero Veneto), William Cisilino (Arlef), Andrea Ioime (Il Friuli), Renato Miani (Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine), Andrea Flego (Radio Capodistria), oltre che dal pubblico e dall'orchestra. La serata si prennuncia di bel livello artistico. I cantanti, infatti, sono tutti già affermati e durante l’estate, inoltre, hanno frequentato due laboratori estivi. 

Grazie all’intervento dei docenti Franca Drioli, William Cisilino e Valter Sivilotti, gli interpeti in gara hanno potuto affinare la tecnica vocale, linguistica e compositiva e insieme al docente Walter Mramor si sono concentrati sull’interpretazione scenica. 

In contemporanea, sempre in estate, si è svolto il festival Atôr Atôr, un’anteprima della serata del 29 settembre, che ha visto i corpi bandistici di Manzano, di Corno di Rosazzo e di Pradamano esibirsi in altrettanti concerti con un repertorio di canzoni tratte dall’edizione 2010 del festival. 

«Il festival rappresenta un esempio di valorizzazione – ha detto ieri alla presentazione udinese il presidente della Provincia, Pietro Fontanini – della nostra cultura». 

Con una visione nuova. Perché «permette di recuperare la tradizione - ha sottolineato l'assessore regionale all'istruzione, Roberto Molinaro – con un tocco di modernità». 

A «rilanciare nel 2010 il festival, che vanta una lunga storia con la prima edizione nel 1959, i Comuni che aderiscono all'Aster» – hanno tenuto a rimarcare il sindaco e l'assessore alla cultura di Manzano, rispettivamente Lidia Driutti e Antonio Tessaro. 

E Dario Zampa ne fa fatto un po’ di storia: «La rassegna nasce a Pradamano su idea della Scuele Libare Furlane e grazie all’impegno di esperti della lingua e delle tradizioni friulane come i professori Domenico Zanier, Tarcisio Todero e il maestro Mario Argante. 

Nel giro di pochi anni diventa la manifestazione musicale più importante di tutta la regione, tanto da richiamare non solo cantanti locali, ma anche protagonisti come Enzo Tortora, Wilma De Angelis, Enrico Montesano, Gino Bramieri, Cochi e Renato e tanti altri». 

Dalla nascita il festival ha contribuito a promuovere le tradizioni friulane, le storie degli emigranti, il senso dell’identità. 

E oggi sta al tempo con i tempi. Ricordate come mitiche le tre serate estive di spettacolo che si tenevano a villa Giacomelli di Pradamano. 

Nel 1977 la rassegna arriva al Palasport Primo Carnera di Udine per poter contenere tutto il pubblico, sempre più numeroso. 

L’ultima edizione al palazzetto è datata 1986. 

Nel 2010, come si è detto, il rilancio grazie all’interesse dell’Aster e dell’imprenditore Bruno Sincerotto. (r.c.)
Sito web :  www.rosariogenova.it

A Manzinello lavori per 400 mila euro



cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
A Manzinello lavori per 400 mila euro
 Manzano, stasera in consiglio la variante per via dell’Albero Stop a buche e allagamenti. Venturini: impegno mantenuto
 
 Manzano, 26 settembre 2012

Basta con buche, asfalto dissestato e allagamenti in via dell’Albero: il borgo rurale di Manzinello sarà rimesso a nuovo dopo che in consiglio, stasera, passerà il progetto preliminare di riqualificazione urbana e dell’illuminazione pubblica della frazione. 

L’opera è portata in aula perché richiede una variante urbanistica, la 19: la strada sarà infatti ampliata occupando un'area attualmente a destinazione agricola.

«E’ un intervento richiesto e molto atteso dalla frazione - commenta l’assessore ai lavori pubblici –, così manterremo gli impegni presi con gli abitanti». 

Con un contributo pluriennale di 400 mila euro (mutuo regionale di 32 mila l’anno senza costi per l’amministrazione e senza vincoli di cofinanziamento da parte del Comune), di cui 300 per i lavori e il resto per somme a disposizione per iva, spese tecniche e così via, si darà definitiva sistemazione alla via, spesso oggetto di polemiche, negli anni scorsi, a causa della sconnessione del manto stradale legata a una vecchia opera di fognatura. 

Con la nuova pavimentazione e l’allargamento del sedime stradale, la nuova carreggiata completamente asfaltata non darà più questi problemi. 

Saranno realizzati anche nuovi marciapiedi, «in particolare per quello prospiciente il fabbricato del dottor Rossi useremo pietre consone all’arredo urbano esistente»; marciapiedi anche sul lato opposto, in direzione Camino. 

La pesa (privata) sarà eliminata «perché ora non avrebbe senso sistemarla, considerato anche lo scarso e discontinuo uso. Ricaveremo spazi dove posizionare i cassonetti stradali per la raccolta rifiuti e 10 nuovi posti auto». 

Circa i corpi illuminanti in via dell’Albero «si valuterà in un secondo momento se optare per i led».

L’intervento prevede poi l’adeguamento dei servizi a rete e l’innalzamento di una siepe tra opere di urbanizzazione e campi per la visuale. 

Rosalba Tello ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sito web :  www.rosariogenova.it

A Manzinello una via intitolata a Mameli



cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
A Manzinello una via intitolata a Mameli

Manzano, 25 settembre 2012

Manzinello rende onore al carabiniere Antonio Mameli, medaglia d’argento al valor militare, ferito a morte nel 1930, intitolando una via alla sua memoria. 

Domenica la cerimonia, coordinata dal vicesindaco Rosario Genova, organizzata da sezione dell’Associazione nazionale carabinieri e Comune. Presenti il comandante provinciale dei carabinieri di Udine, colonnello Del Piano, il capitano Gullotta e il comandante della stazione di Manzano, Salvatori. 

La strada dedicata al carabiniere di Manzinello è una traversa della Provinciale 78, a poche centinaia di metri dal luogo dove il militare cadde a soli 25 anni. Sardo di Illorai, il carabiniere Antonio Mameli morì per le ferite riportate a seguito di un conflitto a fuoco, in località Ponte sul Torre, con quattro malviventi che avevano consumato una truffa nel territorio di Manzano. 

A ricordo dell’eroico gesto e dell’estremo sacrificio della vita, sul luogo del tragico evento è stato eretto un cippo alla memoria, arricchito da un’opera donata dall’appuntato scelto Dino Predan, in servizio alla stazione carabinieri di Aiello, su cui è riportata la motivazione e un’effige del milite caduto nell’adempimento del dovere. 

La cerimonia si è chiusa con un corteo, cui hanno partecipato, accompagnati dalla banda di Corno di Rosazzo, i rappresentanti dell’Arma, il sindaco Lidia Driutti, il vicepresidente della Provincia, Macorig, e altre autorità locali. 

Madrina dell’evento la consigliera comunale Sarah Della Rovere, conterranea del milite caduto. (r.t.)
Sito web :  www.rosariogenova.it

Manzano, Driutti sceglie il silenzio su rifiuti e piscina



cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Manzano, Driutti sceglie il silenzio su rifiuti e piscina

Manzano, 23 settembre 2012

Prima la vicenda del turismo dei rifiuti con l’accusa ai paesi limitrofi di portare l’immondizia a Manzano, rispedita immediatamente al mittente dal sindaco di Buttrio, il quale, con orgoglio, ha snocciolato dati e percentuali della raccolta differenziata dei buttriesi che attestano civiltà e collaborazione. 

Poi quel pasticcio della piscina chiusa da mesi, nonostante la gara per la concessione sia conclusa da settimane: nessuno sa ancora perché la società Kuma, unico partecipante nonché gestore da anni dell’impianto natatorio manzanese, non abbia ancora ricevuto comunicazioni ufficiali. 

Risultato: attività ferme, perdita di iscritti, lamentele, esodo verso Cividale dopo il boom 2011 da 80 mila presenze. Non è insomma un bel periodo per il sindaco Lidia Driutti e la sua giunta, che per entrambi i fatti hanno preferito trincerarsi dietro a un «no comment», rimandando a tempo da destinarsi spiegazioni e motivazioni. 

Perché il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti è partito con il freno a mano tirato e chi sono gli incivili che smaltiscono malamente i rifiuti, spesso lasciandoli fuori dai cassonetti? 

E come mai la piscina, fiore all’occhiello del Comune, ha subito un così drastico stop? In attesa che da Palazzo Torriani parlino, i consiglieri di minoranza, prima Zamò, poi Iacumin, non stanno a guardare e rilevano il problema. 

Nel prossimo consiglio comunale un’interrogazione tratterà proprio dell’impianto sportivo-ricreativo: «Sul sito della società – dice Iacumin (centrosinistra) – la chiusura è indicata per consentire la manutenzione straordinaria, che però sarebbe dovuta finire in agosto. 

E’ trascorso un mese: quali sono i motivi del perdurare della chiusura? 

I gestori sono stati informati di ciò anzitempo? 

E quali sono questi lavori straordinari che si stanno realizzando e di che importo?». 

Iacumin, infine, riporta anch’egli, come Zamò, le lamentele della popolazione. 

Pare che la risposta ai manzanesi sarà data dal sindaco mercoledì in consiglio comunale. 

Rosalba Tello ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sito web :  www.rosariogenova.it

Sedia, crisi e concorrenza meglio traslocare a Dubai



cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Sedia, crisi e concorrenza meglio traslocare a Dubai 

È la scelta che ha fatto il manzanese Turchetti, storico tappezziere del Distretto L’imprenditore da laggiù: qui c’è molto lavoro e apprezzano le nostre capacità

 Manzano, 22 settembre 2012

La crisi nel settore della sedia e dell’arredo, la concorrenza derivante dalla globalizzazione e, non da ultima, la presenza di nuovi e improvvisati tappezzieri, sono le motivazioni che hanno indotto l’imprenditore manzanese Dante Turchetti, 49 anni, titolare della ditta Lare, con sede in via Maroncelli 12, specializzata nella lavorazione e taglio delle resine espanse, nonché storica tappezzeria per sedie e poltronem a trasferire in toto la sua attività negli Emirati Arabi Uniti, precisamente a Dubai. 

«Nel Distretto della sedia - ci spiega l’imprenditore Turchetti, raggiunto telefonicamente nel paese arabo dove si è insediato appena da qualche giorno - ormai non c’erano più prospettive di lavoro, il mercato offriva pochissimo e la concorrenza nel settore tappezziero è tanta senza contare la presenza di un commercio di sedie marchiate “made in Italy”, ma che di fatto sono realizzate quasi totalmente fuori dal territorio nazionale. 

Da ciò la decisione, un po’ sofferta, di trasferirmi all’estero». Ma perché Dubai? 

«In questa città - spiega Dante Turchetti - vive e lavora una mia ex compagna di scuola che fa da tramite con altre aziende italiane; inoltre, ci sono già alcuni imprenditori friulani che hanno iniziato a collaborare con le aziende locali e con i ricchi petrolieri. 

Per la tappezzeria di Manzano ormai c’erano pochi ordini e anche la nuova linea per la produzione di materassi iniziava ad avere flessione, per cui accettai il suo invito a trasferire là l’attività, ma soprattutto la professionalità acquisita nel settore della tappezzeria». 

«Ho subito potuto constatare - sottolinea l’imprenditore - che a Dubai c’è molto da fare e quindi non rimane molto tempo per lamentarsi come succede da noi. 

Sono all’inizio, ma già questa avventura mi sta dando soddisfazioni: la prima, che non siamo secondi a nessuno per quanto riguarda il modo e la grinta che mettiamo nelle cose che ci appassionano come il lavoro. 

Il vero peccato è che si regalano anni di esperienza senza che nessuno se ne renda conto. 

Attualmente l’azienda non ha dipendenti, salvo l’aiuto sporadico di qualche manovale indiano, ma presto mi dovrò dotare di personale perché le prospettive di lavoro sono molto buone. 

Infatti, gli alberghi molto lussuosi cambiano arredi con molta frequenza e il loro sfarzo richiede fantasie e prodotti innovativi, cosa che noi sappiamo far bene». 

Giorgio Mainardis ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sito web :  www.rosariogenova.it

“Viva lo sport”: domani al via la prima edizione




cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
“Viva lo sport”: domani al via la prima edizione

Manzano, 22 settembre 2012
L’amministrazione civica di Manzano, la parrocchia, la Pro Loco e le associazioni sportive presentano, domani, la 1ª edizione di “Viva lo sport”. 

La giornata di festa e incontro, voluta dal Comune per inaugurare l’anno sportivo, si apre alle 11 con la messa nella chiesa del capoluogo; alle 12.30 pranzo in oratorio, alle 13.30 la testimonianza di uno sportivo, l’olimpionico di salto in alto Alessandro Talotti.

Seguiranno giochi e staffetta degli sport. 

Alle 15 tutti a casa e per chi vuole restare partita su maxi-schermo Udinese-Milan. «Il senso della giornata - spiega don Daniele Antonello - è quello di proporre un momento di riflessione per richiamare i valori educativi e la sensibilità cristiana da trasmettere alle nuove generazioni, anche grazie all’esempio dello sportivo testimonial dell’evento». 

«Un esempio anche di vita - conferma l’assessore allo Sport - perché lo sport è un modo sano di educare e far crescere i nostri ragazzi». 

Partecipano Asd Karate Manzano, Centro della sedia Basket, Asd Manzanese Calcio, Sci Club 3 Comuni, Magico Basket Club, Play Gym, Ginnastica Artistica, Pedale Manzanese, Sciare Snow Team, Roller Skate Manzano, Us Calcetto Manzano, Asd Yoseikan Budo Manzano. (r.t.)
Sito web :  www.rosariogenova.it

sabato 22 settembre 2012

La piscina rimane chiusa e i manzanesi protestano




cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano

La piscina rimane chiusa e i manzanesi protestano

Dalle 80 mila presenze dell’anno scorso al mancato rinnovo della gestione Molti hanno deciso di andare a Cividale. Zamò: giunta Driutti superficiale

Manzano, 21 settembre 2012


Protestano i nuotatori del Manzanese, da mesi orfani dalla piscina comunale. Uno dei servizi fiore all’occhiello dell’amministrazione è sospeso: l’appalto per la gestione, finora affidato alla società Kuma, è scaduto a dicembre e prorogato a giugno, dopodiché è stata indetta una gara. Unico partecipante lo stesso ex gestore, che però a oggi non ha avuto comunicazioni formali. E i manzanesi mugugnano, tanti hanno scelto di spostarsi a Cividale.
«Tutto giace negli armadi dell’ufficio tecnico e ancora per diverse settimane non si parla di apertura - conferma il consigliere di minoranza Lucio Zamò –; i cittadini che vorrebbero usufruire del servizio restano privi di risposte da parte dell’amministrazione, che non sa ancora dire se e quando la piscina potrà riaprire». Si sta dunque perdendo tempo prezioso: lo scorso anno di questi tempi le attività erano tutte avviate e seguite con entusiasmo, a gennaio per quelle più richieste si era reso necessario aprire nuovi turni e addirittura predisporre liste di attesa.
Nel 2011 le presenze singole erano state 80 mila. «Non conosciamo i tempi tecnici per l’affidamento – spiega l’unico partecipante alla gara, Federico Gross –. Intanto non abbiamo potuto raccogliere iscrizioni, la segreteria ha preso nota degli interessati. Immaginiamo che l’utenza sia scontenta, noi possiamo solo dire che confidiamo, se risultassimo confermati nella gestione, che quanto prima l’attività ripartirà». E sulla risposta positiva dei manzanesi non pare esserci dubbio: «Siamo stati contattati da parecchi cittadini – ribadisce Zamò – che si lamentano del persistere della chiusura della piscina, la giunta Driutti si muove in modo superficiale trascurando di tenere efficienti i servizi».
di Rosalba Tello ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sito web :  www.rosariogenova.it





venerdì 21 settembre 2012

Convocazione Consiglio Comunale


Il Consiglio Comunale è convocato, in sessione Straordinaria di Prima convocazione in seduta Pubblica, per Mercoledì 26-09-2012 alle ore 19:00,
 presso la sala consiliare, sita in Palazzo Torriani, via Natisone n. 34.

Rogo, oltre 100 mila euro di danni alla Sedie Friuli




cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano

Rogo, oltre 100 mila euro
di danni alla Sedie Friuli

Manzano, sarebbe stata una stufetta dimenticata accesa a originare le fiamme. Il sindaco Driutti: «Duro colpo in un momento di crisi, aiuteremo la storica ditta»

Manzano, 20 settembre 2012


Sarebbe stata una banale stufetta, lasciata incautamente attiva, ad aver provocato l’incendio di vaste proporzioni che martedì sera, a Manzano, ha distrutto la copertura del capannone della Sedie Friuli Srl, causando danni molto ingenti: almeno 100 mila euro, secondo le prime stime.
Il piccolo impianto di riscaldamento, utilizzato per asciugare le vernici fresche delle sedie, era stato infatti fatalmente dimenticato acceso: la colla o la vernice stessa delle sedute hanno preso fuoco e le fiamme si sono propagate velocemente, coinvolgendo altre lastre di vernici fino a interessare tutto il tetto, crollato a causa delle elevate temperature.

All’interno, i fusti delle sedie grezze in legno hanno contribuito ad alimentare il fuoco. A dare l’allarme un dipendente, Luca Fornasarig, in quel momento occupato nell’ufficio all’interno del capannone. Le fiamme altissime hanno attirato in via San Giovanni centinaia di curiosi, molti dei quali si sono congratulati con i Vigili del fuoco per il tempestivo intervento: nonostante le dimensioni, infatti, l’incendio è stato domato in poche ore, anche se le operazioni di spegnimento sono poi continuate tutta la notte. Il tetto dell’edificio risale agli anni 50 e a causa della sua vetustà le arcate non hanno retto; per fortuna, l’incendio è rimasto circoscritto a una parte del capannone, dichiarato in ogni caso interamente inagibile e posto sotto sequestro. La parte impiantistica è compromessa e il quadro elettrico danneggiato.

Dopo le ore convulse della notte, ieri mattina un ulteriore sopralluogo ha accertato nuovi problemi, come riferisce anche il portavoce dei Vigili del fuoco, Valmore Venturini, legati allo smaltimento delle lastre di copertura contenenti fibre in eternit. Sono state perciò attivate le procedure per la rimozione di tale materiale e delle parti pericolanti. «I danni strutturali sono consistenti - afferma ancora Venturini -, è prematuro fare una stima, ma si parla di cifre superiori ai 100 mila euro, compreso il valore della merce bruciata, che stiamo ancora valutando». Le indagini sulle cause dell’incendio sono in corso, anche se il capitano Alfio Gullotta, comandante dei carabinieri di Palmanova, parla fin d’ora di origine colposa, legata appunto alla stufetta dimenticata accesa.

«Tutti i sistemi antincendio hanno funzionato - precisa Fabrizio Mansutti, amministratore delegato di Friuli Sedie e socio dell’Immobiliare Sedie Friuli, proprietaria dei capannoni in cui si lavorano sedute col marchio Fornasarig – e fortunatamente ciò ha contribuito, assieme ai cupolini evacuazione fumo e alle porte tagliafuoco, a circoscrivere l’incendio». I due container che avrebbero dovuto accogliere il carico di sedie, con partenza prevista ieri mattina, sono rimasti fermi e vuoti. «Appena ci danno l’autorizzazione per accedere ai capannoni - annuncia l’ad - ripartiamo con l’attività». «Dispiace in una fase economica delicata come questa – aggiunge il sindaco Lidia Driutti, presente già martedì sera – che un’azienda storica debba affrontare queste emergenze. Cercheremo di aiutare i giovani titolari per quanto ci è possibile, augurando loro di riprendersi presto».

di Rosalba Tello ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sito web :  www.rosariogenova.it

giovedì 20 settembre 2012

Sedie Friuli devastata da un incendio




cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano

Sedie Friuli devastata
da un incendio

Manzano, le fiamme sono divampate verso le 21 sul tetto dell’azienda di Case. Super lavoro per i pompieri, danni ingenti
Manzano, 19 settembre 2012
Un incendio di vaste dimensioni ha interessato ieri sera il magazzino dell’azienda SedieFriuli Fornasarig Srl, in via San Giovanni, a Manzano. Dal tetto del capannone si sono sprigionate fiamme alte oltre cinque metri. Immediato l’intervento dei Vigili del fuoco, giunti solo pochi minuti dopo, verso le 21, da Cividale e Udine con tre mezzi e un “chilolitro”, una grossa cisterna dalla capacità di 25 mila litri di acqua. Molti i danni.

Gli oltre 20 uomini si sono riforniti anche da una pompa di fronte all’edificio in fiamme, domando l’incendio dopo un lungo lavoro. Sul posto i Carabinieri di Manzano e di San Giovanni al Natisone, il proprietario dell’azienda, Giovanni Fornasarig, con i familiari, il sindaco Lidia Driutti, i tecnici dell’Enel, che hanno ovviamente staccato la corrente per questioni di sicurezza, e la Protezione civile, impegnata nella gestione della viabilità con cinque volontari che hanno coadiuvato le forze dell’ordine nella chiusura della Provinciale.

Attimi di paura per il crollo improvviso del tetto bruciato - circa 1.500 metri quadrati su un’area totale di 20 mila dei vari capannoni - e molti curiosi hanno abbandonato il luogo solo una volta spente le fiamme. Preoccupazione anche per una vicina, che all’esterno dell’abitazione possiede un bombolone del Gpl, ma l’incendio per fortuna è stato circoscritto, evitando che si propagasse verso gli altri capannoni limitrofi. Il tetto è quasi tutto collassato per le alte temperature.

Fuori l’edificio distrutto due container pronti per essere caricati di sedie, in partenza stamattina. Sulle cause sono in corso accertamenti. 

di Rosalba Tello

Sito web :  www.rosariogenova.it

sabato 15 settembre 2012

OMAGGIO A CATERINA PERCOTO

www.caterinapercoto.it


Appuntamenti
Sabato 22 settembre ore 17.30
OMAGGIO A CATERINA PERCOTO, UNA POETESSA "QUI E OLTRE"
c/o Casa Furlan - Rosazzo di Manzano (UD), Via Abate Colonna, 2

 Domenica 23 settembre ore 17.30
OMAGGIO A CATERINA PERCOTO, UNA POETESSA "QUI E OLTRE"
c/o Casa Furlan - Rosazzo di Manzano (UD), Via Abate Colonna, 2

Venerdì 28 settembre ore 17.30
 "L'ANNO DELLA FAME"
(liberamente tratto da un romanzo di Caterina Percoto)
c/o Casa Natale diCaterina Percoto - S. Lorenzo di Manzano (UD), Via Conte di Brazzà, 5