mercoledì 14 maggio 2014

«Vogliamo ricostruire Manzano»

Rassegna Stampa - Aprile 2014

cav. Rosario Genova

«Vogliamo ricostruire Manzano»

Manzano, 13 Maggio 2014
Daniele Macorig, terzo candidato in corsa per le amministrative, già capogruppo nel gruppo di maggioranza, sindaco dal 1998 al 2006 ed ex vicepresidente della Provincia, per la prossima tornata elettorale scenderà in campo sostenuto dalla civica “Ricostruiamo Manzano”, che punta dopo anni d'impasse amministrativo a recuperare i principi sociali e i valori costituzionali.
Perché la decisione per la lista Ricostruiamo Manzano di scendere in campo con un proprio candidato, invece di cercare un’intesa con l'altro gruppo di maggioranza per non spaccare il centrodestra? La candidatura a sindaco indicata da Progetto Manzano è oggettivamente sbagliata in quanto riteniamo incompatibile con la professione che svolge. Ci riferiamo nelle specifico alle difficoltà e all’imbarazzo che un’amministrazione in carica ha nell’approvare varianti urbanistiche (strumenti di sviluppo del territorio) in assenza del sindaco.
Perchè a Manzano si dovrebbe scegliere la vostra squadra per i prossimi 5 anni? Il nostro gruppo è composto da candidati che esprimono esperienza, capacità, entusiasmo dei giovani che ci sostengono, ma soprattutto nuove idee progettuali per una Manzano migliore.
Quale è il punto forte del programma? Recuperare la socialità attraverso la valorizzazione della persona e del volontariato, oltre a recuperare il patrimonio immobiliare del Comune e del centro storico avviando una fattiva trattativa per realizzare anche in forma convenzionata una struttura residenziale per anziani quale opportunità di lavoro per molti concittadini.
Lei fa parte del panorama politico di Manzano da anni, cosa l’ha spinta a rimettersi in gioco come primo cittadino? Ho ricoperto la carica di sindaco dal 1998 al 2006 e in quel periodo la città ha visto un notevole rifiorire di attività di ogni genere nell’associazionismo (Pro loco Manzano, Università della terza età), nella cultura (Premio Caterina Percoto), nella promozione delle nostre eccellenze e tradizioni (manifestazioni come Festa della sedia nel capoluogo e Olio e dintorni di Oleis), oltre alla riqualificazione del territorio soprattutto focalizzando l’attenzione sulle frazioni.
Cosa risponde a chi dice che la caduta della Driutti è legata alla sue mire alla poltrona di sindaco? Falsità strumentali e pura ingratitudine. Non credo che le dimissioni di 11 consiglieri su 16 possano considerarsi strumenti per le ambizioni di una persona. Lidia Driutti aveva l’opportunità di ricandidarsi, ma evidentemente non l’ha fatto per evidenti contrasti anche con Progetto Manzano che l’ha sempre sostenuta incondizionatamente.
Cosa serve più di ogni altra cosa a Manzano? Uscire dall’isolamento oltrepassando i confini comunali per instaurare rapporti di intesa e collaborazione con i Comuni vicini per rafforzare l’ambito distrettuale della sedia e dell’arredo, elementi che ci hanno fatto conoscere e apprezzare nel mondo. Silvia Riosa


Sono famiglia, solidarietà e partecipazione le basi da cui far ripartire l’area della sedia
Ripartire dai valori della famiglia e dai principi di solidarietà e uguaglianza attraverso la partecipazione popolare e la trasparenza. Queste le linee guida del programma della lista Ricostruiamo Manzano che sostiene Macorig. Un gruppo compatto composto da molte persone con già importanti esperienze politiche alle spalle che saranno punto di riferimento delle nuove leve con la voglia e l’entusiasmo di riportare Manzano a essere il Comune importante di un tempo. Un programma elettorale che non si articola solo in una serie di promesse e spot, ma vuole stabilire gli indirizzi che orienteranno i lavori del prossimo quinquennio. Il tutto partendo da un gruppo di persone provenienti da esperienze e culture diverse che vogliono mettere a disposizione dell’ente locale e soprattutto dei cittadini, forti anche di una grande conoscenza del territorio in cui vivono e di cui conoscono i problemi, ma anche peculiarità e punti di forza da sfruttare a beneficio di tutti. (s.r.) 

martedì 6 maggio 2014

Lavori pubblici per 610 mila euro realizzabili entro quest’anno

Rassegna Stampa - Aprile 2014

cav. Rosario Genova

Lavori pubblici per 610 mila euro realizzabili entro quest’anno
Manzano, 6 Maggio 2014
Opere pubbliche per 610 mila euro al via entro l'anno. Questo quanto prevede il piano di programma annuale delle opere pubbliche messo in campo dagli uffici comunali sull'onda degli spazi finanziari concessi dalla Regione. Proprio su questo infatti il commissario Silvia Zossi con gli uffici comunali ha esaminato i lavori di maggiore urgenza, la cui realizzazione possa essere ultimata (come da direttive regionali) entro il 2015. Tutti interventi già inseriti nei programmi degli anni precedenti che però, causa anche il patto di stabilità, ma non solo, non erano partiti. Al via quindi i lavori di adeguamento normativo ai fini della prevenzione incendi dell'asilo nido nella frazione di San Lorenzo (120 mila euro il costo) che saranno fatti in estate per ripartire a settembre con l’istituto a norma. Nessun problema – assicura il commissario – per i piccoli utenti, che in luglio saranno trasferiti nell'istituto di Case. Finanziati anche gli interventi nell'intersezione tra la variante esterna di Manzano e via Giotto (90 mila euro). Altri 400 mila saranno destinati alla riqualificazione urbana di via dell’Albero a Manzinello, per il cui avvio bisognerà però attendere la nuova amministrazione per la variazione al piano regolatore. Nelle scorse settimane poi, a seguito di una missiva del governo nazionale in cui il premier Renzi annunciava lo sblocco di fondi per l'edilizia scolastica, è stato presentata richiesta anche per adeguare l’aula magna delle medie. L’investimento di 155 mila euro aveva trovato copertura con fondi propri già nei bilanci precedenti, ma sempre a causa del patto di stabilità – come precisano gli uffici – era stato bloccato. Su oltre 8 mila Comuni interrogati, solo la metà ha risposto indicando un sito scolastico e quindi ci si augura che a breve sia confermato un progetto fermo dal 2012. Silvia Riosa
 
 

mercoledì 30 aprile 2014

Incontri elettorali della lista "RICOSTRUIAMO MANZANO"

Comune di Manzano Elezioni Amministrative
25 MAGGIO 2014


  programma politico amministrativo e dei candidati
 “RICOSTRUIAMO MANZANO”

 tutti i cittadini sono invitati


Mercoledì 07 MAGGIO 2014 alle ore 20.00
Trattoria DA MENOTTI – Soleschiano

Martedì 13 MAGGIO 2014 alle ore 20.00
Agriturismo Ronchi di Sant'Egidio Località Poggiobello - Rosazzo

Giovedì 15 MAGGIO 2014 alle ore 20.00
Risto & dance LA DOLCE VITA – Manzano

Lunedì 19 MAGGIO 2014 alle ore 20.00
Trattoria ALL’ALPINO – Case

Mercoledì 21 MAGGIO 2014 alle ore 20.00
Bar ALL’INCONTRO – San Nicolò

Giovedì 22 MAGGIO 2014 alle ore 20.00
Trattoria AL BIVIO – Manzinello

Venerdì 23 MAGGIO 2014 alle ore 20.00
Bar DA ROMEA – Manzano

sabato 26 aprile 2014

Zamò: a Manzano serve un cambiamento

Rassegna Stampa - Aprile 2014

cav. Rosario Genova

Zamò: a Manzano serve un cambiamento
 La replica all’attacco di Maddalena Novello: il vero rinnovamento soltanto con il candidato Iacumin

Manzano, 26 Aprile 2014
  Dopo l’attacco arrivato da Maddalena Novello, portavoce della lista Popolo di Destra (non in corsa per le amministrative) a liste e candidati, arriva la dura replica di Lucio Zamò, capolista di “Ascolto Innovazione Lavoro”. «Abbiamo letto le dichiarazioni che definiscono la lista che rappresento, come una di sinistra sostenitrice di una lista di estrema sinistra. Onestamente non so che cosa significhino più “destra” o “sinistra”, soprattutto in tempi come questi quando i conflitti ideologici degli anni 50 sono superati da tempo e siamo tutti consapevoli che la crisi che stiamo attraversando non ha colore politico, ma spiegazioni molto più profonde e complesse». Zamò non vuole entrare nel merito della mancata presentazione della lista Popolo di Destra o del perché alcuni dei suoi candidati erano consiglieri nei precedenti mandati oppure del perché abbia cercato un’alleanza con una lista che ha amministrato per ben 15 anni il Comune. «Sono fermamente convinto della necessita di un cambiamento. Mai come questa volta i cittadini avranno l’opportunità di scegliere in favore di un cambiamento non di facciata. Nelle amministrazioni locali si votano le persone, il buon senso non è ne di destra ne di sinistra, ma è di tutti, e ora c’è bisogno di un governo nuovo stabile che garantisca governabilità e che voglia fare. Un governo con energie, idee e persone nuove, che proponga soluzioni reali per rilanciare la nostra città. Il mio pensiero politico - conclude Zamò - la gente lo conosce già. La mia scelta è stata determinata dalla convinzione che il candidato sindaco Iacumin rappresenta il solo e vero rinnovamento». (s.r.) 


Manzano, le tre ricette per le frazioni

Rassegna Stampa - Aprile 2014

cav. Rosario Genova

Manzano, le tre ricette per le frazioni
 Le proposte dei candidati Alessio, Iacumin e Macorig sulla carenza dei servizi, che penalizza soprattutto gli anziani

Manzano, 25 Aprile 2014
 Sulla carenza di servizi nelle frazioni intervengono i tre candidati sindaci. Alessio, Iacumin e Macorig concordano sul fatto che i più penalizzati dallo spopolamento delle attività commerciali sono gli anziani, ma non solo. Per il candidato di Progetto Manzano, Lorenzo Alessio, indispensabile è dare opportunità alle realtà esistenti di poter ampliare il proprio servizio con la vendita di servizi base. In tutto questo, ruolo importante toccherà al Comune, che dovrà aiutare i commercianti a uscire dal tunnel della burocrazia che sempre si accompagna al rilascio di permessi e licenze. Nella lista di Progetto, molti i candidati residenti nei piccoli centri, che quindi dalla prima linea potranno toccare con mano i problemi e, confrontandosi con gli abitanti, trovare le soluzioni. Daniele Macorig sottolinea come la situazione delle frazioni sia peggiorata dal 2006. «E’ necessario ridare stimoli per recuperare l’edilizia urbana, ridando così valore e vivacità alle frazioni. Una realtà che – sottolinea il candidato di Ricostruire Manzano – in cui ho sempre creduto e a cui bisogna affiancarsi per ridare vitalità al piccolo commercio di base. Sensibilità e impegno a cui ci auguriamo segua una risposta dei piccoli centri, che comunque in parte già c’è». Già nella passata tornata elettorale nelle liste a sostegno di Mauro Iacumin attenzione particolare era stata riservata al problema. Ora, Iacumin e le due liste a sostegno ne prevedono una di più immediata attivazione che prevede, attraverso convenzioni con i commercianti locali, la realizzazione di una forma alternativa di gruppo di acquisto, curato e gestito dal Comune. Accordi che possono essere estesi ai trasporti per raggiungere il capoluogo nei giorni per esempio del mercato. Poi, iniziative di più largo respiro come il sostegno alle attività esistenti. Silvia Riosa 


giovedì 24 aprile 2014

Troppi negozi chiusi nelle frazioni

Rassegna Stampa - Aprile 2014

cav. Rosario Genova

 Troppi negozi chiusi nelle frazioni
 Manzano: i problemi di San Lorenzo, San Nicolò, Oleis e Manzinello, dalle rivendite di pane e giornali ai collegamenti

Manzano, 24 Aprile 2014
  Forse non una vera e propria emergenza, ma la mancanza dei servizi essenziali nelle frazioni di Manzano è qualcosa che negli anni passati, secondo alcuni residenti, è stata un po' trascurata. La crisi economica e i grandi centri commerciali hanno avuto come conseguenza la chiusura dei piccoli negozi di paese che, uno dopo l’altro, hanno abbassato le serrande, lasciando tante piccole realtà sprovviste dei servizi base come rivendite di pane e latte. Perché, se è vero che fare la spesa nei grandi supermercati è forse più conveniente, è anche altrettanto vero che alcune fasce della popolazione, nella fattispecie i più anziani, hanno risentito più di altri della loro chiusura. Frazioni come San Lorenzo, San Nicolò e Oleis, che da Manzano distano un paio di chilometri, risentono un po' di queste carenze, anche se chi è “sopravvissuto” cerca comunque di dare un servizio, come la vendita dei giornali nei bar. Ma la difficoltà di alcuni anziani che non hanno a disposizione un mezzo per spostarsi è qualcosa di reale, che deve essere preso in considerazione da coloro che, dopo le amministrative, prenderanno in mano le redini del Comune. Anche in una frazione un po' più grande come Oleis i problemi non mancano. Pure qui di attività commerciali neanche l'ombra. E il bar di paese è chiuso ormai da tempo. La frazione ha comunque un buon collegamento ciclabile, che permette di raggiungere il capoluogo abbastanza agevolmente; cosa che invece manca nelle altre frazioni. La distanza è anche in questo caso di qualche chilometro e per gli abitanti di una certa età non è proprio una soluzione. Qualche area verde in più nelle frazioni poi non guasterebbe, sia per i più piccoli sia come punto di ritrovo e relazione per gli adulti, che talvolta mancano. Problema più sentito a Manzinello, accanto anche qui alla mancanza di un piccolo emporio, invece i pochi collegamenti urbani con Udine o Cividale con pochi passaggi delle corriere di linea durante il giorno. Il servizio è comunque legato al numero di utenti e non dipende direttamente da scelte del Comune, che però - sottolineano gli abitanti - forse potrebbe lavorare in rete con i Comuni vicini per implementare le corse. Anche se piccole, tutte insieme queste problematiche creano indiscutibili disagi, che nessuno si aspetta possano essere risolti con la bacchetta magica, ma che devono trovare il giusto spazio, accanto a quelli più importati, nei programmi politici di chi governerà Manzano. Silvia Riosa

martedì 8 aprile 2014

Zamò: ecco perché rinuncio a propormi come sindaco

Rassegna Stampa - Aprile 2014

cav. Rosario Genova

Zamò: ecco perché rinuncio a propormi come sindaco
Manzano, 8 Aprile 2014
Lucio Zamò, che due anni fa era sceso in campo come candidato sindaco, dichiara che questa volta – in ragione di una scelta presa non a cuor leggero – non ripeterà l’esperienza. «La situazione politica di Manzano – spiega – sta prendendo pieghe difficili e le diatribe personalistiche a cui abbiamo assistito nel recente passato non hanno contribuito all’immagine della nostra comunità. Anzi, hanno accelerato il declino economico e sociale della città». Nella scelta, riferisce Zamò, «mi ha aiutato un pensiero di Sant’Agostino che dice“non per cupidigia di comando, ma per amore di provvedere”. Decido quindi di fare un passo indietro per lasciare il giusto ruolo a un candidato più giovane che punti al bene di Manzano con un programma nel quale il verbo principale sia “fare”, con trasparenza, competenza e sopratutto onestà intellettuale. Mi interessa domini il buon senso e questo non ha connotazioni partitiche. La mia personale esperienza la metto ben volentieri a disposizione e in appoggio di coloro che vogliano lavorare per il bene della comunità». Andare oltre i “soliti” pregiudizi di destra o sinistra sembra quindi essere il monito di Zamò. Un’affermazione forte che sottolinea come la situazione politica che si sta delineando nel Comune passi attraverso ingarbugliati intrecci politici, quando invece si rende necessario unire idee e progettualità per far ripartire quello che solo qualche decennio fa era tra i più importanti poli industriali della regione.«Ringrazio tutti i cittadini che mi hanno sostenuto in questi due anni, anche coloro che mi hanno criticato, perché il loro contributo e' stato sempre uno stimolo a lavorare». Silvia Riosa
 
 

lunedì 7 aprile 2014

Prove di distensione nel centrodestra

Rassegna Stampa - Aprile 2014

cav. Rosario Genova

Prove di distensione nel centrodestra
 
A Manzano appare complessa la scelta di un candidato unico tra Forza Italia, Ncd e Progetto per sfidare Mauro Iacumin
 
Manzano, 6 Aprile 2014
Un quadro politico complesso in vista delle elezioni amministrative, che fatica a trovare un filo conduttore, in un panorama, come quello di Manzano, che necessita invece di chiarezza. A oggi uno solo è il nome dato per certo (ma non ancora ufficializzato, come precisa lo stesso candidato sindaco), e cioè quello di Mauro Iacumin, sostenuto da un lato dalla civica Manzano Innova (con l’appoggio del Partito democratico) e dall’altro, probabilmente, da uno schieramento di centro che fa capo a Lucio Zamò. Dall’ex gruppo di maggioranza al governo con Lidia Driutti, tante sono le “anime” che ne sono uscite e che danno l’impressione di un centrodestra frammentato. Nei giorni successivi alla caduta del sindaco, molti davano per scontata la candidatura di Daniele Macorig (Forza Italia) a primo cittadino in una lista con Venturini, Genova e Bergamasco, che con l’ex capogruppo si erano dimessi a febbraio. L’ipotesi, però, non trova conferme. Anzi, sul fronte della lista Progetto Manzano prendeva di nuovo corpo l’ipotesi Driutti. Dall’asse Riccardi-Blasoni-Novelli, referenti di Fi (lo stesso partito di Macorig) era anche spuntata la candidatura dell’ex vicesindaco Genova, che presupponeva un riavvicinamento. Il nome non era stato però accolto di buon grado da Progetto, che si sta orientando su Patrik Stacco o Lorenzo Alessio per realizzare un programma condiviso di rinnovamento tentando di riunire tutte le“anime” dell’ex Pdl, tra cui anche il Nuovo centrodestra. Ncd rappresentato sul territorio da Clara Gallosi (vicina alla corrente di Gottardo), a sua volta contraria a Venturini, anch’egli dello stesso schieramento, ma nell’orbita Colautti. Gallosi, dopo un’abbozzo d’intesa, ora sembrerebbe chiamarsi fuori come “osservatore esterno”. I bene informati parlano anche di incontri tra Progetto Manzano e Macorig, il cui accordo e ingresso in lista appare però improbabile visti i contrasti con l’ex sindaco. A quanto pare trovare l’intesa su un nome sembra non essere cosa agevole, anche se gli interessati assicurano che è questione di qualche giorno per gli annunci ufficiali. Al momento, però, sembra che logiche e linee di partito abbiano ceduto il passo a personalismi (legati a vecchie ruggini) che vanno oltre a simboli e appartenenze politiche. Silvia Riosa
 
 

mercoledì 2 aprile 2014

Comunali, rispunta il nome della Driutti

Rassegna Stampa - Aprile 2014

cav. Rosario Genova

Comunali, rispunta il nome della Driutti

Manzano, 1 Aprile 2014
Comincia a stringersi il cerchio sul nome del candidato sindaco della lista Progetto Manzano. Intanto, la candidatura dell’ex vicesindaco Genova, dopo l’incontro tra Riccardi e i referenti della lista, è definitivamente archiviata. A confermarlo lo stesso Genova, che ribadisce la sua «non candidatura in quella lista», il che può far supporre movimenti su altri fronti, che però al momento non trovano riscontro. Se la linea, come accennato giorni fa dai referenti di Progetto Manzano, resta quella di cercare il candidato tra coloro che già erano seduti in consiglio comunale (Lorenzo, Stacco, Della Rovere i nomi più gettonati), la lista si restringe. Tutto, comunque, appare ancora in gioco, come del resto la ricandidatura di Lidia Driutti, che sembra riprendere corpo. L’idea espressa dai referenti è quella di tentare di ricompattare il centrodestra, ma nel contempo anche di rinnovare nomi e programmi mettendo le esigenze di Manzano come priorità. Dopo le defezioni dei mesi scorsi nella maggioranza, ora si punta a creare una forte coesione tra i vari gruppi. Appare evidente che nessuno vuole rischiare che accada quanto successo a inizio anno. «Manzano non può permettersi un altro stop», è il pensiero comune da destra a sinistra. Il Nuovo centrodestra, per ora, sta a guardare in attesa di verificare le condizioni di un accordo con gli altri gruppi. Tutto tace, invece, nelle file degli altri consiglieri del gruppo della maggioranza che si è dimesso a gennaio. In dirittura d’arrivo, invece, sembra essere “Manzano Innova”, all’opposizione durante lo scorso mandato Driutti. L’ufficializzazione del candidato dovrebbe essere questione di un paio di giorni. Silvia Riosa


sabato 29 marzo 2014

Il Nuovo centro destra detta le condizioni

Rassegna Stampa - Marzo 2014

cav. Rosario Genova

Il Nuovo centro destra detta le condizioni
  
Manzano, sì a una coalizione allargata a Forza Italia. «Ma senza chi ha fatto cadere la Driutti»

Manzano, 29 Marzo 2014
  Manca ancora il nome del candidato sindaco ma il partito del Nuovo Centro Destra su una cosa è assolutamente certo: non saranno ammessi nella loro lista coloro che nell’ultimo mandato hanno fatto cadere Lidia Driutti. Gli incontri si stanno susseguendo senza sosta per preparare il programma e scegliere il nome di colui o colei che correrà per insediarsi a Palazzo Torriani. L'idea di partenza è quella di ricompattare il centro destra, ma le decisioni di scendere in campo in coalizione con atri schieramenti o no, saranno prese solo nei prossimi giorni. Il presidente del circolo di Manzano Clara Gallosi precisa comunque che Valmore Venturini non è iscritto e non fa parte del circolo, come invece alcune voci avevano sostenuto nei giorni scorsi. Tutto è ancora da decidere – spiega Gallosi – ma l’orientamento è comunque di rinnovamento, puntando su un programma forte e concreto per il comune. La lunga lista di nomi che negli ultimi tempi circolava, si sta velocemente accorciando, anche se ancora, da destra a sinistra, tutto è in divenire. Da nomi certi come potevano essere Driutti e Zamò, ora sembrerebbe che, almeno per il secondo, non ci sia la volontà di candidarsi. Ma queste sono solo voci di corridoio che comunque non trovano riscontro nei diretti interessati, che interpellati non rilasciano dichiarazioni. “Stiamo lavorando” è la risposta che arriva da più parti. Per ora, i diversi referenti sottolineano, come principale sia presentarsi con un programma certo che punti alla rinascita del comune, e del comparto economico in forte sofferenza da anni. Richiesta questa fatta a gran voce anche da diversi imprenditori che si aspettano dalla nuova giunta un cambio di rotta e un piano effettivo di rilancio. Ma per far questo, evidenzia qualcuno, è indispensabile abbandonare i giochi della vecchia politica e puntare su persone preparate e di spessore. Proprio per questo, forse i tempi della scelta si allungano: l'obiettivo di certo è trovare una piena condivisione così da evitare defezioni in corso d'opera anche all'interno dei singoli gruppi. Il fermento politico tiene banco anche tra le vie della città. Gli abitanti, da prima un po' sfiduciati dopo la caduta improvvisa del comune, ora attendono di scoprire chi scenderà in campo. A quanto pare l'attesa non sarà ancora lunga: nei prossimi giorni infatti i referenti dei gruppi assicurano che ci saranno i primi nomi. Silvia Riosa 



venerdì 28 marzo 2014

A Manzano sarà forse una corsa a due

Rassegna Stampa - Marzo 2014

cav. Rosario Genova

A Manzano sarà forse una corsa a due
Il centrodestra potrebbe ricompattarsi su un candidato forte, dall’altra parte una civica e il centrosinistra. L’incognita M5S
 
Manzano, 28 Marzo 2014
Ancora nessun candidato ufficiale per le amministrative di maggio, anche se incontri e riunioni tra i diversi gruppi si stanno facendo più intensi e frequenti. Di certo c’è che la lista Progetto Manzano, che nella passata tornata elettorale ha sostenuto anche nel momento più difficile il sindaco Lidia Driutti, si ripresenterà a maggio. Ma sul nome del candidato ancora stretto riserbo. Forse qualche indicazione è arrivata nell’incontro con i vertici regionali e provinciali di Forza Italia (Blasoni, Riccardi, Novelli), ma, come fanno sapere gli interessati, le ipotesi sono ancora aperte. Progetto Manzano potrebbe candidare uno degli assessori che sedevano in giunta accanto alla Driutti, la cui candidatura a primo cittadino pare sfumare. Ma visto il momento interlocutorio, i portavoce di Progetto Manzano preferiscono non sbilanciarsi. Tra i nomi di Fi circola quello dell’ex vicesindaco Rosario Genova. Fi e Progetto Manzano stanno tentando di ricompattare la coalizione che sosteneva la Driutti, guardando anche al Nuovo centrodestra di Colautti e Venturini (che con Macorig ha avviato la fronda che ha portato alla consegna del Comune al commissario). Comunque a breve, assicurano i referenti, saranno resi noti liste e candidati. Accanto a Progetto Manzano, altra certezza sarà Manzano Innova, che nel 2012 aveva appoggiato Mauro Iacumin e che sta lavorando per un grande progetto civico (a cominciare dal coinvolgimento del Pd). Anche qui il nome del candidato non c’è ancora, ma dovrebbe essere annunciato a breve. Sembrerebbe quindi delinearsi una corsa a due, anche perchè Lucio Zamò sembrerebbe orientato a non presentarsi come candidato sindaco. Però aleggia ancora l’incognita del Movimento 5 Stelle, i cui referenti che al momento preferiscono «non rilasciare dichiarazioni». Silvia Riosa
 
 

giovedì 27 marzo 2014

Il commissario dalla cultura al bilancio

Rassegna Stampa - Marzo 2014

cav. Rosario Genova

Il commissario dalla cultura al bilancio
Silvia Zossi da quasi due mesi a Manzano. L’impegno per eventi e associazioni. Il documento contabile pronto per maggio
 
Manzano, 27 Marzo 2014
A quasi due mesi dall’insediamento, dopo la caduta della giunta Driutti, prosegue il lavoro del commissario Silvia Zossi. Rimarrà in carica fino al voto di maggio. Un lavoro impegnativo e su più fronti. Primo test l’attività culturale con gli appuntamenti di Aster turismo e Aster cultura. L’impegno del commissario è quello di portare avanti tutti i progetti iniziati che vedranno l’avvio nel 2014. Manzano è Comune capofila in molte attività in calendario e in queste settimane si sono susseguiti gli incontri con gli enti coinvolti anche a fronte di eventi imminenti come Ville aperte o Olio & dintorni, che sono state confermate. In cantiere, tra l’altro, anche la terza edizione del Festival della canzone friulana, la rassegna estiva di cinema e musica e le varie attività culturali legate al centenario della Grande guerra. Garantito anche il supporto logistico alle associazioni per la programmazione degli appuntamenti. Non solo attività culturali, però: gli uffici continuano il lavoro a pieno ritmo per pianificare e avviare interventi di ordinaria amministrazione e manutenzioni in base alle indicazioni del commissario. Obiettivo primario è l’approvazione del bilancio (preventivo e consultivo) entro maggio. La Ragioneria è in attesa di ricevere tutte le indicazioni inerenti le variazioni delle aliquote (Tares e altre) per la compilazione del documento contabile. Così chi assumerà il governo comunale avrà a disposizione lo strumento indispensabile per pianificare le attività. Silvia Zossi intende procedere con una direzione che, laddove necessiti, includa anche interventi straordinari, senza comunque vincolare le scelte dei futuri amministratori. All’esterno di palazzo Torriani il fermento politico tiene banco: tanti i nomi in circolazione, ma per l’ufficializzazione di candidati e liste bisogna attendere qualche giorno.
Silvia Riosa
 
 

martedì 25 marzo 2014

Manzano, la Pro loco prova a ripartire

Rassegna Stampa - Marzo 2014

cav. Rosario Genova

Manzano, la Pro loco prova a ripartire
Giovedì sera altra assemblea dopo quella burrascosa di gennaio. In ballo bilanci, programmazione e nuovo direttivo
 
Manzano, 25 Marzo 2014
La Pro loco riparte dalla nuova convocazione dell’assemblea. Giovedì alle 20.30 l’aula magna delle scuole medie ospiterà i soci chiamati a votare il rendiconto al 31 dicembre 2013, il preventivo 2014 e il rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2014-2016.
A gennaio Si tratta di una convocazione importante, che segue le tensioni della turbolenta assemblea svoltasi a gennaio. Aperta con l’annuncio delle dimissioni della presidente in carica Evy Riva, aveva visto il rischio, a causa di un bilancio arrivato ai voti appesantito dal parere negativo dei revisori (che avevano valutato il documento parziale perché relativo al solo stato economico, ma non a quello patrimoniale), di commissariamento dell’associazione.
Le polemiche A quella seduta, sospesa e quindi rinviata, erano seguite dichiarazioni molto forti da parte della presidente – voluta alla guida della Pro loco dall’allora sindaco Lidia Driutti –,le cui dimissioni sono rimaste “congelate”. Evy Riva si diceva amareggiata «per come sono andate le cose, iniziate male e chiuse ancora peggio» a causa di troppe maldicenze che da mesi, secondo la stessa Riva, avevano causato forti tensioni impedendo di lavorare serenamente. Un clima pesante acutizzatosi dopo le dimissioni dell'assessore Tessaro dalla giunta Driutti, primo passo secondo alcuni della crisi politico-amministrativa che è successivamente scoppiata fino al commissariamento del Comune. Polemiche politiche che, anche se nulla dovrebbero avere a che fare con un organismo di volontariato, inevitabilmente si sono riversate sulla Pro loco, causando defezioni nel consiglio direttivo.
La nuova assemblea Ora l’assemblea dovrà mettere in chiaro le cose, dai bilanci alla programmazione. Delicato sarà anche il rinnovo delle cariche, fondamentale per il presente e il futuro dell’associazione. E sull’ingresso nel direttivo di nuovi volontari fa appello Evy Riva. «Quanti di voi – dice –vogliano intraprendere una entusiasmante avventura nel volontariato, vogliano impegnarsi per il proprio territorio e promuovere le eccellenze locali con convinzione e serietà, sono i benvenuti nella Pro loco di Manzano». Le iscrizioni per entrare a far parte del consiglio direttivo che verrà eletto giovedì in assemblea sono aperte fino alle 18 di domani nella sede della Pro loco. «C’è molto da fare e c’è bisogno di forze fresche, giovani e dinamiche, ma anche di persone con esperienze nel mondo dell’associazionismo».
Gli impegni In questi mesi di incertezza coloro che nell’associazione credono hanno continuato a portare avanti gli impegni presi, come per esempio il Carnevale in piazza, che contro le intemperie e la pioggia – e gli scettici – è stato comunque allestito soprattutto a beneficio dei bambini. Un segnale tangibile che la Pro loco di Manzano è attiva e vuole continuare il suo lavoro di valorizzazione del territorio.
Silvia Riosa

Zamò: la Regione dica come spenderà i soldi della bretella

Rassegna Stampa - Marzo 2014

cav. Rosario Genova

Zamò: la Regione dica come spenderà i soldi della bretella
Manzano, 25 Marzo 2014
Lo stop della Regione alla Palmanova-Manzano ha acceso il dibattito tra chi parla di «occasione mancata» e chi festeggia per la decisione della giunta Serracchiani. Sull’argomento interviene anche Lucio Zamò, ex consigliere comunale in opposizione a Lidia Driutti nell’ultimo mandato e imprenditore del Manzanese.«Considerato che l’opera in questione era già quasi appaltata e che l’intervento era stabilito in 90 milioni di euro, gli imprenditori, le associazioni, le amministrazioni e i cittadini necessitano ora di sapere se e come questa somma sarà investita sul territorio». rileva Zamò. Che aggiunge: «Credo che i tempi siano maturi per una svolta radicale nel modo di relazionarsi tra Regione, imprese e territorio. L’esperienza della crisi ha dimostrato che servono politiche non episodiche, capaci di tenere assieme flessibilità e organizzazione del lavoro, supporto al credito, netta e radicale sburocratizzazione della funzione pubblica, una maggiore capacità da parte delle istituzioni italiane all’estero (ambasciate, ma non solo) di rappresentare e sostenere la nostra economia. Da imprenditore giramondo, molte volte mi sono accorto della differenza tra il mio muovermi quasi in solitudine e il netto sostegno che invece godono i miei “competitors” europei da parte dei loro Paesi». Il problema, secondo Zamò, non è solo fare o non fare la bretella. All’appello mancano anche molte infrastrutture, dal completamento della rete fognaria fino alla banda larga, senza dimenticare il progetto Pisus, così necessario per un rilancio della cittadina di Manzano. Indispensabile a questo punto un messaggio chiaro da parte della Regione sulla volotà di investire non solo denaro, ma anche energia e idee nello sviluppo di un’area economica che tanto ha dato in termini di ricchezza e di credibilità all’intero Friuli Venezia Giulia. (s.r.)
 
 

domenica 23 marzo 2014

«La Palmanova-Manzano andava fatta»

Rassegna Stampa - Marzo 2014

cav. Rosario Genova

«La Palmanova-Manzano andava fatta»
 Dal vicepresidente della Provincia agli ex amministratori della capitale della sedia la condanna allo stop della Regione

Manzano, 22 Marzo 2014
  Non si fanno attendere le reazioni politiche all'annuncio della Regione dello alla Palmanova-Manzano. Un blocco da più parti accostato a promesse politiche fatte in campagna elettorale «e che non tiene conto di un lavoro e di una progettazione che arrivano da lontano, frutto di condivisioni e visioni lungimiranti»: forte il disappunto del vicepresidente della Provincia, Franco Mattiussi, che bolla la decisione del governo Serracchiani come «miope sulla possibilità di valorizzare il Distretto della sedia. Bloccare la Palmanova-Manzano significa vanificare tutti gli interventi che in questi anni sono stati fatti in vista della creazione della nuova arteria. La nuova complanare, o la variante 352, pensate e attuate allo scopo di collegare il raccordo della A4. Un’opportunità persa, che parte da una visione di attuale decrescita produttiva di una zona in difficoltà, ma che se tagliata fuori anche poche opportunità di ripartire». Sulla stessa linea anche l'ex sindaco Lidia Driutti, da sempre a favore dei lavori: «Dieci anni di lavoro buttato alle ortiche, sono state snobbate le volontà del territorio. Il no della Regione snatura tutto il progetto propedeutico di più ampio raggio portato avanti con investimenti di risorse e tempo. I soldi spesi sinora a questo punto sembrano risorse buttate al vento per una decisione solo politica». L’ex vicesindaco e assessore alla viabilità di Manzano, Rosario Genova, sostiene che «oggi le strade regionali sono diventate urbane con tutte queste rotatorie. Era un motivo ulteriore per sostenere la nuova viabilità Palmanova-Manzano. E’ bene che la presidente Serracchiani tenga presente che finora è stato speso denaro pubblico». Sulle dichiarazioni dell’assessore Santoro sulla necessità di ricostruire le condizioni per la ripresa dello sviluppo nel Distretto della sedia, Genova è netto: «Si faccia una politica di buon senso, agendo da subito sugli sgravi fiscali per le aziende del Triangolo della sedia, che non da oggi sono in grande sofferenza». Insomma, emergono posizioni molto distanti tra chi da un lato giudica buon senso bloccare un opera che, se realizzata (costo 90 milioni di euro), non terrebbe conto di uno scenario economico profondamente mutato (errore secondo alcuni già fatto con la nuova bretella di Premariacco) e chi invece riconduce il tutto a mere scelte politiche, tanto superficiali quanto dannose. Silvia Riosa

 

sabato 22 marzo 2014

La Regione dice stop alla Palmanova-Manzano

Rassegna Stampa - Marzo 2014

cav. Rosario Genova

La Regione dice stop alla Palmanova-Manzano
 La giunta revoca il bando di gara. Santoro: miglioreremo la viabilità esistente Soddisfatto il sindaco “stellato” Martines: strada inutile, costosa e anacronistica La Regione dice stop alla Palmanova-Manzano

Manzano, 22 Marzo 2014
 Stop alla Palmanova-Manzano. Dopo le disposizioni, date dalla presidente Serracchiani all’indomani della sua elezione, di bloccare la procedura di gara, ora giunge l’atto formale della giunta regionale che, su proposta dell’assessore Mariagrazia Santoro, ha deliberato la richiesta di revoca del bando di gara per l’affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori del collegamento tra la A4 (casello di Palmanova) e il Triangolo della sedia. Spiega l’assessore alle infrastrutture che la delibera segue l’esame, effettuato in questi mesi, sulle infrastrutture in progettazione: «Dall’analisi delle precondizioni e dei dati oggettivi a supporto dell’utilità dell’opera - spiega -, questo collegamento è risultato sovradimensionato, con particolare riguardo all’impatto sul territorio. Nel Piano infrastrutture la Palmanova-Manzano non manifesta livelli di servizio critici, se non per alcuni parametri legati a situazioni puntuali, peraltro già risolte in gran parte da alcuni interventi sulla regionale 56 da Manzano verso Udine e Villanova del Judrio e dall’apertura della variante della regionale 305 a Mariano». Ma, se la Palmanova-Manzano (così come progettata, con un investimento di 90 milioni di euro) non si farà, non per questo sono esclusi interventi sull’arteria esistente. Anzi, la giunta ha dato mandato alla Direzione centrale mobilità di predisporre, di concerto con Autovie Venete, una proposta per il collegamento tra Palmanova e il Triangolo della sedia che preveda la riqualificazione e messa in sicurezza della viabilità esistente. Il collegamento veloce tra il Manzanese e il sistema autostradale era stato inserito nel 2010 fra le opere di competenza del commissario delegato per l’emergenza sulla A4. «Con la previsione di 10 rotatorie in 13 km -prosegue Santoro - il collegamento avrebbe comportato solo 5 minuti di tempo in meno. È indubbia la necessità di ricostruire le condizioni per la ripresa dello sviluppo nel Distretto della sedia, ma tale sviluppo non si regge su nuove infrastrutture». Per l’assessore, i settori in cui intervenire sono l’organizzazione del lavoro, la flessibilità delle imprese e altri fattori legati alla produzione e al mercato. La delibera della giunta si colloca prima dell’avvio della procedura di aggiudicazione, pertanto - si legge in una nota della Regione - «la revoca del provvedimento di gara non comporterà ulteriori oneri per l'ente regionale». Fra i più soddisfatti, il sindaco di Palmanova Martines, che ha sempre contestato tale collegamento: «Debora Serracchiani - commenta - ha mantenuto l'impegno preso in campagna elettorale, motivato dalla concretezza della proposta che il Comune di Palmanova e i cittadini hanno illustrato a lei e agli altri candidati. Questo è anche frutto di una sinergia tra la comunità (vedi comitato di Jalmicco) e l’amministrazi0ne comunale. È una scelta che fa prevalere il buon senso. Quella strada era inutile, costosa e anacronistica rispetto ad uno scenario economico completamente cambiato. Hanno vinto i cittadini e i contribuenti che vedranno impiegate in maniera più proficua e più produttiva quelle risorse».
Monica Del Mondo 


venerdì 21 marzo 2014

«Basta flop, fate rinascere Manzano»

Rassegna Stampa - Marzo 2014

cav. Rosario Genova

«Basta flop, fate rinascere Manzano»
 Dal mondo economico un appello ai candidati sindaco. «Niente immobilismo, i programmi superino il breve periodo»

Manzano, 21 Marzo 2014
  Pianificazione e cambio di rotta nella promozione e valorizzazione del prodotto: è ciò che il comparto economico di Manzano, dal commercio al minuto alle aziende più grandi, passando dalla piccola e media impresa, auspicano accada dopo le amministrative di maggio. Bisogna ricominciare a essere competitivi, ma accanto all’investimento che ogni singola azienda deve fare al proprio interno, è indispensabile che il tutto sia accompagnato da un governo che sappia ridare forza a un Comune che fra crisi e scelte a volte poco condivise non è riuscito a stare a fianco degli imprenditori, o almeno non come alcuni di loro si aspettavano. Dito puntato sul generale immobilismo, legato anche a un patto di stabilità che ha bloccato progetti importanti. Ma i problemi di Manzano arrivano da lontano e non tutto si può imputare al blocco della spesa dell’ultimo periodo. Varie aziende hanno cominciato ad abbassare le serrande già prima. E qualcuno sottolinea che proprio allora bisognava prendere in considerazione seriamente il problema e agire. A Manzano manca il valore aggiunto: servizi, infrastrutture, ma soprattutto un ente pubblico in grado di promuovere le eccellenze, che a oggi non possono però essere legate solo alla produzione della sedia. La speranza è che la nuova amministrazione riesca a fare di Manzano, in sinergia con altri Comuni, un polo attrattivo di innovazione e design, lavorando per identificare interlocutori per aiutare le aziende a inserirsi in nuovi mercati. Ma per raggiungere tali obiettivi è necessario che alla guida del Comune ci sia un gruppo solido, con idee chiare e programmi definiti, che non guardi solo al breve periodo. Niente miracoli, sottolineano vari imprenditori, «ma un nuovo punto di vista per ripartire». Silvia Riosa


giovedì 20 marzo 2014

A Manzano spunta anche l’ipotesi M5S

Rassegna Stampa - Marzo 2014

cav. Rosario Genova

A Manzano spunta anche l’ipotesi M5S
Ma ancora nessun passo formale. Movimenti attorno a Driutti, Iacumin e Zamò. Caso Pro loco: entro marzo l’assemblea
Manzano, 20 Marzo 2014
Nella girandola di nomi e liste che da giorni si rincorrono per concorrere alle comunali di Manzano spunta l’incognita del Movimento 5 Stelle. Nulla di confermato, ma i soliti bene informati sostengono che, dopo un primo “quasi passo” sulla pagina fb “Manzano a 5 stelle”, in cui si parlava di un possibile candidato sindaco, non è stata formalizzata ancora alcuna decisione. I grillini non sono estranei a colpi di scena, quindi in attesa di conferme o smentite ufficiali, anche il M5S potrebbe calare il suo asso. E sarebbe un’autentica novità per un Comune come Manzano. Su alcuni nomi– Driutti, Zamò e Iacumin in pole position –, invece, a giorni si dovrebbero registrare le prime “uscite” ufficiali con candidati, programmi e, sopratutto, eventuali coalizioni a sostegno di un candidato sindaco “forte”. La partecipazione di alcune liste è certa, come quella di “Manzano Innova”, che nel 2012 aveva sostenuto Iacumin. La sensazione è che chi si sta preparando alle elezioni stia bene attento a non fare il passo più lungo della gamba, consapevole di quanto successo all’amministrazione Driutti e di cosa significhi governare la capitale della sedia in questo momento economico e sociale. In queste settimane di tatticismi e incertezze gli unici che sembrano avere fretta di sapere cosa accadrà sono cittadini e comparto economico, logorati da mesi di forzato stand-by e di ordinaria amministrazione. Intanto, nelle prossime settimane si dovrebbe dipanare la delicata “matassa” Pro loco, che molti hanno definito come“l’anticamera” della caduta della giunta Driutti. Nonostante l’intoppo di gennaio sull’approvazione dei bilanci e le dichiarazioni di dimissioni della presidente Evy Riva, per ora congelate, i volontari hanno continuato a lavorare in attesa dell’assemblea (entro marzo).
Silvia Riosa
 
 

mercoledì 19 marzo 2014

Elezioni, Manzano verso un’altra corsa a tre

Rassegna Stampa - Marzo 2014

cav. Rosario Genova

Elezioni, Manzano verso un’altra corsa a tre
Ancora nessuna ufficialità, ma alle comunali potrebbero concorrere di nuovo Driutti, Zamò e Iacumin Elezioni, Manzano verso un’altra corsa a tre
 
Manzano, 19 Marzo 2014
Mancano un paio di mesi alle amministrative e in comune dopo la caduta della giunta e il commissariamento cominciano a circolare le prime indiscrezioni e le prime ipotesi di possibili candidati. Tra Nuovo centrodestra, Forza Italia, Pd e liste civiche tanti sono i nomi che circolano, anche se tra scetticismo e speranze di un cambio di rotta i cittadini dovranno aspettare ancora un po’ per avere certezze. Per ora voci insistenti attestano il rinnovo della sfida tra l’ex sindaco Lidia Driutti e il già candidato Lucio Zamò. Driutti non conferma né smentisce le voci, mentre Zamò ammette che «si sta lavorando, ma ancora non c’è nulla di definito né sul candidato né su coalizioni». A questi nomi se ne aggiunge una lunga serie tra ex assessori e coordinatori, voci che però sembrano fermarsi al solo passaparola paesano. Quel che è certo è che tra i gruppi c’è fermento e che «tutti hanno parlato con tutti». Tra poche settimane la presentazione delle liste. Intanto, una certezza c’è. Manzano Innova si ripresenterà e Mauro Iacumin, già sostenuto alle elezioni 2012, farà parte attiva del gruppo. La sua candidatura a sindaco però dipenderà dagli accordi che saranno trovati nelle prossime ore con altri interlocutori. L’idea è di riuscire a far convergere le diverse esperienze in un unico progetto civico. Tutto dipende se sarà trovata o no l’intesa. Delle liste della passata maggioranza, Progetto Manzano dovrebbe presentare un candidato sindaco, ma avrà bisogno di numeri per portarlo alla guida di Palazzo Torriani. Anche attorno a questa realtà, solo voci sui nomi. Insomma, dietro a un’apparente calma pare proprio che quelli che seguiranno saranno i giorni decisivi per chiudere il “toto-nomi” e passare alla presentazione dei programmi. Cosa, questa, che cittadini e comparto economico attendono con ansia di conoscere perché dopo i mesi di imprevisto stop è necessario far ripartire il Comune a cominciare dalla politica. (s.r.)
 
 

martedì 18 marzo 2014

Sdricca, stop al sentiero per uno smottamento

Rassegna Stampa - Marzo 2014

cav. Rosario Genova

Sdricca, stop al sentiero per uno smottamento
Manzano: ordinanza del commissario fino a giugno, ma molti non la rispettano Allertata anche la Protezione civile per mettere in sicurezza l’area naturalistica
 
 
Manzano, 18 Marzo 2014
Chiuso il sentiero naturalistico della Sdricca. L’ordinanza di stop alla viabilità stradale e pedonale è stata emessa a seguito di un sopralluogo dei tecnici degli uffici comunali con il comandante della polizia locale. Le abbondanti piogge delle settimane passate, infatti, hanno causato il distacco e lo scivolamento di una consistente massa di pietre e terreno che ha invaso un tratto della strada vicinale che dal cimitero di Manzano conduce alla località “Sdricca” e che a monte ha interessato anche il frequentato sentiero naturalistico. Vista la portata della frana sono stati allertati anche i funzionari della Protezione civile regionale che hanno già effettuato i relativi sopralluoghi. L’intervento, vista la situazione idrogeologica molto delicata della zona, si prospetta di vasta portata e dovrà interessare un’ampia porzione di territorio. Per tale motivo, tutto è stato affidato allo studio della Pc regionale che sta valutando gli interventi. Le precipitazioni eccezionali dei mesi scorsi hanno messo a dura prova tutto il territorio regionale, con molti casi di frane e smottamenti che ora attendono l’intervento dei tecnici specializzati per individuare efficacemente falde e mettere in sicurezza le diverse zone. Le situazioni più difficili si sono registrate in montagna, ma anche la zona collinare ha avuto pesanti ripercussioni. In attesa dei riscontri, secondo l’ordinanza firmata dal commissario, la chiusura si protrarrà sino al 30 giugno prossimo. Il “Sentiero della Sdricca”è un percorso storico-culturare di forte richiamo turistico con, lungo uno sterrato immerso nella vegetazione, interessanti reperti antichi come ad esempio la Colonna di Aimèe (pilastro fatto erigere dal conte Leonardo di Manzano) o i ruderi del castello che richiamano da sempre molti appassionati. Il sentiero è anche un bel percorso per semplici passeggiate nella natura che offre panorami davvero mozzafiato, meta di scolaresche da tutta la provincia e in questo primo scorcio di primavera, soprattutto nel fine settimana, di amanti della camminata o della bicicletta. Per questo molti, in barba alla transenna e al divieto di transito, superano la rete di delimitazione arancione e si avventurano nonostante il divieto. La frana è costantemente monitorata dai tecnici e dal primo smottamento sembrerebbe essersi fermata. Ciò non toglie che ci possono essere ancora episodi anche in altri punti del sentiero. Per questo è fortemente sconsigliato superare il blocco. Silvia Riosa