venerdì 17 ottobre 2014

Viabilità, la Regione promossa dai sindaci

Rassegna Stampa - Ottobre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Viabilità, la Regione promossa dai sindaci
Dopo l’incontro con l’assessore Santoro sulla Palmarina a San Giovanni al Natisone. Braida: ora un confronto con Manzano
 
SAN GIOVANNI AL NATISONE , 16 Ottobre 2014
   Soddisfazione è stata espressa dai sindaci protagonisti dell’incontro sulla viabilità, l’altra sera a villa de Brandis, con l’assessore regionale alle infrastrutture, Maria Grazia Santoro, nel quale è stata annunciata la realizzazione non di una nuova Palmanova-Manzano, ma di un adeguamento della Palmarina, con la prima opera che scatterà nel marzo 2016. «Un incontro che ha costituito un passaggio fondamentale per conoscere la situazione progettuale. Ora è necessario creare un tavolo di confronto con Manzano su fattibilità e opportunità della bretella di collegamento tra i nostri comuni. Ne discuteremo in consiglio, senza tralasciare il dialogo con le associazioni di categoria e con la cittadinanza», commenta il sindaco Braida. Dello stesso avviso il collega di Manzano, Iacumin:«Abbiamo la necessità di collegamenti comodi e di togliere il traffico pesante dal centro di San Giovanni. I 90 milioni promessi dovranno ricadere sul territorio. Mi auguro che le decisioni siano prese in tempi rapidi». Raffaella Perusin, per Chiopris Viscone, s’è detta felice per la realizzazione del ponte nuovo: «Si deve comunque riqualificare il perimetro della Palmarina con una pista ciclabile fino a San Giovanni, così come la messa in sicurezza degli ingressi alla zona industriale-commerciale». Zanin (San Vito al Torre), seppur soddisfatto per il ponte assieme alla realizzazione di due rotatorie, una in ingresso da nord e una a sud che eliminerà il problema dell’intersezione tra Palmarina e provinciale di Percoto, ha obiettato sul collegamento casello-ospedale: «Così facendo non si elimina il traffico né da Jalmicco né da San Vito o Nogaredo. Sono comunque contento per l’annuncio della realizzazione della rotatoria su regionale 252 e provinciale di Percoto». «Sono soddisfatto dell’illustrazione dell’assessore Santoro perché risponde alle nostre aspettative a salvaguardia dell’ambiente e del territorio rurale di Jalmicco – ha detto Martines per Palmanova -. Ora si apre la prospettiva di realizzare le opere migliorative che avevamo come obiettivo. Il collegamento tra autostrada e ospedale, per noi prioritario, è da riprogettare, pertanto si comincerà a lavorare con Bagnaria Arsa, San Vito e Visco per trovare la soluzione ottimale». Approva il progetto anche Tiussi per Bagnaria Arsa: «Realizzare il collegamento tra casello e ospedale significa metter subito mano anche all’incrocio con la Sr 352 in corrispondenza del casello senza attendere le opere della terza corsia. Registriamo con altrettanto favore la disponibilità dell’assessore a valutare la costruzione di una rotatoria all’incrocio del Taj: due interventi potrebbero rendere più fluido il traffico». Anche il sindaco di Visco, Elena Cecotti, plaude al progetto: «Speriamo che le progettualità siano avviate in parallelo e non una consequenziale all’altra».
Gessica Mattalone
Mattiussi: la Provincia non è stata invitata questa non è collaborazione leale fra enti.
«E’ sconfortante apprendere dal giornale che un Comune proponga un incontro con l’assessore regionale a infrastrutture e viabilità per discutere del progetto della strada Palmanova-Manzano senza invitare la Provincia»: l’ha detto il vicepresidente della Provincia, con delega alla viabilità, Franco Mattiussi. L’infrastruttura coinvolge e interseca la viabilità provinciale, ma riguarda anche il ponte sul torrente Torre, che ricade sul sedime della provinciale 50, la Palmarina. «La Provincia avrebbe potuto dare un significativo contributo in termini di esperienza progettuale per individuare soluzioni tecniche utili alla buona riuscita del progetto – ha concluso Mattiussi –. Forse il Comune che ha proposto l’incontro parte dall'assunto che le Provincie avranno vita breve. Tale comportamento prescinde dalla leale collaborazione tra enti e amministrazioni, al di là del colore politico di chi li governa pro tempore. Spiace anche che la Regione non abbia sollecitato il Comune a porre rimedio».
 
 

mercoledì 15 ottobre 2014

Palmarina, prima opera nel marzo 2016

Rassegna Stampa - Ottobre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Palmarina, prima opera nel marzo 2016
A San Giovanni l’assessore regionale Santoro ai 7 sindaci: «Non una nuova Palmanova-Manzano, ma un adeguamento»
 
SAN GIOVANNI AL NATISONE, 15 Ottobre 2014
Non una nuova Palmanova-Manzano, ma un adeguamento della Palmarina con la prima opera che scatterà nel marzo 2016. Ecco la sintesi dell’incontro di ieri sera, nella sala consiliare di San Giovanni al Natisone, dell’assessore regionale alle infrastrutture Mariagrazia Santoro, alla presenza dei tecnici di Autovie Venete, con i sindaci dei sette Comuni attraversati dal collegamento stradale tra Palmanova e Manzano. Interventi considerati prioritari dopo lo stop alla realizzazione del collegamento veloce tra il casello autostradale di Palmanova e il Triangolo della sedia. «Un adeguamento della Palmarina nei luoghi che hanno bisogno di un miglioramento per un minor consumo di suolo e una maggior sostenibilità degli interventi, condividendo con le amministrazioni locali le priorità e le tipologie di intervento rispetto alle nuove esigenze – ha spiegato Santoro –. A seguito dello screening sulle opere pubbliche infrastrutturali in progettazione si è ritenuto che l’arco Palmanova-Manzano non manifestasse livelli di servizio critici se non per alcuni tratti legati a situazioni puntuali. Sono state pertanto evidenziate quali priorità: il collegamento veloce dal casello autostradale alla sede della Protezione civile e dell’ospedale di Palmanova e il rifacimento del ponte sul Torre in comune di Chiopris-Viscone. A fronte di un investimento di 90 milioni di euro, il tracciato originario della Palmanova-Manzano non risolveva alcuna di queste criticità, lasciando per esempio sospeso il collegamento con il casello autostradale, che si sarebbe fermato alla viabilità ordinaria demandato al cantiere del 4º lotto della terza corsia». Si partirà quindi dal ponte sul Torre con la riqualificazione della Provinciale 50 per quasi 2 km di cui 635 metri di ponte, completo di pista ciclabile, e 3 inserzioni a rotatoria, oltre a una controstrada per la zona industriale di Nogaredo al Torre per un costo di circa 30 milioni di euro. L’avvio del cantiere è previsto nel marzo 2016 considerati i tempi tecnici per l’iter progettuale e autorizzativo. Quanto al by-pass di San Giovanni secondo Santoro «questa parte dell’opera non risulta necessaria alla luce dei volumi di traffico attuali, ma ritengo che l’opportunità o meno di questa ulteriore bretella debba essere valutata e condivisa con il territorio», così come deve essere condiviso anche il tracciato della bretella di collegamento tra il casello autostradale dell’A4, la Protezione civile e l’ospedale di Palmanova. «Ci auguriamo che i nuovi progetti siano di reciproco e equo vantaggio per tutte le amministrazioni – ha commentato il sindaco di San Giovanni Valter Braida – intendiamo condividere le scelte che siamo chiamati a fare coinvolgendo la minoranza in consiglio e, più in generale, la cittadinanza interessata».Soddisfazione è stata espressa per le proposte dal sindaco di Palmanova Martines e dal sindaco di Chiopris Raffaella Perusin. Seppur soddisfatto per il nuovo ponte, il sindaco di San Vito al Torre Gabriele Zanin, pur ha espresso perplessità per le proposte che non riducono o eliminano il traffico nel territorio di San Vito, Nogaredo, Jalmicco. Il sindaco di Manzano, Iacumin, ha evidenziato la necessità di evitare il passaggio interno a San Giovanni in quanto non è agevole mentre Cristiano Tiussi per Bagnaria Arsa ha spiegato le problematiche del suo territorio.
Gessica Mattalone
 
 

giovedì 9 ottobre 2014

Trenta milioni di euro per il ponte sul Torre

Rassegna Stampa - Ottobre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Trenta milioni di euro per il ponte sul Torre
 Manzano, La Regione: è un terzo di quanto previsto per la bretella. A breve un vertice con 7 Comuni

Manzano, 9 Ottobre 2014
   Sulla questione della Palmanova - Manzano e sullo stralcio del progetto, a seguito della posizione molto polemica di uno dei due gruppi di opposizione Ricostruiamo Manzano (Macorig, Beltramini e Genova), la Regione interviene con alcune precisazioni. Il gruppo di minoranza aveva incalzato il sindaco Iacumin sulla necessità di un confronto urgente con la governatrice Debora Serracchiani per chiarimenti sulla revoca del bando d’appalto del collegamento stradale, il cui costo ammontava a 89 milioni di euro. Nel contempo la stessa opposizione si era detta preoccupata in quanto con la stessa delibera di stralcio del progetto si erano avviate le procedure connesse al rifacimento del ponte sul Torre in comune di Chiopris Viscone, per la cui costruzione era stato previsto un costo pari a quello della Palmanova - Manzano, per cui niente di quella cifra sarebbe ricaduta sul territorio. La Regione, in una nota, spiega che il costo del ponte, che rappresenta una delle due maggiori criticità funzionali e strutturali nel percorso tra Manzano e Palmanova, perché l’attuale viabilità ha una sezione trasversale ridotta, inadeguata al passaggio di mezzi pesanti, e barriere obsolete, è stimato in circa 30 milioni di euro. Solo un terzo, quindi, della cifra complessiva stanziata a suo tempo per la bretella sarà destinata al ponte. Proprio ieri, inoltre, la stessa Regione ha convocato un incontro tecnico, che si terrà la prossima settimana a San Giovanni al Natisone, con l’assessore regionale alle infrastrutture Mariagrazia Santoro, i tecnici di Autovie e tutti i sindaci dei Comuni interessati (Palmanova, Manzano, San Giovanni al Natisone, San Vito al Torre, Visco, Chiopris Viscone, Bagnaria Arsa) per fare il punto sulle opere da realizzare proprio in alternativa al progetto della Palmanova - Manzano. Silvia Riosa 


mercoledì 8 ottobre 2014

«Né bretella né soldi per Manzano»

Rassegna Stampa - Ottobre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
«Né bretella né soldi per Manzano»
I consiglieri di Ricostruiamo sollecitano un chiarimento con la Regione: quei fondi dirottati sul ponte di Chiopris Viscone
 
Manzano, 8 Ottobre 2014
Il 7 agosto scorso la Regione ha revocato l'appalto del collegamento stradale veloce Palmanova-Manzano. Una decisione che aveva sollevato non poche polemiche in quanto la bretella per molti rappresentava una fondamentale opportunità di rinascita del Distretto della sedia. La Regione aveva comunque assicurato che una parte di quei soldi sarebbero ricaduti sul Manzanese. A fine agosto sono state avviate le procedure per eseguire l’allargamento del ponte sul torrente Torre a Chiopris Viscone. L’impegno di spesa per la copertura finanziaria dei lavori è di circa 89 milioni di euro, praticamente lo stesso importo per la Palmanova-Manzano. Con la differenza che rispetto al progetto iniziale nemmeno un euro ricadrà sul territorio di Manzano. A sollevare la questione, che sarà portata in discussione nella prossima seduta consiliare, i consiglieri di opposizione Macorig, Beltramini e Genova, che a questo punto si interrogano se il sindaco Iacumin sia a conoscenza delle scelte della Regione, «soprattutto, se conscio, come mai il primo cittadino non abbia, sinora, promosso un incontro urgente con la governatrice Serracchiani per conoscere nel piano generale dell’opera quali siano gli interventi riguardanti il nostro territorio, nonché i tempi di realizzazione». «Nella stessa delibera della Regione di agosto – sottolinea il gruppo di opposizione – sono ribadite le criticità della viabilità esistente con l’attraversamento di San Giovanni che risulta particolarmente gravoso per la forte urbanizzazione, comportando da un lato forti rallentamenti dei mezzi pesanti diretti alla A4 e dall’altro una strada pericolosa con alti tassi di incidentalità. Ma nonostante ciò l’intero stanziamento non riguarda Manzano». Silvia Riosa
 
 

martedì 7 ottobre 2014

Poliambulatorio, sportelli aperti soltanto la mattina

Rassegna Stampa - Ottobre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Poliambulatorio, sportelli aperti soltanto la mattina
A Manzano Cup, cassa e anagrafe sanitaria erano attivi anche in due pomeriggi Contestazioni e lamentele dell’utenza per l’improvvisa rimodulazione degli orari
 
Manzano, 7 Ottobre 2014
Cambiano gli orari degli sportelli di accettazione – Cup, cassa e anagrafe sanitaria – del poliambulatorio e inevitabili arrivano contestazioni e lamentele. Si, perchè da qualche settimana per chi effettua visite specialistiche il pomeriggio (oculistica e dermatologia) non è più possibile effettuare i pagamenti o ritirare i referti, ma è necessario o andare in altra struttura, o ripresentarsi la mattina dopo in orario di apertura degli sportelli. Questo per alcuni utenti, però, rappresenta un problema in quanto spesso sono anziani che sono accompagnati alle visite da figli o nipoti, o lavoratori che hanno preso appositamente permesso dal luogo di lavoro. La rimodulazione di orari e servizi non è la conseguenza, come si potrebbe pensare, della riforma sanitaria regionale, in discussione in queste settimane e che tante polemiche si sta portando dietro. In realtà la modifica è la conseguenza degli interventi di riduzione della spesa per i servizi esternazionalizzati, quindi affidati a cooperative esterne che per effetto della normativa vigente devono essere ridotte di almeno il 5% rispetto all’anno precedente. Linee entrate in vigore lo scorso aprile e che ora, gradualmente, stanno vedendo una riduzione degli orari e del personale in sportelli con minori utenze, andando invece a potenziare i punti con maggiori necessità. Quindi, in senso generale, non una riduzione del servizio, ma una sua migliore distribuzione. Questo, però, se da un lato può essere comprensibile, dall’altro non è stato ben accolto da chi si è trovato nella situazione di non poter pagare o ritirare i referti medici. A onor del vero, gli sportelli rimanevano aperti già solo due pomeriggi la settimana prima della chiusura completa, con un numero massimo di 20 utenti complessivi. Forse il problema, quindi, non è stata la chiusura definitiva del pomeriggio, ma una inefficace comunicazione con gli utenti. Silvia Riosa
L’AZIENDA SANITARIA
La chiusura pomeridiana è una scelta, spiegano dall'Azienda sanitaria, nata dalla riduzione della spesa dei servizi delle cooperative imposta dalla normativa. Una decisione nata dalla valutazione dei numeri: 20 al massimo gli utenti che utilizzano gli sportelli nei due pomeriggi. A questo si aggiunge che anche prima gli orari degli ambulatori travalicavano quella dell’apertura degli sportelli. Per arrecare meno disagi possibili, la direzione aziendale aveva predisposto un avviso con modalità di pagamento alternative (on line o in altre sedi) scegliendo di intervenire prioritariamente nei servizi di supporto mantenendo invariata l’offerta specialistica ambulatoriale. (s.r.)
 
 

domenica 5 ottobre 2014

Manzano, via le barriere architettoniche

Rassegna Stampa - Ottobre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Manzano, via le barriere architettoniche
 Interventi lungo i percorsi pedonali e in cimitero: stanziati 22 mila euro. In vista anche l’asfaltatura di diverse strade

Manzano, 5 Ottobre 2014
   Un piano di eliminazione delle barriere architettoniche (il cosiddetto Peba) che interesserà i percorsi pedonali e il cimitero del capoluogo. Piano redatto dall’assessore ai lavori pubblici, che con l’ufficio tecnico ha analizzato criticità e situazioni di maggiore disagio preparando un progetto che interesserà 28 passaggi pedonali e vie del centro urbano. Per l’opera sono stati stanziati 22 mila euro e la gara d’appalto per l’affidamento a ditta specializzata è tutt’ora in corso. Questo significa che il tutto potrebbe essere realizzato già entro la fine dell’anno. Nonostante i pesanti tagli nei trasferimenti, con particolare riferimento agli ultimi anni, e ai vincoli del patto di stabilità, con variazione di bilancio l’amministrazione comunale ha già stanziato i fondi necessari per effettuare gli interventi. «La giunta Iacumin è particolarmente sensibile al tema dell’eliminazione delle barriere architettoniche e alla concreta fruibilità degli spazi pubblici da parte di tutti i cittadini», spiega l’assessore in riferimento ai lavori. Tra gli interventi, per esempio, sarà rivisto l’attraversamento pedonale nella frazione di Case, le cui strisce finiscono contro la cabina della fermata della corriera, con evidenti problemi anche di sicurezza. Accanto a questi progetti diverse anche le opere i cui procedimenti sono iniziati – lavori per la riapertura di via Giotto, riqualificazione di via dell’Albero, adeguamento dell’aula magna della scuola media – e alcuni come la scuola di San Lorenzo già conclusi prima dell'inizio del nuovo anno scolastico. In programma anche varie asfaltature del manto stradale. In questo caso circa 100 mila euro il costo previsto, finanziato con fondi propri derivanti da economie interne, opere anch’esse da realizzate entro l’anno. Silvia Riosa 

Complanare di Manzano, lavori urgenti

Rassegna Stampa - Ottobre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Complanare di Manzano, lavori urgenti
 È ancora senza collaudo e illuminazione: spesa prevista 150 mila euro. Ma l’assessore Mattiussi: siamo bloccati dal Patto

Manzano, 4 Ottobre 2014
  Illuminazione e collaudo della complanare: forse ci siamo. Anche se il condizionale è d’obbligo. Tutto ruota intorno ad un termine che ormai negli ultimi anni accompagna ogni opera pubblica che non si riesce ad iniziare, ma neanche a completare come nel caso della nuova viabilità manzanese: i famigerati vincoli del Patto di stabilità che bloccano i soldi nelle casse degli enti, Comuni, Provincia o Regione. La complanare di Manzano è stata inaugurata, non senza qualche vento polemico dell’allora amministrazione comunale, alla fine del 2013, ma senza collaudo e soprattutto senza illuminazione. In totale, per la variante esterna sono stati investiti oltre 3 milioni e 400 mila euro ai quali poi la Provincia ne ha aggiunti 150 mila per l’illuminazione che, però, dopo mesi non è ancora stata realizzata. «Il progetto è pronto, ma non ci sono gli spazi finanziari per appaltarlo» spiega l’assessore provinciale Franco Mattiussi. Spazi che la Regione sta tentando di allentare con tavoli di discussioni aperte con il Governo. “Tavolo” che, attacca sarcastico Mattiussi, andrà per consumarsi prima di trovare una soluzione. Intanto, le casse della Provicia sono piene di soldi che non possono essere spesi, con «decine di milioni di euro che potrebbero essere una bella manna dal cielo per le aziende in affanno che non chiedono altro che lavorare». Accanto alla questione economica, però, Mattiussi solleva anche la questione sicurezza. La complanare pensata per far defluire e prendersi il carico del traffico pesante dal centro di Manzano verso Percoto, e nel contempo consentendo un più agevole collegamento con le strade provinciali a nord della Capitale della Sedia, priva di illuminazione è effettivamente una strada pericolosa. L’intervento - ha spiegato l’assessore provinciale - è in cima alle priorità. Per questo, proprio in queste settimane, si sta verificando la possibilità di dare il via ai lavori entro la fine dell’anno e procedere al pagamento nel 2015. Una soluzione per la quale sono necessarie tutte le verifiche del caso. «Non daremo il via ai lavori fin tanto che non saremo certi di poter onorare i pagamenti alle imprese, che dal canto loro non attendono altro che di poter lavorare». «Quest’anno la Provincia - chiosa Mattiussi - ha avviato interventi per circa 8 milioni di euro. Fino al 2012 la cifra era di 40». Oltre all’illuminazione della complanare di Manzano, tante le opere di viabilità ferme, come ad esempio la variante di Porpetto. «Oltre a non dare lavoro, si mette anche a repentaglio la sicurezza dei cittadini», tuona Mattiussi. «La volontà per avviare interventi c’è tutta ma ora - attacca - la “palla” passa alla Regione». Silvia Riosa

«Cose ferme in Comune? È falso»

Rassegna Stampa - Ottobre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
«Cose ferme in Comune? È falso»
 Manzano, Iacumin replica agli attacchi: la precedente coalizione si è sfaldata e mi chiedo come mai se erano tutti così bravi 

Manzano, 3 Ottobre 2014
 «Sostenere che nel Comune le cose siano ferme è falso. La nuova amministrazione si è insediata, ha preso atto di tutti i problemi esistenti, ha stabilito le priorità e ha iniziato il proprio percorso risolvendo già parte dei problemi». Dopo gli attacchi dell’opposizione su tasse e opere pubbliche, il sindaco Mauro Iacumin risponde punto per punto senza peli sulla lingua e forte di una coscienza amministrativa che forse alcuni hanno sottovalutato.
Il bilancio «Abbiamo cominciato col bilancio, che è corretto e non rischia certo le pesanti penalità (90 mila euro) causate dalla gestione precedente sostenuta da illustri consiglieri ora seduti in minoranza».
Opere pubbliche Partite in questi primi mesi tutte le opere pubbliche le cui risorse erano disponibili e spendibili (asilo nido di San Lorenzo, via Giotto, riqualificazione di via dell’Albero, adeguamento dell’aula magna della scuola media). In agenda poi asfaltature e sistemazioni di marciapiedi per circa 100 mila euro di fondi propri derivanti da economie interne, opere che sarranno realizzate entro l’anno.
Servizi «Per aumentare la qualità e la celerità, abbiamo scelto di risuddividere l’area tecnica aumentandone l’efficienza. Circa i costi di tale scelta, un solo dato: l’indennità di carica aggiuntiva (il riferimento è al Tpo dell’ufficio tecnico) peserà per circa 11.500 euro contro i 28 mila della segretaria personale «che ho scelto di non avere». Evidente la riduzione dei costi, a cui si aggiunge «la scelta di aver chiuso una causa legale che avrebbe di sicuro appesantito il bilancio».
Tasse Malgrado le difficoltà operative ereditate, abbiamo operato una riduzione delle imposte di 138 mila euro rispetto a quanto indicato nel bilancio preventivo 2014. Che nel confronto con il 2013 si traduce in un aumento del solo 1,5% (8 euro per persona l’anno) che nelle previsioni doveva invece essere del 5,2%. «Dal 2010 al 2013 l’aumento è stato del 67% non certo sotto la guida del mio governo», sottolinea il sindaco.
Attività «In appena 4 mesi, compresa l’estate, le attività intraprese, quelle in itinere e quelle progettate superano di gran lunga la mole di lavoro svolta dalla giunta precedente – affonda Iacumin –. Ai consiglieri che ora siedono in opposizione e che prima erano al governo consiglio di fare un po’ di autocritica e chiedersi come mai, se erano tutti tanto bravi, la loro maggioranza ha finito per sfaldarsi». Silvia Riosa


giovedì 2 ottobre 2014

Alessio: Iacumin non ha mantenuto le promesse

Rassegna Stampa - Ottobre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Alessio: Iacumin non ha mantenuto le promesse
Il capogruppo di Progetto Manzano: diceva che non avrebbe aumentato le tasse Critiche anche sulle mancate economie e sull’organizzazione degli uffici
 
Manzano, 2 Ottobre 2014
Una variazione di bilancio approvata in consiglio e una tassazione Tasi che davvero non convince i consiglieri di opposizione Alessio, Stacco e Zamparo del gruppo Progetto Manzano, che in particolare sulla nuova imposta attaccano la maggioranza. Un punto fermo, quello di Progetto, legato all’azzeramento dell’aliquota che doveva essere ottenuto attraverso riduzioni di spesa di altri capitoli: «Ben 265 mila euro di tassazione che i cittadini di Manzano dovranno sborsare e che va a colpire i proprietari di prima casa e i fabbricati rurali a uso strumentale, esenti Imu, che poteva e doveva essere evitata anche visto l’avanzo di amministrazione di 300 mila euro del bilancio 2013 non applicato», evidenzia il capogruppo Alessio. «Le aliquote sono qualcosa di ereditato dal bilancio approvato dal commissario, che ha voluto fornire una macchina operativa pronta per chi si sarebbe insediato– rincara il capogruppo -, ma ciò non toglie che potevano essere valutate economie e tagli di spesa. In campagna elettorale Iacumin aveva promesso ai cittadini che non averebbe aumentato le tasse. Fumo negli occhi». Infatti un aumento, seppur minimo, c’è stato ed è pari a circa l’1,5 per cento, che il sindaco ha giustificato essere comunque sotto la percentuale di inflazione. Per Progetto Manzano erano necessarie economie che dovevano incidere anche sull’organizzazione interna degli uffici. Stante a quanto rimarcato dal sindaco Iacumin nel suo programma elettorale, si evidenziavano carenze «nel settore dei servizi sociali, duramente penalizzato dalla mancanza di un Tpo (responsabile d’ufficio), ma detto servizio che mai come adesso rileva la necessità di una più puntuale assistenza viste la situazione economica che per ora non da cenni di ripresa non ha avuto alcuna implementazione. D’altro canto si è voluto ripristinare la posizione organizzativa nell’ambito dei lavori pubblici dove – a detta di Progetto Manzano – si era evidenziata una accelerazione sui lavori già programmati con l’insediamento della nuova giunta. Prova inconfutabile è stato l’adeguamento dell’asilo nido, intervento iniziato e ultimato nei tempi prestabiliti. L’ulteriore implementazione di Tpo con le relative spese si riverseranno ancora sui cittadini. E’ giunto il momento di prevedere maggiori economie e non maggiori investimenti, questo è quanto il momento richiede». Silvia Riosa
 
 

sabato 27 settembre 2014

«Lavori pubblici ancora fermi a Manzano»

Rassegna Stampa - Settembre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
«Lavori pubblici ancora fermi a Manzano»
Critiche di Ricostruiamo e Progetto anche sulla Tasi. Il sindaco Iacumin: aumentati gli investimenti
 
Manzano, 27 Settembre 2014
A pochi mesi dalle elezioni amministrative, a Manzano si vanno sempre di più delineando quelle che sono le posizioni fortemente distanti tra maggiornza e opposizione. Minoranza che non fa sconti alla giunta Iacumin. Forti critiche, in consiglio comunale, sono arrivate l’altra sera sugli equilibri di bilancio dal gruppo di Ricostriuamo Manzano che, dati alla mano, punta il dito contro la percentuale dei lavori pubblici a oggi avviati che giudica irrisoria. «Si spera che ora si possa recuperare il tempo perduto», afferma. Il riferimento neanche troppo velato è al capo dell’ufficio tecnico Nardin, oggi su decisione dell’attuale primo cittadino di nuovo a capo del servizio, la cui figura era stata sotto la giunta Driutti oggetto di razionalizzazione dei costi da cui poi era scaturita la dimissione di parte della maggioranza. Perplessità da parte di Ricostriuamo anche per la forte diminuzione di liquidità a disposizione nelle casse comunali che passa da 1 milione e 900 mila euro di gennaio a 900 mila di oggi e sulle spese in conto capitale in quanto di circa 740 mila è stato speso solo il 20%. «Non vorremmo che quest’anno fosse la fotocopia del 2013 con il rischio di sanzioni da parte della Regione per il non rispetto del patto di stabilità». Anche Progetto non fa mancare le critiche al bilancio. «Non siamo mai stati d’accordo sull’introduzione della Tasi che grazie all’avanzo del 2013 poteva essere evitata. Oggi sui fabbricati pesa una tassazione di circa 3 milioni di euro per una parte che finisce allo Stato. Invito il sindaco a verificare la possibilità che questi soldi restino nelle casse del Comune, così da eliminare l’impopolare Tasi». Critiche e puntualizzazioni che però Iacumin rispedisce al mittente. «Gli investimenti che oggi si attestano al 20% lo scorso anno erano dieci volte più bassi», percentuale che non potrà mai diventare 100 a causa dei vincoli del patto di stabilità. Il sindaco invita anche ad una lettura più veritiera di quelli che sono i dati di bilancio, che all’interno dei numeri inglobano anche cifre che non possono essere spese, come ad esempio i lavori di via dell’Albero pari a 400 mila euro che non possono ricadere tutti sul 2014. A questo bisogna aggiungere anche la penalità di 90 mila euro risalente alle amministrazioni precedenti. «Nessun aumento delle tasse che si attestano agli stessi livelli dello scorso anno. Con confindustria e Confartigianato stiamo studiando alcune azioni per tentare di far rimanere al Comune parte della Tasi». Silvia Riosa
 
 

venerdì 26 settembre 2014

Sanità, l’opposizione abbandona il consiglio

Rassegna Stampa - Settembre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Sanità, l’opposizione abbandona il consiglio
 Botta e risposta in aula sugli emendamenti all’ordine del giorno per la riforma regionale

Manzano, 26 Settembre 2014

 Dopo la calma, apparente, dei primi mesi, che aveva fatto supporre un certo clima disteso tra maggioranza e opposizione, l’altra sera le prime scintille sfociate nell’abbandono della minoranza della seduta consiliare. Oggetto della discussione l'ordine del giorno che Ricostruiamo Manzano e Progetto Manzano hanno portato in consiglio riguardante il riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario. Stesso odg che lo scorso 15 settembre era stato votato nel consiglio allargato dei 17 Comuni a Cividale e sul quale il sindaco Iacumin si era astenuto. Linea che poco era piaciuta alle opposizioni, che invece si aspettavano un appoggio incondizionato agli altri sindaci. Al documento portato in votazione l'altra sera (lo stesso votato a Cividale) la maggioranza, con l’assessore alla sanità Pittino ha però risposto con una serie di emendamenti, che reintroducevano alcune modifiche al testo, risultato del confronto tra più Comuni, in parte però non accolte da quello finale presentato dal sindaco Balloch a Cividale e che aveva portato all’astensione di Iacumin. Emendamenti che a Macorig di Ricostruiamo Manzano poco sono piaciuti e che ha definito come «una prova di forza e una scorrettezza politica di quelli della maggioranza, che vogliono imporre modifiche a un documento non presentato da loro». «A parola data non si torna indietro – ha detto Lorenzo Alessio, capogruppo di Progetto –: nell’incontro di agosto con gli altri sindaci Iacumin aveva dato il suo appoggio». «La decisione di astenersi a Cividale è una scelta della maggioranza di cui ci prendiamo la responsabilità a fronte di una seria valutazione del documento arrivato da Balloch e dei contenuti della riforma. Totale chiusura invece dalle opposizioni, che interpellate prima del consiglio allargato non hanno fatto prevenire la propria posizione se non il giorno prima, o rispondendo che era una decisione della maggioranza», è stata la chiosa Iacumin prima di procedere al voto sugli emendamenti che hanno raccolto il voto contrario delle minoranze, che poi hanno abbandonato l'aula prima di votare il testo finale. Silvia Riosa 


martedì 23 settembre 2014

Caso Nardin, la minoranza attacca

Rassegna Stampa - Settembre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Caso Nardin, la minoranza attacca
 Manzano, Macorig e Stacco: «Meglio accorpare il servizio con altri Comuni»

Manzano, 23 Settembre 2014
  Le reazioni al reintegro di Nardin a capo dell'ufficio tecnico, dopo il demansionamento sotto la giunta Driutti e i conseguenti malumori nella maggioranza, sfociati poi nella caduta del primo cittadino, arrivano dai banchi dell’opposizione. Nulla da eccepire sulla figura del geometra da parte di entrambi i gruppi di minoranza, ma le perplessità non mancano. In primis quella del capogruppo di Ricostruiamo Manzano, Macorig: anche parlando di scelta naturale riferendosi quella operata dal sindaco Iacumin nei confronti di Nardin, punta il dito sulla non lungimiranza amministrative e politica di un governo che doveva rappresentare il nuovo e che invece ripristina posizioni che 10 anni fa potevano avere un senso, non oggi. «La situazione economica è decisamente cambiata e quindi il sindaco, cui spetta questa scelta, doveva cogliere l’opportunità di accorpare i servizi in un’ottica di distretto, anche in base alla futura riforma degli enti locali» affonda Macorig. Una scelta, quella del primo cittadino, che avvalora le ferme posizioni - l’anno scorso - dell’allora assessore Venturini, che con Macorig era al governo - sul “caso” Nardin. Assolutamente fuori luogo, per il consigliere Stacco, in forze a Progetto Manzano, che nella passata legislatura sedeva in maggioranza con l’ex sindaco (di cui aveva sempre appoggiato e rispettato le decisioni), la scelta di riunire i dipendenti dell’area tecnica nella sala consiliare per comunicare il ripristino di Nardin. Un gesto a dir poco «anomalo» che richiede una spiegazione. A questo si aggiunge anche un fattore economico che vede appesantiti, con l’aumento del Tpoi, i costi per il Comune, cosa che invece negli ultimi anni si era cercato di ridurre. Silvia Riosa 


domenica 21 settembre 2014

Manzano, il sindaco reintegra Nardin

Rassegna Stampa - Settembre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Manzano, il sindaco reintegra Nardin
 Iacumin rende la guida dell’ufficio tecnico al geometra demansionato dalla Driutti. Il caso aveva spaccato la maggioranza

Manzano, 21 Settembre 2014
   Paolo Nardin riprenderà il suo posto a capo dell’ufficio tecnico del Comune. La notizia, che sarà ufficiale all’inizio della prossima settimana, circola già da qualche giorno e in una riunione con i dipendenti comunali il sindaco Mauro Iacumin ha reso noto d’aver deciso di riaffidare l’incarico al geometra. Il caso Nardin è stato il punto di partenza della rottura nella maggioranza dell’ex sindaco Lidia Driutti, che di li a qualche mese avrebbe visto le dimissioni di 11 consiglieri, il commissariamento e le elezioni anticipate. Il tutto era iniziato con la decisione della Driutti, poco condivisa dai suoi stessi assessori, di demansionare il responsabile comunale a semplice tecnico per ragioni di razionalizzazione dei costi. Il taglio però era sembrato un po' troppo mirato – Nardin era stato l’unico dipendente coinvolto – secondo l’allora assessore Valmore Venturni, che aveva chiesto spiegazioni in consiglio con una mozione che, però, non era mai stata messa ai voti. Da qui i forti malumori e la spaccatura. Dalla vicenda era anche partita una causa contro il Comune da parte del dipendente demansionato, nonché l’accusa sempre da parte di Venturini nei confronti della Driutti di aver causato con la sua decisione un immobilismo nelle opere pubbliche, nel 2013 realizzate solo per il 2% rispetto al piano programmatico. La decisione di Iacumin viene accolta con favore da più parti, in quanto la competenza del tecnico è riconosciuta. Inoltre, probabile anche la chiusura della causa che Nardin aveva aperto contro il Comune. Una scelta fatta con attenzione quella del sindaco, che ora si augura che il tutto si traduca in un buon operato futuro dell’area tecnica del Comune. Probabile che il tema sia oggetto di interventi al consiglio comunale di mercoledì, alle 19, anche se non inserito all'ordine del giorno. Silvia Riosa

sabato 20 settembre 2014

Ospedale, Alessio attacca Iacumin

Rassegna Stampa - Settembre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Ospedale, Alessio attacca Iacumin
 Il capogruppo di Progetto critica l’astensione sul presidio di Cividale

Manzano, 20 Settembre 2014
   Amarezza e profondo dissenso nei confronti del sindaco Iacumin da parte del gruppo consiliare di Progetto Manzano riguardo alla decisione di astenersi, assieme alla propria maggioranza, nella votazione del punto all’ordine del giorno presentato all’assemblea congiunta dei consigli comunali tenutasi lunedì scorso a Cividale sul Riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale e norme in materia di programmazione sanitaria e socio-sanitaria. «Il nostro disappunto nasce dal fatto che l’argomento riguardante il presidio ospedaliero di Cividale e la conseguente organizzazione della convocazione dell’assemblea congiunta erano stati discussi e condivisi dai 17 sindaci dell’ambito, in un incontro del 28 agosto scorso», riferisce il capogruppo Lorenzo Alessio, nel quale Iacumin - aggiunge - aveva dichiarato di condividere l’importanza del punto ospedaliero cividalese. «Eravamo certi che il sindaco di Manzano avrebbe mantenuto la parola data ai colleghi nell’incontro del 28 agosto, in considerazione anche del fatto che il punto all’ordine del giorno prevedeva una sottolineatura molto importante riguardante il futuro delle strutture sanitarie attuali (poliambulatori) presenti nei Comuni rappresentati dall’assemblea dei sindaci. Il sindaco Iacumin con il suo gruppo di maggioranza, assieme alle amministrazioni di Buttrio e San Giovanni al Natisone, ha voluto distinguersi dimostrando una certa sudditanza politica», è l’affondo di Alessio. Che continua: «Da quando è stato costituito l’Ambito del Cividalese, sino ad ora l’assemblea dei sindaci si era sempre espressa in modo unitario. E già nel 2011 il consiglio comunale di Manzano si era espresso favorevolmente a sostegno del presidio ospedaliero di Cividale. Mai come in questi frangenti torna di grande attualità la coerenza, così cara a Progetto Manzano». (s.r.)

venerdì 12 settembre 2014

Macorig: va ripensato il progetto per la sistemazione di via Giotto

Rassegna Stampa - Settembre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Macorig: va ripensato il progetto per la sistemazione di via Giotto
Manzano, 12 Settembre 2014
Il progetto della nuova viabilità che interessa via Giotto aveva sollevato non poche perplessità nel gruppo di opposizione Ricostruiamo Manzano già in consiglio. Per questo i consiglieri Macorig, Genova e Beltramini propongono un alternativa a quanto deciso dalla maggioranza depositando alcune osservazioni. I lavori, del costo di 90 mila euro finanziati dalla Provincia, hanno l’obiettivo primario di ripristinare la viabilità compromessa dopo la realizzazione della complanare, che aveva visto come conseguenza la chiusura di via Giotto e disagi sul collegamento con la frazione di San Lorenzo. Per Ricostruiamo Manzano il nuovo progetto così come è stato pensato nasce monco in quanto prevede solo l’entrata per coloro che giungono da Manzinello e solo l’uscita per chi va verso il capoluogo. Altra pecca il fatto che tali interventi potrebbero favorire l’aumento di traffico agricolo e pesante senza considerare vie di fuga alternative e convogliando lo stesso all’interno del borgo Caterina Percoto, luogo storico vincolato dalla Soprintendenza alle belle arti. Le opere così pensate risolverebbero quindi solo in parte la criticità di San Lorenzo e non darebbero risposte ai proprietari dei fondi interclusi che si ritrovano oggi senza accessi. «Nelle osservazioni – spiega Macorig – si propone un’alternativa al progetto che prevede il ripristino della viabilità nel doppio senso di marcia dando nel contempo anche una soluzione alla comunità di San Nicolò e soprattutto alle aziende adiacenti, favorendo afflusso e deflusso viari». «Una variante più fluida e sicura del traffico quella proposta dal gruppo – aggiunge Genova –, questa soluzione è più concreta e responsabile verso i cittadini delle frazioni». Silvia Riosa
 
 

mercoledì 10 settembre 2014

Un giro di vite sul “turismo dei rifiuti”

Rassegna Stampa - Settembre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Un giro di vite sul “turismo dei rifiuti”
 Aumentati i controlli con decine di sanzioni a residenti in altri Comuni che vengono a scaricare le immondizie a Manzano   
Manzano, 10 Settembre 2014
 Giro di vite al turismo dei rifiuti: lo sta attuando il Comune per scoraggiare condotte scorrette da parte dei cittadini di fuori che hanno la pessima abitudine di portare a Manzano le proprie immondizie. La maggior parte dei comuni limitrofi ha adottato il metodo porta a porta eliminando sul proprio territorio comunale i bidoni del secco residuo che invece permangono a Manzano. Questo ha avuto come conseguenza, a Manzano come a Cividale, l’arrivo dei rifiuti da fuori. Un costo non solo in termini di ambiente, ma anche e soprattutto in termini di servizio che, con più quantità di rifiuti, vede di conseguenza lievitare i costi. «Ora però – spiega l’assessore all’ambiente, in sinergia la polizia municipale sono stati aumentati i controlli che in modo capillare hanno già permesso di individuare e multare decine di non residenti». Ai controlli fatti a campione si aggiunge un ulteriore strumento che permette di individuare anomalie nelle quantità dei conferimenti. Periodici infatti i dati forniti dal gestore – Net spa –, che segnala eventuali zone dove si registrano forti variazioni di quantità di immondizia ed evidente varia provenienza. Dato importante che indirizza anche dove effettuare controlli con più frequenza. Accanto a queste azioni, l’amministrazione comunale accogliendo le segnalazioni degli abitanti nei prossimi giorni attiverà una serie di servizi aggiuntivi nella piazzola ecologica. Infatti, a disposizione saranno aggiunti una serie di contenitori per la raccolta di toner e cartucce usate, per barattoli di vernici, smalti e acetoni (quindi quel materiale ritenuto tossico sul quale campeggia il simbolo della “x” nera in un quadrato su sfondo arancione) e a breve si potranno conferire anche i residui dell’olio minerale, cioè quello per le automobili e i motori. La percentuale di differenziata, dopo la modifica del sistema che vede punti di raccolta su tutto il territorio comunale per carta, plastica, umido e secco-residuo e campane per vetro e lattina, è aumentata decisamente, attestandosi poco sotto il 60%. L’obiettivo è quello di aumentare questa percentuale e per questo nei prossimi mesi saranno proposti incontri pubblici con la cittadinanza e di sensibilizzazione nelle scuole. Silvia Riosa
 

Manzano, Poliambulatorio “promosso” dalla riforma

Rassegna Stampa - Settembre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Manzano, Poliambulatorio “promosso” dalla riforma
 La Regione gli riconosce il ruolo di Centro di assistenza sanitaria primaria Il sindaco Iacumin: assegnate funzioni più ampie ai medici di medicina generale

Manzano, 9 Settembre 2014
  Il Poliambulatorio di Manzano con la riforma regionale della sanità, che in questo periodo sta tenendo banco nei diversi ambiti del Friuli Venezia Giulia tra favorevoli e contrari, si vedrà riconosciuto il ruolo di Centro di assistenza sanitaria primaria. Questo quanto spiegato dal sindaco Mauro Iacumin in chiusura dell’ultimo seduta del consiglio comunale a seguito del confronto avvenuto a Buttrio il 26 agosto scorso, dove il primo cittadino aveva chiesto all’assessore regionale Sandra Telesca rassicurazioni sul destino del Centro medico.
La struttura E’ stata oggetto di ristrutturazione nel 2011 con un intervento di manutenzione straordinaria per la formazione di zone di attesa e per una più razionale distribuzione degli spazi, al fine di garantire agli ambulatori maggior superficie disponibile. Il costo totale degli interventi è stato pari a 1.360.000 euro.
Il servizio Nel centro un servizio pubblico di assistenza quasi completo, con ambulatori di diagnostica specialistica, medici di medicina generale e pediatri. Nella stessa struttura trova anche sede la sezione comunale dell’Afds. A oggi il poliambulatorio copre l’assistenza di un bacino di circa 22 mila utenti al quale, tra medici di medicina generale e ambulatori specialistici, si rivolgono cittadini di parte distretto sanitario del Cividalese.
La riforma Con le modifiche previste dalla riforma sanitaria che la Regione vuole realizzare, il poliambulatorio vedrà un potenziamento dell’assistenza e un implementamento della struttura con l’obiettivo di riuscire a garantire un servizio sulle 24 ore per patologie individuate come codici bianchi e verdi, quindi non gravi.
Il sindaco «Un ruolo più ampio dei medici di medicina generale che operano nel poliambulatorio – spiega Iacumin – con i quali dopo l’incontro di Buttrio ho avuto modo di confrontarmi, riscontrando un loro parere positivo sulla riforma, con qualche perplessità sulle modalità esecutive».
I medici Questi, in un passaggio graduale, andranno man mano a integrarsi alla figura della guardia medica. Un vantaggio per gli utenti, che quindi in caso di emergenza potranno fare riferimento a chi già conosce la loro storia clinica.
Solidarietà Chiarita quindi ogni incertezza sul futuro del poliambulatorio, Iacumin precisa che l’amministrazione non farà mancare il sostegno a quei Comuni, in particolare delle Valli del Natisone, che anche all’incontro del 26 agosto hanno espresso profonda preoccupazione per l’ipotesi di chiusura dell’ospedale di Cividale. Silvia Riosa

mercoledì 3 settembre 2014

Ufficio per l’impiego, è polemica

Rassegna Stampa - Agosto 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Ufficio per l’impiego, è polemica
 Macorig: trasloco penalizzante. Iacumin: il servizio non ne risentirà 

Manzano, 31 Agosto 2014
  Il trasferimento dell’ufficio per l’impiego in una stanza più piccola accanto agli uffici del servizio sociale e del servizio alle persone nella cui sede al piano terra di palazzo Torriani sarà trasferita la biblioteca, al gruppo di opposizione Ricostruiamo Manzano proprio non piace. Nell’ultima seduta, infatti, i consiglieri hanno interrogato il primo cittadino sulle indiscrezioni, poi confermate dal sindaco Iacumin, del cambio e soprattutto di come l’amministrazione intende tutelare uno sportello del lavoro che riveste un ruolo fondamentale non solo nel territorio comunale, ma nel distretto. In discussione la scelta della nuova sede, non adeguata secondo il gruppo, che vede ridursi in modo importante gli spazi a disposizione per un servizio che gestisce le politiche attive del lavoro in coordinamento con Cividale. A oggi nell’ufficio lavora un solo addetto e di qui la scelta del trasferimento in una stanza più piccola, che comunque secondo il sindaco non pregiudicherà il ruolo e la qualità del servizio. Un solo addetto che secondo il capogruppo di Ricostriuamo, Daniele Macorig, è il risultato di una perdita di centralità nei confronti della Provincia, a causa di un’amministrazione che non ha saputo, e non sa, rivendicare il proprio ruolo. «Un sito inadeguato che non farà che compromettere ulteriormente la situazione, a discapito dei cittadini», rincara Macorig. Spazi che il sindaco però assicura non mancheranno, in virtù della disponibilità di altre sale al bisogno. Rassicurazioni che all’opposizione non sembrano bastare. Silvia Riosa