venerdì 16 marzo 2012

Interventi per 2,3 milioni previsti entro l’anno


                   
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sezione: Manzano

giovedì
15 marzo 2012

Interventi per 2,3 milioni previsti entro l’anno

Manzano, 15 marzo 2012
Ampliamento piscina comunale, nuova scuola materna a San Lorenzo, riqualificazione di via dell'Albero a Manzinello, rifacimento illuminazione pubblica, messa in sicurezza di Infoipoint e aula magna: sono gli investimenti che il Comune ha inserito nel piano dei lavori pubblici di quest’anno, per una spesa complessiva di 2,3 milioni di euro.
Nel 2013 e nel 2014 sarà poi la nuova amministrazione a dare il via ai previsti lavori di asfaltatura delle strade comunali (300 mila euro l’anno) e ai lavori di manutenzione straordinaria dell'illuminazione pubblica (160 mila). «Sono tutte opere attese - commenta il sindaco Lidia Driutti -, progetti concreti e finanziati, eccetto la piscina, il cui investimento sarà a cura del gestore. Per ora gli esiti del Pisus che stiamo aspettando ci costringono a essere cauti, ma auspichiamo che il progetto vada in porto per poter fare molto di più».
«Partiamo intanto - dice l’assessore ai lavori pubblici - con interventi mirati e urgenti sui quadri elettrici non a norma, rientranti nei 100 mila euro previsti nell'elenco delle opere 2012».
La riqualificazione a Manzinello, opera del valore di 400 mila euro a costo zero per il Comune perché finanziata dalla Regione, comprenderà anche una particolare pavimentazione di via dell'Albero, concordata con i professionisti a cui a breve sarà affidato l'incarico. La costruzione della scuola materna costerà 668.750 euro, quasi tutto finanziata dalla Regione e il resto da fondi comunali derivanti da alienazioni di aree. L’adeguamento dell’immobile che ospita l’Infopoint prevede interventi di sanificazione quali la realizzazione di un pavimento areato, la coibentazione delle vetrate ed eventualmente la realizzazione di un servizio igienico; l’importo complessivo dell’intervento ammonta a 60 mila, finanziato per 43.200 dalla Regione e per 8.800 dal Comune.
Con la messa a norma tecnica funzionale per l’ottenimento del Certificato prevenzioni incendi, l'aula magna (65 mila euro) potrà accogliere attività pubblica. Infine, un milione è la spesa per i lavori di ampliamento della piscina comunale, finanziata per 20 mila con fondi comunali; la parte rimanente sarà coperta da privati.
Rosalba Tello©RIPRODUZIONE RISERVATA

 Rassegna stampa a cura
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Bonanni: «Regioni come Stati anche il Fvg deve dimagrire»


                   
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mercoledì
14 marzo 2012

Bonanni: «Regioni come Stati
anche il Fvg deve dimagrire»

Il segretario nazionale Cisl ieri a San Giovanni al Natisone e Trieste: «I piccoli Comuni si consorzino». «Il distretto della sedia, come altri in Italia, poteva salvarsi se avesse puntato su ricerca e fusioni»
Trieste, 14 marzo 2012

«Abbiamo Regioni che sembrano Stati, compreso il Friuli Venezia Giulia: deve dimagrire». Ne è convinto il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, ieri in visita in Regione; al mattino a San Giovanni al Natisone per i lavori del consiglio generale della Cisl Fvg, nel pomeriggio a Trieste al convegno Etica e lavoro. «I Comuni – ha continuato Bonanni che, come riferiamo a pagina 3, ha bocciato la riforma Fornero sul lavoro e sugli ammortizzatori – devono consorziarsi,
le Province non hanno senso di esistere, così come molti altri enti pubblici non hanno senso. Le municipalizzate sono giustificate solo dalla politica, per gestirle come fossero un campo di famiglia». Quindi la specialità non ha senso? «C’è specialità e specialità, per esempio la vostra e quella della Sicilia. Qui funziona e so – da giovane ho vissuto qua – quanto è importante per i friulani e i giuliani. Quindi tenetevela, ma utilizzatela ancora meglio».
Distretto della sedia. «E’un fatto simbolico essere oggi in Friuli Vg – aveva anche detto Bonanni, al mattino, ai lavori del sindacato –, in una scuola professionale che ha servito moltissimo il distretto di Manzano, che conosco e dove ho lavorato anch’io. Mi ricordo quando ci si gonfiava il petto parlando di questo distretto. Da quello che capisco e ho annusato, quei consigli di mettersi insieme e di fare più innovazione non sono stati ascoltati e credo che ci siano migliaia di casi del genere nel nostro Paese».
Crescita. «L’Italia – ha continuato il segretario nazionale della Cisl – deve affrontare con forza alcuni temi, trovare l’energia per porsi fuori da questa condizione di grande precarietà, dovuta al fatto che abbiamo un debito e non lavoriamo sugli investimenti. E finchè non avremo investimenti, i nostri giovani, il lavoro e il benessere non troverà pace. È dalla buona economia che viene il lavoro. E in questo quadro quello che serve è una controversia di massimo un mese, come in Germania, e non anni come da noi. Devono esserci infrastrutture; l’energia deve costare di meno e non si può continuare a perdere tempo».
Val di Susa. «È un altro esempio di un’Italia che non va. Tutti gli europei hanno fatto le loro infrastrutture, i francesi stanno aspettando da 5 anni e mezzo. Da 10 anni i governi hanno trattato, garantito, assicurato e l’unica cosa che si fa è violenza. E sembra pure progressista bloccare un’opera di quel tipo!».
Il Governo. Per Raffaele Bonanni è un fatto «assolutamente anomalo un governo fatto di soli tecnici, senza un politico. I partiti sono usciti dal governo per non prendersi le proprie responsabilità, impedendo anche la concertazione. Io spero si abbia la forza di fare un patto sociale, si deve tirare dalla stessa parte, come si è fatto negli ultimi giorni sulla Tav, persino la Camusso: era ora. Ho la sensazione, però, che questo governo, con le scelte di queste ore, voglia sfidare davvero la gente. Tagliando nel tempo ed economicamente gli aiuti a chi perde il lavoro e, contemporaneamente, obbligandoci a rimanere nel mondo del lavoro sempre più tempo e con pensioni sempre più povere, si prende una responsabilità pericolosa: quella di rottura sociale del Paese che, sia chiaro, noi non vogliamo. Bisogna lavorare tutti per la coesione sociale».
Demanio e tasse. Infine, Bonanni, chiude così: Un debito di 2 mila miliardi di euro significa svuotare la vasca man mano che la riempiamo. Quello che consigliamo al governo è di vendere i beni demaniali per assottigliare il debito di un terzo. Di vendere i beni e non le persone). E poi bisogna il sistema fiscale: le tasse superano l’aliquota del 50%; il 45% ufficializzato, anche ieri, dalla Corte dei Conti non è reale».
Renato D’Argenio ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Ana, donato alla biblioteca il volume di antiche foto


                   
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martedì
13 marzo 2012

Ana, donato alla biblioteca il volume di antiche foto

Manzano, 13 marzo 2012

Adunate storiche, antiche foto, aneddoti sull’amicizia di valorosi giovani di quasi un secolo fa: è quanto racchiude il volume “I nostri primi novant’anni”, pubblicato dalla sezione Ana di Udine in occasione del 90° della sua fondazione (1921-2011), un’opera curata da Paolo Montina che raccoglie quasi un secolo di storia alpina sulla sezione di Udine e sui gruppi che la compongono, riportando per ognuno le origini tratte da documenti ufficiali. Il gruppo Alpini di Manzano nei giorni scorsi ha voluto donare l’opera alla Biblioteca Comunale “Caterina Percoto”. «La stessa sezione di Udine, nella persona del suo presidente, Dante Soravito De Franceschi - fa sapere il capo gruppo di Manzano, Armando Stacco - ha invitato a farne dono alle biblioteche comunali affinché sia testimonianza per i giovani di valori sempre vivi quali l’amicizia e lo spirito di gruppo. Siamo pertanto felici di poter contribuire al patrimonio librario pubblico di Manzano con un’opera in cui si parla anche della nostra storia ed in cui sicuramente più di qualcuno s’imbatterà in ricordi che gli toccheranno l’animo».
Rosalba Tello©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Sistemato il Centro ingrosso cinese: dissequestro a breve


                   
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Sabato
10 marzo 2012

Sistemato il Centro ingrosso cinese: dissequestro a breve

Manzano, 10 marzo 2012
Il Centro ingrosso cinese degli ex magazzini Sabot, sulla strada regionale 56, sarà dissequestrato. Il provvedimento a firma del procuratore aggiunto, Raffaele Tito, sarà notificato al proprietario, Roberto Lovato, nei prossimi giorni. La decisione di togliere i sigilli al capannone, chiuso tre settimane fa nel corso di un blitz congiunto tra Gdf, Carabinieri, Polizia e Vigili del fuoco, arriva a poche ore dal deposito in Procura del verbale con il quale il funzionario dei Vigili del fuoco che, giovedì, ha effettuato un sopralluogo nell’area - estesa su una superficie di circa 10 mila metri quadrati -, ha dichiarato la messa a norma degli impianti. I primi accertamenti, infatti, avevano rivelato l’assenza di certificati antincendio. Sottoposto immediatamente a interventi di adeguamento, il Centro risulta dunque sistemato sul piano della sicurezza. L’attività, dunque, potrà ripartire. Con buona pace dei gestori della trentina di negozi cinesi presenti nel magazzino. Intanto, verifiche hanno interessato anche il Comune di Manzano, visto che per alcuni settori erano risultate assenti anche le certificazioni relative all’agibilità e all’autorizzazione regionale rilasciata ai centri commerciali.
Rosalba Tello©RIPRODUZIONE RISERVATA

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«La Regione detti le regole per i parchi fotovoltaici»


                   
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Sabato
25 febbraio 2012

 

«La Regione detti le regole per i parchi fotovoltaici»

Il consigliere del Pdl Colautti interviene sulla diatriba fra Comuni del Manzanese «Evitare le speculazioni». Un appello ai difensori dell’habitat e dell’agricoltura
Manzano, 25 febbraio 2012

Parco fotovoltaico sì o no? La diversità di vedute è evidente anche tra i Comuni del Manzanese, per cui «è necessario e urgente un intervento chiarificatore da parte della Regione sul tema complesso del “fotovoltaico a terra”, problema che sta assumendo contorni preoccupanti». A sottolinearlo è Alessandro Colautti, consigliere regionale del Pdl, che ha depositato una proposta di legge per regolamentare il settore.
Alla luce della diatriba che vede alcuni Comuni favorevoli all’installazione dei parchi fotovoltaici (come San Giovanni al Natisone) e altri nettamente contrari (è il caso di Buttrio), Colautti denuncia il rischio di speculazioni.
«Non a caso il decreto Monti ha posto un freno agli incentivi a pioggia che, di fatto, hanno rappresentato e stanno rappresentando il motivo per cui il fotovoltaico sta registrando un autentico boom», rileva. «Purtroppo, però, non si tratta di sviluppo sostenibile questo, bensì di speculazione finanziaria. Quanto sta avvenendo fa capire chiaramente che alcuni Comuni danno il permesso perché in questo modo riescono a introitare Ici e quindi considerano questi parchi sotto l’aspetto di entrate nelle loro casse: ma la questione è seria e va quindi affrontata seriamente, in quanto in gioco ci sono il futuro di terreni agricoli che vengono persi, l’impatto ambientale da analizzare e il mancato rispetto dell’obbligo impostoci dall’Europa di sviluppo equilibrato delle varie fonti di energia rinnovabile», tiene a specificare. «Il consumo e l’erosione del terreno agricolo non sono affare secondario in una terra come la nostra, dove l’agricoltura è voce importante dell’economia - aggiunge Colautti -. Non è etico camuffare il presunto sviluppo fotovoltaico con la corsa a investimenti che hanno il netto sapore di azioni speculative di natura finanziaria».
Il consigliere regionale del Pdl ribadisce dunque che «è urgente a questo punto che la Regione intervenga per evitare la consegna del territorio in mano a logiche che nulla hanno a che vedere con sviluppo e tutela del territorio, anche perché si deve provvedere alla regolamentazione delle aree - fra l’altro chiesta nella proposta di legge firmata da Colautti -, alla perimetrazione, alla definizione di criteri e condizioni permissive od ostative».
Colautti conclude con una domanda provocatoria: «Dove sono i Comitati spontanei che normalmente sorgono in casi del genere? Come mai non esistono gruppi di interesse che sollevino questi evidenti problemi? Dove sono i difensori dell’habitat e dei terreni agricoli?».
Michele Fontana ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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«No alla Manzano-Palmanova»


                   
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giovedì
08 marzo 2012

«No alla Manzano-Palmanova»

La lista civica “Cambiamo insieme” invita all’incontro pubblico di domani sera
Manzano, 08 marzo 2012
«La Manzano-Palmanova non contribuirà affatto a rilanciare il Distretto della sedia, sottrarrà anzi prezioso terreno vocato all’agricoltura»: è la presa di posizione della lista civica “Cambiamo insieme”, che domani alle 20.30 in municipio illustrerà alla cittadinanza i risvolti negativi della superstrada che collegherà il Distretto della sedia con il casello autostradale di Palmanova, affiancando la “Palmarina”: un’opera che prevede 12 chilometri di percorso con 8 rotatorie e alcuni ponti sul torrente Torre e sul fiume Natisone, e che costerà 86 milioni di euro, «per un risparmio, in termini di tempo per raggiungere il casello, di circa 10 minuti – sottolinea Sabina Capone, consigliera comunale di Manzano di Cambiamo insieme –. Siamo davvero sicuri che serva al nostro territorio e allo sviluppo industriale? I sindaci di Manzano e di San Giovanni al Natisone ne sono sicuri, noi invece riteniamo doverose altre decisioni: il Distretto va rilanciato per far nascere nuove imprese e fornire posti di lavoro, la logistica va riorganizzata per spendere di meno per unità di prodotto, per non sprecare suolo e non inquinare. La nuova viabilità favorisce forse questi due obiettivi? Vanno piuttosto sistemati i collegamenti viari esistenti e una parte del finanziamento dovrebbe essere utilizzato per sostenere le imprese e la logistica». Al dibattito, aperto a tutti, parteciperanno, oltre a Capone, il sindaco di Palmanova Francesco Martines, il consigliere regionale del Pd, Giorgio Brandolin, e Maurizio Ionico, urbanista, forum “reti e territorio” del Pd. «Si tratta di un’opera – conclude Capone – che sottrarrà solo territorio agricolo, favorendo lo sviluppo di ulteriori zone destinate a centri commerciali. Sottolineo poi che il costo dell’opera è di ben 86 milioni: con meno della metà si potrebbe intervenire sui punti critici di quella viabilità risolvendo i problemi di traffico».
Rosalba Tello©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Bravi i Ragazzi del fiume


                   
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mercoledì
07 marzo 2012

 Bravi i Ragazzi del fiume

Manzano, le visite al sito aumentate in un mese del 41%
Manzano, 07 marzo 2012
Il nuovo anno è cominciato alla grande, per la rete “Ragazzi del fiume”.
Al team manzanese è arrivata, infatti, una notizia davvero lusinghiera: secondo il sistema di analisi degli accessi al sito, nel periodo che va dal 6 gennaio al 5 febbraio si è registrato un incremento di visite del 41%, per un totale di ben 5.037 visite, con le visualizzazioni di pagine salite a quota 23.080.
Il dato più sorprendente è dato dalla modalità di accesso al portale: gli utenti diretti, appartenenti cioè alla comunità della rete “Ragazzi del fiume” – che coinvolge oltre 100 scuole friulane per ben 7 mila studenti – sono il 20,87%. Il 6,85% proviene da siti referenti, mentre sono ben il 72,29% i visitatori che raggiungono le pagine del sito dai vari motori di ricerca.
«Si tratta di nuovi utenti – spiega con soddisfazione la coordinatrice della rete “Ragazzi del fiume”, Antonella Brugnoli, che è insegnante alla scuola elementare di Manzano di via Libertà –, i quali visitano il nostro sito in base a informazioni positive ricevute dalla stampa cartacea e da quella telematica, dal passaparola, dalla frequentazione di corsi e anche dai convegni e dalle conferenze».
Lusingati dall’ottimo risultato conseguito, venerdì scorso si sono riuniti i dirigenti scolastici per verificare tutti assieme lo “stato dell’arte” del progetto e anche per programmare ancora nuove e interessanti proposte per l’iniziativa didattica.
Più volte la rete “Ragazzi del fiume” è balzata agli onori della cronaca – anche nazionale – quale esempio virtuoso nell’utilizzo della tecnologia in classe, in primis il gettonatissimo (specie tra i giovanissimi) ipad.
E proprio su questo strumento offerto dalla nuova tecnologia si terrà domani un incontro formativo per utilizzarlo con gli alunni diversamente abili o con quelli provenienti da un Paese straniero.
Rosalba Tello©RIPRODUZIONE RISERVATA

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La Bcc: Tesolat si sbaglia, sosteniamo il territorio al 100%

                   
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domenica
04 marzo 2012

 

La Bcc: Tesolat si sbaglia, sosteniamo il territorio al 100%

Manzano, 04 marzi 2012

«La Bcc di Manzano sostiene il territorio al 100%: nel 2011 tutte le risorse della raccolta sono state reinvestite in impieghi». Il circuito finanziario locale respinge le critiche del consigliere regionale Alessandro Tesolat (Udc), il quale aveva puntato il dito sull’azione degli istituti bancari che - a suo dire - in questo momento di crisi non stanno sostenendo in maniera adeguata il Distretto della sedia.
«L’istituto si rivolge in maniera esclusiva al proprio territorio di competenza, trasformando il 100% della propria raccolta in impieghi a favore dei portatori di interesse (aziende, famiglie, associazioni, enti) del territorio in cui opera - rileva il direttore Angelo Zanutto -.
Siamo cresciuti in terra friulana, dove abbiamo creato una solida base, in grado di sostenere lo sviluppo attraverso processi di innovazione. Questo anche grazie all’aumento degli impieghi, che nel 2010 sono cresciuti di 12 milioni di euro e nel 2011 di altri 17 milioni, per un totale di 512. Numeri che, tenendo conto anche dei rientri finanziari dei creditori, portano i nuovi investimenti a 70 milioni nel 2010 e 80 nel 2011». Il presidente della Bcc, Silvano Zamò, tiene a sottolineare «il sostegno a cassintegrati (prestiti d’onore, anticipo della cassa integrazione, sospensione della rata del mutuo) e cooperative, la messa a punto del progetto Wine&Chair per rilanciare due delle produzioni tipiche del distretto, sedute e vino, la rivitalizzazione del parco Moretti di Udine assieme a Udinese per la vita, il sostegno alle società sportive e agli atleti di livello nazionale e internazionale. Senza dimenticare l’accordo con Asdi Sedia, che ha messo a disposizione delle imprese 10 milioni per realizzare progetti imprenditoriali innovativi». (m.f.)

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Nuova viabilità a Manzano: si parte con le tre rotatorie


                   
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Sabato
03 marzo 2012

 

Nuova viabilità a Manzano: si parte con le tre rotatorie

Manzano, 03 marzo 2012
Positivo l’incontro che si è svolto martedì sera in municipio, organizzato dall’assessore alla viabilità per illustrare alla popolazione il piano urbano del traffico (Put), alla presenza anche dall’ingegner Mascherin, estensore del progetto. «Il piano è un documento utile all’amministrazione - ha esordito l’assessore - per programmare interventi mirati al miglioramento della circolazione stradale e alla messa in sicurezza dei soggetti deboli come pedoni e ciclisti. Inoltre, permette di accedere ai fondi regionali per la realizzazione di opere».
Alla riunione sono stati anticipati gli interventi di messa in sicurezza delle intersezioni, per le soste e le”zone trenta”; illustrata anche la tavola relativa alle piste ciclabili, che collegheranno le frazioni e il centro, e quest’ultimo con scuole e polisportivo. Dopo aver risposto ai quesiti presentati dai cittadini, gli interventi programmati sulle intersezioni della regionale 56: «Prima di tutto, va precisato che non c’è alcuna competizione tra amministrazioni rispetto a chi inizia e chi termina prima le opere, c’è però una programmazione ben precisa rispetto alle priorità di intervento, come garantire l’operatività dell’azienda Danieli nel caso del Comune di Buttrio; in secondo luogo, le opere che interessano il nostro Comune hanno previsto un complesso iter espropriativo risolto con il fondamentale ruolo dell’amministrazione stessa»".
Riguardo la realizzazione delle opere, un paio di settimane fa la Provincia ha consegnato i lavori per la realizzazione della complanare con tre rotatorie e un sottopasso, «lavori che saranno conclusi in circa 10 mesi. Infine, sull’incrocio di via del Cristo l’assessore regionale Riccardi ci ha comunicato che l’opera è stata aggiudicata da una ditta friulana; entro fine aprile-inizio marzo saranno avviati i lavori».
Rosalba Tello©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Oggi si svela il piano urbano del traffico


                   
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martedì
28 febbraio 2012

 

Oggi si svela il piano urbano del traffico

Manzano, 28 febbraio 2012
Sarà presentato oggi in municipio, alle 19, il Piano urbano del traffico di Manzano in un incontro pubblico aperto alla cittadinanza. Saranno presenti l’assessore alla Viabilità, l’ingegnere Luca Mascherin, il professionista incaricato della redazione del Piano, e l’architetto Marco Bernardis, responsabile del Servizio urbanistica ed edilizia privata. Dopo il via libera in giunta del Piano, il consiglio comunale delibererà prossimamente sulle proposte e sulle eventuali osservazioni presentate dai cittadini.
Lo strumento rivoluzionerà la viabilità: saranno rivisti l’organizzazione circolatoria di biciclette e veicoli, i divieti di transito, i limiti di velocità, l’individuazione di aree destinate alla sosta e parcheggi (soprattutto in centro), il collegamento delle frazioni tramite piste ciclabili. Il riassetto delle intersezioni toccherà via della Stazione e via San Giorgio, vie della Roggia, Alfieri e Fornasarig; in via Marconi sarà regolamentata la circolazione. (r.t.)

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L’ex vicesindaco in campo con la lista di Bandelli


                   
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domenica
26 febbraio 2012

L’ex vicesindaco in campo con la lista di Bandelli

Voto a Manzano, Cristiano Fornasarig sfida i due poli nelle file di Un’altra Regione «Mi rivolgo a chi non ha avuto risposte dalla giunta Driutti». Aperture alla Lega
Manzano, 26 febbraio 2012
Dopo l’ufficializzazione del candidato appoggiato dal centrosinistra, l’ingegner Mauro Iacumin, 37enne manzanese, anche la lista civica che si è costituita per battere alle elezioni l’attuale sindaco scopre le carte: sarà l’ex vicesindaco di Manzano, Cristiano Fornasarig, 43 anni, sostenuto da Un’altra Regione, a scendere in campo. Attualmente consigliere comunale, Fornasarig è un volto noto di Manzano e vanta esperienza politica dal 2003, quando esordì come consigliere comunale d'opposizione, per poi proseguire nelle fila della maggioranza come vicesindaco e assessore a cultura e turismo, ruoli ricoperti dal 2007 fino al settembre 2011; il mandato si è concluso in anticipo a causa di alcune sue esternazioni che poco erano piaciute al Pdl e alla Driutti, di qui la richiesta di dimissioni. Lo scorso autunno Fornasarig si era infatti detto deluso di non essere stato messo in condizioni di lavorare come avrebbe voluto, commento che gli costò appunto il ritiro delle deleghe e della carica di vicesindaco, annunciato il 1° ottobre in una lettera a firma del primo cittadino. «Oggi - dice Fornasarig - l’obiettivo prioritario per Manzano deve essere quello di risollevarsi da una fase in cui la difficile congiuntura economica ha colpito pesantemente impresa e lavoro. Da qui occorre ripartire, aggregando tutti i moderati e le energie sane della nostra comunità al di là dei partiti, in nome di una rinnovata forza delle liste civiche che sappia restituire centralità al territorio». Fornasarig aggregherà attorno alla sua candidatura una lista civica «pronta a dialogare con tutti i soggetti politici interessati a un percorso che segni davvero una svolta nei rapporti tra politica e territorio. Penso in primo luogo alla Lega Nord, che in questo senso ha dato segnali ben chiari, ma in generale a quella Manzano che dalla giunta Driutti non ha ricevuto risposte e desidera solo voltare pagina per restituire alla nostra città quella condizione di centralità nell’economia regionale messa a dura prova negli ultimi anni. Anche per questo motivo ho guardato al progetto di Un’altra Regione, in quanto sono convinto che la forza alle liste civiche che rappresentano il territorio potrà venire solo da quella prospettiva regionale in cui si muove il movimento di Franco Bandelli». Pdl e Progetto Manzano, che ha confermato l’intenzione di sostenere il sindaco uscente, dovranno dunque vedersela con due novità: la squadra formata dall’ex vicesindaco, che parrebbe appoggiata anche dalla Lega, e il volto nuovo della politica Iacumin, che raccoglierebe invece il consenso della sinistra.
Rosalba Tello©RIPRODUZIONE RISERVATA

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domenica 26 febbraio 2012

Il centro-sinistra pronto a puntare su Iacumin


                  

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Sabato
25 febbraio 2012

 

Il centro-sinistra pronto a puntare su Iacumin

Manzano, l’ingegnere 37enne sarà sostenuto anche da una lista civica Il Pd: una ventata di novità. La Lega intanto conferma: mai più con questa giunta

Manzano, 25 febbraio 2012 

Potrebbe essere un giovane ingegnere uno dei candidati alla poltrona di sindaco di Manzano. E' notizia di ieri la discesa in campo (quasi certa) del candidato Mauro Iacumin, 37 anni, che si presenterebbe con un proprio progetto civico appoggiato da una lista di centrosinistra. Manzanese doc - suo padre è il titolare della Iacumin termoidraulica -, laureato a Udine in ingegneria civile, lavora allo studio Rosselli e associati. Appassionato di sport, ha trascorsi calcistici giovanili nella Manzanese e nel Centrosedia.
«Il nome di Iacumin - commenta il segretario del Pd del Manzanese Alessio Di Dio - porterebbe sicuramente una ventata di novità nel panorama politico locale, sparigliando un po’ i giochi e movimentando le dinamiche politiche del Comune, ancora troppo ancorate su vecchie logiche e sui soliti nomi. Innovazione, competenza ed energia potrebbero essere le parole d’ordine di questo candidato, le stesse che il Pd persegue al suo interno e che sarebbe ben lieto di veder realizzate in un Comune importante e colpito duramente dalla crisi come Manzano».
E mentre fervono le manovre della sinistra, nulla ancora si sa dalla Lega, se non che si apparenterà «con chiunque tranne che con l'attuale giunta». Una terza lista è al lavoro e starebbe accorpando i vari "scontenti": il nome dell'ex vicesindaco Fornasarig sembra certo, ma rumors vorrebbero dentro anche Lucio Zamò, altro ex (è stato presidente della Proloco, scalzato da Edy Riva), che per ora mantiene il massimo riserbo, mentre il consigliere indipendente Daniele Lavaroni, citato da più parti come interessato alla discesa in campo alle amministrative, nega ogni coinvolgimento nella lista civica in formazione: «nessuno mi ha chiamato».
Il Pdl resta quindi solo, per ora, e conferma per bocca della coordinatrice locale Clara Gallosi che non sta valutando alternative al sindaco Driutti. Ma non appare affatto scontata la composizione della lista pidiellina: non tutti gli uscenti, infatti, hanno confermato la loro disponibilità. A Manzano si respira una gran voglia di cambiamento, e questo potrebbe non deporre a favore della giunta Driutti, che al momento non comunica grandi entusiasmi; d'altra parte bisognerà valutare l'esperienza di chi si proporrà come novità o semplicemente come anti-Driutti, aldilà delle appartenenze politiche. Chiunque sarà il nuovo sindaco, i manzanesi si augurano solo che di priorità assoluta al lavoro.
Rosalba Tello©RIPRODUZIONE RISERVATA

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