sabato 1 dicembre 2012

Carcasse di cinghiali trovate abbandonate in mezzo al bosco





cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Carcasse di cinghiali trovate abbandonate in mezzo al bosco


Manzano, 1 dicembre 2012

 Il tanfo disturba già lungo la salita del bosco, fino a farsi nauseabondo avvicinandosi al cartello giallo che segnala la proprietà privata di un’azienda faunistica venatoria. Da via Sottomonte - altrimenti conosciuta dai locali come la “strada sopra la cava di Midolini”, vicino al pozzo del Poiana - si intravedono le carcasse di cinghiali, presumibilmente uccisi non da molte ore, interiora, zoccoli di ungulati; residui di caccia abbandonati qui dopo una macellazione approssimativa. Un manzanese di passaggio, che è solito far funghi in quella zona, ieri ha sentito l'odore acre e si è accostato all’area dove ha trovato i resti degli animali, segnalandoci poi la macrabra scoperta: «Non è la prima volta che accade - racconta -. Martedì c’era il doppio di carcasse». Dell’episodio sono stati informati la Forestale, che oggi effettuerà un sopralluogo, e la Provincia, referente per il ritrovamento di animali morti. Anche se l’abbattimento dei cinghiali è consentito, non lo è invece la gestione illecita dei rifiuti, penalmente perseguibile: lo smaltimento di carcasse e pellame,segue un preciso iter che in questo caso, purtroppo, non sembra sia stato rispettato.
Rosalba Tello ©RIPRODUZIONE RISERVATA


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Manzano, opere pubbliche bocciate dalla minoranza




cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Manzano, opere pubbliche bocciate dalla minoranza
Zamò: «Piano goffo, pieno di errori». Venturini: irrilevanti le vostre osservazioni
In programma il restyling dell’aula magna delle medie e la pista di pattinaggio

Manzano, 1 dicembre 2012

 «Un piano goffo, pieno di grossolani errori di calcolo, addirittura con un’aliquota Iva errata, indice di disattenzione nel lavoro degli uffici ma anche di assenza di controllo da parte del sindaco e della giunta». Le opere pubbliche del triennio 2012-14 sono state al centro di un movimentato dibattito nell’ultimo consiglio comunale di Manzano.
A Lucio Zamò e alla minoranza, che hanno espresso parere negativo sul piano, ha risposto l’assessore ai lavori pubblici Venturini: «Un errore c’è, ma solo su una somma, gli altri rilievi mossi dall’opposizione sono irrilevanti». Non la pensa così, però, Iacumin: «Anche questa volta la maggioranza si è presentata con un piano triennale delle opere pubbliche infarcito di errori matematici sui quadri economici, perciò le minoranze non hanno potuto approvare il documento. E’ doveroso nei confronti dei cittadini che tutti i documenti da approvare siano esenti da errori, soprattutto se ne è già stata data comunicazione.
Manca inoltre trasparenza». «Noi siamo favorevoli a opere pubbliche che rilancino l’economia, migliorino il territorio o incrementino la qualità dei servizi erogati ai cittadini di Manzano – ha affermato Zamò -, ma ciò non significa essere ciechi o acritici».
Il gruppo di minoranza ha dunque votato contro l’approvazione della prima revisione del programma triennale che, come spiega Venturini, prevede l’inserimento di due nuove opere: il restyling dell’aula magna della scuola media di via Zorutti, con l’adeguamento normativo di messa in sicurezza dell’edificio (sostituzione controsoffitto e rifacimento dell’impianto elettrico interno, 90 mila euro in aggiunta ai 60 mila già stanziati) e il completamento della pista pattinaggio (90 mila), che sarà chiusa con tamponature laterali..
L’opposizione ha fatto presente «la lunga gestazione di quest’opera dalla programmazione incerta», che richiedeva una compartecipazione del Comune alla spesa stanziata dalla Regione a cui l’amministrazione non ha potuto far fronte; il rifacimento totale della pista, inizialmente non previsto, ha sacrificato la realizzazione degli spogliatoi. «Coi 90 mila euro messi a bilancio ora potremo chiuderla - precisa l’assessore Stacco -; intanto, l’assessore Riccardi ci ha confermato fondi per 500 mila euro per completare il Polisportivo e realizzare anche la sede della Manzanese».
Rosalba Tello ©RIPRODUZIONE RISERVATA


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«I giovani tornino in bottega»




cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
«I giovani tornino in bottega»
La proposta della Provincia con “L’Accademia dell’agroalimentare”


Manzano, 29 novembre 2012

 In tempi di crisi i giovani tornano in bottega a imparare un mestiere, portando in settori tradizionali il loro apporto innovativo. È quanto propone la Provincia di Udine con i percorsi “L’accademia dell’agroalimentare" (produzione e lavorazione carni, trota, latteo-casearia, panificazione) e con “Etica e tradizione in arte bianca” (panificazione e pasticceria).
Il vicepresidente dell’ente intermedio e consigliere del Comune di Manzano Daniele Macorig ha fornito, in occasione del convegno sull’imprenditoria giovanile che si è tenuto al foledôr, una serie di spunti per i ragazzi in cerca di lavoro (il tasso di disoccupazione a settembre 2012 in Italia è pari al 35,1%, fonte Istat): 100 i curricula pervenuti per le due botteghe, che prevedono l’inserimento di 10 persone ognuna per un tirocinio di 6 mesi.
Per ciascun partecipante è prevista una borsa di 500 euro mensili, ma sono in previsione altri due cicli. «La formazione professionale - spiega Macorig - riveste oggi un ruolo chiave per l’inserimento formativo dei nostri giovani e non solo. I percorsi formativi sempre più a misura d’azienda perché rispondono a specifiche richieste pervenute al tavolo di concertazione tra categorie ed enti di formazione, modellati secondo le richieste effettuate da aziende, associazioni di categoria e ordini professionali del territorio, con l’obiettivo di far sì che i partecipanti, al termine del periodo di formazione, possano trovare uno sbocco occupazionale direttamente nelle ditte che hanno richiesto personale preparato». «Oggi, se non si trova un lavoro, è necessario in qualche modo crearselo - ha aggiunto Alberto Misano, consigliere comunale con delega alle politiche attive del lavoro -. In tal senso va il progetto “Coworking-Lavorare aggregati” del Comune di Manzano, volto a favorire l’imprenditorialità dei giovani».
Rosalba Tello

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«Sul delitto di Manzano i carabinieri non mollano»





cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
«Sul delitto di Manzano i carabinieri non mollano»
Il capitano Pasquariello ospite del Lions Udine Host ha parlato del caso Tulissi «Nessun confronto con il duplice omicidio di Lignano, sono casi troppo diversi»

Manzano, 29 novembre 2012

«Stiamo lavorando con il massimo impegno per individuare l'assassino, come promesso alla famiglia Tulissi». Il Comandante del Nucleo investigatori dei Carabinieri di Udine, capitano Fabio Pasquariello, ospite al Lions Club Udine Host, lo ha puntualizzato: sarebbe l’unico suo caso irrisolto e, dopo il successo delle indagini di Lignano, ora l’impegno si riconcentra sul delitto di Tatiana Tulissi, uccisa da mano ignota 4 anni fa nella villa del suo compagno Paolo Calligaris. Dopo l’archiviazione di Paolo e di suo figlio Giacomo, risultati negativi all’esame dello stub (ha sostituito il guanto di paraffina che rileva tracce di polvere da sparo), «le indagini sono riprese in maniera più vasta - ha detto il capitano -, una squadra ci sta lavorando intensamente e speriamo tutti di farcela, anche adottando tecniche che 4 anni fa non c’erano». Inutile chiedere se i sospetti ricadono sulla pista familiare o sulla rapina: la stampa, viene appositamente sviata per evitare che si vanifichino le ricerche. «Purtroppo le notizie che danno giornali e tv possono nuocere» ha detto l’ospite, rispondendo alle domande dei soci Lions che hanno seguito l’intervento con vivo interesse. Pasquariello ha mostrato un video in cui si ripercorreva l'iter delle indagini del delitto di Lignano, che, a differenza di quello di Manzano, ha da subito offerto maggiori possibilità di soluzione: «Non vi è stata un'azione fulminea come nel caso Tulissi, a Lignano gli assassini si sono fermati un’ora o più, lasciando e portando con sé tracce». La scena del crimine è poi, nei due casi, completamente diversa: nel cortile lastricato della villa di Calligaris non sono rimaste impronte, al contrario dell’abitazione dei coniugi Burgato, dove è stato ritrovato un piccolo pezzo di carta igienica con il dna degli assassini. Un mese di lavoro intensissimo, in cui le nuove indagini tecniche (i Ris di Parma) si sono sposate perfettamente con quelle tradizionali (gli uomini dell’Arma hanno percorso via Udine, dove i Burgato avevano il negozio e la madre degli assassini la gelateria, centinaia di volte), basate su esperienza e intuito. Prima di ricevere dal presidente Lions Club Udine Host, l’ingegner Carlo Brunetti, una targa e il gagliardetto del club, il capitano Pasquariello ha fornito utili indicazioni ai presenti per evitare truffe e rapine: per aprire le porte di accesso ai bancomat basta inserire una semplice tessera magnetica («mai usare il bancomat, sennò i ladri copiano i dati»); disturbare il “lavoro"”dei ladri in casa disponendo sul pavimento bottiglie di plastica, non lasciare chiavi e borse all’entrata o il portafogli in luoghi “classici” come il comodino; in caso di rapina non reagire, piuttosto “catturare” particolari utili poi per una testimonianza.

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giovedì 29 novembre 2012

Lavoratori cassintegrati a scuola di informatica



cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Lavoratori cassintegrati a scuola di informatica

Manzano, 28 novembre 2012

I lavoratori in cassa integrazione del Manzanese vanno a scuola di informatica e puntano sulla formazione e l'acquisizione di nuove competenze per rimettersi in pista. In 10 la scorsa settimana hanno cominciato un percorso di informatica, organizzato dallo Ial di Udine e finanziato dal Fondo sociale europeo: due i corsi, uno avanzato di 48 ore (lezioni di tre per tre volte la settimana), già in corso, e uno base da 24 ore che inizierà a breve. «Sono corsi tarati sulle esigenze del territorio e delle aziende - spiega Paolo Bulfon dello Ial -.
Prossimamente, i lavoratori interessati potranno beneficiare anche di corsi individuali e personalizzati». Anche questo è un modo per dare battaglia alla crisi, scommettendo sulla formazione professionale per far aggiornare i lavoratori temporaneamente esclusi dai cicli produttivi.
Il Comune mette a disposizione l'aula informatica del municipio, dotata di 15 postazioni e accreditata dalla Regione: «Quello che ci preme - dice il vicesindaco con delega alle innovazioni tecnologiche Rosario Genova - è che i lavoratori in cassa integrazione possano usufruire di una formazione ritagliata sui loro bisogni. L’informatica va in questo senso: per migliorare la competitività ridare fiato all’economia e quindi all’occupazione occorre puntare su competenze tecniche puntuali e innovative». (r.t.)
Rosalba Tello ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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mercoledì 28 novembre 2012

Nuova caserma dell’Arma c’è il via libera per i lavori





cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano

Nuova caserma dell’Arma c’è il via libera per i lavori

Manzano, la commissione di verifica dà l’ok. Ora si passa al progetto esecutivo Costerà 3 milioni e la Lega Nord insorge: per De Mattia è uno spreco di soldi

Manzano, 27 novembre 2012

Necessaria o no, la nuova Caserma dei Carabinieri si farà. Con buona pace dell’opposizione, in primis Ugo De Mattia, che nutre forti perplessità circa la reale utilità della struttura e, prima di lui, dell’ex consigliere di opposizione Daniele Lavaroni, il quale aveva segnalato già nell’estate del 2009 la decisione dell’amministrazione comunale di costruire l’opera pubblica «su un’area residenziale e commerciale di proprietà privata, in assenza di un titolo preordinato all’esproprio e d’interesse pubblico, accedendo a un contributo pubblico di ben 3 milioni di euro, senza avere almeno una formale disponibilità dell’area». 

L’iter sta ormai per concludendersi: la giunta Driutti ha infatti deliberato il progetto definitivo a firma dell’architetto Luisa Fontana dello Studio Fontanatelier di Schio (Vicenza), a capo del raggruppamento temporaneo di professionisti di cui fanno parte l’ingegner Giordano Deganutti di Udine, l’ingegner Giosué Gobessi di Udine, il geometra Gastone Piasentin di Manzano e l’architetto Giulia Pentella di Roma. 

Un progetto di 3 milioni di euro (mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti coperto dal contributo pluriennale regionale pari a 190mila l’anno per 20 anni), che sarà a breve validato dall’ufficio tecnico del Comune dopo aver già ottenuto «parere favorevole sui calcoli strutturali da parte dell’apposita Commissione regionale di verifica – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Valmore Venturini –. Il prossimo passo sarà l’approvazione del progetto escutivo, già consegnato dal professionista, propedeutico alla procedura di indizione della gara».

«Un’altra opera che nasce tardi, inutile come la Complanare di San Lorenzo – tuona il consigliere del Carroccio –, studiata anni fa e ormai anacronistica. Questi soldi andrebbero investiti in ben altre urgenze». De Mattia fa presente che a San Giovanni al Natisone, a soli 4 chilometri da Manzano, «c’è una caserma nuovissima, realizzata 4 anni fa, sottoutilizzata, che può ospitare il doppio del personale. Meno muri e monumenti, più uomini e mezzi: solo così si ha davvero il controllo del territorio». 

Il lotto è ubicato in via Zorutti, accanto alle scuole materna e media: l’area, acquisita dal Comune per 353 mila euro, è ampia 3.300 mq e presenta un capannone fatiscente in disuso che sarà demolito, nell’ottica della riqualificazione del centro del paese. 

L’opera prevederà anche la realizzazione una strada a senso unico, con ingresso da via Zorutti, che condurrà ai parcheggi per i visitatori della caserma e al fabbricato (a basso consumo energetico secondo principi di progettazione sostenibile) destinato alle case dei Carabinieri, con 3 alloggi per le famiglie dei militari. Attualmente sono 8 gli uomini dell’Arma operativi nella Caserma di Manzano, che ha sede di fronte al Municipio.
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domenica 25 novembre 2012

Complanare, Zamò: critico il Comune, non la Provincia


 
cav. Rosario Genova
Vice Sindaco - Comune di Manzano
 
 
Complanare, Zamò: critico il Comune, non la Provincia
Manzano, 25 novembre 2012

 «Non siamo contro la complanare, nè altra opera pubblica capace di favorire il rilancio economico e sociale. Ma essere favorevoli a una strategia di crescita non significa essere ciechi o acritici». Lucio Zamò, dopo la replica dell’assessore Mattiussi alle sue osservazioni sul progetto della complanare, precisa: «Le obiezioni non sono indirizzate alla Provincia e alla sua gestione delle opere, spiace che Mattiussi si sia sentito chiamato in causa. Le osservazioni riguardano il Comune, in particolare il sindaco. Per questo abbiamo fatto notare come per oltre 10 mesi il progetto è stato tenuto in coma pilotato, senza convocare le commissioni tecniche, privo di dibattito in consiglio e dialogo con la popolazione. Tale assenza di confronto è stata anche notata dai tecnici della Provincia, i quali avevano infatti sottolineato che l’amministrazione avrebbe potuto avanzare osservazioni e proposte di cambiamento al piano originario. Ma tale facoltà non è stata esercitata e si è così omesso di compiere una vera analisi su utilità e impatto dell’opera dal punto di vista ambientale, paesaggistico, urbanistico». Zamò quindi rassicura Mattiussi: «Sappiamo che le opere pubbliche non si improvvisano e che investire in infrastrutture è necessario per il rilancio del territorio. Ma ribadiamo che questo va fatto dialogando con le comunità interessate, pesando costi e benefici e ponendoci il problema dell’utilità anche sul medio-lungo periodo. Lo ribadisco anche come imprenditore: non si può improvvisare la soluzione, un investimento infrastrutturale va pensato rispettando territorio, comunità e interessi d’azienda». Rosalba Tello
 

sabato 24 novembre 2012

Mattiussi a Zamò: le strade non sono come le scarpe

cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano


 
Mattiussi a Zamò: le strade non sono come le scarpe



Manzano, 23 novembre 2012

Le strade non sono come le scarpe che, una volta scelte, se poi non piacciono più si possono cambiare con un altro paio. Quando si pianificano grandi opere pubbliche il discorso è più complesso e questo, da amministratore, il consigliere Zamò dovrebbe saperlo».

L’assessore provinciale Mattiussi replica alle accuse del consigliere comunale di opposizione sulla complanare di Manzano, sottolineando che un’opera pubblica «ha un periodo di gestazione non breve e, come in questo caso, il tempo trascorso è notevole. Si è prevista un’area di sviluppo credendo nella vocazione industriale e produttiva di quell’area, che è stata cuore economico della provincia e anche della regione.

Se vogliamo rilanciare il Distretto della sedia non possiamo prescindere dalla realizzazione di infrastrutture moderne che garantiscano collegamenti sicuri e rapidi. Invito perciò Zamò-imprenditore a non fermarsi alle apparenze o al facile populismo e ad avere una visione di più ampio respiro sull’uso di quest'opera, in un’ottica di riconversione e recupero produttivo del comprensorio del Manzanese».

 La complanare, per Mattiussi, non servirà solo per il collegamento veloce tra Sr 56 e Sp 78: «A breve rappresenterà il primo tronco di viabilità con la nuova strada regionale che collegherà Manzano al casello di Palmanova e non solo: dal casello con la parallela alla Sr 352 si raggiungerà rapidamente la Ss 14 e da qui, auspicando il superamento della riottosità di alcuni sindaci del territorio, attraverso la seconda uscita dell’Aussa-Corno si arriva al porto di quell’area. Un vantaggio competitivo per le aziende del Distretto, che beneficerebbero di una rapidità di collegamenti per la gestione delle merci e per la logistica». (r.t.)

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e-mail: vicesindaco@comune.manzano.ud.it

domenica 18 novembre 2012

«Un’inutile trincea»: accuse a San Lorenzo per la complanare





cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
«Un’inutile trincea»: accuse a San Lorenzo per la complanare


Manzano, 18 novembre 2012

MANZANO “1940-45: 2a guerra mondiale. 2012: la guerra non c’è, ma continuiamo a costruire trincee”. 
La frase a effetto, scritta su uno striscione a San Lorenzo, nel cantiere della complanare, è lo sfogo di vari cittadini della frazione che si sono visti erigere davanti alle proprie case un muro alto 4 metri. «Ci si affaccia alla finestra e sembra di stare in trincea», affermano contrariati i residenti. 
La nuova opera della Provincia, progettata anni fa per alleggerire il traffico della zona industriale in vista anche del raccordo Palmanova - Manzano, non è stata diferita dagli abitanti: troppo impattante, anacronistica e forse inutile. «In 10 anni - commenta il consigliere di opposzione Lucio Zamò - la situazione economica è cambiata, nel frattempo il Comune avrebbe potuto fare osservazioni sull’infrastruttura». 
Disturba in primis l’altezza della complanare, necessaria per fare il sottopasso: la frazione si trova a un livello più basso. 
L’opera taglia di netto in due il paese. 
La popolazione ha già chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco Driutti e l’assessore privinciale Mattiussi. 
Ma c’è poco da fare: la compatibilità urbanistica del progetto provinciale è stata data nel 2010, peccato che in giunta non sia stato presentato e discusso e che molti assessori non ne fossero a conoscenza. 
Una lettera inviata da Palazzo Torriani alla Provincia per chiarimenti sull’opera testimonia che sono insorte altre perplessità. Manzano insomma eredita, suo malgrado, un’infrastruttura concepita prima che la crisi colpisse l’intero Paese, poco condivisa e dall’iter piuttosto travagliato, dato che l’appalto è stato dato solo quest’anno. 
Difende il progetto Patrik Stacco, ai tempi assessore alla viabilità: «La filosofia dell’infrastruttura resta valida per lo sviluppo della zona industriale. 
Si collegherà alla Palmanova - Manzano dando l’opportunità all’area della grande sedia di essere rilanciata accedendo ad autostrada e interporto di Nogaro. 
Vero è che il progetto è stato approvato anni fa, dovremmo immaginare la strada con le fabbriche intorno». 
E ieri sera è spuntato un altro striscione, stavolta lungo la Sr 56, sulla rotonda all’incrocio della Calligaris: «Una strada che non produce grano, ma grane».
Rosalba Tello ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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sabato 17 novembre 2012

Assicurazione RCA: stop tolleranza di 15 giorni dopo la scadenza

Assicurazione RCA: stop tolleranza di 15 giorni dopo la scadenza

 

A partire dal 1 gennaio 2013, il contratto di assicurazione RCA per l’auto non si rinnoverà più automaticamente, per cui non opererà la tolleranza di 15 giorni dopo la scadenza: chi non provvederà, entro tale data, al rinnovo della polizza sarà soggetto al sequestro del veicolo.

Come noto, sino ad oggi, nel caso di contratto di assicurazione RCA con la clausola di rinnovo tacito della polizza alla scadenza (quasi la totalità dei casi), era stabilita una tolleranza di quindici giorni durante i quali, se l’assicurato non aveva richiesto la disdetta, poteva comunque giovare della copertura assicurativa pur in assenza di pagamento del premio [1]. Inoltre, all’automobilista non veniva elevata alcuna multa se trovato con l’assicurazione scaduta purché entro i cinque giorni successivi a detta scadenza (sia che sorpreso alla guida, sia che il veicolo venga notato in sosta con il contrassegno scaduto).

Tuttavia, una recentissima riforma [2], a tutti passata inosservata, ha cambiato questa regola. Dal primo gennaio prossimo, per tutti i contratti di assicurazione obbligatoria RCA l’assicurato non potrà più beneficiare, alla scadenza, della tolleranza di quindici giorni. Infatti, la nuova legge impedirà il rinnovo tacito delle polizze assicurative che, pertanto, avranno una durata massima di un anno. Le eventuali clausole in contrasto con tale dettato saranno nulle.
Per le clausole di tacito rinnovo previste nei contratti anteriori al 20 ottobre 2012, la nullità scatterà solo a partire dal 1° gennaio 2013.

In caso di contratti in corso di validità alla data del 20 ottobre con clausola di tacito rinnovo, le imprese di assicurazione dovranno comunicare per iscritto ai contraenti la perdita di efficacia della clausola con congruo anticipo rispetto alla scadenza del termine originariamente pattuito.

Questa modifica cambierà anche le regole rispetto ai controlli effettuati dalle forze dell’ordine: chi sarà trovato senza copertura assicurativa, anche durante il “vecchio” periodo di franchigia dei 15 giorni, subirà una sanzione di 798 euro e il sequestro immediato del veicolo finalizzato alla confisca.


[1] Più precisamente la copertura assicurativa era operativa comunque nei 15 giorni successivi alla scadenza nel caso di rata intermedia (generalmente semestrale), mentre, in caso di scadenza annuale del contratto senza clausola di tacito rinnovo, era comunque necessario controllare se la compagnia concedesse o meno i 15 giorni di proroga della copertura.
[2] Art. 22 del DL. 179 del 18.10.2012, che ha introdotto l’art. 170-bis al D.lgs. 209/2005 (codice delle assicurazioni private)

 

Via libera al web senza fili nelle zone pubbliche





cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Via libera al web senza fili nelle zone pubbliche

Manzano, 17 novembre 2012

Il wi-fi arriva finalmente anche a Manzano. Proprio in questi giorni l’amministrazione comunale ha approvato una richiesta di contributo alla Regione per la realizzazione di un accesso internet wi-fi in paese: «Considerato che la Regione – spiega il vicesindaco con delega alle Innovazioni Tecnologiche Rosario Genova – mette a disposizione appositi finanziamenti, abbiamo proposto un progetto che permetta di navigare sul web in alcune zone della cittadina, andando così incontro ai visitatori e ai più giovani».
Le aree interessate sono la sede del Municipio, Piazza della Repubblica (Biblioteca, Informagiovani e piazzetta antistante), l'area verde-sportiva di Oleis, il Polisportivo comunale (spalti), l'area della piscina comunale.
In Piazza Chiodi, invece, è già attiva la modalità wi-fi da circa un anno. «Un servizio in più che, se fosse finanziato, – prosegue Genova – farà di Manzano davvero un comune tecnologicamente all’avanguardia, per i cittadini e i turisti.
Stiamo aspettando che si eseguano anche gli interventi per i quali, alcuni anni fa, era iniziato con l’Asdi Sedia l'iter di richiesta della fibra ottica nella zona industriale e per il Distretto, ma di cui ancora, purtroppo, non si vede alba».
Proprio nei giorni scorsi il vicesindaco ha incontrato una ditta incaricata da Insiel «per la progettazione dell’installazione della fibra ottica fino alla porta dell’azienda.
Fra un mese andrà in gara e si procederà all’installazione.
Mi auguro che l’assessore regionale Riccardi, come ha scritto in una sua missiva indirizzata al sottoscritto, fornisca presto anche il nostro centro industriale di questo tipo di servizio, una lacuna di cui molte aziende si lamentano e che le rende meno competitive».
Rosalba Tello ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Protezione civile, corsi di formazione per i volontari




cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Protezione civile, corsi di formazione per i volontari


Manzano, 17 novembre 2012

I volontari di Protezione Civile a lezione di leadership e di autostima. E' l'iniziativa cui ha partecipato la squadra comunale di Manzano, una due giorni di formazione che si è tenuta nei giorni scorsi a Cepletischis (Savogna). Un percorso che l’amministrazione comunale finanzia ormai da cinque anni «e che è risultato sempre un ottimo investimento – spiega il consigliere delegato Paolo Balutto –, anche in temimi di integrazione tra i componenti del gruppo, che quest’anno ha visto l’arrivo di ben 12 nuovi elementi tra i quali molti giovani». Le metodologie usate per la gestione del corso sono state di tipo pratico ed esperienziale: «Si è evitata la classica lezione frontale per puntare piuttosto a indicazioni concrete, finalizzate ad aiutare chi si trova in stato di bisogno e difficoltà. Si è quindi lavorato sulla crescita dell'autostima e sull’importanza di condividere anche idee e capacità. Verifichiamo infatti direttamente sul campo che, così facendo, i risultati positivi possono raddoppiare la propria efficacia». A curare l’evento la Form Team di Gradisca d’Isonzo, guidata da Andrea Beltrami. (r.t.)

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