martedì 3 settembre 2013

Manzano, la giunta perde un pezzo: si dimette Tessaro

Rassegna Stampa – 2 settembre 2013











cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano




Manzano, la giunta perde un pezzo: si dimette Tessaro


Manzano, 2 settembre 2013
L’assessore Antonio Tessaro lascia la giunta Druitti. Le dimissioni sono arrivate con una lettera venerdì scorso. Nelle motivazioni si legge che la causa principale è da ricondurre ai molti impegni di lavoro che impediscono all’assessore di poter continuare il suo impegno nell’amministrazione del comune. Una scelta improvvisa, dettata dalla consapevolezza di non poter proseguire in modo adeguato il suo incarico. Le voci ufficiose delle dimissioni si sono cominciate a diffondere già venerdì in paese, notizia che una volta confermata è stata accolta come un fulmine a ciel sereno e ha lasciato non poca perplessità tra i cittadini. Tessaro infatti ricopre deleghe importanti come cultura turismo e istruzione e a qualche giorno dall’evento più rilevante che coinvolge Comune e Pro Loco, la “Festa della Sedia” e dall’inizio dell’anno scolastico la preoccupazione è che senza un referente si possa creare confusione. «Non ci saranno problemi - assicura il sindaco Lidia Driutti – in attesa di riassegnare gli incarichi, il referente por tempore sarò io». Non ci saranno pertanto buchi istituzionali assicura il primo cittadino. All’indomani del deposito dimissioni, Driutti ha subito voluto incontrare l’assessore dimissionario per verificare la possibilità di un cambio nella decisione, che però è risultata inderogabile «legata - precisa il sindaco - a solo problemi di lavoro». «Sono molto dispiaciuta per la scelta di Tessaro – spiega Driutti – ma dopo l’incontro chiarificatore di sabato mattina, in cui ha spiegato le problematiche e le ragioni di una scelta così repentina, comprendo come non ci potesse essere altra alternativa». Voci di corridoio riconducono la scelta di Tessaro a tensioni all’interno della giunta che parrebbe, a sentire i ben informati, si stiano trascinando già da diverso tempo, con la conseguenza di dissapori conclamati tra gli assessori. Questione questa smentita con decisione dalla Driutti, che serenamente spiega come i lavori dell’amministrazione stiano proseguendo, come tutti i progetti avviati e che le voci di “crisi” sono assolutamente infondate e frutto della volontà di creare ombre sulla sua amministrazione. «Il lavoro di Tessaro è stato da sempre molto apprezzato, e proprio per questo che dopo le elezioni del 2012 l’ho richiamato nella mia squadra come assessore esterno affidandogli deleghe importanti come turismo e istruzione» osserva Driutti.
Silvia Riosa 
 

domenica 1 settembre 2013

Da Manzano la panca dell'amore

Rassegna Stampa – 1 settembre 2013










cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano




Da Manzano la panca dell’amore
La realizzazione dei fratelli Borella posizionata davanti all’Arena di Verona. Un progetto per il turismo


Manzano, 1 settembre 2013
Forever love è il nome del progetto nato dall’idea di Stefano e Francesco Borella, rispettivamente designer e architetto, che nel loro studio di Manzano hanno disegnato la panchina dell’amore, realizzata dalla ditta Tonello di Buttrio per la parte metallica in acciaio corten e dalla Gtn di Cividale per la seduta in iroko trattato a cera, che resterà posizionata davanti all’Arena di Verona. A giorni la cerimonia con il sindaco Flavio Tosi e le due associazioni Giulietta e Romeo della città veneta e di Udine, che hanno sostenuto e aiutato lo studio a concretizzare l’idea. Il progetto, presentato quest’anno alla Bit di Milano, è ispirato, partendo dalla città dell’amore per eccellenza, dalla volontà di creare un percorso a tema che possa diventare un’attrazione turistica della nostra regione. Celebrare il sentimento più nobile partendo dagli innamorati più famosi, Romeo e Giulietta le cui iniziali (R e G) nell’opera, attraverso un segno grafico, formano le due parti del cuore che poi come un nastro termina con una seduta. Recentemente alcuni studiosi hanno fatto risalire l’origine del dramma shakespeariano alla storia tra i due friulani Luigi Da Porto e la cugina Lucina Savorgnan. Da Porto, pare, fu ispirato nel suo racconto dopo essere stato ferito proprio a Manzano nel 1511 in uno scontro tra le truppe della Serenissima Repubblica di Venezia e quelle imperiali, e menomato non ha più potuto sposare l’amata cugina. Lo scritto poi passato di mano in mano arrivò fino alla penna del famoso drammaturgo inglese, che lo rese celebre. L’ambizione è, per i fratelli Borella, quella di riuscire a installare una panchina anche in diverse città-simbolo del Fvg per riuscire a incuriosire i turisti portandoli a scoprire i siti, non solo quelli legati agli innamorati friulani, con la possibilità da parte di enti pubblici e privati di sponsorizzare l’opera con lo slogan “adottami con un pensiero d'amore” con una propria frase da incidere alla base della scultura. Lo scopo è riuscire nel tempo a collegare il messaggio evocativo dell’amore rivolto a un target più giovane, agli eventi culturali riguardanti i fatti di cuore. La storia di Luigi e Lucina è solo una delle tante risorse che il Friuli deve imparare a sfruttare e che come spesso accade finora rimasto nell’ombra. Un modo diverso per rilanciare il turismo che se intrapreso nel giusto modo può creare posti di lavoro anche in altri settori, dal franchising all’enogastronomia. Il turista seguendo il “percorso dell’amore” avrà l’occasione di scoprire bellezze paesaggistiche e produzioni locali. Il progetto, nell’idea dei fratelli Borella, potrebbe anche svilupparsi oltre i confini regionali, posizionando l’installazione nelle città simbolo dell’immigrazione friulana attraverso i Fogolars Friulani, esportando quindi l’immagine del Friuli nel mondo. Un’idea ambiziosa che però deve essere studiata e portata avanti nel tempo e alimentata con nuovi progetti e iniziative. Certamente un’occasione importante e una strada da percorrere per far scoprire non solo ai turisti, ma agli stessi friulani le tante risorse della propria terra. Silvia Riosa 


Designer e architetto con studio in via Diaz Le idee da schizzi a matita su fogli bianchi

Lo studio Borella, un atelier in via Diaz, un tempo attività di famiglia, oggi diventato il laboratorio di tanti progetti importanti e molte idee ambiziose che portano il lavoro di Stefano e Francesco (designer e architetto) nelle più importanti vetrine del mondo. Proprio dall’arte dei due fratelli è nato l’allestimento cornice della visita del Dalai Lama a Udine e come quello altri progetti nel segno dell’ecosostenibile e della semplicità. Tutte le idee nascono, come un tempo, da schizzi a matita fatti su fogli bianchi. Un modo per i più tecnologici che potrebbe sembrare un po’ retrò, ma che così non è: dietro nasconde una grande capacità di ascoltare il cliente e osservare il mondo che ci circonda imparando a comunicare al passo coi tempi e nella semplicità proporre prodotti innovativi rispettosi dell’ambiente. Stessa attenzione rivolta al loro atelier, nato dal recupero di un capannone di famiglia ristrutturato in meno di un anno e che dopo un investimento iniziale oggi si paga da solo producendo energia e senza sprechi. (s.r.) 


sabato 24 agosto 2013

Driutti: conterremo il più possibile l'impatto della Tares

Rassegna Stampa – 23 agosto 2013









cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano



Driutti: conterremo il più possibile l'impatto della Tares

Manzano, 23 agosto 2013


Arriva la Tares, ma il Comune promette ai cittadini di contenere il più possibile l’impatto del tributo sul bilancio familiare evitando l’Irpef.
Con deliberazione dell’ultimo consiglio comunale sono state determinate le scadenze della nuova tassa sui rifiuti e sui servizi: il primo acconto va pagato entro il 30 settembre e la somma sarà commisurata alla Tarsu 2012, come pure la seconda rata di acconto, prevista per il 15 novembre; entro i primi mesi del 2014 si provvederà invece al saldo e all’eventuale conguaglio di quanto effettivamente dovuto per il nuovo tributo.
Il calcolo sarà effettuato con la medesima modalità della Tares, compresa la maggiorazione di 30 centesimi a mq per i servizi indivisibili (illuminazione pubblica, manutenzione strade e così via).
«Sicuramente vi saranno aumenti – spiega il sindaco Driutti –, in quanto la normativa imposta dal governo ora prevede, rispetto al passato, la copertura del 100% dei costi del servizio e la maggiorazione di 30 centesimi a mq, che costituisce di fatto una piccola patrimoniale per tutti i contribuenti (privati, commercianti e imprese). Grazie però al contenimento dei costi che abbiamo saputo attuare è stato possibile, anche per quest’anno, evitare l’applicazione dell’addizionale Irpef, mentre non si è potuti intervenire allo stesso modo per la Tares, in quanto è, appunto, un tributo imposto dallo Stato».
Il Comune sta tuttavia lavorando sul regolamento al fine di contenere il più possibile l’impatto del nuovo tributo sul bilancio familiare e delle aziende, «visto che i coefficienti per le diverse attività su cui si baseranno le nuove tariffe sono rigidamente imposti a livello centrale».
L’incertezza e le difficoltà interpretative del tributo hanno spinto il sindaco a organizzare un incontro pubblico (data in via di definizione, ma comunque entro il 30 settembre) per spiegare nel dettaglio ai contribuenti le novità e le modalità di applicazione della Tares.
Rosalba Tello


lunedì 12 agosto 2013

Antenne, approvato il nuovo regolamento

Rassegna Stampa – 12 agosto 2013







cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano


Antenne, approvato il nuovo regolamento

Manzano, 12 agosto 2013
Nuovo regolamento per l’installazione di impianti di radiocomunicazione. Oltre ai siti già previsti e utilizzati per le antenne di telefonia mobile, si sono scelti altri luoghi per possibili, future installazioni, così da estendere sempre più il segnale. Approvato nei giorni scorsi in consiglio comunale, il regolamento, redatto dall’ingegner Francesco Attardo, professionista con studio a Varese, prevede una mappa di siti: 3 sono già utilizzati, tra zona industriale Pip, via Gorizia e via Drusin. La regolamentazione è stata definita in base alle richieste pervenute dai gestori delle reti, che hanno l’esigenza di attivare sul suolo comunale la nuova tecnologia 4G e Umts per lo scambio di grosse quantità di dati. Ogni singola installazione sarà assoggettata a un’autorizzazione a costruire rilasciata dal servizio Edilizia del Comune, il quale dovrà verificare la presenza del parere positivo dell’Arpa. L’amministrazione comunale, inoltre, monitorerà le emissioni elettromagnetiche degli impianti. La nuova legge regionale ha disposto che l’installazione degli impianti di telefonia mobile nel territorio comunale non sia più regolata da un piano, bensì da un regolamento; ciò semplifica le procedure di formazione e approvazione. «Il nostro interesse è che quell’area venga coperta - spiega il vicesindaco con delega alle innovazioni tecnologiche Rosario Genova -. L’inquinamento elettromagnetico, infatti, aumenta proprio dove non c’è segnale: i telefoni più sono distanti dalle antenne e più emettono segnali per cercarle. A ogni modo a Manzano siamo al sicuro; così come imposto dalla legge regionale, l'impatto elettromagnetico è molto basso. Non escludiamo di effettuare altri controlli». Come già definito nel piano previgente, il territorio comunale viene suddiviso in tre zone: localizzazioni incompatibili, territorio neutro, siti idonei. Solo in questi ultimi, individuati nella planimetria di zonizzazione, sarà possibile l’installazione di nuovi impianti di telefonia mobile, mentre nelle localizzazioni incompatibili (punti sensibili quali asili nido, scuole, attrezzature per l’assistenza a maternità, infanzia e età evolutiva, agli anziani e ai disabili, ospedali e alle altre strutture adibite a degenza) è vietato ogni tipo di antenna tradizionale o microcella. Il regolamento è stato inviato anche alla Soprintendenza competente per ottenere il parere in merito agli aspetti paesaggistici, la quale non ha fornito alcuna risposta nel termine di 90 giorni stabiliti, «conseguentemente - aggiunge Genova - si prescinde da tale valutazione». Rosalba Tello 
 

sabato 3 agosto 2013

A Manzano tablet in arrivo per i vigili

Rassegna Stampa – 3 agosto 2013




cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano

A Manzano tablet in arrivo per i vigili

Manzano, 3 agosto 2013


La Polizia locale di Manzano si dota di tablet per comunicare in tempo reale i reati commessi sul territorio.
E' l'ultima novità in campo tecnologico adottata, costo zero, dal Comune di Manzano: i cinque agenti, compreso il Comandante, tramite i tablet - consegnati in comodato d'uso gratuito dalla Regione - e relativo software potranno inviare le segnalazioni alla Prefettura di Trieste dove convergono tutte le notizie di reato registrate in Fvg. «Tutto ciò - spiega il vice sindaco con delega alla Polizia locale Rosario Genova - grazie alla sensibilità della Regione, che ha anche provveduto alla formazione del personale, e dei funzionari che hanno seguito con attenzione lo sviluppo dell’opportunità».
La giunta Driutti, su proposta del vicesindaco Genova, ha approvato intanto la delibera che dà il via libera all’adesione al progetto Sic (Sistema informativo Comune), attivato dalla Regione, «che prevede la sperimentazione di un sistema di rilevazione di fenomeni di criminalità, disordine urbano e inciviltà in regione mediante la costituzione alla Prefettura di Trieste di un sistema informativo comune in cui far confluire le informazioni su fatti illeciti che si verificano in Fvg, e su episodi di inciviltà e degrado rilevati dalla polizia locale, con la consultazione delle banche dati di loro accesso sul posto di controllo».(r.t.) 
 

Sedia, estate di lavoro per battere la crisi

Rassegna Stampa – 2 agosto 2013




cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano


Sedia, estate di lavoro per battere la crisi
Le aziende Asdi puntano a ripartire di slancio in autunno tra fiere in forma aggregata, certificazioni, ricerca e tecnologie
Manzano, 2 agosto 2013
Anche in piena estate le aziende del legno e dell’arredo si battono contro la crisi. Azioni comuni, partecipazione a fiere in forma aggregata, ricerca e tecnologie, certificazioni per restare all’avanguardia: ecco come il Distretto della sedia risponde alle difficoltà del settore. Le imprese di Asdi sedia, dunque, non vanno in ferie e stanno lavorando a una serie di progetti per ripartire di slancio in autunno. «E’ quanto mai strategico, in questo momento storico così delicato, il ruolo di Asdi di connessione tra istituzioni, associazioni di categoria, sistema camerale e imprese del Distretto – afferma il presidente di Asdi sedia, Giusto Maurig –. Vogliamo presentarci con forza nei prossimi mesi sui mercati internazionali estendendo sempre più il numero di certificazioni nel settore legno-arredo. Stiamo preparando nuovi progetti per l’autunno particolarmente interessanti, dalle fiere alle certificazioni, sostenuti dalla fiducia delle aziende e dal supporto di istituzioni e associazioni di categoria». La vivacità del distretto, che affronta con dignità e determinazione la crisi, sarà visibile tramite una serie di iniziative che esordiranno a settembre a livello locale (la Festa della sedia di Manzano), proseguendo con eventi più internazionali con la partecipazione delle aziende a fiere sempre in interazione con Camera di commercio e associazioni di categoria. Con 47 aziende certificate Fsc e 19 Pefc, il Distretto della sedia rappresenta la più importante filiera multisito certificata del settore legno arredo, a livello nazionale ed europeo. «Le attività di Asdi sedia hanno un valore riconosciuto – rileva ancora Maurig –, suffragato dalla partecipazione delle tante aziende che, contribuendo anche da un punto di vista economico, hanno colto l’importanza del nostro ruolo di interfaccia tra realtà distrettuale e istituzioni». Nuove adesioni, infatti, sia ai gruppi ormai consoldati che si presentano in forma aggregata alle fiere, sia ai cicli di certificazioni, giungono costantemente negli uffici Asdi, che sta allestendo per l’autunno anche nuovi progetti di “incoming” con la Cciaa e azioni di ricerca e innovazione in campo digitale. E proprio il ruolo crescente delle aziende ai progetti di Asdi rappresenta il riconoscimento del beneficio che si ottiene partecipandovi. «Le aziende che stanno collaborando con Asdi sedia – tiene a sottolineare il vicepresidente Alberto Gortani – sono compatte nel ripetere le inziative proposte, ci credono e investono in azioni comuni. Il distretto lavora assieme perché in sinergia si fa meglio e si risparmia. Sono toccate tutte le fasce, anche e soprattutto aziende con marchi importanti: è quindi proprio il distretto che si muove nel suo insieme». E se nonostante il periodo di grandi mutamenti economici le imprese del legno-arredo sedia danno segnali di ripresa, «è giusto prevedere, assieme alla Regione, forme di miglioramento e maggior sostegno al comparto locale – conclude Maurig –, che, ricordiamolo, nel nostro distretto conta ben 650 aziende e oltre 450 milioni di fatturato». 
 

mercoledì 31 luglio 2013

Chiude l’hotel a Manzano «Qui non ero accettato»

Rassegna Stampa – 31 luglio 2013



cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano

Chiude l’hotel a Manzano «Qui non ero accettato»
Enzo Centra, titolare del Natisone, lascia il Friuli per tornare a Roma, la sua città «Dopo 5 anni sconfitto dalla crisi ma anche da tanti pregiudizi nei miei confronti»
Manzano, 31 luglio 2013
Ha resistito 5 lunghi anni, i peggiori per il Manzanese dopo l'esordio di una crisi che ha colpito l'intero paese. Ora Enzo Centra, romano, titolare dell'Hotel Natisone, ha mollato: l'albergo ha chiuso. Sulle serrande abbassate è esposto il cartello "affittasi-vendesi". «Basta con Manzano, qui non mi hanno mai accettato - commenta amareggiato l'ex gestore dell'hotel -. Sto organizzando il mio futuro a Roma, la mia città, accanto ai miei familiari». Troppi gli ostacoli che Centra avrebbe incontrato lungo il suo percorso in Friuli: «dopo tanti sacrifici l'hotel non ce l'ha fatta a resistere alla pressione fiscale, alla crisi ma soprattutto ai pregiudizi, visti i rapporti non facili con il Comune e la stessa comunità. Una struttura sempre denigrata: non mi risulta che nessun parente o amico di locali sia mai stato mandato dai noi. Preferisco morire di fame a Roma che restare a Manzano, un'esperienza davvero deludente». L'accusa dell'ex titolare della struttura (un 3 stelle dotato di 25 camere), protagonista di un articolo ("L’albergo vuoto nel paese dei morti'", novembre 2012) che lo ha reso inviso a molti manzanesi, è di non essere stato accettato. «Poiché venivo da fuori sono stato trattato peggio dei profughi che ho ospitato. Il figlio della mia compagna albanese è stato bocciato e messo alla berlina dai compagni, invitato a giocare a calcio altrove, dove "c'era più spazio". Ho proposto idee, eventi, iniziative per i residenti, dal karaoke alle serate danzanti: nulla da fare. L'unico che mi ha offerto supporto è stato il proprietario dell'Hotel Natisone, Fausto Weber, un uomo per bene, speciale. Sono scappato via da Manzano senza salutarlo, quasi vergognandomi: ho 10 mesi di affitto arretrato e le bollette da pagare. Mi spiace per lui, sono rammaricato, presto mi rifarò vivo. Lo ringrazio tanto e saluto i miei unici amici: il cantante calabrese Ciccio, la volontaria Daniela, il macellaio Franco, e poi tutta la famiglia Andresini e chi mi ha voluto bene, dandomi così la forza di sopportare un ambiente in cui non mi sono mai integrato. Non porterò un buon ricordo di Manzano. Invece ho vissuto benissimo a Trieste per 8 anni: altra gente. Eppure con l'assessore comunale Lorenzo Alessio avevo un buon rapporto e tanti progetti». Centra sta cercando a Roma, dove ha 3 figli, 9 nipoti e 11 fratelli, di trovare occupazione come ristoratore, suo vecchio lavoro. In Friuli tornerà presto, per mettere i conti a posto ma non solo: «torno per sposarmi con Fatima. Ho residenza a Manzano e quindi sarà più facile coi documenti. Così saluterò anche i miei pochi - ma veri - amici». Rosalba Tello 

 

martedì 30 luglio 2013

Zamò all’attacco della giunta: «Opere pubbliche in degrado»

Rassegna Stampa – 30 luglio 2013

cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Zamò all’attacco della giunta: «Opere pubbliche in degrado»
Manzano, 30 luglio 2013
 
«Ancora una volta dobbiamo rivolgerci ai cittadini di Manzano tramite la stampa per informarli, come abbiamo già fatto nel recente passato con la piscina, la complanare e le fogne, dell’immobilismo decisionale del sindaco Driutti e della sua giunta». Lucio Zamò, del gruppo di minoranza Ascolto Innovazione Lavoro, segnala lo stand-by della giunta nell’esecuzione di opere pubbliche urgenti: «Ci si rifugia dietro il paravento del Patto di stabilità per non fare e, nonostante le nostre richieste di risposte anche durante i consigli comunali, riceviamo solo silenzio e la conferma di una pigrizia politica preoccupante». Zamò ha chiesto piu volte aggiornamenti sull’avvio delle opere pubbliche a Manzano: «Fogne, strade, marciapiedi sono in uno stato di degrado e pericolosità evidente, non è così che si gestisce un Comune. L’ultimo episodio è l’opera di bitumatura della strada in via Isonzo e via Verdi, che ha creato pericolo e notevoli disagi ai cittadini residenti: la gente scivola, gli automobilisti si lamentano». «Un’opera - prosegue Zamò - di 110.000 euro appaltata oltre un anno fa, eppure il cantiere è fermo da tredici mesi senza motivo. Questi soldi non rientrano nel Patto di stabilità, sono spendibili subito e darebbero un po’ di ossigeno all’economia edile. Ma nessuno fa nulla, la giunta è un muro di gomma». Il gruppo consiliare d’opposizione ha quindi presentato un’interrogazione all’assessore ai lavori pubblici Valmore Venturini e al sindaco per sapere quando i lavori verranno eseguiti: «Come per tante altre opere è necessaria la tempestività e spendere subito per il bene della nostra comunità». Rosalba Tello 
 

mercoledì 24 luglio 2013

In cimitero a Manzano nuovi innaffiatoi

cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano

In cimitero a Manzano nuovi innaffiatoi

Manzano, 23 luglio 2013
Nonna Ida, la manzanese che ha protestato contro i furti degli annaffiatoi in cimitero, ringrazia: ha infatti ottenuto dall'amministrazione comunale 10 nuovi annaffiatoi, che in parte vanno a rimpiazzare quelli che misteriosamente scompaiono dal camposanto del capoluogo ogni volta che il Comune ne compra di nuovi.
Un "collezionista" sta costringendo tante anziane come Ida Bortolussi Braida a ripiegare su indecorosi contenitori di detersivi per bagnare le piante e i fiori sulle tombe dei loro cari. «Spero che i ladri abbiano a mente l'insegnamento del 7° comandamento», aggiunge la donna, ringraziando il sindaco per aver risposto al suo appello.
L'augurio è che non facciano la stessa fine dei 20 che il vicesindaco Genova, sempre su invito di nonna Ida, aveva fatto portare in cimitero lo scorso 1° novembre: tutti rubati.(r.t.)


sabato 13 luglio 2013

Rotatoria, lavori finiti fra 15 giorni







cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Rotatoria, lavori finiti fra 15 giorni
Manzano: disagi per le deviazioni dei flussi di traffico previsti fino al 22 luglio 

Manzano, 12 luglio 2013

Nel giro di 15 giorni i lavori della rotatoria “Grande sedia” saranno terminati e la nuova viabilità sarà completamente aperta, con un notevole miglioramento della sicurezza dell’incrocio (nella foto, prima dell’intervento). Lo annuncia il vicesindaco di Manzano con delega alla viabilità Rosario Genova, ricordando l'iter dell'opera: «finanziata completamente dalla Provincia di Udine, comprende anche la complanare. La nuova rete stradale è iniziata, a livello burocratico, già nel 2000, al fine di una riqualificazione urbanistica dell'area ma soprattutto per agevolare il transito di mezzi pesanti. I lavori avviati creeranno in questi giorni qualche piccolo e comprensibile disagio - avvisa il vicesindaco Genova. - Fino a lunedì 22 luglio la viabilità nell’area del semaforo della “Grande sedia” subirà infatti delle modifiche per consentire lo svolgimento dei lavori di realizzazione della seconda rotatoria prevista nel nuovo assetto della viabilità manzanese». Ecco cosa cambia: «i veicoli provenienti da via Marussig (centro di Manzano) potranno recarsi verso Udine, quelli provenienti da Udine devono svoltare a San Nicolò e proseguire per Gorizia; chi proviene da San Nicolò potrà solo svoltare a destra in direzione San Giovanni, Manzano e Udine. Da Gorizia non si potrà svoltare a sinistra per San Nicolò, ma si dovrà proseguire diritto in direzione Udine, girare alla nuova rotonda di via del Cristo e tornare indietro». La rotonda di via IV Novembre (la strada che porta in centro) e via del Cristo ha invece il compito di ricollegare i flussi di traffico. Genova e i vertici della Polizia locale verificheranno comunque sul campo gli aspetti gestionali del cantiere, assicurando tutti i collegamenti viari e limitando al minimo i disagi durante la fase di esecuzione dei lavori. «Ringraziamo la popolazione e i turisti per la comprensione e la pazienza dimostrate; l’amministrazione comunale si scusa per il disagio comportato dai lavori, ricordando peraltro che gli stessi sono promossi nell’interesse della nostra cittadina».
Rosalba Tello





giovedì 11 luglio 2013

Manzano, esperti per la supersegretaria







cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Manzano, esperti per la supersegretaria 

Manzano, 11 luglio 2013 

Il caso “supersegretaria” del sindaco torna alla ribalta dopo l'ultima provocazione della minoranza: far supportare la giovane neo assunta da persone più “esperte”. Nell'ultimo consiglio comunale Zamò e Iacumin hanno fatto presente che l'incarico per la figura d’istruttore amministrativo assegnato all’ufficio dello staff del sindaco è in scadenza: «visto che il contratto, della durata inizialmente di un anno con possibilità di rinnovo fino alla fine del mandato, scade il prossimo mese, ci sentiamo di dare un suggerimento al sindaco. Proponiamo di dare la possibilità ad almeno 4 dei candidati, che avevano inizialmente consegnato domanda di assunzione presentando i loro curiculum vitae, di essere inseriti, a rotazione di un anno, nello staff del suo ufficio. Questo con lo scopo di dare a giovani in gamba la possibilità di un'introduzione nel mondo del lavoro e di incrementare quindi il loro bagaglio di esperienze, e all’amministrazione di questo Comune di poter godere delle competenze e delle idee che queste persone estremamente referenziate possono apportare. Un'operazione che darebbe giovamento al sindaco, alla giunta e di conseguenza alla cittadinanza tutta, perché solo favorendo l’inserimento di personale competente, dando cioè spazio al merito, si può pensare di dare una marcia in più a un Comune che in questi ultimi anni attraversa le conseguenze della forte crisi che ha investito gran parte dell’Europa. Magari - chiudono i due consiglieri di minoranza -, con l’aiuto di persone con qualifiche di alto livello l’amministrazione avrebbe avuto il coraggio di gestire da capofila un bando da 12 milioni di euro per la realizzazione di un progetto internazionale». La scelta caduta su Silvia Novello Berardi, figlia di Maria Maddalena Novello, vice-coordinatrice locale del Pdl, aveva provocato parecchi malumori tra i giovani esclusi (circa una ventina) dalla selezione, alcuni dei quali pluri- referenziati e con qualifiche elevate . Rosalba Tello