venerdì 6 dicembre 2013

«Ripetere i controlli alle aziende cinesi»

Rassegna Stampa - Dicembre 2013

cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
«Ripetere i controlli alle aziende cinesi»
 Manzano: il presidente della Provincia, Fontanini, sollecita la ripresa delle verifiche delle imprese nel Distretto della sedia
 
Manzano, 5 Dicembre 2013
   L’attività di monitoraggio e controllo delle aziende cinesi nel Manzanese va ripresa. Il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, sollecita una nuova serie di verifiche delle realtà produttive made in China nel Distretto della sedia «affinché si stani la concorrenza sleale; un’operazione che s’era conclusa nel dicembre 2012 e che ora deve ripartire per mantenere alta l’attenzione e arginare un fenomeno che compromette il nostro tessuto economico-produttivo. Questi imprenditori si spostano di continuo lasciando debiti, cambiano nome risultando irrintracciabili per il fisco a dispetto di chi lavora secondo le regole, pure tartassato da eccessivi controlli». A Manzano risultano iscritti alle liste anagrafiche circa 200 cinesi, 170 a San Giovanni al Natisone (dove ci sono due attività commerciali gestite da cinesi), 9 a Buttrio. 5 a Corno di Rosazzo. Il progetto di controllo e contrasto all’esercizio illegale delle attività operanti nel settore della sedia, in particolare nel ramo delle tappezzerie, è coordinato da Prefettura e Questura, assieme a Ispettorato per il lavoro, Azienda sanitaria 4, Vigili del fuoco, Guardia di finanza e Polizia locale di 4 Comuni. Al momento a Manzano sono tenute sotto controllo attività commerciali localizzate nello stabilimento ex Sabot, dove la Polizia locale aveva rilevato irregolarità urbanistiche e igienico-sanitarie. Aggiunge Fontanini: «Oltre ai controlli sulle attività produttive, una maggiore presenza di forze dell’ordine nell’area fungerebbe da deterrente contro i frequenti episodi di microcriminalità». «Mi auguro che i controlli coordinati possano proseguire – dice il vicesindaco Rosario Genova –. La collaborazione si è rafforzata nell’ottica di un sistema integrato di sicurezza, “liberando” così Carabinieri, Gdf e Polizia di Stato per attività investigativa, di prevenzione e di contrasto del crimine». (r.t.) 



Rassegna Stampa - Dicembre 2013

cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Papà separato in tenda, il caso in Regione
 “Friuli contro la crisi” aiuta il lavoratore precario che cerca casa. Incontrerà la Serracchiani

Manzano, 5 Dicembre 2013
   Il papà separato che vive in tenda da oltre 5 mesi a Case di Manzano non è più solo nella sua protesta. E del suo caso sarà informata la governatrice del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani. A sostenere il lavoratore precario è entrato in campo “Friuli contro la crisi”, comitato spontaneo formato da cittadini disoccupati, lavoratori sottopagati, precari, imprenditori in difficoltà che vivono il disagio arrecato dalle difficoltà sulla propria pelle. «Ci attiviamo per cercare risposte da parte delle istituzioni – spiega il coordinatore Renato Valusso –. Abbiamo seguito il caso di Lenarduzzi sul Messaggero Veneto e ci siamo messi in contatto con lui per dargli una mano. Purtroppo sono tante le situazioni in Friuli come questa, ma spesso c’è pudore a raccontarle. Invece vorremmo che venissero alla luce per smuovere la politica». L’uomo ha mostrato al sodalizio il suo rifugio di fortuna, sempre meno accogliente con la brutta stagione. «Se nel primo pomeriggio umido e freddo si fanno sentire, non oso immaginare cosa possa essere trascorrere lì la notte – commenta un altro del comitato, Giovanni Coss –. Vedere certe cose fa male al cuore, anzi, fa rabbia». Il 53enne sta cercando di inserirsi nelle graduatorie Ater, ma sembra che non riesca ad accedere ai bandi; improvvisandosi investigatore, ha però scoperto che in una delle case popolari di Manzano, in via Abbazia, «vi è una signora di Udine che va a prendere solo la posta. L’appartamento è sempre vuoto: perché allora non queste case a gente bisognosa come me?». «Va detto che, pur vivendo di lavori occasionali, quest’uomo non chiede di avere tutto gratis – ribadisce Coss –, è disposto a pagare le spese e un affitto modesto, non un canone di 500-600 euro mensili». “Friuli contro la crisi” e l’Unione inquilini di Udine hanno chiesto un incontro alla presidente della Regione, Debora Serracchiani.
Rosalba Tello

Manzano, il Distretto cambia simbolo

Rassegna Stampa - Dicembre 2013

cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Manzano, il Distretto cambia simbolo
 La Grande sedia sarà rimpiazzata da un nuovo manufatto. Il progetto coinvolgerà designer e artisti di fama internazionale

Manzano, 4 Dicembre 2013
   Un altro simbolo per il Distretto della sedia, che rinnova così la sua immagine: la Grande sedia sarà rimpiazzata da un progetto che coinvolgerà designer a livello internazionale. Un gruppo di imprenditori locali, infatti, ha deciso di promuovere il distretto proponendo per il comparto un nuovo emblema e affidando ad Asdi il compito di coordinare l’iniziativa. La Grande sedia vacilla, ma non crolla: e se ha bisogno di una revisione, ecco che il territorio risponde coralmente, cogliendo anzi l’occasione per una modernizzazione nello stile e nel design di quello che è stato per anni il simbolo del distretto. Un gruppo di imprenditori della zona intende promuovere il settore proponendone una rinnovata immagine. La sfida è riuscire a progettare una seduta che rappresenti l’evoluzione dei tempi e le caratteristiche del comparto, che a oggi conta oltre 600 imprese nell’intera filiera presenti sui mercati di tutto il mondo. «Non un progetto di ricostruzione della vecchia sedia – spiegano i promotori dell’iniziativa –, ma di ricerca e sviluppo di un nuovo simbolo che coinvolga designer, architetti e artisti di fama internazionale. Proponiamo anche una serie di attività promozionali che permetteranno alle aziende del distretto di concorrere alla promozione di se stesse e del comparto; si sta già pensando a un contest a invito su scala internazionale». I proponenti sono concordi nel sottolineare che sarà un progetto dell’intero distretto, quindi aperto a tutti gli altri imprenditori che vorranno partecipare prendendo direttamente contatto con Asdi e prevedendo forme di partecipazione differenziata che permetterà un’adesione numerosa, dalle aziende più grandi a quelle più piccole. «L’auspicio del gruppo è quello di vedere attivamente coinvolti in questo percorso di rinnovamento dell’immagine dell’intero Distretto della sedia tutti i principali attori del mondo pubblico economico e territoriale – spiega il presidente di Asdi, Giusto Maurig –. Con la realizzazione del nuovo simbolo si intende dunque catalizzare l’attenzione internazionale verso il nostro territorio, una realtà che ha saputo rinnovarsi negli anni e che ogni giorno si propone sui mercati globali con design, qualità e innovazione, orgogliosa dei propri prodotti e della propria identità». 


Venturini sulla mozione: Progetto non conosce le regole
  
MANZANO «Mi stupisco che un movimento come Progetto Manzano, che si accinge a celebrare i 20 anni di fondazione, non conosca a fondo il funzionamento della macchina amministrativa e che parli di ritiro della mozione quando può essere ritirata solo in consiglio». L’assessore Venturini bacchetta il gruppo che storicamente appoggia il sindaco Driutti. «Al sottoscritto – continua Venturini, che presentando una mozione sul caso dell’ex capufficio tecnico Nardin ha scatenato una loota interna alla maggioranza – non è stata data la possibilità di poterla esporre in aula; pertanto è stata depositata e ora può essere eventualmente ritirata solo in consiglio. Prima di parlare bisognerebbe conoscere i regolamenti». Venturini replicando così a chi lo esortava a fare un passo indietro: «Come ho detto in aula, il rispetto delle regole in democrazia, per un movimento come Progetto che si definisce non politico, dovrebbe essere un fondamento. Si consenta a ogni consigliere di potersi esprimere». L’assessore ricorda che il geometra Paolo Nardin è capuffico tecnico a Manzano dal ’96 «e ha lavorato con diversi sindaci e assessori, in primis con la Driutti, che ai tempi era assessore ai lavori pubblici. Non capisco l’intransigenza che si è venuta a determinare, visto che in analoghe e annose situazioni abbiamo sempre trovato soluzioni transattive». Infine, un affondo a Della Rovere, che nell’ultima seduta aveva parlato di malapolitica: «La stessa che però – precisa Venturini – ha portato allo stanziamento di 400 mila euro per la sistemazione urbanistica di Manzinello». Forse, allora, sarebbe meglio chiamarla semplicemente politica. (r.t.)

martedì 3 dicembre 2013

«Venturini ritiri quella mozione»

Rassegna Stampa - Dicembre 2013

cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
«Venturini ritiri quella mozione»
 Gli esponenti di Progetto si schierano a favore del sindaco Driutti 


Manzano, 3 Dicembre 2013
  «I tentacoli della malapolitica hanno allungato la presa e si sono tristemente insinuati nella macchina amministrativa, minando fortemente la democrazia della nostra comunità». Così Progetto Manzano fa cerchio intorno al sindaco Lidia Driutti, difendendo l’operato del primo cittadino e accusando i “falchi” di usare il pretesto della mozione sull’ex capo dell’ufficio tecnico per colpire la Driutti e far cadere l’amministrazione. Pericolo, comunque, per ora scongiurato. «La situazione che si è venuta a creare in questo ultimo periodo e che è degenerata nel corso dell’ultima settimana – riferiscono la consigliera Sarah Della Rovere e gli assessori Lorenzo Alessio e Patrick Stacco – è il triste epilogo di una profezia che qualcuno aveva già annunciato all’indomani delle elezioni 2012: la conclusione anticipata dell’amministrazione sulla base dei risultati delle elezioni regionali e provinciali dell’aprile 2013. Conosciamo tali risultati e siamo giunti al dunque: questa amministrazione è alla prova del nove. Progetto Manzano non ha i numeri in consiglio e in giunta per poter fermare questa brutta azione politica, ma ha la forza e la voce per ribadire l’impegno preso di fronte ai cittadini con serietà. Pertanto pretendiamo che al centro dell’attenzione dell’attività amministrativa siano riportati i problemi sociali ed economici che coinvolgono duramente le famiglie e le aziende del territorio». Il gruppo consiliare chiede ora uno sforzo di ricompattamento della maggioranza sulle linee programmatiche «che porteranno, a breve, anche alla predisposizione del bilancio 2014. Nel caso in cui questo non sarà possibile, Progetto Manzano non si piegherà ai voleri della malapolitica, ma si impegnerà da solo con il forte spirito civico e di responsabilità che da quasi 20 anni lo caratterizza». «Esortiamo l’assessore Venturini – è la chiosa – a ritirare definitivamente la mozione, che rappresenta un modo sbagliato di far entrare la politica nell’ambito comunale; in caso contrario, il gruppo di Progetto Manzano non parteciperà al voto, confermando i dubbi sulla sua legittimità». (r.t.) 



Manzano, giovedì la festa per gli anziani

 Giovedì alla elementare di via Libertà (ingresso via Rossini) si terrà la Festa di Natale per gli over 65 a cura del Comune. «La partecipazione è libera e gratuita, divertimento assicurato – dice l’assessore Alessio –; visto il successo delle altre edizioni, anche questa serata ricalcherà lo stesso programma. Alle 17 messaggio augurale del Comune, poi intermezzi musicali e balli. Infine, momento divertente con Mara e Bruno Bergamasco». Ci sarà la tombola coordinata dalla Pro loco, poi la cena natalizia condivisa con i manzanesi della Casa per anziani di Cividale. La serata si concluderà con musica e balli. «A che è impossibilitato a raggiungere la scuola – spiega Alessio – è assicurato il trasporto con mezzi comunali con partenza da Rosazzo alle 16.40, Oleis alle 16.45, Case-Cazzaniga alle 16.50 per le frazioni a nord e da Manzinello alle 16.30, Soleschiano alle 16.40, San Lorenzo alle 16.45, San Nicolò alle 16.50 e Manzano-bar Emilia alle 16.55 per capoluogo e restanti frazioni». L’organizzazione della manifestazione sarà gestita dal Comune, «un’occasione – aggiunge l’assessore – che permette di dimostrare come, con piccole risorse finanziarie e l’insostituibile opera del personale comunale, l’amministrazione riesca a condividere momenti sereni con i cittadini. Le prospettive per il futuro, nell’ambito sociale, richiederanno ulteriori sforzi e nuove risposte per consentire a tutti una vita serena e dignitosa. Sarà questa la sfida su cui dovremo misurarci e la strada intrapresa è quella giusta. Le priorità saranno quelle di mitigare i casi di esclusione e cercare soluzioni per le fasce più deboli». (r.t.)

domenica 1 dicembre 2013

Il sindaco sventa in extremis il “golpe”

Rassegna Stampa - Dicembre 2013

cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
  Il sindaco sventa in extremis il “golpe”
 Manzano: la Driutti nega la discussione della mozione Venturini che l’avrebbe fatta cadere. La tensione resta altissima
Manzano, 1 Dicembre 2013
    Molto rumore per nulla. Al consiglio di ieri mattina è prevalso il mantenimento dello status quo: nessuna sfiducia al sindaco Driutti, niente ritiro delle deleghe al “dissidente” assessore ai Lavori Pubblici Valmore Venturini, rientrato anche il “golpe” di Macorig, da tanti segnalato come l’aspirante sostituto del primo cittadino bersagliato da spaccature in giunta. La mozione di Venturini sul caso del capoufficio tecnico (il cui demansionamento deciso dalla Driutti avrebbe provocato la paralisi delle opere pubbliche a Manzano, con relativa vertenza legale tra Comune e il geometra Nardin) è stata ritenuta non ammissibile. L’ira di Venturini si è dovuta ridimensionare davanti al fatto compiuto: potrà solo ripresentare la mozione sotto altra veste, come consigliato dallo stesso sindaco. A nulla è valso il vivace botta e risposta che ha scandito le prime due ore del consiglio (seguito da parecchi cittadini) tra Lidia Driutti e Venturini, in cui si sono alternati interventi di critica e sostegno al sindaco, che ha tenuto con determinazione il punto: la mozione non s’ha da fare, non almeno con la formula usata dal suo assessore. Tanti però scommettono che la vicenda non finirà qui. Un’occasione persa, comunque, per la minoranza (si è sentita la mancanza di Zamò, impegnato all’estero per lavoro), che avrebbe forse dovuto approfittare della palese debolezza della giunta per chiedere oggi stesso le dimissioni del sindaco. «La mozione - ha ribadito il primo cittadino - riguarda un contenzioso con un procedimento già instaurato e ha contenuti che non sono di competenza del consiglio comunale». Venturini, prendendo atto delle dichiarazioni del sindaco, ha chiesto se la mozione potesse essere almeno esposta, se non discussa. Al no del sindaco, l’assessore ha annunciato di ripresentarla sotto altra forma. «Sono mesi che pongo all’attenzione della giunta questo problema; se un assessore è costretto, in modo anomalo, a presentare una mozione significa che è necessario intervenire subito. C’è timore ad affrontare l’argomento, la problematica andava analizzata prima, tanto saremo tutti costretti ad affrontarla». «Nessuno vieta di ripresentare la mozione sotto altra veste – ha replicato Driutti -, comunque se i lavori pubblici sono fermi al 2,9% una parte di responsabilità ce l’ha lei, assessore. Qui c’è qualcuno che non lavora da parecchio tempo, e non sono gli uffici, che invece operano con serietà ed efficienza». «Mi sembra di capire che il sindaco non sia soddisfatto del mio operato - ha chiuso Venturini -, allora prenda i provvedimenti conseguenti». Rosalba Tello

L’opposizione: la maggioranza è alla frutta
MANZANO «Solidarietà all’assessore Venturini: il suo assessorato è il più importante e il tema che pone all’attenzione, in realtà, non lo si vuole trattare». Gastone Piasentin, a nome del gruppo di minoranza del centro sinistra e dei consiglieri di minoranza, ha tacciato il sindaco di «incapacità di tenere unita la maggioranza e di gestire le problematiche del personale degli uffici e dei suoi assessori, dalle repentine dimissioni dell’assessore Tessaro alla mozione Venturini di cui non si è discusso». Ripercorrendo le ultime vicende, che sembravano mettere a repentaglio la poltrona della Driutti, Piasentin ha mosso aspre critiche nei confronti del primo cittadino: «la spesa per opere pubbliche 2013 non raggiunge il 10% delle già esigue cifre disponibili, l’intrigato uso delle procedure d’urgenza per tamponare le conseguenze di una programmazione insufficiente, le delibere di giunta dell’ultimo minuto per non perdere finanziamenti, senza dare la possibilità di valutare una destinazione più opportuna dei fondi, le convenzioni e i progetti con aziende private (vedi piscina) di cui non si vedono risultati, la mancanza di trasparenza sulla progettualità di questa amministrazione». Il consigliere di opposizione ha lamentato anche mancanze su turismo, infrastrutture (Manzano- Palmanova), commercio, «senza contare che in sei mesi non è stato risolto il problema, seppur complesso, di una persona che vive in tenda vicino al letto del fiume. Manzano ha bisogno di un’amministrazione forte, innovativa, che sia fuori dagli schemi politici tradizionali e soprattutto clientelari (vedi segretarie e varie). Continuare ad amministrare in questo modo non può far altro che portare la zona a un ulteriore declino e a una scarsa considerazione negli enti e organi superiori». (r.t.)

Macorig, per molti il regista dell’operazione
«Chiudiamo subito questa brutta pagina» Era convinto che la mozione sarebbe stata finalmente discussa, il forzista Macorig, tant’è che ieri mattina ha esordito con i ringraziamenti ai consiglieri “dissidenti” e alla minoranza che, con la plateale fuoriuscita dall’aula (compreso la sua) nel consiglio in 1° convocazione, avevano smosso le acque per convincere Driutti a integrare l’ordine del giorno. Invece la mozione di Venturini non è mai arrivata in aula. Ciò nonostante Macorig ha invitato a girare “questa brutta pagina” per tornare a lavorare assieme, dopo aver ritrovato l’equilibrio. Un dietro front che ha lasciato perplesso in primis il sindaco: «Non riesco a capire Macorig, parla di ripristino della normalità - ha detto Driutti, non negando gli evidenti problemi interni alla maggioranza -, ma era chiaro che la mozione non poteva essere discussa. Questa polemica è una questione di lana caprina su una parola che, come previsto dal regolamento, non è obbligatorio citare, né abbiamo mai avuto la consuetudine di aggiungere assieme alla interpellanze ed interrogazioni». (r.t.) 



sabato 30 novembre 2013

«Crisi per dare una poltrona a Macorig»

Rassegna Stampa - Novembre 2013

cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
«Crisi per dare una poltrona a Macorig»
 Manzano, l’ex coordinatrice Pdl, ora alfaniana, Gallosi accusa i forzisti.
Oggi in consiglio resa dei conti tra Driutti e i “falchi”  il pd gongola  «Uno spartiacque per la giunta: il centrodestra si è frantumato»

Manzano, 30 Novembre 2013

 Manzano, 30 Novembre 2013   Si sfrega le mani il Pd, dopo il turbolento consiglio comunale di mercoledì sera (rimandato a stamattina) che ha sancito, secondo il segretario locale Alessio Di Dio, «uno spartiacque per questa giunta comunale e la definitiva rottura del centrodestra manzanese». Anzi, l’uscita dall’aula di Macorig, Venturini, Balutto e Bergamasco "è il preludio a un commissariamento». «C’è aria di elezioni anticipate - afferma Di Dio -. Vedere il sindaco Driutti e il suo capogruppo Macorig, l’uomo che ha preso per lei più preferenze alle ultime elezioni, attaccarsi reciprocamente in quel modo, dà pienamente il senso di quanto i rapporti siano logori all’interno della maggioranza. Auspicherei però una partecipazione più numerosa da parte manzanesi alle sedute pubbliche, affinché possano accertarsi coi loro occhi come troppo spesso si antepongano interessi personali al bene generale». Il segretario del Pd commenta il consiglio interrotto non risparmiando critiche al primo cittadino: «il sindaco, pur conscio delle difficoltà cui andava incontro per sua stessa ammissione, non ha fatto nulla per evitare la polemica e lo scontro, anzi, per puro puntiglio e orgoglio personale ha sfidato apertamente il consiglio, il quale ha dovuto reagire e sancire la rottura di questo centrodestra che anche a livello nazionale non viaggia più unito. Che alla base della lotta intestina ci siano altre motivazioni sarà il tempo a dirlo e soprattutto i manzanesi quando potranno dire la loro. Certo è che non mi era mai capitato di vedere un sindaco scaricare la colpa e attaccare l’operato di alcuni dipendenti comunali per giustificare alcune mancanze, e vedere nessuno della maggioranza aprire bocca per dire nulla in contrario». Infine, parole di apprezzamento per gli esponenti del Pd in consiglio: «la scelta da parte del Pd e del centrosinistra di appoggiare un manzanese pacato, competente e trasparente come Mauro Iacumin, fuori dai giochi di palazzo, si è rivelata la scelta migliore e più lungimirante, attestato dal comportamento integerrimo tenuto sia da lui che dalla Pittino in aula». La seduta si stamattina si preannuncia “calda”: dopo il “golpe” di mercoledì, c’è la possibilità che la seconda convocazione del consiglio possa esprimere la sfiducia del sindaco. (r.t.) 


«Stanno facendo lo sgambetto al sindaco per sistemare manifestamente Macorig».

Clara Gallosi, coordinatrice dell’ex Pdl, passata ora al gruppo alfaniano, interviene nel vivace dibattito politico che sta mettendo in difficoltà il primo cittadino di Manzano, Lidia Driutti, abbandonata da alcuni dei “suoi” fedelissimi. «Il partito non c’è più, posso quindi esprimere la mia opinione - precisa Gallosi -. I battitori liberi non stanno operando per il bene di Manzano, si assumano la responsabilità politica di ciò che fanno probabilmente per fini personali. Basta giochetti: se vogliono sfiduciarla perché interessati a fare il sindaco, lo dicano chiaramente». Sempre più sola - ad appoggiarla restano comunque Progetto Manzano (Della Rovere, Stacco e Alessio), Genova, Misano e Musolig dell’ex Pdl -, il sindaco rischia la sfiducia: stamattina in consiglio (alle 10) saranno più chiare le mosse dei suoi “avversari”, che oramai da tempo non siedono più solo nei banchi della minoranza. Ieri Driutti non ha voluto rilasciare interviste, preferendo attendere gli eventi o, forse, elaborare una strategia difensiva efficace. Intanto, giovedì ha integrato in extremis i punti all’ordine del giorno con la famigerata mozione di Venturini, dopo la richiesta plateale dei capigruppo fuoriusciti dal consiglio mercoledì in prima seduta, motivo del contendere e fonte di malumore nella maggioranza. Oggi, in seconda convocazione, Driutti darà quindi una risposta al suo assessore ai Lavori Pubblici, che a gran voce chiede da mesi il reintegro del responsabile dell’ufficio tecnico, il geometra Nardin; le opere a Manzano, infatti, non procedono da quando è stato rimosso (c’è una vertenza in piedi). Secondo l’ex coordinatrice, tutta l’operazione anti-Driutti «è iniziata da quando Macorig non ha vinto alle regionali. Il nucleo della questione sta infatti nel capogruppo, che avrebbe dovuto evitare di far giungere la mozione. Lidia ora deve andare in mezzo alla gente e spiegare i motivi di questa palese manovra concepita per dare lavoro a qualcuno». Gli “ammutinati” ribadiscono che la questione non è assolutamente legata alla supposta “sistemazione” di Macorig, ma va rintracciata in una situazione di disagio che nasce da lontano, di cui la mozione dell’assessore Venturini è solo la punta dell’iceberg. «Nutro forti perplessità nei confronti di chi come coordinatrice è stata calata dall’alto senza alcun confronto col territorio - ribatte il consigliere Macorig -; inoltre, che credibilità politica ha un candidato che alle ultime regionali a Manzano ha preso solo 18 voti? Non ho interesse a fare il sindaco di Manzano, visto che ho già ricoperto questa carica in passato con ottimi risultati, e non ho nessuna intenzione di rifarlo. Mi batterò fino alle fine affinché le istituzioni e i diritti di parola e libertà vengano difesi e tutelati».
Rosalba Tello

venerdì 29 novembre 2013

Messo in sicurezza il ponte sul Natisone

Rassegna Stampa - Novembre 2013

cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Messo in sicurezza il ponte sul Natisone
 
Dal limite di velocità di 30 km orari all’installazione della segnaletica. A breve l’arredo
 
Manzano, 29 Novembre 2013
 
Il ponte sul Natisone reso sempre più sicuro attraverso la installazione di alcuni segnali stradali orizzontali e anche verticali, nonchè del limite di velocità, autorizzato dalla Provincia di Udine, di 30 cilometri orari.
«La strada provinciale che attraversa il ponte sul Natisone è l’unica via di comunicazione con la frazione manzanese di Case, una tratta di comunicazione molto trafficata da mezzi pesanti e da pullman, sia verso Cividale e San Giovanni, sia in direzione del confine di Stato», spiega il vicesindaco del Comune di Manzano con delega alla viabilità e alla Polizia locale, Rosario Genova. «Oltre a mettere in sicurezza gli automobilisti e, soprattutto, i pedoni – rileva ancora Genova –, l’amministrazione comunale di Manzano sta realizzando due aiuole spartitraffico, una in via San Giorgio e in via Zorutti, mentre l’altra sorgerà tra via Roma e via Francesco».«L’arredo urbano fornisce agli spazi pubblici le attrezzature mobili o fisse utili alla guida, ai pedoni o all’immagine della città – prosegue il vicesindaco Genova –; vi fanno parte anche la segnaletica stradale luminosa e rifrangente come i paletti di delimitazione, i delineatori di margine, le colonnine luminose e altre indicazioni stradali sia verticali che orizzontali».«Anche l’arredo urbano, dunque – conclude l’amministratore –, contribuisce a rendere fluida la circolazione e, soprattutto, a evitare i rischi e gli incidenti».
Oggi il ponte è già dotato di un passaggio pedonale e anche di una segnaletica orizzontale.
Con le indicazioni stradali anche verticali e le limitrofe aiuole spartitraffico sarà quindi completata l’operazione di messa in sicurezza della struttura, a favore, soprattutto di chi transita in bicicletta oppure a piedi .
Rosalba Tello
 

 

Manzano, traballa la sedia della Driutti

Rassegna Stampa - Novembre 2013

cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Manzano, traballa la sedia della Driutti
Fuori dell’aula parte della maggioranza e l’opposizione, il consiglio slitta a domani. Macorig con Venturini contro il sindaco
Manzano, 29 Novembre 2013
Consiglio sospeso e rinviato a domani per mancanza del numero legale. Il clima pesante in giunta e consiglio si respirava già da un po’, così come la sensazione che la sedia del sindaco Lidia Driutti stesse scricchiolando. E dopo la seduta dell’altra seram, sospesa per l’abbandono dell’aula di parte della maggioranza – l’assessore Venturini, il capogruppo Macorig, i consiglieri Balutto e Bergamasco – e dell’intera opposizione, il rischio “crisi di governo” si fa più concreto. Oggetto della protesta, il mancato inserimento nell’ordine del giorno della mozione sul caso Nardin, il capuffico tecnico rimosso perchè “vittima” di una razionalizzazione delle spese in Comune e per il quale Venturini aveva chiesto il reintegro. Nella seduta precedente il sindaco aveva disposto il rinvio (a mercoledì, appunto) della discussione per poter valutare il da farsi con il legale che segue la vertenza (il geometra ha fatto ricorso per demansionamento). Già nella riunione dei capogruppo precedente il consiglio era stata fatta specifica richiesta di inserire la mozione in agenda. E il sindaco – come sottolineato da Venturini e dall’opposizione aveva assicurato che la mozione sarebbe stata discussa. Ma l’altra sera in lista non c’era. Una grave omissione, secondo il capogruppo di maggioranza Macorig: «Uno sfregio alle istituzioni e alla democrazia», ha detto in aula, chiedendo a gran voce chiarimenti al sindaco e auspicando che la mancanza potesse essere sanata nel corso del consiglio. Le tensioni in maggioranza risalgono già al tempo delle dimissioni dell’assessore Tessaro, giustificate ufficialmente da impegni di lavoro, ma che i bene informati imputavano ai difficili rapporti con Lidia Driutti. Qualche settimana fa, poi, la mozione di Venturini, che in palese disaccordo con il sindaco chiedeva il reintegro del capo dell’ufficio tecnico la cui rimozione, per l’assessore, aveva creato il blocco quasi totale dei lavori pubblici. «La decisione di non inserire la mozione nell’ordine del giorno – ha spiegato la Driutti – nasce dal fatto che, visti i contenuti non leggittimi, non poteva essere discussa in consiglio». La presa di posizione di Macorig – secondo il primo cittadino – è interpretabile soltanto come una «bassa manovra» per metterla in difficoltà e cercare di far cadere l’amministrazione: «Nel consiglio già convocato per sabato al punto 9 saranno incluse le mozioni». Risposta che a Macorig, Venturini, Balutto e Bergamasco – oltre che all’intera opposizione – proprio non è piaciuta, con conseguente decisione di abbandonare la seduta facendo mancare il numero legale. Il consiglio comunale è stato sospeso e rinviato a domani mattina, occasione in cui ci si aspetta ulteriori iniziative da parte dei “dissidenti”.
Silvia Riosa
Accuse anche dai banchi della minoranza «Mancanza di rispetto e di democrazia»
Alle accuse lanciate da Macorig dai banchi della maggioranza, sulla mancanza di democrazia prima Piasentin e poi Iacumin sottolineano dall’opposizione come ormai da tempo le procedure non siano gestite in modo consono. «La sensazione è di una totale mancanza di rispetto da parte del sindaco – tuona la minoranza –, che prima in conferenza capigruppo assicura l’inserimento delle mozioni e poi cambia idea accampando scuse e motivazioni che non stanno né in cielo, né in terra». In particolare, Iacumin sottolinea come le carte che devono essere messe a disposizione dei consiglieri di minoranza non siano mai tutte nello stesso posto e si debba girare per tutti gli uffici per avere tutta la documentazione:«Inaudito». Il mancato inserimento della dicitura “mozioni” nell’odg «preclude la possibilità di discutere qualsiasi mozione, non solo quella di Venturini – chiosa Fornasarig –, limitando di fatto la democrazia». (s.r.)
 

IMU SALDO 2013

Newsletter - Novembre 2013

cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
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IMU SALDO 2013
Manzano, 29 Novembre 2013
 
IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA – IMU –SALDO 2013
Il Comune di Manzano, con delibera di Consiglio Comunale nr. 17 del 27.6.2013 ha confermato per l’anno 2013 la misura delle aliquote IMU gia’ adottate per il 2012.

giovedì 28 novembre 2013

Manzano, lascia l’ultimo gioielliere

Rassegna Stampa - Novembre 2013

cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Manzano, lascia l’ultimo gioielliere
Vuole concentrare l’attività a Udine. Distretto senza più negozi del genere
Manzano, 28 Novembre 2013
 
Chiude l’ultima gioielleria del Distretto della sedia, stretta da tasse e spese d’affitto. Il titolare, Nello Coppeto, dopo 20 anni con dispiacere annuncia l’addio a via Roma: concentrerà tutto a Udine (via Gemona). A Manzano il volume d’affari è calato troppo, i costi non si ammortizzano più: ormai hanno via via chiuso tutte le altre gioiellerie (una decina) dell’area tra Pradamano, Pavia, Buttrio, Corno e San Giovanni. Ora per regalare un orologio o un anello bisogna recarsi in città o nell’Isontino; da gennaio il distretto sarà sguarnito nel settore. «Tanta gente viene a chiedermi come mai vado via, l’interessamento mi commuove, significa che nel mio piccolo qui ho costruito qualcosa». Purtroppo non basta: «Bisogna riuscire a pagare le spese. Spiace molto, so che questo era un punto di riferimento anche per le riparazioni, ma la scelta è stata fatta. Prima di “saltare”, meglio ridurre le spese e concentrare dove c’è soddisfazione economica». A incidere sulle uscite soprattutto il costo d’affitto del locale, solo 35 mq, ma piuttosto caro (in centro, di fronte piazza Chiodi). E così via Roma si sta spopolando: le due ampie vetrine della profumeria, che s’è spostata in un locale molto più piccolo, sono rimaste vuote; il negozio di formaggi in piazza non è stato rimpiazzato; mesi fa ha chiuso anche il bar accanto a Coppeto; poco distante, la Unipol s’è trasferita al primo piano, lasciando vuote le vetrine che si affacciano sulla strada. «Mi auguro che Manzano si riprenda e torni agli antichi splendori – auspica Coppeto –, se si ragionasse un po’ tutti assieme, Comune e proprietari dei locali, si potrebbe risollevare la parte emporiale. Dovrebbero chiamarci e venirci incontro, finora nessuno s’è visto».
Rosalba Tello

martedì 26 novembre 2013

Manzano, è guerra Driutti-Venturini

Rassegna Stampa - Novembre 2013

cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Manzano, è guerra Driutti-Venturini
 Nuovo capitolo del caso relativo al capo dell’ufficio tecnico L’assessore: tolta ancora la mia mozione dall’odg consiliare

Manzano, 26 Novembre 2013

  Sindaco Driutti e assessore Venturini ai ferri corti. La mozione di quest’ultimo, relativa alla richiesta di reintegro dell’ex responsabile dell’ufficio tecnico comunale, Nardin, inizialmente ritirata con l’impegno del sindaco di ripresentarla nel successivo consiglio, non compare nell’ordine del giorno della seduta di domani alle 19. Ed è bufera in giunta. «La situazione sta precipitando – ammette Venturini –, non inserendo la mozione, da me ripresentata per precauzione il giorno dopo l’ultimo consiglio, sono stati palesemente violati regolamento e statuto. Seguiranno azioni». Ormai è guerra dichiarata con Lidia Driutti e l’assessore non è solo. Probabile che Venturini chieda anche un incontro al Prefetto per fare chiarezza. «Come mai all’ultimo punto dell’odg vi sono interrogazioni, interpellanze e, guarda caso, non mozioni? All’incontro con i capigruppo, che hanno chiesto al sindaco perché non sia stata inserita la mia mozione, Driutti ha risposto di essersene dimenticata e che l’avrebbe messa. Di fatto non c’è». Venturini è agguerrito e sta ragionando sul da farsi: «Sono irremovibile, esiste il diritto di presentare mozioni e non si può non inserirle, questo fatto ha turbato tutti». C’è un altro dettaglio, di non poco conto, che ha irritato l’assessore ai lavori pubblici: «Lo statuto prevede che in seconda convocazione il voto sia valido anche con sei. Quindi il sindaco ha convocato la seduta pubblica mercoledì 27 e in seconda convocazione il 30. Ciò accade in casi eccezionali, quando è difficile raggiungere il numero legale, ma in un consiglio, a memoria, non mi risulta sia mai capitato». Quindi, se domani in consiglio venisse a mancare il numero, sabato alle 10, in seconda convocazione, si potrebbe raggiungere il quorum per far passare i punti all’odg. Un escamotage che a Venturini non va giù. Rosalba Tello

giovedì 21 novembre 2013

Lavori, Zamò attacca la giunta

Rassegna Stampa - Novembre 2013

cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Lavori, Zamò attacca la giunta
 Manzano: nel mirino la gestione della vertenza Nardin e dell’asilo di via Albona

Manzano, 21 Novembre 2013

  Non si placano le polemiche avviate in consiglio e legate al ritiro della mozione dell'assessore Venturini sul caso del capufficio tecnico e della situazione critica dell’asilo di Case. Il consigliere d’opposizione Zamò, tirato in ballo da Progetto Manzano, replica che se è vero che alcune questioni spetta al sindaco dirimerle, «quando però le decisioni sono motivate in consiglio come riduzione dei costi in base a un programma che prevede il taglio di 3 posizioni, ma in realtà sono legate a una scelta personalistica che sacrifica una sola mansione, ossia quella dell'ex capuffico tecnico, mentre si investono 150 mila euro per una segreteria personale, crediamo allora che il consiglio eletto da tutti i cittadini sia sovrano e anche controllore». Sempre sulla vertenza Nardin, Zamò ricorda che «il Comune ha già pagato 12 mila euro di spese legali per costituirsi in difesa della causa di lavoro intrapresa dal capoufficio; e in caso di reintegro del geometra, chi li salderà? Sono sempre i cittadini a dover pagare gli errori degli amministratori? E cosa penserà la Corte dei conti?». «Il consigliere di maggioranza Della Rovere – prosegue Zamò – dichiara che gli uffici tecnici sono funzionanti, però la mozione di Venturini dice espressamente che sono bloccati a causa della situazione. Se è vero quanto detto da Progetto Manzano, allora che venga presentata come maggioranza una mozione di sfiducia nei confronti di Venturini con conseguenti dimissioni, oppure che il sindaco ritiri, come è sua prerogativa, le deleghe». Sulla materna di via Albona, dove il sopralluogo del Comune ha rilevato nella parte impiantistica problemi tali da dovere intervenire con urgenza, Zamò dice che «il rammarico è che l'amministrazione fosse conoscenza della necessità dal dicembre 2012, ma le diatribe in giunta hanno dilatato i tempi di intervento. E come sempre sono i cittadini che pagano».
(r.t.)

Inverno in tenda per il papà separato

Rassegna Stampa - Novembre 2013

cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Inverno in tenda per il papà separato
 L’Ater: non ha i requisiti per i bandi-casa. Lui rimane accampato sul Natisone a Manzano: riceverò ancora qui i miei figli

Manzano, 21 Novembre 2013
   Rischia di passare l’inverno in tenda il papà separato di 53 anni, lavoratore precario, che da giugno protesta per avere una casa in cui accogliere i due figli. Dall’Ater, su cui l’uomo aveva riposto le speranze dopo l’incontro col vicepresidente Bini e l’assessore Alessio, è infatti giunto il niet: la via che l’Ater intendeva percorrere per dare una mano al senzatetto non ha dato esito positivo. L’uomo non è in possesso dei requisiti per accedere ai bandi riservati a genitori separati. «Abbiamo messo tutta la buona volontà, avevamo detto che avremmo verificato i requisiti e purtroppo non ci sono – si legge in una nota Ater –. Nella sentenza di separazione non si fa riferimento alla destinazione dell’abitazione familiare e ai figli. Abbiamo attivato i servizi sociali, quello che ora può fare l’uomo è iscriversi a un nuovo bando nel Comune di residenza o dove lavora; l’albergaggio a Premariacco sarebbe la soluzione tampone». L’Ater ha scritto al sindaco di San Giovanni, Costantini (che s’era interessato al caso in quanto l’ultima residenza del 53enne risulta in quel Comune), comunicando l’impossibilità di concedere una casa perché l’uomo non rientra nelle graduatorie. «Nostro malgrado – scrive il direttore dell’Ater, Degano – non vi sono le condizioni per l’assegnazione diretta di un alloggio». L’interessato, intanto, continua la sua lotta: «Io dalla tenda non mi muovo, è l’unico modo per vedere i miei figli, a Premariacco non vado». E tappezza di volantini il paese (sede dei carabinieri e municipio compresi) per sensibilizzare i cittadini. Dispiaciuto l’assessore Alessio: «La porta era aperta, ma il Comune di residenza è San Giovanni».
Rosalba Tello

martedì 19 novembre 2013

Manzano, lavori urgenti alla materna

Rassegna Stampa - Novembre 2013

cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Manzano, lavori urgenti alla materna
 Impianto di riscaldamento rotto, perdite di liquidi vari dagli scarichi a Case. Venturini: è stata una sorpresa. Maretta in aula

Manzano, 19 Novembre 2013

 Piscine d’acqua e altri liquidi nel vespaio, provenienti dalla rete rotta degli scarichi, perdite nell’impianto di riscaldamento: è quanto ritrovato nella materna di Case in occasione del sopralluogo del Comune, che ha fatto emergere nell’edificio di via Albona grandi criticità, alcune inattese, tanto da indurre l’ente locale a non prorogare il rifacimento della parte impiantistica. «Nessuno può dire se l’impianto supererà l’inverno, non possiamo assumerci la responsabilità di rischiare», ha detto in consiglio l’assessore Venturini. A chi tra la minoranza ha fatto presente che la tempistica è sbagliata, essendo l’attività scolastica iniziata da un pezzo, Venturini ha replicato che il problema s’è posto solo in questi mesi: «Una sorpresa, non pensavamo che l’impianto si trovasse in tali condizioni, non potevamo accorgercene altrimenti avremmo dirottato i soldi in tempo utile». In estate il Comune aveva provveduto a prosciugare lo scantinato, raggiunto da acque bianche degli scarichi della cucina, e risanato il vespaio, riparando le perdite. Poi l’imprevisto all’impianto di riscaldamento. Per l’emergenza s’è dovuto optare per la procedura dei lavori straordinari, scavalcando l’iter della gara d’appalto; i lavori dunque saranno affidati direttamente a una ditta. «Ma c’è davvero urgenza o è solo un rischio? Si parla di un generico sopralluogo di tecnici, perché non c’è un verbale – ha detto il consigliere Piasentin –?. Se il problema fosse la mancata manutenzione, allora ci sarebbe negligenza». Non piace neanche la modalità scelta: i lavori saranno eseguiti passando dal tetto per evitare d’interferire sull’attività didattica, «però se fossero effettuati a scuola chiusa i costi sarebbero minori. Lo stesso vale per la ditta: senza concorrenza il prezzo chiesto sarà maggiore». Venturini assicura che la scuola resterà chiusa al massimo un giorno.
Rosalba Tello

«I capi-ufficio? Spetta al sindaco decidere»

Rassegna Stampa - Novembre 2013

cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
«I capi-ufficio? Spetta al sindaco decidere»

Manzano, 19 Novembre 2013
«Il gruppo consiliare Progetto Manzano, supportato dai suoi sostenitori, rompe il silenzio mediatico per andare oltre le polemiche fini a se stesse» e per voce della capogruppo Sarah Della Rovere chiarisce la sua posizione circa la mozione presentata dall’assessore Venturini sulla richiesta di reintegro del geometra Nardin a capo dell’ufficio tecnico. La vicenda è stata sviscerata nel corso dell’ultimo consiglio, durante il quale l’assessore ha ritirato la mozione, su richiesta del sindaco, per dare il tempo alla Driutti di approfondire il caso con il legale che segue la vertenza per conto del Comune; Venturini l’ha poi ripresentata per poterla discutere alla prossima seduta pubblica. «Riteniamo però – precisa Della Rovere – che l'oggetto della mozione non sia di pertinenza del consiglio, bensì del sindaco, unico soggetto preposto a nominare i capi degli uffici, titolari di posizione organizzativa. L’assessore Venturini ha affrontato quindi in modo inopportuno un tema delicato e oggetto di controversia legale». Per Progetto Manzano «gli uffici comunali stanno svolgendo il loro lavoro con competenza, nonostante il patto di stabilità abbia creato diverse difficoltà, provocando forti rallentamenti ai lavori pubblici». (r.t.)

Mattiussi a Macorig: critiche gratuite e di cattivo gusto

Rassegna Stampa - Novembre 2013

cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Mattiussi a Macorig: critiche gratuite e di cattivo gusto

Manzano, 17 Novembre 2013
«E’ davvero spiacevole l’accusa che un amministratore provinciale di lungo corso quale è il già vicepresidente della Provincia, ora consigliere comunale, rivolge alla Provincia e alla struttura in particolare»: il vicepresidente della Provincia Franco Mattiussi replica così alle dichiarazioni di Daniele Macorig, che nell’ultimo consiglio di Manzano aveva apertamente messo in dubbio la validità dell’ente intermedio prendendo le mosse dalle lungaggini di alcune opere pubbliche. «L’amministratore locale - prosegue Mattiussi - dovrebbe sapere che, pur avendo già deliberato di dotare la rotonda sulla Sr 56 di impianto di illuminazione, l’ente non può cantierare l’intervento, il cui iter burocratico è alle battute finali, a causa del patto di stabilità che pone vincoli pesanti alle spese sulle opere pubbliche e che Macorig dovrebbe ben conoscere. Le ritengo quindi critiche gratuite, di cattivo gusto, quelle da lui espresse sulle presunte inadempienze della Provincia; un progetto, quello della complanare di Manzano e dell’illuminazione della rotonda, che lui stesso ha seguito a palazzo Belgrado». Circa l’illuminazione sulla rotonda, sempre lungo la Sr 56, «il già vicepresidente della Provincia dovrebbe ricordare che, proprio nel novembre 2012, su sua sollecitazione, l’amministrazione provinciale ha deliberato di assegnare a quell’operazione una disponibilità di 150 mila euro. Respingo quindi al mittente – conclude Mattiussi - le critiche sulla negligenza della struttura tecnica della Provincia e invito Macorig a non strumentalizzare l’azione dell’amministrazione provinciale, di cui per molti anni è stato esponente, per scopi meramente localistici». Rosalba Tello

Ute a quota 350 iscritti, Zoratto nuovo coordinatore

Rassegna Stampa - Novembre 2013

cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Ute a quota 350 iscritti, Zoratto nuovo coordinatore

Manzano, 16 Novembre 2013
È stato inaugurato al Foledôr l'anno accademico 2013-2014 dell'Università della Terza età del Manzanese, alla presenza delle autorità, del direttore generale della Bcc di Manzano e di numerosi docenti, collaboratori e soci. La cerimonia si è aperta con il coro dell'Ute, diretto dal maestro Gino Lestu, che si è esibito in note villotte friulane. Ha poi preso la parola il presidente dell’Ute di Udine, Paolo Braida, che ha presentato il nuovo coordinatore della sede di Manzano, Sergio Zoratto, augurandogli di «poter prendere in mano quanto prima la situazione, giovandosi della collaborazione di persone di buona volontà che operano nella Consulta sezionale». Braida ha ricordato poi con gratitudine gli ex coordinatori Francesco Sapia e Valter Peruzzi. Zoratto ha illustrato l’attività e le finalità, i problemi ancora aperti e le difficoltà anche economiche nella gestione dell'associazione, che quest’anno ha raggiunto i 350 iscritti. Il neo-presidente ha auspicato che «altre persone di buona volontà siano disposte a dare una mano nella gestione dell'associazione»; ha poi ringraziato i rappresentanti dei Comuni vicini per la collaborazione, le istituzioni e la Bcc di Manzano pe ril sostegno. Presente anche il sindaco Lidia Driutti, che con l’assessore Rosario Genova ed il consigliere Daniele Macorig ha voluto consegnare, a nome dell’amministrazione comunale, una targa a Valter Peruzzi come «in ringraziamento per l'attività svolta con tanta devozione». In chiusura Franco Fornasaro ha tenuto una relazione sul tema “1861-1918: farmacisti del Fvg sospesi tra lealismo e irredentismo”. (r.t.)

Scintille Driutti-Venturini in aula

Rassegna Stampa - Novembre 2013

cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Scintille Driutti-Venturini in aula
 Manzano, il sindaco induce l’assessore a ritirare la mozione sul reintegro del capo dell’ufficio tecnico
Manzano, 15 Novembre 2013
  «E’ una vergogna, un affronto alla democrazia, un’offesa ai cittadini»: così il consigliere di opposizione Zamò ha chiuso l’altra sera, lasciando indignato l’aula consiliare, in un clima teso, un vivace dibattito incentrato sulle opere pubbliche. A irritare Zamò il ritiro della mozione presentata dall’assessore Venturini, con la richiesta di reintegro del geometra Paolo Nardin, ex capuffico tecnico, vittima di una razionalizzazione delle spese in Comune che ha visto per ora sacrificare solo la sua testa.
La mozione Il sindaco Driutti ha ritenuto opportuno rinviare la mozione per poter valutare il da farsi con il legale che segue la vertenza (il geometra ha fatto ricorso per demansionamento). Che sia un assessore, e non un consigliere, a presentare una mozione è già un segnale forte del clima pesante che si respira da un po’ di tempo in giunta, già messa dura prova dalle dimissioni dell’assessore esterno Tessaro (ufficialmente dovute a motivi di lavoro), le cui deleghe sono state assorbite dalla Driutti, che ora si ritrova a reggere otto referati. Venturini, visto il quasi totale stop delle opere pubbliche (legato in parte al patto di stabilità, ma soprattutto allo stand by creatosi nell’ufficio tecnico dopo la rimozione di Nardin dall’incarico), di fronte all’irrigidimento del sindaco ha ritenuto opportuno «smuovere la situazione», da lui definita «molto grave». Procedura niente affatto usuale, quella usata dall’assessore ai lavori pubblici, in evidente rotta di collisione con la Driutti, la cui decisione di rimuovere il geometra si sta rivelando un boomerang anche economico: c’è il rischio, infatti, di dover passare sotto le forche caudine della Corte dei conti per le migliaia di euro di danni da pagare per il contenzioso con Nardin. Senza contare che solo il 2% dei lavori pubblici è stato attuato.
La paralisi Cosa c’è dietro il blocco dei lavori? Col provvedimento sindacale del 4 settembre 2012 è stato conferito all’architetto Marco Bernardis un unico incarico di posizione organizzativa per l’area tecnica (lavori pubblici, patrimonio, espropri, urbanistica, edilizia privata, ambiente) per semplificare e contenere la spesa per il personale; obiettivo condivisibile, per Venturini, «ma non si è comunque proceduto all’attuazione del programma previsto, che avrebbe semplificato l’assetto organizzativo dell’ente con la riduzione anche di altre posizioni organizzative – scrive l’assessore nella mozione ritirata –. Con il successivo ricorso di Nardin si è creata una situazione di disagio e una mancanza di serenità fra dipendenti, con conseguenti negative ripercussioni sull’operatività dell’ufficio».
I rimedi La difficoltà dell’ufficio è stata più volte segnalata dall’assessore in giunta che per iscritto al sindaco; ora il contenzioso in atto potrebbe risolversi in tempi lunghi «e ciò comporta – scrive Venturini – una situazione di instabilità organizzativa e una continua precarietà operativa. L’unica soluzione transitoria prevede la sua nomina a capufficio tecnico e la rinuncia a ogni pretesa di riconoscimento economico. Ciò garantirebbe la tenuta del bilancio, che sarebbe compromesso qualora al geometra Nardin fossero riconosciuti i danni richiesti». 


Macorig punta il dito sulla Provincia per la storia infinita della complanare

«Sono fermi da 14 anni: se questa è l'efficienza della Provincia vale la pena davvero di riflettere sull’utilità dell’ente»: non la manda a dire Daniele Macorig, ex vicepresidente provinciale, oggi tra i banchi della maggioranza a Manzano. Macorig ha sentenziato l’inefficienza della Provincia prendendo spunto da un’opera che ha fatto scuola per le sue lungaggini: la complanare di Manzano. «Se ne parla dal ’99 – ha detto a margine del consiglio –, sono 14 anni di ritardi di ogni genere. Un tempo la Provincia dava contributi a pioggia, ora che non ha soldi mi chiedo a che serva il personale destinato a seguire le pratiche: si occupa solo delle istruttorie in cui si dà il parere negativo?». Macorig condivide anche il malessere espresso da Zamò sui lavori della rotonda, lungo la Sr 56, priva di illuminazione, pare a causa di alcuni attriti con l’azienda appaltatrice. Driutti, consigliere provinciale, ha sollecitato l’interesse dell’assessore Mattiussi, ma non si sa ancora la data di ultimazione dell’opera. (r.t.)