sabato 30 agosto 2014

Trenta milioni per rifare il ponte sul Torre

Rassegna Stampa - Agosto 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Trenta milioni per rifare il ponte sul Torre
 È l’intervento superstite della Palmanova-Manzano cancellata dalla giunta Serracchiani 

Manzano, 28 Agosto 2014
 In qualità di commissario delegato per l’emergenza sulla A4, la presidente della Regione, Debora Serracchiani, ha firmato il decreto che dispone la revoca del bando di gara per la progettazione esecutiva e i lavori del collegamento tra A4 (casello di Palmanova) e Triangolo della Sedia. Con il decreto viene autorizzato anche lo svincolo delle garanzie presentate a corredo delle offerte presentate dagli operatori economici (13) partecipanti alla gara. Nel marzo scorso, a seguito di un approfondito esame, la Giunta aveva valutato che, sulla scorta delle precondizioni e dei dati oggettivi a supporto dell’utilità dell’opera, il collegamento risultava sovradimensionato, con particolare riguardo all’impatto sul territorio, perchè la Palmanova-Manzano non manifestava livelli di servizio critici, se non per alcuni parametri legati a situazioni puntuali, peraltro in parte già risolte da alcuni interventi sulla strada regionale 56, da Manzano verso Udine e Villanova del Judrio, e dall’apertura della variante della regionale 305 a Mariano, che collega la regionale 56 al raccordo autostradale Villesse-Gorizia e al valico di Sant’Andrea. Ma se la Palmanova-Manzano così come progettata non verrà realizzata, sono però previsti interventi per la riqualificazione e messa in sicurezza della viabilità esistente, con notevole risparmio di consumo di suolo, che prevedono tra l’altro il collegamento con l’autostrada a Palmanova per l’ospedale e per la sede della Protezione civile regionale. A tal proposito Serracchiani ha firmato ieri un altro decreto con cui si avviano le procedure per eseguire il rifacimento del ponte sul Torre in territorio di Chiopris-Viscone, viste le precarie condizioni del manufatto segnalate più volte dal Comune. Il costo dell’intervento è di trenta milioni di euro, un terzo quindi del budget che la precedente amministrazione regionale aveva previsto per la Palmanova-Manzano.

Manzano, la biblioteca a palazzo

Rassegna Stampa - Agosto 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Manzano, la biblioteca a palazzo
 Dalla vecchia sede trasloca al piano terra del Comune, lavori dal primo settembre

Manzano, 29 Agosto 2014
  Cambio di sede per la biblioteca comunale che, dall'attuale locazione nell'edificio in Piazza della Repubblica, traslocherà al piano terra di Palazzo Torriani, sede del Comune. «L'attuale sito già da tempo non era più adeguato per ospitarla - spiega l'assessore ai lavori pubblici e patrimonio - inoltre la nuova sede nel palazzo storico del Comune ne aumenterà il prestigio. Per l'occasione verrà arricchita anche di una nuova dotazione di volumi nella sezione design e di nuove postazioni internet». La biblioteca comunale già dal 2010 è inserita nel polo dell'hinterland udinese assieme ad altre 13 del territorio, conta un patrimonio di oltre 16 mila volumi, in costante crescita e suddiviso in sezione adulti, sezione ragazzi e sezione locale e dispone di un nutrito settore dedicato al design, all'architettura e alla comunicazione. Ogni anno, soprattutto nei mesi primaverili ed estivi, al suo interno vengono organizzati incontri. «Arricchire una sezione specifica- sottolinea l'assessore alla valorizzazione del patrimonio culturale - dà la possibilità alla nostra struttura di caratterizzarsi e diventare punto di riferimento per tutto il polo bibliotecario, con la prospettiva di ampliare ulteriormente la sezione nei prossimi anni e istituire anche un archivio digitale dei cataloghi delle aziende del territorio come riferimento per i designers». I lavori di trasloco, inizieranno dal primo settembre, e da oggi l'accesso alla vecchia sede non sarà consentito al pubblico.La nuova biblioteca troverà spazio nei locali che oggi ospitano l'ufficio per l'impiego, che verrà a sua volta dislocato accanto agli uffici del servizio sociale e del servizio alle persone. «Vista l'importanza del centro per l'impiego stiamo lavorando al meglio per escludere ogni possibile interruzione del servizio» concludono gli assessori. Silvia Riosa

giovedì 28 agosto 2014

Ospedale, Telesca e sindaci distanti

Rassegna Stampa - Agosto 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Ospedale, Telesca e sindaci distanti
 L’assessore: i malati gravi già non vanno a Cividale, azione capillare sui medici di base per spingere su Udine 

 BUTTRIO, 27 Agosto 2014
  Un confronto serrato di oltre due ore quello che ieri sera si è svolto in Villa di Toppo Florio sulla riforma sanitaria messa sul piatto dalla Regione e che non poca preoccupazione sta causando agli amministratori locali, in particolare del Cividalese e delle Valle del Natisone. Punto principale l’ospedale di Cividale, che come altri minori in regione, sarà oggetto di modifiche, con in ballo la chiusura del pronto soccorso sulle 24 ore. Un incontro promosso dal sindaco di Buttrio Giorgio Sincerotto che segue quello d’inizio agosto svoltosi a Cividale, che ha riunito alla presenza dell’assessore regionale Maria Sandra Telesca, una quindicina di sindaci dell’ambito e i medici di famiglia, per meglio comprendere la riforma, e arrivare al vertice del 15 settembre di nuovo nella cittadina longobarda, con le idee un po’ più chiare. La riforma punta su un nuovo modello sanitario che superi quello in vigore da 20 anni che si basa sull’offerta del sistema ospedaliero, in senso generale, ma che da un lato non è più sostenibile economicamente e dall’altro non risponde a quello di cui effettivamente l’utenza necessita. «La società è cambiata – spiega Telesca – e con essa le esigenze degli utenti». L’assessore regionale numeri alla mano sottolinea come oggi la domanda di assistenza nel pronto soccorso sia per il 70% legata a patologie croniche e agli anziani, che approdando nelle strutture di emergenza con codici verdi si ritrovano ad aspettare anche 5 ore prima di essere visitati. Questo oltre a creare disagio all’utente intasa le strutture, non fornendo un servizio efficiente. Una modifica che vede diversi consensi tra gli amministratori dell’ambito ma forte preoccupazione tra quelli delle Valli del Natisone che nel pronto soccorso di Cividale vedono un punto di riferimento irrinunciabile e un diritto, e non nascondo la perplessità di dover far riferimento a Udine per le emergenze. «Una valutazione più puntuale del territorio che valuti anche le distanze e i collegamenti», chiedono. Subito un esempio: per raggiungere il pronto soccorso di Cividale per i paesi più lontani nelle valli ci vogliono più di trenta minuti. «Inimmaginabile quindi arrivare sino a Udine». Obiezione a cui l’assessore risponde sottolineando come comunque per i casi più gravi le piccole strutture, come appunto Cividale, dirottino i pazienti su Udine. Ruolo importante in questo senso quindi rappresenteranno i medici di famiglia che attraverso un’integrazione con la continuità assistenziale potranno definire patologie e urgenze. Una trasformazione che avverrà comunque gradualmente e che non vuole togliere servizi ma al contrario aumentarli, attraverso la riconversione delle strutture già esistenti con maggiori e mirati investimenti. «Mantenendo piccole strutture di pronto soccorso si rischia di dare un falso senso di sicurezza ai cittadini. È importante spiegare che questa riforma mira a migliorare e ampliare un servizio». L’ospedale di Cividale diventerà un riferimento più completo di diagnostica e specializzazione, a vantaggio dei cittadini. Silvia Riosa

La visita: «La Casa della salute di Buttrio anticipa la nostra riforma sulla sanità»
«La Casa della salute di Buttrio è un esempio concreto della direzione che la Regione vuole prendere con la nuova riforma sanitaria». È stato questo il commento dell’assessore regionale alla sanità, Maria Sandra Telesca (nella foto), in visita alla struttura ieri pomeriggio. Una struttura dove trovano posto alcuni medici di medicina generale, l’infermiere di comunità che opera a domicilio e strumenti per una serie di esami, garantendo un’apertura di 10 ore al giorno. «La Casa della salute di Buttrio – ha commentato l’assessore del Fvg – rappresenta un luogo fisico di riferimento per una comunità di 4 mila abitanti, in grado di fornire ai cittadini una risposta ai bisogni quotidiani di salute, che è ciò di cui hanno soprattutto bisogno, e nello stesso tempo di indirizzarli verso le strutture ospedaliere più adeguate in caso di episodi acuti». In altre parole, la struttura di Buttrio ha anticipato la riforma della Regione. (s.r.)

sabato 16 agosto 2014

Strade, il Comune prepara una serie di manutenzioni

Rassegna Stampa - Agosto 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Strade, il Comune prepara una serie di manutenzioni
 Manzano: pronto uno studio dettagliato della situazione, ora il via agli interventi Oltre a via Giotto tra le opere principali figura anche via dell’Albero a Manzinello

Manzano, 16 Agosto 2014
  Uno studio dettagliato delle strade che necessitano di interventi. Questo il risultato del lavoro che l'amministrazione comunale con l'assessore con delega ai lavori pubblici e patrimonio di concerto con l'ufficio tecnico comunale ha realizzato in questi primi mesi di insediamento. E' la prima volta che viene effettuata una pianificazione così puntuale di interventi che nel quinquennio di mandato interesserà sia il capoluogo che le frazioni. Manutenzione del patrimonio viario, eliminazione delle barrire architettoniche negli spazi pubblici ed in particolare sui marciapiedi al fine di renderli conformi alle esigenze di tutti i cittadini gli obbiettivi primari. «Sono state individuate le strade comunali che necessitano di lavori manutentivi- evidenzia l'assessore ai lavori pubblici - è stata quantificata la spesa per ogni singolo intervento da cui ne è derivata la programmazione degli interventi in base alle risorse di bilancio disponibili per le manutenzione straordinarie». II primi lavori verranno realizzati utilizzando parte delle risorse di bilancio disponibili e saranno avviati già entro la fine del 2014. In linea generale sarà data priorità alle strade non oggetto di asfaltatura negli ultimi dieci anni, alle arterie che presentano un sedime stradale in pessime condizioni e a quelle a servizio di zone fortemente abitate. Infine i lavori interesseranno quelle strade che pur non presentando avvallamenti o crepature, necessitano della stesa del tappeto di usura per dare protezione allo strato esistente (il cosiddetto binder). "Per l'eliminazione delle barriere architettoniche, in particolare, si procederà alla demolizione della cordonata stradale e della pavimentazione in porfido in prossimità di alcuni passaggi pedonali e al rifacimento della cordonata in pietra ribassata" precisa l'assessore. La programmazione ha tenuto in forte considerazione le segnalazioni dei cittadini con il quale è intenzione di tutta la giunta continuare a mantenere un dialogo il più possibile aperto e constante. «Ho incontrato personalmente alcuni cittadini eseguendo anche i relativi sopralluoghi dove indicato, rilevando qualche situazione di forte deterioramento che necessita di interventi urgenti» conclude l'assessore. Tra le opere principali, infine, si ricorda oltre a via Giotto - il cui progetto con relativa variante è già passata al vaglio del consiglio e prevede un costo di 90 mila euro di fondi provinciali- anche gli interventi di riqualificazione di via dell'Albero nella frazione di Manzinello (400 mila euro). Silvia Riosa

sabato 9 agosto 2014

L’Arma nel capannone delle sedie

Rassegna Stampa - Agosto 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
L’Arma nel capannone delle sedie
 Manzano: dopo i lavori ospiterà la caserma dei carabinieri, si spera nello sblocco di tre milioni

Manzano, 8 Agosto 2014
  Il tema della nuova caserma dei carabinieri è stato uno degli argomenti caldi dell'ultima campagna elettorale. Promessa da anni dalle passate amministrazioni e già finanziata dalla Regione ora il nodo della realizzazione è nelle mani della nuova giunta Iacumin. Del progetto, del costo di 3 milioni di euro per il quale sono già stati spesi oltre 350 mila euro per l'acquisto dell'area in via Zorutti, e circa 150 mila di progettazione, il primo cittadino con tutta la giunta ha discusso proprio nell'incontro dei giorni scorsi a Palazzo Torriani con la presidente Serracchiani. L'iter relativo alla costruzione è stato avviato nel 2009: da allora si è passati attraverso l'individuazione dell'area idonea, l'affidamento dell'incarico professionale per la redazione della progettazione, l'approvazione del progetto preliminare e di quello definitivo. Anche durante la campagna elettorale sia il sindaco che il suo vice avevano sottolineato la volontà di far partire i cantieri anche in virtù della necessità di riqualificare la zona- la nuova caserma infatti sorgerà dove ora svetta un capannone dismesso proprio accanto alle scuole e all'asilo in centro alla paese - e sopratutto perché rinunciare significherebbe perdere completamente il contributo che, con vincolo di destinazione, non può essere dirottato su altri cantieri. «L'intendimento del Comune di costruire la nuova caserma - sottolinea l'assessore ai lavori pubblici - è stato portato a conoscenza del Ministero dell'Interno "Direzione centrale dei servizi tecnico-logistici e della gestione patrimoniale che, nel luglio 2011, ha informato la Prefettura di Udine e l'Agenzia del Demanio. Il Comune allo stato attuale, potrebbe tecnicamente concludere la fase progettuale e approvare l'esecutivo dell'opera, ma non può procedere con l'appalto per i vincoli dovuti al patto di stabilità». Per superare il problema l'attuale amministrazione ha dato riscontro alla lettera del Presidente del Consiglio "Sblocca Italia" al fine di chiedere sia lo sblocco del patto di stabilità per la realizzazione dell'opera sia l'interessamento verso il Ministero dell'Interno Direzione centrale dei servizi tecnico-logistici e della gestione patrimoniale al fine di ottenere la dichiarazione attestante la capacità di sostenere la spesa per la locazione della nuova caserma. Di tutto questo se ne è discusso nell'incontro con Serracchiani che valutando l'impegno economico non di poco conto, ha comunque posto l'accento sulla necessità di cercare di sbloccare la situazione in breve. Silvia Riosa 

martedì 5 agosto 2014

L’opposizione di Manzano: si salvi la sanità

Rassegna Stampa - Agosto 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
L’opposizione di Manzano: si salvi la sanità

Manzano, 5 Agosto 2014
  L’assessore regionale Telesca ha illustrato al Consiglio delle autonomie locali la riforma sanitaria che interesserà il Friuli Venezia Giulia. In merito, ha chiesto anche al Comune di Manzano entro Ferragosto un parere per poter procedere più velocemente all’approvazione della legge.
Un tempo davvero troppo breve per poter esprimere una posizione su un argomento così importante secondo il consigliere di opposizione Rosario Genova, visto che la nuova riforma modificherà non poco l’erogazione dei servizi sanitari. «In questa nuova legge - chiarisce Genova - avranno un ruolo fondamentale i medici di base che dovranno filtrare e fare le “guardie mediche” affinché solo nei casi più seri il paziente vada in ospedale. La patologia cronica sarà curata quindi da una rete di presidi territoriali come medici di base, ambiti socio-assistenziali, infermieri di comunità e distretti ospedalieri.
Spero che il sindaco Iacumin faccia leva sulla presidente Serracchiani, ma in primis sul Consiglio delle autonomie locali, tramite il nostro rappresentante, perché si trovi un modo per far quadrare i conti senza tagliare i servizi ospedalieri, ma soprattutto che illustri alla comunità questa nuova legge e servizi in maniera chiara. (s.r.)
 

martedì 22 luglio 2014

Manzano, Genova sui rifiuti: continuare su questa linea

Rassegna Stampa - Luglio 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Manzano, Genova sui rifiuti: continuare su questa linea
Manzano, 22 Luglio 2014
I buoni risultati della raccolta differenziata e del controllo da parte della Polizia locale, che stanno limitando il fenomeno del “turismo dei rifiuti” dai Comuni limitrofi, trovano la piena soddisfazione del consigliere di opposizione Rosario Genova, che nella scorsa legislatura aveva la delega ai vigili urbani. Indirizzi dati allora e che ora – auspica il consigliere –, visti i numeri, siano mantenuti anche dalla giunta Iacumin. «In passato– ha detto – abbiamo optato per un lavoro di controllo costante del territorio a favore della sicurezza dei cittadini e contro i fenomeni come l’abbandono dei rifiuti. Preziosa la collaborazione anche fra cittadini e forze dell’ordine, a tutto vantaggio della collettività. Gli strumenti che sono stati messi a disposizione della Polizia locale consolida i risultati raggiunti dai controlli su raccolta dei rifiuti solidi urbani e raccolta differenziata, facendo cassa per l’amministrazione comunale». «Accanto a questo – ha concluso Genova –, importate anche la riduzione del costo del servizio pari a 27 mila euro, che si assesta su un totale di spesa di poco superiore ai 720 mila euro, e di conseguenza una riduzione generale della tariffa Tari». (s.r.)
 
 

giovedì 17 luglio 2014

Rifiuti, ridotti i costi: calerà anche la Tari

Rifiuti, ridotti i costi: calerà anche la Tari
Manzano, 17 Luglio 2014
Diminuisce la tariffa sui rifiuti (Tari) per i cittadini di Manzano, grazie a una riduzione dei costi di gestione di circa 27 mila euro, che attesta la spesa totale a poco più di 720 mila. Inoltre, su approvazione del consiglio comunale, i fabbricati industriali e commerciali sfitti (che quindi essendo chiusi non producono rifiuti) non saranno gravati dalla tassazione così come le abitazioni vuote che non abbiano utenze attive. In generale, quindi, tutti beneficeranno di una riduzione globale delle tariffe. Le modalità di calcolo di quanto dovuto – precisa il sindaco Iacumin – ritenute valide sono state mantenute le medesime dello scorso anno. Della riduzione delle tariffe una parte del merito va anche ai cittadini che, dopo il cambio di sistema con punti di raccolta puntuali su tutto il territorio comunale per carta, plastica, umido e secco-residuo e campane per vetro e lattine, ha visto un aumento deciso della differenziata. Rispetto al 32% del 2012, infatti, oggi la percentuale sfiora il 60%. Quota che si avvicina agli obiettivi di legge che prevedono almeno il 65%. Anche il recupero meccanizzato delle strade effettuato direttamente dal Comune ha visto un deciso ribasso con un calo dall’80% del 2011 a poco più del 70% nelle previsioni del 2014. Rispetto a molti Comuni limitrofi che, con un gestore diverso, hanno optato già da tempo per la raccolta porta a porta, il sistema mantenuto dalla Net (gestore del servizio) favorisce però il cosiddetto“turismo dei rifiuti”. Non sono rari infatti i conferimenti provenienti da altri Comuni, i cui abitanti “approfittano” dei cassonetti di Manzano per buttarci la propria immondizia. Il lavoro di controllo della polizia municipale ha però in questi mesi individuato e sanzionato diversi trasgressori. Silvia Riosa
 
 

mercoledì 9 luglio 2014

Tasse locali, agevolazioni sulla base del reddito

Rassegna Stampa - Luglio 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Tasse locali, agevolazioni sulla base del reddito
Manzano, 9 Luglio 2014

Approvato in consiglio il bilancio consultivo 2013, non senza qualche frizione in aula. Al 31 dicembre il bilancio chiude, nel rispetto dei vincoli di patto di stabilità, con un avanzo di oltre 570 mila euro. Una parte di questi già vincolati da opere che saranno realizzate nell'anno. A disposizione rimangono quindi circa 300 mila euro che ora l'amministrazione Iacumin dovrà decidere, anche incalzata dalla minoranza, come impegnare. A causa del mancato utilizzo nel 2013 degli spazi finanziari concessi dalla Regione per investimenti e non spesi, quest'anno il Comune dovrà anche fare i conti con una penalità.Penalità che per Daniele Macorig capogruppo di Ricostruiamo Manzano, già in maggioranza, è la conferma che la scelta di dimissioni a febbraio da parte di 11 consiglieri legata al rallentamento delle progettazioni era più che fondata. Il bilancio passa coi sì della maggioranza e dei consiglieri di Progetto. Astensione per Ricostruiamo Manzano. Dibattito più pepato invece per l'approvazione delle aliquote Imu, Tasi e Tari per le cui riduzioni ed esenzioni la maggioranza ha optato per la valutazione dell'Isee – che darà diritto a agevolazioni fino a 15 mila euro – anziché la rendita catastale degli immobili.Un principio che poco piace all'opposizione. Da un lato perché le richieste dei certificati di reddito vanno ad appesantire gli uffici, dall'altro perché le situazioni dei redditi possono cambiare. Inoltre, non sapendo a quanto ammonterà il riparto della Regione, prima di applicare nuove tasse forse bisogna verificarne la necessità. Le aliquote si mantengono in linea col passato. Leggeri rincari che però, sottolinea Lorenzo Alessio di Progetto, il sindaco in campagna elettorale aveva escluso. Silvia Riosa
Il consigliere Comunale
Rosario Gernova: risponde:
La nuova Giunta Comunale di CENTRO SINISTRA ha introdotto la nuova tassa (TASI) 1,3 per mille sull’abitazione principale.
…e poi dicono che la stampa è neutrale.

 
 

venerdì 20 giugno 2014

Genova: Mattiussi innesca l’ennesima polemica gratuita

Rassegna Stampa - Giugno 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Genova: Mattiussi innesca l’ennesima polemica gratuita
Manzano, 20 Giugno 2014
La risposta del vicepresidente della Provincia, Mattiussi, non è piaciuta al consigliere Genova, che torna sul caso dell’illuminazione sulla nuova viabilità, non prevista dal progetto iniziale della Provincia e poi inserita con 150 mila euro. «La delibera risale al 2012 –rileva Genova –, ma a oggi l’opera non è ancora finita». Il consigliere non ci sta a incassare «l’ennesima polemica gratuita di Mattiussi. Il vicepresidente dal 2012 non è stato in grado di inserire i lavori nelle priorità delle opere pubbliche 2013 e 2014, evidentemente non gli interessa il territorio». La grave situazione di difficoltà delle amministrazioni è nota, ma è inaccettabile per Genova che opere e impegni presi oltre 10 anni fa non siano ancora stati onorati. «Invito Mattiussi, che mi accusa di non conoscere, di rispondere alla mia missiva di inizio anno dove chiedevo di realizzare l’accesso ai terreni adiacenti alla Complanare. E alle comunicazioni precedenti sulle manutenzioni. Nessuna polemica strumentale, solo una richiesta di tutela del Manzanese». Silvia Riosa
 
 

mercoledì 18 giugno 2014

Viabilità, Mattiussi a Genova: solo polemiche strumentali

Rassegna Stampa - Giugno 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Viabilità, Mattiussi a Genova: solo polemiche strumentali
Manzano, 18 Giugno 2014
Viabilità: l’ex vicesindaco di Manzano,Genova, accusa, il vicepresidente della Provincia, Mattiussi, risponde. «Polemiche strumentali. Ricordo all’attuale consigliere d’opposizione Genova che l’illuminazione non era prevista nel progetto originale che lui dovrebbe conoscere, altrimenti gli consiglio di rileggerlo. L’illuminazione è stata implementata in corso d’opera con una delibera provinciale del 2012 in cui il nostro ente aveva stanziato 150 mila euro a tale scopo, trovando le risorse al di fuori di quanto preventivato», osserva Mattiussi, che non ci sta a incassare «le pretestuose critiche di Genova su rotonda di Manzano e Complanare. Mattiussi ricorda all’ex vicesindaco «la grave situazione di difficoltà delle amministrazioni pubbliche costrette a fermare o rinviare lavori per i limiti di spesa da spending review, che Genova dovrebbe conoscere; a ogni modo, consapevoli che i tempi saranno più lunghi del previsto confidiamo di realizzare l’illuminazione entro il 2014». Intanto Palazzo Belgrado è al lavoro per ultimare il nodo A sulla rotonda della statale 56: si realizzerà a breve un tappeto di usura con materiale antiskid per una perfetta aderenza e antiscivolo di 4 centimetri di spessore. Al termine dell’intervento sarà ultimata l’attività sulla statale, che verrà consegnata entro l’estate a Fvg Strade. Circa la manutenzione ordinaria, Mattiussi ricorda a Genova che lo sfalcio dell’erba era stato fatto dalla Provincia un mese fa, «un intervento che rientrerebbe nelle manutenzioni a carico dell’impresa, come da contratto, fino alla consegna dei lavori. In ogni caso, non sono d’accordo con Genova quando dice che l’erba alta rappresenterebbe un problema di sicurezza: essa non limita la visibilità». (s.r.)


 

«Viabilità, la Provincia in grave ritardo»

Rassegna Stampa - Giugno 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
«Viabilità, la Provincia in grave ritardo»
Genova su rotonda Grande sedia e Complanare: manca la sicurezza senza collaudo, luce, segnaletica e manutenzione
 
Manzano, 17 Giugno 2014
La maggioranza cambia, ma i problemi della viabilità restano. A diversi mesi dalla consegna da parte della Provincia della nuova rotonda della Grande sedia e della Complanare, rimane invariato il problema sicurezza. Lo sostiene l’ex vicesindaco Genova, oggi consigliere di opposizione, che già a dicembre aveva criticato aspramente il grave ritardo da parte dell’ente intermedio per la conclusione dei lavori. A oggi, infatti, mancano ancora collaudo e illuminazione pubblica, mentre incomplete risultano la segnaletica orizzontale e verticale e la messa in sicurezza della strada. Va infine realizzato l’accesso di collegamento ai lotti interclusi dalla nuova viabilità. Una situazione questa che rende la viabilità, che doveva essere migliorata dagli interventi, decisamente pericolosa. A ciò va aggiunto che l’erba alta nelle rotonde riduce pesantemente la visibilità. La variante esterna di Manzano si estende per 2,5 chilometri, lunghi i quali sono state realizzate tre rotatorie. Evidente per Genova la difficoltà della gestione da parte della Provincia della nuova viabilità, che dopo tanti mesi deve ancora provvedere a finire ciò che ha iniziato. Alle polemiche già sollevate a fine 2013 era seguito l’annullamento da parte della Provincia della cerimonia di inaugurazione. L’assessore Mattiussi aveva anche precisato che l’investimento di 150 mila euro per l’illuminazione era bloccato dal patto di stabilità, ma che quanto prima l’ente avrebbe onorato quanto promesso. Ma a oggi la situazione è invariata. L’illuminazione non c’è e permane la mancanza di manutenzione ordinaria – come lo sfalcio dell’erba – che rende l’arteria tutt’altro che sicura. «Il degrado della nuova viabilità dà un’immagine negativa del territorio – rileva Genova –. Mi chiedo se la Provincia potrà mantenere almeno le manutenzioni soprattutto per motivi di sicurezza». Silvia Riosa
 

domenica 15 giugno 2014

Manzano, ok ai lavori per il Polisportivo

Rassegna Stampa - Giugno 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Manzano, ok ai lavori per il Polisportivo
 Sono disponibili 750 mila euro, ora l’amministrazione Iacumin deciderà se investirli tutti nell’opera o se redistribuirli
Manzano, 15 Giugno 2014
  Prima seduta di giunta per la squadra di Mauro Iacumin, che, dopo l'ufficializzazione delle cariche, domani inizierà anche la discussione con i delegati dei diversi referati. Come sottolineato anche durante il primo consiglio comunale, una delle prime azioni, oggetto di discussione con gli assessori della nuova amministrazione, sarà la valutazione delle opere pubbliche da avviare. Alcuni dei quali già iniziati dalla passata amministrazione e che ora Iacumin ha l'intenzione di portare avanti. Come, per esempio, i lavori al polisportivo comunale. 750 mila euro già finanziati e spendibili in quanto non bloccati dal patto di stabilità, che, però, il primo cittadino con il suo gruppo si riserva di valutare se destinare interamente alla struttura sportiva. Infatti inizialmente il contributo ottenuto dall'amministrazione precedente, prevedeva per il polisportivo 500 mila euro e per la restante parte interventi alla biblioteca. Poi la decisione dell'allora assessore ai lavori pubblici di dirottare tutti i soldi sul campo sportivo. «I soldi ottenuti anche dalla passata amministrazione non devono andare sprecati - precisa Iacumin - così come il lavoro fatto da chi mi ha preceduto. Ciò non toglie che ci possa essere una rivalutazione dei progetti preliminari con una ridistribuzione delle risorse». Stesse valutazioni riguarderanno opere come la scuola di San Lorenzo e l'aula magna di via Zorutti e la riqualificazione di via dell'Albero a Manzinello. Alla giunta il compito anche di approvare il bilancio consuntivo 2013. «Con la giunta e gli uffici comunali - spiega ancora il sindaco – prenderemo visione in particolare della aliquote delle nuove imposte per valutare la linea da intraprendere». Settimane importanti le prossime anche per il futuro della Pro Loco di Manzano, che a breve vedrà il rinnovo del direttivo. Silvia Riosa

giovedì 29 maggio 2014

Manzano, sì del commissario al bilancio

Rassegna Stampa - Maggio 2014

cav. Rosario Genova

Manzano, sì del commissario al bilancio
Il documento contabile redatto e approvato a tempo di record per agevolare la partenza della nuova amministrazione
 
Manzano, 29 Maggio 2014
Approvato nell'ultima settimana di mandato del commissario Silvia Zossi il bilancio di previsione 2014 e pluriennale 2014-2016. Il documento programmatico è stato redatto a tempo di record, la maggior parte dei Comuni infatti è ancora alle prese con in conteggi, grazie al grande lavoro degli uffici che hanno fatto gli straordinari affinché la nuova amministrazione potesse avere a disposizione lo strumento fondamentale per la pianificazione e l'avvio dell'attività amministrativa, che altrimenti sarebbe slittata di settimane. Dal risultato di bilancio emerge che il totale complessivo pareggia a poco più di 8 milioni e 480 mila euro. Nella pianificazione sono stati assicurati anche per il 2014 tutti i servizi resi alla collettività (asilo nido, mensa scolastica, trasporto scolastico) alle stesse tariffe già in vigore negli esercizi precedenti. Invariate anche le tariffe e contribuzioni per i servizi diversi da quelli a domanda individuale come ad esempio diritti di segreteria o concessioni cimiteriali. Anche la Tari (tassa destinata alla copertura integrale dei costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani) non subirà aumenti e sarà calcolata con le stesse modalità della Tares 2013. Slitta invece il conteggio del nuovo tributo sui servizi indivisibili (tra i quali sono solitamente ricompresi l’illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade, i servizi cimiteriali)meglio conosciuta come Tasi. Considerato che per i Comuni che non hanno deliberato le aliquote e le modalità di applicazione di questo tributo la scadenza del pagamento è rimandata al 16 settembre, la decisione della aliquota da imporre ai cittadini, è stata demandata alla nuova giunta. Per garantire l’equilibrio di bilancio nel documento è stato indicato solo il gettito base. Silvia Riosa

Centro-destra ko - Iacumin sindaco

Rassegna Stampa - Maggio 2014

cav. Rosario Genova

Centro-destra ko
Iacumin sindaco
La svolta: si afferma il candidato di “Ascolto” e“Innova” Terzo il favorito Macorig, superato anche da Alessio
 
Manzano, 27 Maggio 2014
Manzano volta pagina e sceglie Mauro Iacumin. Sembrava una sfida persa in partenze, invece il candidato sostenuto da Manzano Innova e Ascolto Innovazione Lavoro vince le amministrative con quasi 7 punti di vantaggio sul secondo Lorenzo Alessio e poco più di 8 da Daniele Macorig. La vittoria quasi scontata di Macorig, che sulla carta aveva tutti i voti per affermarsi con un consenso plebiscitario, si è invece trasformata nel successo del più giovane dei tre. Una campagna elettorale serrata, che ha visto tutte le liste impegnate su tutto il territorio per la presentazione del programma. Nessuna bandiera però ad accompagnare i candidati, anche se gli orientamenti erano ben chiari. Questa volta, tuttavia, i cittadini sono andati oltre la politica, scegliendo la persona. E l’impegno di Iacumin, a guardare i numeri, è stato premiato. Perché battere un “titano” come l’ex vicepresidente della Provincia e già sindaco per due volte, e comunque nel panorama politico di Manzano da almeno due decenni, non era impresa facile. Forse questa volta la concomitanza del voto per il parlamento europeo ha fatto da filo conduttore, trascinando alla vittoria un candidato centrista che non ha mai nascosto l’attenzione anche per l’elettorato di centro-sinistra. Anche quello sull’affluenza è un dato da considerare. In un clima di generale sfiducia, più forte negli ultimi mesi con la caduta della giunta e il commissariamento, i cittadini che si sono recati alle urne hanno superato il 70% (70,18 per la precisione). Nel 2012 l’affluenza era stata di poco superiore al 67%. Gli elettori che hanno scelto Iacumin sono stati 1.401 su 3662 voti validi, in percentuale 38,26. Ricostruiamo Manzano di Daniele Macorig rimane comunque la lista con il maggior numero di preferenze, seguita da Progetto Manzano. La spaccatura del centro-destra - è indubbio - ha premiato chi ha scelto di unirsi. Il passo indietro di Zamò, candidato nel 2012 e ora a supporto di Iacumin, ha forse dato quel senso di unità che gli elettori cercavano. Altro punto a favore, che molti aveva quasi giudicato un autogol, è stato il supporto di Debora Serracchiani, che sul finale di campagna elettorale è arrivata a Manzano a sostegno di Iacumin. Un rischio, forse, in un Comune dove per molti anni hanno predominato i governi di centro-destra. E invece, sull’onda del cambiamento che si è respirato anche per le europee, la presenza della presidente della Regione sembra aver aiutato Iacumin, che comunque ha sempre rivendicato la propria autonomia e la non appartenenza a nessun partito politico. La sfida per il nuovo sindaco sarà ora quella di riportare, con l’aiuto di tutti, fiducia e prospettive a Manzano. Silvia Riosa Quei “semi del paradiso” simbolo di una volontà di rinascere Una campagna elettorale che a Manzano, al di là di qualche colpo basso, non ha registrato azioni eclatanti. Sicuramente denigrabile l’affissione della foto di un candidato su una tomba nel cimitero del capoluogo. Fatto deplorevole, ma non così nuovo. Ha fatto sorridere, invece, la scelta di uno dei candidati di far pervenire alle famiglie del Comune, accanto al materiale di propaganda per la propria lista, i “semi del paradiso”. Una bustina con dei semi da mettere a dimora simbolo della volontà di far rinascere Manzano. Un gesto che anche chi non ha comunque scelto quel candidato è stato accolto con piacere. Una cosa diversa che ha un po’ alleggerito il clima di preoccupazione tra gli elettori che nei giorni prima del voto aleggiava tra le vie del territorio comunale. Sfiducia che, però, gli elettori hanno messo da parte recandosi numerosi ai seggi. (s.r.)
Increduli ma felici:
«La nostra gente voleva cambiare»
Il neo-eletto: subito al lavoro, i problemi non aspettano Zamò: stavolta ha vinto il rinnovamento oltre i partiti
 
MANZANO, 27 maggio 2014
Grande soddisfazione, quasi incredulità. Questo il clima che ieri si respirava in piazza chiodi, nella la sede della lista Manzano Innova, dove i sostenitori si erano radunati sin dalle 14. Per tutto il pomeriggio, dal momento dell'inizio dello spoglio fino alla fine, il clima di tensione era evidente. Dopo il primo seggio, Iacumin sembrava essere in svantaggio, ma poi, seggio dopo seggio, il risultato è cambiato, fino alla proclamazione del vincitore. Una vittoria sofferta ammette il nuovo sindaco, ma alla fine forse ancora più bella. Tanti i cittadini che sono andati al voto, molti di più rispetto al 2012. Un segnale importante - spiega Iacumin -, che evidenzia come i manzanesi avessero davvero voglia di cambiare. Quarant’anni, ingegnere, Iacumin si è affacciato alla politica del Comune solo nel 2012. Una bella differenza rispetto ai suoi avversari. Ma, anche se i pronostici iniziali non facevano ben sperare, il lavoro in queste settimane è stato tanto. Incontri, riunioni, confronti con i cittadini che a posteriori, hanno dato i loro frutti. «Ci metteremo subito a lavorare per Manzano, perché non c’è tempo da perdere - dice il neo-sindaco-. Per prima cosa incontrerò il commissario Silvia Zossi per il passaggio di consegne. Nei prossimi giorni poi prenderò contatti con i sindaci, molti nuovi, dei Comuni vicini, per cominciare quel lavoro di interazione e comunicazione indispensabile per amministrare». Grande soddisfazione per la vittoria arriva anche dall'alleato e capogruppo di Ascolto Innovazione Lavoro Lucio Zamò: «Noi manzanesi - spiega -siamo abituati a lavorare il legno, che sotto la sua durezza sa anche essere flessibile indispensabile per aprirsi al mondo. Questa volta ha vinto il rinnovamento oltre i partiti». Gran lavoro in questa settimane anche per la capogruppo di Manzano Innova Hellen Pittino, che con un sorriso a 360 gradi quasi non riesce ad esprimere la gioia di aver vinto una sfida così difficile: «Il nostro obbiettivo è iniziare subito a lavorare per tutti i cittadini, quelli che ci hanno votato e anche chi non ci ha scelto. La nostra idea è quella di riuscire ad instaurare un clima propositivo e di collaborazione anche da chi si siederà tra i banchi dell'opposizione». La squadra di governo con l'assegnazione delle cariche di assessori avverrà la prossima settimana. Nel frattempo, si riparte da un documento di bilancio approvato dal commissario nelle scorse settimane e dalle opere che sono in attesa di essere realizzate. «Ripartiremo da quello che è stato iniziato e lo porteremo avanti come è giusto che sia ma dando il nostro indirizzo di priorità» conclude Iacumin. (s.r.)
Nell’implosione della coalizione uscente ride Alessio«Progetto Manzano ha raddoppiato i voti».
E l’ex sindaco Macorig nonostante la delusione promette: lavorerò per il paese
 
MANZANO, 27 maggio 2014
In pochi se lo sarebbero aspettato. Per tutti il nome del nuovo sindaco era già scritto. Invece, questa volta i manzanesi hanno deciso di cambiare. Innegabile la delusione per i due candidati sconfitti Lorenzo Alessio e Daniele Macorig che nelle passate elezioni, uniti, si erano seduti sui banchi della maggioranza. Le tensione e le rivendicazioni, condite da qualche inevitabile veleno, delle ultime settimane forse ai cittadini non sono piaciute. E così colui che sembrava, sulla carta, già seduto a Palazzo Torriani, Daniele Macorig, forte di un’esperienza come sindaco e in generale nel panorama politico provinciale e regionale, questa volta siederà all’opposizione. Innegabile una certa delusione, ma che comunque non scoraggia il candidato di Ricostruiamo Manzano: «Ringrazio i tanti cittadini che mi hanno rinnovato la fiducia, e faccio un sentito in bocca al lupo al nuovo sindaco Iacumin» dichiara Macorig. L’obiettivo è quello comunque di lavorare per Manzano: «La nostra sarà un opposizione attenta, ma costruttiva. I cittadini hanno voluto cambiare, ma non per questo interromperemo il percorso iniziato in questi mesi di preparazione del programma e di campagna elettorale, dalla quale sono comunque emersi spunti interessanti da approfondire». Secondo Macorig, accanto alla frattura nel centro-destra, che ha sicuramente pesato sulla scelta dei cittadini, penalizzando le due liste opposte a Iacumin, anche l’“aria Renzi” ha avuto un suo ruolo. Dello stesso avviso è Lorenzo Alessio, che sottolinea, com’è probabile, che una precentuale dei voti convogliati nelle liste di Iacumin derivino dalla spinta del Pd a livello nazionale. «Progetto Manzano - spiega Alessio- ha raddoppiato i voti rispetto alla passata tornata elettorale. Davero un bel risultato». Nonostante l’esito delle elezioni infatti il candidato di Progetto Manzano si dichiara soddisfatto per il risultato. «Saremo propositivi e continueremo ad essere al servizio dei cittadini di Manzano« spiega, e per questo la nostra intenzione è quella di proseguire con gli incontri periodici con gli abitanti per tenerli aggiornati sull’andamento dell’amministrazione e sulle sue decisioni. La trasparenza rimane comunque il nostro punto di partenza. Vogliamo perseguire con il nostro obiettivo e cioè rendere trasparente il palazzo«. A quanto pare le premesse sembrano essere buone. La volontà, almeno all’inizio, di collaborazione e apertura è un buon punto di partenza. Forse il cambiamento deve proprio passare di qui, da strategie e condivisione di idee che per una volta vadano oltre quella linea immaginaria che da sempre vede l’opposizione contro la maggioranza a prescindere. I punti di vista sono e saranno inevitabilmente diversi, ma se la volontà come dichiarato è trovarsi a metà strada potrebbe essere questa la ricetta per riportare Manzano ai lustri di un tempo. (s.r.)
 
A Venturini non bastano le 111 preferenze Fuori Bergamasco, Beltramini la più votata
 
Cambia il volto del consiglio comunale di Manzano. Dei 16 seggi a disposizione 10 andranno alla maggioranza, equamente divisi tra Manzano Innova e Ascolto Innovazione Lavoro, e i restanti sei suddivisi tra Ricostruiamo Manzano (1.043 voti) e Progetto Manzano (987). Accanto ai due candidati sconfitti, Macorig e Alessio, che di diritto entrano a far parte del consiglio, siederanno i due più votati della lista a loro collegata. Inevitabile che qualche nome eccellente, a meno di dimissioni dei più votati, rimanga quindi fuori dai giochi. Tra gli esclusi, per ora, c’è anche chi nelle passata amministrazione ricopriva il ruolo di assessore come Valmore Venturini a cui non sono bastate 111 preferenze. Fuori anche Bruno Bergamasco, che con Macorig e altri 9 consiglieri si era dimesso facendo di fatto mancare il numero in consiglio tanto da giungere a nuove elezioni, e Cristiano Fornasarig. Una donna, Daniela Beltramini, la più votata (136 preferenze) forte del suo impegno prima in Pro loco e all’Inforamagiovani, seguita dall’ex vicesindaco Rosario Genova che ha raccolto 114 voti. Entrano in opposizione per Progetto l’ex assessore allo sport Patrick Stacco (175 voti) con Cristina Zamparo (134). Fuori per un soffio, per soli tre voti, Sarah Della Rovere ex capogruppo nell’ultimo mandato. Dato che salta subito all’occhio è la percentuale delle preferenze, che vede Ricostruiamo Manzano raggiungere quota 33,53 e Progetto Manzano poco più del 32. Le due liste assieme avrebbero superato il 60 per cento nelle preferenze conquistando quindi la vittoria. Premiata, dunque, la scelta di unione di Iacumin grazie anche al passo indietro di Zamò. (s.r.)

domenica 25 maggio 2014

Di nuovo al voto, un tris per Manzano

Rassegna Stampa - Maggio 2014

cav. Rosario Genova

Di nuovo al voto, un tris per Manzano

Manzano, 24 Maggio 2014

Tre candidati e quattro liste collegate. Questo quello che i manzanesi troveranno sulla scheda elettorale per la scelta del nuovo sindaco. Un’elezione non prevista, che secondo i piani doveva arrivare nel 2017, e che invece ha visto tutto capovolto a inizio anno. Quattro mesi di commissariamento, una campagna elettorale che non ha risparmiato, come prevedibile qualche veleno e rivendicazione, e tre nomi, non nuovi pronti a prendere in mano le sorti della capitale della sedia. A differenza del passato, dove simboli e politica l’avevano fatta da padrone, questa volta nessuno si presenta supportato da bandiere, con quattro liste con orientamento preciso ma civiche. Un cambio preciso, forse dettato dalla necessità di attrarre gli elettori certamente lontani e un po’ stanchi di una costante situazione di incertezza, in cui si è diffuso anche un certo pessimismo. E allora soprattutto negli ultimi giorni, dai tre candidati Alessio Lorenzo, Mauro Iacumin e Daniele Macorig, non sono mancati gli appelli al voto. Perché chi sarà chiamato alla guida di Manzano, punta a farlo con il più ampio consenso possibile. Un panorama elettorale, che in più occasioni, è stato sottolineato vede i due ex componenti della maggioranza, Alessio e Macorig, spartirsi l’elettorato di centro destra da una parte, e Mauro Iacumin (supportato da Zamò, nel 2012 anche lui in corsa alla carica di sindaco, che questa volta ha deciso di fare un passo indietro) centrista, ma con uno sguardo attento anche al centro sinistra. Una campagna elettorale che ha visto i tre in corsa per Palazzo Torriani, battere a tappeto tutto il comune, frazioni comprese, nella presentazione di liste e programmi. Lorenzo Alessio, sceglie la continuità e si ripresenta appoggiato dalla lista Progetto Manzano, dove tra in nomi, accanto alle new entry, rientrano anche l'ex assessore Patrick Stacco e il consigliere Sarah Della Rovere con Alessio tra i banchi della maggioranza dell'ultima giunta Driutti. Progetto che sino all’ultimo ha sostenuto il sindaco “deposto” e che da quel progetto vuole ripartire, ma questa volta in solitaria, puntando su tre punti fermi: coraggio, coerenza e comunità. Corsa in solitaria anche per Daniele Macorig che con Ricostruiamo Manzano vuole ripartire dalla famiglia e dalla sociale per ricostruire appunto quello che negli anni si è un po’ perso: i valori della società che stanno alla base di ogni economia solida. Occhi di riguardo ovviamente anche al comparto industriale ed al territorio. Macorig da molti visto come il fautore della caduta della Driutti per aggiudicarsi la “poltrona” ha da sempre rimandato al mittente le accuse. A dimettersi a febbraio sono stati in 11 su 16 all’interno del consiglio. La spaccatura era evidente. In lista come consiglieri anche nomi noti come gli ex assessori nell’ultimo mandato Rosario Genova e Valmore Venturini, e il consigliere Bruno Bergamasco. Anche qui molti i nomi nuovi che si accompagnano ai più navigati. E se il centro destra si divide, Mauro Iacumin unisce le forze con l’ex concorrente Lucio Zamò e si presenta sostenuto da Manzano Innnova (come nella scorsa tornata elettorale) e dalla lista Ascolto Innovazione Lavoro capeggiata dall’ex compagno tra i banchi dell’opposizione Zamò. Un’unione che come sostenuto in più occasioni da Iacumin, nasce da due anni di condivisione e lavoro in minoranza che hanno fatto emergere i punti programmatici in comune. Programma che ora scelgono di portare avanti assieme. Alla luce dei programmi dei tre candidati che in definitiva toccano in egual modo tutti le problematiche di Manzano, con le ovvie differenze, che vanno dalla crisi dell’industria, alla valorizzazione del territorio e del turismo passando per la produzione agricola, questa volta nella scelta del nuovo sindaco, probabilmente i cittadini guarderanno alla persona e alle liste, più che alle proposte nei programmi. Peso quindi avranno senza dubbio le passate esperienze e scelte dei candidati, e sicuramente le idee per Manzano che in queste settimane Alessio, Macorig e Iacumin hanno spiegato ai cittadini nei tanti incontri pubblici. Silvia Riosa


giovedì 22 maggio 2014

«Da realizzare la residenza per anziani»

Rassegna Stampa - Maggio 2014

cav. Rosario Genova

«Da realizzare la residenza per anziani»
 Il candidato sindaco Daniele Macorig: rappresenta anche l’occasione per 50 posti di lavoro

Manzano, 22 Maggio 2014
  Una campagna elettorale che ha toccato tutte le frazioni quella di Daniele Macorig e che si avvia alle battute finali. Sostenuto dalla civica Ricostruiamo Manzano, tutti gli appuntamenti hanno registrato una buona affluenza di pubblico, interessato a conoscere punti e programmi messi in campo dal gruppo. Diverse le esperienze, politiche e non, che accompagnano i componenti delle liste, che – garantisce il candidato – saranno fucina di entusiasmo, capacità ed esperienza con l’obbiettivo di lavorare seguendo strategie diverse nell’interesse di Manzano. Il tutto ripartendo da famiglia e sociale attraverso problemi e disagi che colpiscono indiscriminatamente le diverse fasce d’età, dai più giovani agli anziani, questi ultimi forse l’anello più debole. E’ proprio a loro che è dedicato uno dei punti programmatici che prevede il proseguio già abbozzato in precedenza, ma che ora è ferma intenzione riuscire a realizzare. E cioè la residenza per anziani, che oltre a rappresentare un servizio quanto mai sentito tra la popolazione, come è emerso nei diversi incontri pubblici, potrà rappresentare anche un opportunità di lavoro con almeno 50 nuovi posti di lavoro. In questo momento di grande difficoltà, davvero una boccata d’ossigeno non da poco. Non meno importanti saranno le collaborazioni con le realtà vicine sia di comparto che di ambito per progetti a lunga scadenza, con uno sguardo interessato e indispensabile all'Europa. Parola d'ordine sarà la trasparenza, attraverso un confronto diretto con i cittadini a cui Macorig chiede di rinnovare la fiducia come primo cittadino come è stato fatto già in passato, con ottimi risultati per il comune. La chiusura della campagna è prevista per domani alle 20 al bar da Romea. Silvia Riosa 


domenica 18 maggio 2014

Collegamenti e progetti per lo sviluppo

Rassegna Stampa - Aprile 2014

cav. Rosario Genova

Collegamenti e progetti per lo sviluppo
 Manzano: i piani per rilanciare l’economia di Alessio, Iacumin e Macorig dalla mancata bretella ai fondi per i programmi

Manzano, 18 Maggio 2014
   Riportare Manzano a riappropriarsi della sua posizione a livello industriale ed economico. Comuni vicini come Corno di Rosazzo o San Giovanni al Natisone non hanno perso tempo e negli ultimi anni hanno saputo sfruttare a proprio beneficio risorse e progettualità. La capitale della sedia, fulcro un tempo del distretto, oggi ha perso il suo smalto a giudicare dal calo inesorabile del numero delle imprese nella zona industriale (da oltre 1.200 quasi dimezzate in un decennio), causa sicuramente della crisi economica, anche se i cancelli chiusi si sono cominciati a vedere ben prima del 2009. A questo si aggiunge anche un calo di abitanti, dato in controtendenza rispetto alle realtà vicine. A questi problemi dovrà far fronte la politica, in primis chi tra Lorenzo Alessio, Mauro Iacumin e Daniele Macorig dal 26 maggio si siederà a palazzo Torriani come primo cittadino. Fra i temi più scottanti lo stop della Regione alla bretella Palmanova-Manzano. Uno stop parziale, dato che sembrerebbe che comunque l’opera, seppur ridimensionata, sarà realizzata. Interventi che per Alessio devono essere portati avanti, importanti per la rinascita della zona industriale e per ridare impulso al comparto economico di Manzano in sofferenza anche per collegamenti non adeguati. Lavori che devono interessare anche il completamento e la messa in sicurezza della complanare e la risoluzione dei collegamenti degli appezzamenti agricoli che non hanno più accessi a causa della nuova strada. Problema sul quale convergono anche gli altri due candidati, Iacumin e Macorig. Quest’ultimo apertamente schierato sulla realizzazione della Palmanova-Manzano, polmone indispensabile per il distretto, per la quale si batterà. Il candidato di Ricostruiamo Manzano punta anche sulla fiscalità di vantaggio in deroga alla normativa europea e ai progetti sempre finanziati dall’Ue di Psr per l’agricoltura e Por Fers per l’industria. Dei 90 milioni per la bretella, 65 saranno usati per realizzare tre tratti. I restanti 25 saranno riversati sul distretto. L’obiettivo per Iacumin è una progettualità pronta. «Investire sui progetti così da essere pronti a partire in tempi brevissimi in risposta ai bandi». Così facendo si fanno subito lavorare le aziende della zona. Accanto a questo, con le risorse esistenti, attivare un ufficio per lo sviluppo di progetti e studio dei bandi europei. Insomma, andare a prendere i soldi dove ci sono ed essere preparati a riceverli.
Silvia Riosa