sabato 27 settembre 2014

«Lavori pubblici ancora fermi a Manzano»

Rassegna Stampa - Settembre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
«Lavori pubblici ancora fermi a Manzano»
Critiche di Ricostruiamo e Progetto anche sulla Tasi. Il sindaco Iacumin: aumentati gli investimenti
 
Manzano, 27 Settembre 2014
A pochi mesi dalle elezioni amministrative, a Manzano si vanno sempre di più delineando quelle che sono le posizioni fortemente distanti tra maggiornza e opposizione. Minoranza che non fa sconti alla giunta Iacumin. Forti critiche, in consiglio comunale, sono arrivate l’altra sera sugli equilibri di bilancio dal gruppo di Ricostriuamo Manzano che, dati alla mano, punta il dito contro la percentuale dei lavori pubblici a oggi avviati che giudica irrisoria. «Si spera che ora si possa recuperare il tempo perduto», afferma. Il riferimento neanche troppo velato è al capo dell’ufficio tecnico Nardin, oggi su decisione dell’attuale primo cittadino di nuovo a capo del servizio, la cui figura era stata sotto la giunta Driutti oggetto di razionalizzazione dei costi da cui poi era scaturita la dimissione di parte della maggioranza. Perplessità da parte di Ricostriuamo anche per la forte diminuzione di liquidità a disposizione nelle casse comunali che passa da 1 milione e 900 mila euro di gennaio a 900 mila di oggi e sulle spese in conto capitale in quanto di circa 740 mila è stato speso solo il 20%. «Non vorremmo che quest’anno fosse la fotocopia del 2013 con il rischio di sanzioni da parte della Regione per il non rispetto del patto di stabilità». Anche Progetto non fa mancare le critiche al bilancio. «Non siamo mai stati d’accordo sull’introduzione della Tasi che grazie all’avanzo del 2013 poteva essere evitata. Oggi sui fabbricati pesa una tassazione di circa 3 milioni di euro per una parte che finisce allo Stato. Invito il sindaco a verificare la possibilità che questi soldi restino nelle casse del Comune, così da eliminare l’impopolare Tasi». Critiche e puntualizzazioni che però Iacumin rispedisce al mittente. «Gli investimenti che oggi si attestano al 20% lo scorso anno erano dieci volte più bassi», percentuale che non potrà mai diventare 100 a causa dei vincoli del patto di stabilità. Il sindaco invita anche ad una lettura più veritiera di quelli che sono i dati di bilancio, che all’interno dei numeri inglobano anche cifre che non possono essere spese, come ad esempio i lavori di via dell’Albero pari a 400 mila euro che non possono ricadere tutti sul 2014. A questo bisogna aggiungere anche la penalità di 90 mila euro risalente alle amministrazioni precedenti. «Nessun aumento delle tasse che si attestano agli stessi livelli dello scorso anno. Con confindustria e Confartigianato stiamo studiando alcune azioni per tentare di far rimanere al Comune parte della Tasi». Silvia Riosa
 
 

venerdì 26 settembre 2014

Sanità, l’opposizione abbandona il consiglio

Rassegna Stampa - Settembre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Sanità, l’opposizione abbandona il consiglio
 Botta e risposta in aula sugli emendamenti all’ordine del giorno per la riforma regionale

Manzano, 26 Settembre 2014

 Dopo la calma, apparente, dei primi mesi, che aveva fatto supporre un certo clima disteso tra maggioranza e opposizione, l’altra sera le prime scintille sfociate nell’abbandono della minoranza della seduta consiliare. Oggetto della discussione l'ordine del giorno che Ricostruiamo Manzano e Progetto Manzano hanno portato in consiglio riguardante il riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario. Stesso odg che lo scorso 15 settembre era stato votato nel consiglio allargato dei 17 Comuni a Cividale e sul quale il sindaco Iacumin si era astenuto. Linea che poco era piaciuta alle opposizioni, che invece si aspettavano un appoggio incondizionato agli altri sindaci. Al documento portato in votazione l'altra sera (lo stesso votato a Cividale) la maggioranza, con l’assessore alla sanità Pittino ha però risposto con una serie di emendamenti, che reintroducevano alcune modifiche al testo, risultato del confronto tra più Comuni, in parte però non accolte da quello finale presentato dal sindaco Balloch a Cividale e che aveva portato all’astensione di Iacumin. Emendamenti che a Macorig di Ricostruiamo Manzano poco sono piaciuti e che ha definito come «una prova di forza e una scorrettezza politica di quelli della maggioranza, che vogliono imporre modifiche a un documento non presentato da loro». «A parola data non si torna indietro – ha detto Lorenzo Alessio, capogruppo di Progetto –: nell’incontro di agosto con gli altri sindaci Iacumin aveva dato il suo appoggio». «La decisione di astenersi a Cividale è una scelta della maggioranza di cui ci prendiamo la responsabilità a fronte di una seria valutazione del documento arrivato da Balloch e dei contenuti della riforma. Totale chiusura invece dalle opposizioni, che interpellate prima del consiglio allargato non hanno fatto prevenire la propria posizione se non il giorno prima, o rispondendo che era una decisione della maggioranza», è stata la chiosa Iacumin prima di procedere al voto sugli emendamenti che hanno raccolto il voto contrario delle minoranze, che poi hanno abbandonato l'aula prima di votare il testo finale. Silvia Riosa 


martedì 23 settembre 2014

Caso Nardin, la minoranza attacca

Rassegna Stampa - Settembre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Caso Nardin, la minoranza attacca
 Manzano, Macorig e Stacco: «Meglio accorpare il servizio con altri Comuni»

Manzano, 23 Settembre 2014
  Le reazioni al reintegro di Nardin a capo dell'ufficio tecnico, dopo il demansionamento sotto la giunta Driutti e i conseguenti malumori nella maggioranza, sfociati poi nella caduta del primo cittadino, arrivano dai banchi dell’opposizione. Nulla da eccepire sulla figura del geometra da parte di entrambi i gruppi di minoranza, ma le perplessità non mancano. In primis quella del capogruppo di Ricostruiamo Manzano, Macorig: anche parlando di scelta naturale riferendosi quella operata dal sindaco Iacumin nei confronti di Nardin, punta il dito sulla non lungimiranza amministrative e politica di un governo che doveva rappresentare il nuovo e che invece ripristina posizioni che 10 anni fa potevano avere un senso, non oggi. «La situazione economica è decisamente cambiata e quindi il sindaco, cui spetta questa scelta, doveva cogliere l’opportunità di accorpare i servizi in un’ottica di distretto, anche in base alla futura riforma degli enti locali» affonda Macorig. Una scelta, quella del primo cittadino, che avvalora le ferme posizioni - l’anno scorso - dell’allora assessore Venturini, che con Macorig era al governo - sul “caso” Nardin. Assolutamente fuori luogo, per il consigliere Stacco, in forze a Progetto Manzano, che nella passata legislatura sedeva in maggioranza con l’ex sindaco (di cui aveva sempre appoggiato e rispettato le decisioni), la scelta di riunire i dipendenti dell’area tecnica nella sala consiliare per comunicare il ripristino di Nardin. Un gesto a dir poco «anomalo» che richiede una spiegazione. A questo si aggiunge anche un fattore economico che vede appesantiti, con l’aumento del Tpoi, i costi per il Comune, cosa che invece negli ultimi anni si era cercato di ridurre. Silvia Riosa 


domenica 21 settembre 2014

Manzano, il sindaco reintegra Nardin

Rassegna Stampa - Settembre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Manzano, il sindaco reintegra Nardin
 Iacumin rende la guida dell’ufficio tecnico al geometra demansionato dalla Driutti. Il caso aveva spaccato la maggioranza

Manzano, 21 Settembre 2014
   Paolo Nardin riprenderà il suo posto a capo dell’ufficio tecnico del Comune. La notizia, che sarà ufficiale all’inizio della prossima settimana, circola già da qualche giorno e in una riunione con i dipendenti comunali il sindaco Mauro Iacumin ha reso noto d’aver deciso di riaffidare l’incarico al geometra. Il caso Nardin è stato il punto di partenza della rottura nella maggioranza dell’ex sindaco Lidia Driutti, che di li a qualche mese avrebbe visto le dimissioni di 11 consiglieri, il commissariamento e le elezioni anticipate. Il tutto era iniziato con la decisione della Driutti, poco condivisa dai suoi stessi assessori, di demansionare il responsabile comunale a semplice tecnico per ragioni di razionalizzazione dei costi. Il taglio però era sembrato un po' troppo mirato – Nardin era stato l’unico dipendente coinvolto – secondo l’allora assessore Valmore Venturni, che aveva chiesto spiegazioni in consiglio con una mozione che, però, non era mai stata messa ai voti. Da qui i forti malumori e la spaccatura. Dalla vicenda era anche partita una causa contro il Comune da parte del dipendente demansionato, nonché l’accusa sempre da parte di Venturini nei confronti della Driutti di aver causato con la sua decisione un immobilismo nelle opere pubbliche, nel 2013 realizzate solo per il 2% rispetto al piano programmatico. La decisione di Iacumin viene accolta con favore da più parti, in quanto la competenza del tecnico è riconosciuta. Inoltre, probabile anche la chiusura della causa che Nardin aveva aperto contro il Comune. Una scelta fatta con attenzione quella del sindaco, che ora si augura che il tutto si traduca in un buon operato futuro dell’area tecnica del Comune. Probabile che il tema sia oggetto di interventi al consiglio comunale di mercoledì, alle 19, anche se non inserito all'ordine del giorno. Silvia Riosa

sabato 20 settembre 2014

Ospedale, Alessio attacca Iacumin

Rassegna Stampa - Settembre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Ospedale, Alessio attacca Iacumin
 Il capogruppo di Progetto critica l’astensione sul presidio di Cividale

Manzano, 20 Settembre 2014
   Amarezza e profondo dissenso nei confronti del sindaco Iacumin da parte del gruppo consiliare di Progetto Manzano riguardo alla decisione di astenersi, assieme alla propria maggioranza, nella votazione del punto all’ordine del giorno presentato all’assemblea congiunta dei consigli comunali tenutasi lunedì scorso a Cividale sul Riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale e norme in materia di programmazione sanitaria e socio-sanitaria. «Il nostro disappunto nasce dal fatto che l’argomento riguardante il presidio ospedaliero di Cividale e la conseguente organizzazione della convocazione dell’assemblea congiunta erano stati discussi e condivisi dai 17 sindaci dell’ambito, in un incontro del 28 agosto scorso», riferisce il capogruppo Lorenzo Alessio, nel quale Iacumin - aggiunge - aveva dichiarato di condividere l’importanza del punto ospedaliero cividalese. «Eravamo certi che il sindaco di Manzano avrebbe mantenuto la parola data ai colleghi nell’incontro del 28 agosto, in considerazione anche del fatto che il punto all’ordine del giorno prevedeva una sottolineatura molto importante riguardante il futuro delle strutture sanitarie attuali (poliambulatori) presenti nei Comuni rappresentati dall’assemblea dei sindaci. Il sindaco Iacumin con il suo gruppo di maggioranza, assieme alle amministrazioni di Buttrio e San Giovanni al Natisone, ha voluto distinguersi dimostrando una certa sudditanza politica», è l’affondo di Alessio. Che continua: «Da quando è stato costituito l’Ambito del Cividalese, sino ad ora l’assemblea dei sindaci si era sempre espressa in modo unitario. E già nel 2011 il consiglio comunale di Manzano si era espresso favorevolmente a sostegno del presidio ospedaliero di Cividale. Mai come in questi frangenti torna di grande attualità la coerenza, così cara a Progetto Manzano». (s.r.)

venerdì 12 settembre 2014

Macorig: va ripensato il progetto per la sistemazione di via Giotto

Rassegna Stampa - Settembre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Macorig: va ripensato il progetto per la sistemazione di via Giotto
Manzano, 12 Settembre 2014
Il progetto della nuova viabilità che interessa via Giotto aveva sollevato non poche perplessità nel gruppo di opposizione Ricostruiamo Manzano già in consiglio. Per questo i consiglieri Macorig, Genova e Beltramini propongono un alternativa a quanto deciso dalla maggioranza depositando alcune osservazioni. I lavori, del costo di 90 mila euro finanziati dalla Provincia, hanno l’obiettivo primario di ripristinare la viabilità compromessa dopo la realizzazione della complanare, che aveva visto come conseguenza la chiusura di via Giotto e disagi sul collegamento con la frazione di San Lorenzo. Per Ricostruiamo Manzano il nuovo progetto così come è stato pensato nasce monco in quanto prevede solo l’entrata per coloro che giungono da Manzinello e solo l’uscita per chi va verso il capoluogo. Altra pecca il fatto che tali interventi potrebbero favorire l’aumento di traffico agricolo e pesante senza considerare vie di fuga alternative e convogliando lo stesso all’interno del borgo Caterina Percoto, luogo storico vincolato dalla Soprintendenza alle belle arti. Le opere così pensate risolverebbero quindi solo in parte la criticità di San Lorenzo e non darebbero risposte ai proprietari dei fondi interclusi che si ritrovano oggi senza accessi. «Nelle osservazioni – spiega Macorig – si propone un’alternativa al progetto che prevede il ripristino della viabilità nel doppio senso di marcia dando nel contempo anche una soluzione alla comunità di San Nicolò e soprattutto alle aziende adiacenti, favorendo afflusso e deflusso viari». «Una variante più fluida e sicura del traffico quella proposta dal gruppo – aggiunge Genova –, questa soluzione è più concreta e responsabile verso i cittadini delle frazioni». Silvia Riosa
 
 

mercoledì 10 settembre 2014

Un giro di vite sul “turismo dei rifiuti”

Rassegna Stampa - Settembre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Un giro di vite sul “turismo dei rifiuti”
 Aumentati i controlli con decine di sanzioni a residenti in altri Comuni che vengono a scaricare le immondizie a Manzano   
Manzano, 10 Settembre 2014
 Giro di vite al turismo dei rifiuti: lo sta attuando il Comune per scoraggiare condotte scorrette da parte dei cittadini di fuori che hanno la pessima abitudine di portare a Manzano le proprie immondizie. La maggior parte dei comuni limitrofi ha adottato il metodo porta a porta eliminando sul proprio territorio comunale i bidoni del secco residuo che invece permangono a Manzano. Questo ha avuto come conseguenza, a Manzano come a Cividale, l’arrivo dei rifiuti da fuori. Un costo non solo in termini di ambiente, ma anche e soprattutto in termini di servizio che, con più quantità di rifiuti, vede di conseguenza lievitare i costi. «Ora però – spiega l’assessore all’ambiente, in sinergia la polizia municipale sono stati aumentati i controlli che in modo capillare hanno già permesso di individuare e multare decine di non residenti». Ai controlli fatti a campione si aggiunge un ulteriore strumento che permette di individuare anomalie nelle quantità dei conferimenti. Periodici infatti i dati forniti dal gestore – Net spa –, che segnala eventuali zone dove si registrano forti variazioni di quantità di immondizia ed evidente varia provenienza. Dato importante che indirizza anche dove effettuare controlli con più frequenza. Accanto a queste azioni, l’amministrazione comunale accogliendo le segnalazioni degli abitanti nei prossimi giorni attiverà una serie di servizi aggiuntivi nella piazzola ecologica. Infatti, a disposizione saranno aggiunti una serie di contenitori per la raccolta di toner e cartucce usate, per barattoli di vernici, smalti e acetoni (quindi quel materiale ritenuto tossico sul quale campeggia il simbolo della “x” nera in un quadrato su sfondo arancione) e a breve si potranno conferire anche i residui dell’olio minerale, cioè quello per le automobili e i motori. La percentuale di differenziata, dopo la modifica del sistema che vede punti di raccolta su tutto il territorio comunale per carta, plastica, umido e secco-residuo e campane per vetro e lattina, è aumentata decisamente, attestandosi poco sotto il 60%. L’obiettivo è quello di aumentare questa percentuale e per questo nei prossimi mesi saranno proposti incontri pubblici con la cittadinanza e di sensibilizzazione nelle scuole. Silvia Riosa
 

Manzano, Poliambulatorio “promosso” dalla riforma

Rassegna Stampa - Settembre 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Manzano, Poliambulatorio “promosso” dalla riforma
 La Regione gli riconosce il ruolo di Centro di assistenza sanitaria primaria Il sindaco Iacumin: assegnate funzioni più ampie ai medici di medicina generale

Manzano, 9 Settembre 2014
  Il Poliambulatorio di Manzano con la riforma regionale della sanità, che in questo periodo sta tenendo banco nei diversi ambiti del Friuli Venezia Giulia tra favorevoli e contrari, si vedrà riconosciuto il ruolo di Centro di assistenza sanitaria primaria. Questo quanto spiegato dal sindaco Mauro Iacumin in chiusura dell’ultimo seduta del consiglio comunale a seguito del confronto avvenuto a Buttrio il 26 agosto scorso, dove il primo cittadino aveva chiesto all’assessore regionale Sandra Telesca rassicurazioni sul destino del Centro medico.
La struttura E’ stata oggetto di ristrutturazione nel 2011 con un intervento di manutenzione straordinaria per la formazione di zone di attesa e per una più razionale distribuzione degli spazi, al fine di garantire agli ambulatori maggior superficie disponibile. Il costo totale degli interventi è stato pari a 1.360.000 euro.
Il servizio Nel centro un servizio pubblico di assistenza quasi completo, con ambulatori di diagnostica specialistica, medici di medicina generale e pediatri. Nella stessa struttura trova anche sede la sezione comunale dell’Afds. A oggi il poliambulatorio copre l’assistenza di un bacino di circa 22 mila utenti al quale, tra medici di medicina generale e ambulatori specialistici, si rivolgono cittadini di parte distretto sanitario del Cividalese.
La riforma Con le modifiche previste dalla riforma sanitaria che la Regione vuole realizzare, il poliambulatorio vedrà un potenziamento dell’assistenza e un implementamento della struttura con l’obiettivo di riuscire a garantire un servizio sulle 24 ore per patologie individuate come codici bianchi e verdi, quindi non gravi.
Il sindaco «Un ruolo più ampio dei medici di medicina generale che operano nel poliambulatorio – spiega Iacumin – con i quali dopo l’incontro di Buttrio ho avuto modo di confrontarmi, riscontrando un loro parere positivo sulla riforma, con qualche perplessità sulle modalità esecutive».
I medici Questi, in un passaggio graduale, andranno man mano a integrarsi alla figura della guardia medica. Un vantaggio per gli utenti, che quindi in caso di emergenza potranno fare riferimento a chi già conosce la loro storia clinica.
Solidarietà Chiarita quindi ogni incertezza sul futuro del poliambulatorio, Iacumin precisa che l’amministrazione non farà mancare il sostegno a quei Comuni, in particolare delle Valli del Natisone, che anche all’incontro del 26 agosto hanno espresso profonda preoccupazione per l’ipotesi di chiusura dell’ospedale di Cividale. Silvia Riosa

mercoledì 3 settembre 2014

Ufficio per l’impiego, è polemica

Rassegna Stampa - Agosto 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Ufficio per l’impiego, è polemica
 Macorig: trasloco penalizzante. Iacumin: il servizio non ne risentirà 

Manzano, 31 Agosto 2014
  Il trasferimento dell’ufficio per l’impiego in una stanza più piccola accanto agli uffici del servizio sociale e del servizio alle persone nella cui sede al piano terra di palazzo Torriani sarà trasferita la biblioteca, al gruppo di opposizione Ricostruiamo Manzano proprio non piace. Nell’ultima seduta, infatti, i consiglieri hanno interrogato il primo cittadino sulle indiscrezioni, poi confermate dal sindaco Iacumin, del cambio e soprattutto di come l’amministrazione intende tutelare uno sportello del lavoro che riveste un ruolo fondamentale non solo nel territorio comunale, ma nel distretto. In discussione la scelta della nuova sede, non adeguata secondo il gruppo, che vede ridursi in modo importante gli spazi a disposizione per un servizio che gestisce le politiche attive del lavoro in coordinamento con Cividale. A oggi nell’ufficio lavora un solo addetto e di qui la scelta del trasferimento in una stanza più piccola, che comunque secondo il sindaco non pregiudicherà il ruolo e la qualità del servizio. Un solo addetto che secondo il capogruppo di Ricostriuamo, Daniele Macorig, è il risultato di una perdita di centralità nei confronti della Provincia, a causa di un’amministrazione che non ha saputo, e non sa, rivendicare il proprio ruolo. «Un sito inadeguato che non farà che compromettere ulteriormente la situazione, a discapito dei cittadini», rincara Macorig. Spazi che il sindaco però assicura non mancheranno, in virtù della disponibilità di altre sale al bisogno. Rassicurazioni che all’opposizione non sembrano bastare. Silvia Riosa 


sabato 30 agosto 2014

Trenta milioni per rifare il ponte sul Torre

Rassegna Stampa - Agosto 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Trenta milioni per rifare il ponte sul Torre
 È l’intervento superstite della Palmanova-Manzano cancellata dalla giunta Serracchiani 

Manzano, 28 Agosto 2014
 In qualità di commissario delegato per l’emergenza sulla A4, la presidente della Regione, Debora Serracchiani, ha firmato il decreto che dispone la revoca del bando di gara per la progettazione esecutiva e i lavori del collegamento tra A4 (casello di Palmanova) e Triangolo della Sedia. Con il decreto viene autorizzato anche lo svincolo delle garanzie presentate a corredo delle offerte presentate dagli operatori economici (13) partecipanti alla gara. Nel marzo scorso, a seguito di un approfondito esame, la Giunta aveva valutato che, sulla scorta delle precondizioni e dei dati oggettivi a supporto dell’utilità dell’opera, il collegamento risultava sovradimensionato, con particolare riguardo all’impatto sul territorio, perchè la Palmanova-Manzano non manifestava livelli di servizio critici, se non per alcuni parametri legati a situazioni puntuali, peraltro in parte già risolte da alcuni interventi sulla strada regionale 56, da Manzano verso Udine e Villanova del Judrio, e dall’apertura della variante della regionale 305 a Mariano, che collega la regionale 56 al raccordo autostradale Villesse-Gorizia e al valico di Sant’Andrea. Ma se la Palmanova-Manzano così come progettata non verrà realizzata, sono però previsti interventi per la riqualificazione e messa in sicurezza della viabilità esistente, con notevole risparmio di consumo di suolo, che prevedono tra l’altro il collegamento con l’autostrada a Palmanova per l’ospedale e per la sede della Protezione civile regionale. A tal proposito Serracchiani ha firmato ieri un altro decreto con cui si avviano le procedure per eseguire il rifacimento del ponte sul Torre in territorio di Chiopris-Viscone, viste le precarie condizioni del manufatto segnalate più volte dal Comune. Il costo dell’intervento è di trenta milioni di euro, un terzo quindi del budget che la precedente amministrazione regionale aveva previsto per la Palmanova-Manzano.

Manzano, la biblioteca a palazzo

Rassegna Stampa - Agosto 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Manzano, la biblioteca a palazzo
 Dalla vecchia sede trasloca al piano terra del Comune, lavori dal primo settembre

Manzano, 29 Agosto 2014
  Cambio di sede per la biblioteca comunale che, dall'attuale locazione nell'edificio in Piazza della Repubblica, traslocherà al piano terra di Palazzo Torriani, sede del Comune. «L'attuale sito già da tempo non era più adeguato per ospitarla - spiega l'assessore ai lavori pubblici e patrimonio - inoltre la nuova sede nel palazzo storico del Comune ne aumenterà il prestigio. Per l'occasione verrà arricchita anche di una nuova dotazione di volumi nella sezione design e di nuove postazioni internet». La biblioteca comunale già dal 2010 è inserita nel polo dell'hinterland udinese assieme ad altre 13 del territorio, conta un patrimonio di oltre 16 mila volumi, in costante crescita e suddiviso in sezione adulti, sezione ragazzi e sezione locale e dispone di un nutrito settore dedicato al design, all'architettura e alla comunicazione. Ogni anno, soprattutto nei mesi primaverili ed estivi, al suo interno vengono organizzati incontri. «Arricchire una sezione specifica- sottolinea l'assessore alla valorizzazione del patrimonio culturale - dà la possibilità alla nostra struttura di caratterizzarsi e diventare punto di riferimento per tutto il polo bibliotecario, con la prospettiva di ampliare ulteriormente la sezione nei prossimi anni e istituire anche un archivio digitale dei cataloghi delle aziende del territorio come riferimento per i designers». I lavori di trasloco, inizieranno dal primo settembre, e da oggi l'accesso alla vecchia sede non sarà consentito al pubblico.La nuova biblioteca troverà spazio nei locali che oggi ospitano l'ufficio per l'impiego, che verrà a sua volta dislocato accanto agli uffici del servizio sociale e del servizio alle persone. «Vista l'importanza del centro per l'impiego stiamo lavorando al meglio per escludere ogni possibile interruzione del servizio» concludono gli assessori. Silvia Riosa

giovedì 28 agosto 2014

Ospedale, Telesca e sindaci distanti

Rassegna Stampa - Agosto 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Ospedale, Telesca e sindaci distanti
 L’assessore: i malati gravi già non vanno a Cividale, azione capillare sui medici di base per spingere su Udine 

 BUTTRIO, 27 Agosto 2014
  Un confronto serrato di oltre due ore quello che ieri sera si è svolto in Villa di Toppo Florio sulla riforma sanitaria messa sul piatto dalla Regione e che non poca preoccupazione sta causando agli amministratori locali, in particolare del Cividalese e delle Valle del Natisone. Punto principale l’ospedale di Cividale, che come altri minori in regione, sarà oggetto di modifiche, con in ballo la chiusura del pronto soccorso sulle 24 ore. Un incontro promosso dal sindaco di Buttrio Giorgio Sincerotto che segue quello d’inizio agosto svoltosi a Cividale, che ha riunito alla presenza dell’assessore regionale Maria Sandra Telesca, una quindicina di sindaci dell’ambito e i medici di famiglia, per meglio comprendere la riforma, e arrivare al vertice del 15 settembre di nuovo nella cittadina longobarda, con le idee un po’ più chiare. La riforma punta su un nuovo modello sanitario che superi quello in vigore da 20 anni che si basa sull’offerta del sistema ospedaliero, in senso generale, ma che da un lato non è più sostenibile economicamente e dall’altro non risponde a quello di cui effettivamente l’utenza necessita. «La società è cambiata – spiega Telesca – e con essa le esigenze degli utenti». L’assessore regionale numeri alla mano sottolinea come oggi la domanda di assistenza nel pronto soccorso sia per il 70% legata a patologie croniche e agli anziani, che approdando nelle strutture di emergenza con codici verdi si ritrovano ad aspettare anche 5 ore prima di essere visitati. Questo oltre a creare disagio all’utente intasa le strutture, non fornendo un servizio efficiente. Una modifica che vede diversi consensi tra gli amministratori dell’ambito ma forte preoccupazione tra quelli delle Valli del Natisone che nel pronto soccorso di Cividale vedono un punto di riferimento irrinunciabile e un diritto, e non nascondo la perplessità di dover far riferimento a Udine per le emergenze. «Una valutazione più puntuale del territorio che valuti anche le distanze e i collegamenti», chiedono. Subito un esempio: per raggiungere il pronto soccorso di Cividale per i paesi più lontani nelle valli ci vogliono più di trenta minuti. «Inimmaginabile quindi arrivare sino a Udine». Obiezione a cui l’assessore risponde sottolineando come comunque per i casi più gravi le piccole strutture, come appunto Cividale, dirottino i pazienti su Udine. Ruolo importante in questo senso quindi rappresenteranno i medici di famiglia che attraverso un’integrazione con la continuità assistenziale potranno definire patologie e urgenze. Una trasformazione che avverrà comunque gradualmente e che non vuole togliere servizi ma al contrario aumentarli, attraverso la riconversione delle strutture già esistenti con maggiori e mirati investimenti. «Mantenendo piccole strutture di pronto soccorso si rischia di dare un falso senso di sicurezza ai cittadini. È importante spiegare che questa riforma mira a migliorare e ampliare un servizio». L’ospedale di Cividale diventerà un riferimento più completo di diagnostica e specializzazione, a vantaggio dei cittadini. Silvia Riosa

La visita: «La Casa della salute di Buttrio anticipa la nostra riforma sulla sanità»
«La Casa della salute di Buttrio è un esempio concreto della direzione che la Regione vuole prendere con la nuova riforma sanitaria». È stato questo il commento dell’assessore regionale alla sanità, Maria Sandra Telesca (nella foto), in visita alla struttura ieri pomeriggio. Una struttura dove trovano posto alcuni medici di medicina generale, l’infermiere di comunità che opera a domicilio e strumenti per una serie di esami, garantendo un’apertura di 10 ore al giorno. «La Casa della salute di Buttrio – ha commentato l’assessore del Fvg – rappresenta un luogo fisico di riferimento per una comunità di 4 mila abitanti, in grado di fornire ai cittadini una risposta ai bisogni quotidiani di salute, che è ciò di cui hanno soprattutto bisogno, e nello stesso tempo di indirizzarli verso le strutture ospedaliere più adeguate in caso di episodi acuti». In altre parole, la struttura di Buttrio ha anticipato la riforma della Regione. (s.r.)

sabato 16 agosto 2014

Strade, il Comune prepara una serie di manutenzioni

Rassegna Stampa - Agosto 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Strade, il Comune prepara una serie di manutenzioni
 Manzano: pronto uno studio dettagliato della situazione, ora il via agli interventi Oltre a via Giotto tra le opere principali figura anche via dell’Albero a Manzinello

Manzano, 16 Agosto 2014
  Uno studio dettagliato delle strade che necessitano di interventi. Questo il risultato del lavoro che l'amministrazione comunale con l'assessore con delega ai lavori pubblici e patrimonio di concerto con l'ufficio tecnico comunale ha realizzato in questi primi mesi di insediamento. E' la prima volta che viene effettuata una pianificazione così puntuale di interventi che nel quinquennio di mandato interesserà sia il capoluogo che le frazioni. Manutenzione del patrimonio viario, eliminazione delle barrire architettoniche negli spazi pubblici ed in particolare sui marciapiedi al fine di renderli conformi alle esigenze di tutti i cittadini gli obbiettivi primari. «Sono state individuate le strade comunali che necessitano di lavori manutentivi- evidenzia l'assessore ai lavori pubblici - è stata quantificata la spesa per ogni singolo intervento da cui ne è derivata la programmazione degli interventi in base alle risorse di bilancio disponibili per le manutenzione straordinarie». II primi lavori verranno realizzati utilizzando parte delle risorse di bilancio disponibili e saranno avviati già entro la fine del 2014. In linea generale sarà data priorità alle strade non oggetto di asfaltatura negli ultimi dieci anni, alle arterie che presentano un sedime stradale in pessime condizioni e a quelle a servizio di zone fortemente abitate. Infine i lavori interesseranno quelle strade che pur non presentando avvallamenti o crepature, necessitano della stesa del tappeto di usura per dare protezione allo strato esistente (il cosiddetto binder). "Per l'eliminazione delle barriere architettoniche, in particolare, si procederà alla demolizione della cordonata stradale e della pavimentazione in porfido in prossimità di alcuni passaggi pedonali e al rifacimento della cordonata in pietra ribassata" precisa l'assessore. La programmazione ha tenuto in forte considerazione le segnalazioni dei cittadini con il quale è intenzione di tutta la giunta continuare a mantenere un dialogo il più possibile aperto e constante. «Ho incontrato personalmente alcuni cittadini eseguendo anche i relativi sopralluoghi dove indicato, rilevando qualche situazione di forte deterioramento che necessita di interventi urgenti» conclude l'assessore. Tra le opere principali, infine, si ricorda oltre a via Giotto - il cui progetto con relativa variante è già passata al vaglio del consiglio e prevede un costo di 90 mila euro di fondi provinciali- anche gli interventi di riqualificazione di via dell'Albero nella frazione di Manzinello (400 mila euro). Silvia Riosa

sabato 9 agosto 2014

L’Arma nel capannone delle sedie

Rassegna Stampa - Agosto 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
L’Arma nel capannone delle sedie
 Manzano: dopo i lavori ospiterà la caserma dei carabinieri, si spera nello sblocco di tre milioni

Manzano, 8 Agosto 2014
  Il tema della nuova caserma dei carabinieri è stato uno degli argomenti caldi dell'ultima campagna elettorale. Promessa da anni dalle passate amministrazioni e già finanziata dalla Regione ora il nodo della realizzazione è nelle mani della nuova giunta Iacumin. Del progetto, del costo di 3 milioni di euro per il quale sono già stati spesi oltre 350 mila euro per l'acquisto dell'area in via Zorutti, e circa 150 mila di progettazione, il primo cittadino con tutta la giunta ha discusso proprio nell'incontro dei giorni scorsi a Palazzo Torriani con la presidente Serracchiani. L'iter relativo alla costruzione è stato avviato nel 2009: da allora si è passati attraverso l'individuazione dell'area idonea, l'affidamento dell'incarico professionale per la redazione della progettazione, l'approvazione del progetto preliminare e di quello definitivo. Anche durante la campagna elettorale sia il sindaco che il suo vice avevano sottolineato la volontà di far partire i cantieri anche in virtù della necessità di riqualificare la zona- la nuova caserma infatti sorgerà dove ora svetta un capannone dismesso proprio accanto alle scuole e all'asilo in centro alla paese - e sopratutto perché rinunciare significherebbe perdere completamente il contributo che, con vincolo di destinazione, non può essere dirottato su altri cantieri. «L'intendimento del Comune di costruire la nuova caserma - sottolinea l'assessore ai lavori pubblici - è stato portato a conoscenza del Ministero dell'Interno "Direzione centrale dei servizi tecnico-logistici e della gestione patrimoniale che, nel luglio 2011, ha informato la Prefettura di Udine e l'Agenzia del Demanio. Il Comune allo stato attuale, potrebbe tecnicamente concludere la fase progettuale e approvare l'esecutivo dell'opera, ma non può procedere con l'appalto per i vincoli dovuti al patto di stabilità». Per superare il problema l'attuale amministrazione ha dato riscontro alla lettera del Presidente del Consiglio "Sblocca Italia" al fine di chiedere sia lo sblocco del patto di stabilità per la realizzazione dell'opera sia l'interessamento verso il Ministero dell'Interno Direzione centrale dei servizi tecnico-logistici e della gestione patrimoniale al fine di ottenere la dichiarazione attestante la capacità di sostenere la spesa per la locazione della nuova caserma. Di tutto questo se ne è discusso nell'incontro con Serracchiani che valutando l'impegno economico non di poco conto, ha comunque posto l'accento sulla necessità di cercare di sbloccare la situazione in breve. Silvia Riosa 

martedì 5 agosto 2014

L’opposizione di Manzano: si salvi la sanità

Rassegna Stampa - Agosto 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
L’opposizione di Manzano: si salvi la sanità

Manzano, 5 Agosto 2014
  L’assessore regionale Telesca ha illustrato al Consiglio delle autonomie locali la riforma sanitaria che interesserà il Friuli Venezia Giulia. In merito, ha chiesto anche al Comune di Manzano entro Ferragosto un parere per poter procedere più velocemente all’approvazione della legge.
Un tempo davvero troppo breve per poter esprimere una posizione su un argomento così importante secondo il consigliere di opposizione Rosario Genova, visto che la nuova riforma modificherà non poco l’erogazione dei servizi sanitari. «In questa nuova legge - chiarisce Genova - avranno un ruolo fondamentale i medici di base che dovranno filtrare e fare le “guardie mediche” affinché solo nei casi più seri il paziente vada in ospedale. La patologia cronica sarà curata quindi da una rete di presidi territoriali come medici di base, ambiti socio-assistenziali, infermieri di comunità e distretti ospedalieri.
Spero che il sindaco Iacumin faccia leva sulla presidente Serracchiani, ma in primis sul Consiglio delle autonomie locali, tramite il nostro rappresentante, perché si trovi un modo per far quadrare i conti senza tagliare i servizi ospedalieri, ma soprattutto che illustri alla comunità questa nuova legge e servizi in maniera chiara. (s.r.)
 

martedì 22 luglio 2014

Manzano, Genova sui rifiuti: continuare su questa linea

Rassegna Stampa - Luglio 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Manzano, Genova sui rifiuti: continuare su questa linea
Manzano, 22 Luglio 2014
I buoni risultati della raccolta differenziata e del controllo da parte della Polizia locale, che stanno limitando il fenomeno del “turismo dei rifiuti” dai Comuni limitrofi, trovano la piena soddisfazione del consigliere di opposizione Rosario Genova, che nella scorsa legislatura aveva la delega ai vigili urbani. Indirizzi dati allora e che ora – auspica il consigliere –, visti i numeri, siano mantenuti anche dalla giunta Iacumin. «In passato– ha detto – abbiamo optato per un lavoro di controllo costante del territorio a favore della sicurezza dei cittadini e contro i fenomeni come l’abbandono dei rifiuti. Preziosa la collaborazione anche fra cittadini e forze dell’ordine, a tutto vantaggio della collettività. Gli strumenti che sono stati messi a disposizione della Polizia locale consolida i risultati raggiunti dai controlli su raccolta dei rifiuti solidi urbani e raccolta differenziata, facendo cassa per l’amministrazione comunale». «Accanto a questo – ha concluso Genova –, importate anche la riduzione del costo del servizio pari a 27 mila euro, che si assesta su un totale di spesa di poco superiore ai 720 mila euro, e di conseguenza una riduzione generale della tariffa Tari». (s.r.)
 
 

giovedì 17 luglio 2014

Rifiuti, ridotti i costi: calerà anche la Tari

Rifiuti, ridotti i costi: calerà anche la Tari
Manzano, 17 Luglio 2014
Diminuisce la tariffa sui rifiuti (Tari) per i cittadini di Manzano, grazie a una riduzione dei costi di gestione di circa 27 mila euro, che attesta la spesa totale a poco più di 720 mila. Inoltre, su approvazione del consiglio comunale, i fabbricati industriali e commerciali sfitti (che quindi essendo chiusi non producono rifiuti) non saranno gravati dalla tassazione così come le abitazioni vuote che non abbiano utenze attive. In generale, quindi, tutti beneficeranno di una riduzione globale delle tariffe. Le modalità di calcolo di quanto dovuto – precisa il sindaco Iacumin – ritenute valide sono state mantenute le medesime dello scorso anno. Della riduzione delle tariffe una parte del merito va anche ai cittadini che, dopo il cambio di sistema con punti di raccolta puntuali su tutto il territorio comunale per carta, plastica, umido e secco-residuo e campane per vetro e lattine, ha visto un aumento deciso della differenziata. Rispetto al 32% del 2012, infatti, oggi la percentuale sfiora il 60%. Quota che si avvicina agli obiettivi di legge che prevedono almeno il 65%. Anche il recupero meccanizzato delle strade effettuato direttamente dal Comune ha visto un deciso ribasso con un calo dall’80% del 2011 a poco più del 70% nelle previsioni del 2014. Rispetto a molti Comuni limitrofi che, con un gestore diverso, hanno optato già da tempo per la raccolta porta a porta, il sistema mantenuto dalla Net (gestore del servizio) favorisce però il cosiddetto“turismo dei rifiuti”. Non sono rari infatti i conferimenti provenienti da altri Comuni, i cui abitanti “approfittano” dei cassonetti di Manzano per buttarci la propria immondizia. Il lavoro di controllo della polizia municipale ha però in questi mesi individuato e sanzionato diversi trasgressori. Silvia Riosa
 
 

mercoledì 9 luglio 2014

Tasse locali, agevolazioni sulla base del reddito

Rassegna Stampa - Luglio 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Tasse locali, agevolazioni sulla base del reddito
Manzano, 9 Luglio 2014

Approvato in consiglio il bilancio consultivo 2013, non senza qualche frizione in aula. Al 31 dicembre il bilancio chiude, nel rispetto dei vincoli di patto di stabilità, con un avanzo di oltre 570 mila euro. Una parte di questi già vincolati da opere che saranno realizzate nell'anno. A disposizione rimangono quindi circa 300 mila euro che ora l'amministrazione Iacumin dovrà decidere, anche incalzata dalla minoranza, come impegnare. A causa del mancato utilizzo nel 2013 degli spazi finanziari concessi dalla Regione per investimenti e non spesi, quest'anno il Comune dovrà anche fare i conti con una penalità.Penalità che per Daniele Macorig capogruppo di Ricostruiamo Manzano, già in maggioranza, è la conferma che la scelta di dimissioni a febbraio da parte di 11 consiglieri legata al rallentamento delle progettazioni era più che fondata. Il bilancio passa coi sì della maggioranza e dei consiglieri di Progetto. Astensione per Ricostruiamo Manzano. Dibattito più pepato invece per l'approvazione delle aliquote Imu, Tasi e Tari per le cui riduzioni ed esenzioni la maggioranza ha optato per la valutazione dell'Isee – che darà diritto a agevolazioni fino a 15 mila euro – anziché la rendita catastale degli immobili.Un principio che poco piace all'opposizione. Da un lato perché le richieste dei certificati di reddito vanno ad appesantire gli uffici, dall'altro perché le situazioni dei redditi possono cambiare. Inoltre, non sapendo a quanto ammonterà il riparto della Regione, prima di applicare nuove tasse forse bisogna verificarne la necessità. Le aliquote si mantengono in linea col passato. Leggeri rincari che però, sottolinea Lorenzo Alessio di Progetto, il sindaco in campagna elettorale aveva escluso. Silvia Riosa
Il consigliere Comunale
Rosario Gernova: risponde:
La nuova Giunta Comunale di CENTRO SINISTRA ha introdotto la nuova tassa (TASI) 1,3 per mille sull’abitazione principale.
…e poi dicono che la stampa è neutrale.

 
 

venerdì 20 giugno 2014

Genova: Mattiussi innesca l’ennesima polemica gratuita

Rassegna Stampa - Giugno 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Genova: Mattiussi innesca l’ennesima polemica gratuita
Manzano, 20 Giugno 2014
La risposta del vicepresidente della Provincia, Mattiussi, non è piaciuta al consigliere Genova, che torna sul caso dell’illuminazione sulla nuova viabilità, non prevista dal progetto iniziale della Provincia e poi inserita con 150 mila euro. «La delibera risale al 2012 –rileva Genova –, ma a oggi l’opera non è ancora finita». Il consigliere non ci sta a incassare «l’ennesima polemica gratuita di Mattiussi. Il vicepresidente dal 2012 non è stato in grado di inserire i lavori nelle priorità delle opere pubbliche 2013 e 2014, evidentemente non gli interessa il territorio». La grave situazione di difficoltà delle amministrazioni è nota, ma è inaccettabile per Genova che opere e impegni presi oltre 10 anni fa non siano ancora stati onorati. «Invito Mattiussi, che mi accusa di non conoscere, di rispondere alla mia missiva di inizio anno dove chiedevo di realizzare l’accesso ai terreni adiacenti alla Complanare. E alle comunicazioni precedenti sulle manutenzioni. Nessuna polemica strumentale, solo una richiesta di tutela del Manzanese». Silvia Riosa
 
 

mercoledì 18 giugno 2014

Viabilità, Mattiussi a Genova: solo polemiche strumentali

Rassegna Stampa - Giugno 2014

cav. Rosario Genova

Consigliere Comunale
Viabilità, Mattiussi a Genova: solo polemiche strumentali
Manzano, 18 Giugno 2014
Viabilità: l’ex vicesindaco di Manzano,Genova, accusa, il vicepresidente della Provincia, Mattiussi, risponde. «Polemiche strumentali. Ricordo all’attuale consigliere d’opposizione Genova che l’illuminazione non era prevista nel progetto originale che lui dovrebbe conoscere, altrimenti gli consiglio di rileggerlo. L’illuminazione è stata implementata in corso d’opera con una delibera provinciale del 2012 in cui il nostro ente aveva stanziato 150 mila euro a tale scopo, trovando le risorse al di fuori di quanto preventivato», osserva Mattiussi, che non ci sta a incassare «le pretestuose critiche di Genova su rotonda di Manzano e Complanare. Mattiussi ricorda all’ex vicesindaco «la grave situazione di difficoltà delle amministrazioni pubbliche costrette a fermare o rinviare lavori per i limiti di spesa da spending review, che Genova dovrebbe conoscere; a ogni modo, consapevoli che i tempi saranno più lunghi del previsto confidiamo di realizzare l’illuminazione entro il 2014». Intanto Palazzo Belgrado è al lavoro per ultimare il nodo A sulla rotonda della statale 56: si realizzerà a breve un tappeto di usura con materiale antiskid per una perfetta aderenza e antiscivolo di 4 centimetri di spessore. Al termine dell’intervento sarà ultimata l’attività sulla statale, che verrà consegnata entro l’estate a Fvg Strade. Circa la manutenzione ordinaria, Mattiussi ricorda a Genova che lo sfalcio dell’erba era stato fatto dalla Provincia un mese fa, «un intervento che rientrerebbe nelle manutenzioni a carico dell’impresa, come da contratto, fino alla consegna dei lavori. In ogni caso, non sono d’accordo con Genova quando dice che l’erba alta rappresenterebbe un problema di sicurezza: essa non limita la visibilità». (s.r.)