giovedì 13 settembre 2012

«Caos rifiuti, cittadini incolpevoli»




cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano

«Caos rifiuti, cittadini incolpevoli»

Il consigliere di minoranza Zamò attacca l’amministrazione Driutti


 Manzano, 12 settembre 2012

«L’amministrazione Driutti considera i manzanesi sudditi indisciplinati e poco motivati. Così, un po’ confusamente, cerca colpevoli e vaghe soluzioni». 

Il consigliere di minoranza Zamò interviene nel dibattito rifiuti. 

Da quando è partita la raccolta differenziata, si è creata confusione sulle modalità di conferimento dell’immondizia. 

Il vicesindaco Genova, invitando i cittadini a riportare eventuali azioni incivili e a fotografare targhe, ha promesso sanzioni, alludendo anche a un «turismo dei rifiuti» proveniente dai paesi limitrofi. 

Un consiglio che a Zamò non è affatto piaciuto: «Anziché chiedere ai manzanesi di diventare delatori e a esibire foto, col rischio di trovarsi una denuncia per violazione della privacy, un buon amministratore dovrebbe aiutare i cittadini a diventare sempre più civili. 

Come intervenire? Attraverso l’informazione civica dei ragazzi di elementari e medie. 

Saranno loro, i ragazzi, che in modo naturale stimoleranno i genitori a un comportamento più attento. 

Un sistema già collaudato altrove con ottimi risultati». 
Zamò non colpevolizza i cittadini, che sono invece «in evidente difficoltà a posizionare i rifiuti al giusto posto perché a fronte di una richiesta di saggia frugalità e attenzione al risparmio, scoprono quotidianamente che ogni loro acquisto ha più imballo che prodotto e che su nessun imballo sta scritto dove va smaltito». 

Per Zamò si potrebbero riportare sui cassonetti icone esplicative più esaurienti, o posizionare un cartellone con l’indicazione grafica indicante i vari tipi di rifiuto da differenziare, «tutte cose peraltro di poco costo e sicuramente efficaci». (r.t.)
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La sedia sfida il declino e punta ai nuovi mercati




cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano

 La sedia sfida il declino
e punta ai nuovi mercati

Il Manzanese. Dal boom e dalla ricchezza degli anni 70 alla delocalizzazione e al tramonto. Il presidente dell’Asdi: chi aveva puntato sulla qualità è riuscito a resistere


Manzano, 11 settembre 2012

Implacabile come un castigo draconiano, la crisi si è abbattuta sul Distretto della sedia più che altrove. Lo ha sfregiato, lasciando profonde cicatrici. Ha eroso ricchezza e imprenditorialità. Ha disintegrato illusioni. Ha posto la parola fine all’economia “fai da te”. Ma non ha ucciso una realtà che sta dando importanti segnali di ripresa. Di certo, ha scremato le aziende, lasciando indenni quelle che hanno sempre scommesso sul nuovo e che hanno capito quello che stava accadendo.
I segnali non visti. Sì, c’erano, nel Manzanese, anche un’eccessiva spensieratezza, una certa ostilità al cambiamento e una sorta di cecità di fronte all’incipiente tsunami economico mondiale che avrebbe tramortito in pochi anni l’America friulana con una serie ininterrotta di colpi mortiferi. Detto con le parole del presidente dell’Asdi, Giusto Maurig: «L’errore di tanti, di troppi è stato probabilmente quello di non avere compreso per tempo le accelerazioni del mercato e le sue imprevedibili evoluzioni».Di essersi cullati su una ricchezza che pareva immortale e invincibile.
Il distretto scopre la crisi. Il Distretto ha improvvisamente scoperto la parola crisi: la concorrenza del Nord Europa, il tonfo dell’export, l’irruzione dei Paesi dell’Est sempre più competitivi e sempre meno disposti a vedersi acquistare boschi e a delegare la lavorazione del legno. L’irruzione della Cina. Il Manzanese comincia a tremare. E le aziende che hanno puntato soltanto sulla quantità e la produttività prima patiscono, arrancano, boccheggiano, poi, inevitabilmente gettano la spugna. Fine di un sogno. Il mondo è cambiato e la sedia, perlomeno quella “normale”, non è e non sarà più un retaggio principalmente friulano.
Il dramma delle insolvenze. La crisi spazza aziende, sgretola imprese, distrugge imprenditori. Oggi, nel territorio dell’Asdi i capannoni chiusi sono decine e decine. Gli occupati dai 15 mila del boom degli anni Settanta sono circa 6 mila; delle 1.100 aziende quelle davvero operative sono circa 700 perché molte, che pure figurano iscritte alla Cciaa, o stanno chiudendo i battenti oppure si trovano in liquidazione; la banche non sono più le “amiche” degli imprenditori, ma lo spauracchio per quelli che hanno bisogno di crediti, di anticipi o di mutui. Il problema delle insolvenze è un macigno. «Sì, è proprio così – dichiara un bancario che chiede l’anonimato –, ma purtroppo le regole sono queste e noi siamo costretti a farle rispettare proprio a chi per anni ci ha fatti ricchi».
La corsa a ostacoli. «Chi ha voluto rimanere sul mercato – sono ancora le parole del presidente dell’Asdi, Maurig – ha impegnato tutto quello che possedeva. Conosco decine e decine di imprenditori che hanno ottenuto crediti impegnando tutti i beni personali. E questo significa che ci credono, che hanno fame di futuro, che sono convinti che il peggio sia ormai alle spalle. Ma il vero problema non è la competitività delle nostre aziende, ma il sistema Italia nel suo complesso. Non possiamo, soprattutto in tempi di grave crisi come l’attuale, mortificare l’imprenditoria, ponendo ostacoli su ostacoli che vanno dai costi dell’energia, alle pastoie burocratiche alle difficoltà di accesso al credito ai costi dei carburanti».
Puntare sui prodotti di nicchia. Parole sacrosante, verrebbe da dire. Ma è anche vero che la crisi ha fatto più male a chi non l’ha saputa prevenire o affrontarla nei termini giusti. Chi non si è innovato. Dice ancora il presidente dell’Asdi: «Il mondo è cambiato; noi siamo cambiati. Oggi qui non parliamo più di sedia, ma di legno e della sua filiera che va dal tronco, all’essiccazione, alla segheria e giù, giù fino al prodotto finito. Non dobbiamo fermarci alla sedia, ma puntare a prodotti di nicchia. E questo significa imboccare la strada della qualità, l’unica via che ci mette al riparo da ulteriori rischi di recessione». E qualità è diventata per l’Asdi la parola d’ordine, il verbo, l’imperativo categorico per uscire da un tunnel che ancora non fa intravedere la piena luce («la moria di altre aziende – dichiara un po’ sconsolato Maurig – è inevitabile perché la crisi ha creato una scrematura e soltanto i migliori sono rimasti sul mercato»).
L’Asdi e la qualità. L’Asdi, nella cui mission ci sono – tra gli altri obiettivi – l’aumento della capacità di innovazione e di aggregazione delle imprese, l’aggregazione delle medesime e la promozione della cultura del Distretto – nell’ottica di uno sviluppo complessivo del Distretto attraverso la valorizzazione delle realtà produttive della filiera, ha voluto il progetto “Filiera Iso 9001”. L’obiettivo dell’iniziativa è di accompagnare le imprese del Distretto appartenenti alla filiera della sedia attraverso un percorso formativo e migliorativo che porta alla certificazione Iso 9001 dell’Asdi Sedia e delle aziende che aderiscono al progetto. Eccola la più importante sfida per “stare” sui nuovi mercati. La ricetta in più per non farsi spaventare da delocalizzazione, innovazione, competitività. E proprio la delocalizzazione per il Distretto è un dèjà vu.
La delocalizzazione. Nel 1878 da Mariano del Friuli, al tempo ancora austriaco, erano giunti nel Manzanese i fratelli Zaneto e Toni Fornasarig, che, per continuare a vendere e aggirare il dazio di confine, avevano aperto la prima fabbrica di sedie ad Oleis, spalancando il magico portone su una realtà che negli anni ’70-’80 aveva fatto dell’iniziale Triangolo della sedia (San Giovanni al Natisone, Manzano e Corno di Rosazzo) una delle zone più ricche e laboriose d’Italia se non dell’Europa.
Gli anni del boom. Altri tempi quando il Manzanese – che diventa prima Distretto industriale della sedia e poi Agenzia per lo sviluppo del Distretto industriale (Asdi) – pareva il paese di Bengodi dove sfrecciavano Ferrari e Porsche e l’alacrità delle persone gonfiava i depositi bancari. Eccoli, gli anni del boom della sedia e della sua filiera: dal bosco, al tronco, alla fabbrica, al prodotto finito. Anni d’oro con oltre 15 mila occupati in un’area, quell’Asdi, che annovera 11 Comuni su 223 chilometri quadrati e circa 37 mila residenti. La sedia era vita: c’erano lavoro, occupazione, sacrifici, quotidianità. Soldi. C’erano circa 1.100 aziende. E il benessere era capillare.
di Domenico Pecile
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domenica 2 settembre 2012

Rifiuti, arrivano le sanzioni


cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
  L’assessore Genova: i cittadini segnalino gli episodi di inciviltà


Manzano, 1 settembre 2012 

Chi butta i rifiuti fuori dai cassonetti sarà sanzionato.
Lo assicura l’assessore alla Polizia Locale Rosario Genova, annunciando che i controlli saranno rafforzati e i "maleducati" non avranno più scampo, anche grazie alle segnalazioni dei cittadini stessi. 

«Chiediamo lo sforzo di comunicare numeri di targa, ora, data e indirizzo alla Polizia locale gli episodi di civiltà, documentando anche con foto. Questa collaborazione accompagnerà il grande lavoro che si sta facendo nelle operazioni di controllo e sanzione. Ringrazio il comandante Salvatori e tutto il personale della Stazione Carabinieri di Manzano per le loro segnalazioni. Purtroppo - continua Genova - sono ancora tanti i cittadini che abbandonano rifiuti per strada a tutte le ore, violando la legge e le basilari norme del vivere civile». 

Genova allude più che altro ai cittadini di paesi limtrofi: «siamo circondati da Comuni in cui vige la raccolta porta a porta; non avendo quindi, come noi, i cassonetti, trovano più facile gettare i loro rifiuti nel nostro territorio. E sono questi, principalmente, quelli che dobbiamo sanzionare. Così facendo non rischiamo di dover pagare di più noi cittadini manzanesi». 

Chi abbandona rifiuti fuori dai cassonetti cagiona, inoltre, un grave danno di immagine a Manzano.
«Grazie all’encomiabile lavoro della polizia locale di Manzano - conclude Genova - riusciremo a individuare tempestivamente queste persone e a sanzionarle come meritano».
Rosalba Tello
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giovedì 30 agosto 2012

Manzano, critiche alla raccolta dei rifiuti


cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
  Manzano, critiche alla raccolta dei rifiuti


 Manzano, 29 agosto 2012

Raccolta differenziata? Un rebus per molti manzanesi, che poco hanno capito su tipi di rifiuti e modi di conferimento. Risultato: immondizia fuori dai cassonetti, caos nei contenitori.
Il problema è sottolineato da un lettore di via Sottomonte, Graziano Noacco, che parla anche a nomi di vari concittadini stanchi di vedere le aree di conferimento così degradate.
«E’ una farsa – rileva –, basta mettere il naso in un cassonetto per accorgersi che dentro c’è di tutto.
Nel piccolo dell’umido ci sono borse di plastica perché quelle di cartone che ci ha dato il Comune (e per averle abbiamo fatto code lunghissime in municipio) si rompono».
E chi è indeciso spesso getta via accanto ai cassonetti, delegando gli operatori la raccolta giusta.
«E’ un letamaio – continua il lettore, che per testimoniare il degrado ha fotografato i cassonetti posti a 100 metri dal centro, vicino al Comune –: così com’è la raccolta differenziata non funziona.
Non c’è controllo, sarebbe meglio il porta a porta.
A Remanzacco se gli operatori li trovano conferiti male lasciano i rifiuti davanti casa e il cittadino è costretto a riprenderseli e separarli correttamente.
Nei paesi limitrofi mi risulta che il sistema di raccolta funziona, perché allora a Manzano no?».
Nella zona di Noacco la campana di vetro è posta a 500 metri di distanza e tanti preferiscono evitare il mezzo chilometro a piedi e lasciare le bottiglie per terra accanto agli altri cassonetti.
«Un contenitore della carta è sempre ricolmo perché di fronte c’è una pizzeria-trattoria e per i cittadini non c’è spazio.
E anche qui si lascia a terra».
Rosalba Tello
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I lavoratori: risolvere il caso Italsvenska


cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
 I lavoratori: risolvere il caso Italsvenska


 Manzano, 28 agosto 2012

 Tra cassa integrazione straordinaria, istanze di fallimento e piani di risanamento mai condivisi con la proprietà, continua il calvario dei dipendenti dell’Italsvenska di Manzano e Mariano, azienda del settore del legno e appartenete al gruppo Crabo di Manzano.
I lavoratori, sempre più esasperati per la situazione e il silenzio che si è creato sulla vicenda, reclamano a gran voce il pagamento degli stipendi arretrati.
«Nonostante il grande numero di dipendenti di questa azienda, una delle più grosse realtà industriali nel comparto del mobile dell’area – dicono i lavoratori –, nessun ente istituzionale, a parte un incontro a febbraio tra lavoratori e Provincia di Gorizia, si è occupato della realtà in cui versano i dipendenti dal settembre 2011.
Dopo innumerevoli promesse a vuoto della proprietà di far fronte al saldo degli arretrati, abbiamo deciso di porre il punto sulla situazione dei nostri crediti.
Non ha avuto alcun riscontro la diffida accertativa iniziata il 20 dicembre 2011 in seguito alla denuncia all’Ispettorato del lavoro da parte di alcuni dipendenti che evidenziava il mancato pagamento di quote rimborsi Irpef, assegni familiari, assegni di maternità e malattie maturate.
I successivi decreti ingiuntivi sono stati ignorati.
La proprietà s’è giustificata dicendo che l’azienda versa in una situazione di insolvenza, causata anche dal rifiuto degli istituti bancari di concedere ulteriore credito».
I dipendenti si dicono «stufi»: l’azienda ha richiesto un’ulteriore Cassa integrazione straordinaria con relativa mobilità per i lavoratori.
«In attesa di un piano di risanamento promesso da tempo dagli amministratori e mai condiviso con i lavoratori, gli stessi hanno presentato istanza di fallimento ad aprile 2012, ma a oggi la situazione resta nel limbo». 

Marco Silvestri
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giovedì 23 agosto 2012

Si lavora per la rotatoria, cambia la viabilità



cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
 Si lavora per la rotatoria, cambia la viabilità

Novità anche per le fermate dell’autobus. Genova: cercheremo di ridurre al minimo i disagi

 Manzano, 22 agosto 2012

Viabilità rivoluzionata a Manzano. Con l’inizio dei lavori per la rotatoria sulla Sr 56, si è aperto il cantiere all’incrocio con via del Cristo, dove sarà realizzata una rotonda in corrispondenza della Sp 78 di Mortegliano.
La ditta appaltatrice lavorerà senza intralciare la circolazione stradale, realizzando in più fasi la rotonda e il sottopassaggio ciclabile, lasciando dunque la 56 percorribile in entrambi i sensi.
Per orientare la nuova viabilità provvisoria, attivato un semaforo sulle vie Piave e Diaz; Manzinello si raggiunge percorrendo via Duca d’Aosta fino a via del Cristo, parte della quale sarà accessibile solo ai residenti.
Sono consigliate le vie delle Tiffie venendo da Udine per entrare al centro di Manzano e viceversa al semaforo della grande sedia.
Chi proviene dal sottopaggio di via Stazione, svoltando per via Piave può proseguire per via Scalo merci e via Fierutta per rimettersi sulla 56 in direzione di marcia per Udine, evitando così il semaforo di via Piave.
Cambieranno anche le fermate del bus: quella di via IV Novembre nei due sensi di marcia sarà spostata provvisoriamente in via Piave (pesa pubblica), mentre le fermate di via del Cristo saranno dislocate, sempre nei due sensi, presso l'ex supermercato Lidl.
«La rotonda – spiega il vicesindaco Genova – ricollegherà i flussi di traffico a via IV Novembre, strada che porta in centro, e a via del Cristo.
L’opera è a carico di Fvg strade, titolare del tratto di 56. Saranno assicurati tutti i collegamenti viari e limitati al minimo i disagi».
Rosalba Tello
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martedì 21 agosto 2012

Manzano, incendio distrugge due ettari



cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Manzano, incendio distrugge due ettari


Manzano, 18 agosto 2012

Oltre due ettari tra prato, arbusti e macchia sono andati in fumo ieri mattina nella zona di via delle Rive a Manzano a causa di un incendio le cui cause sono ancora in corso di accertamento. Intervento immediato, su segnalazione della sala operativa regionale di Palmanova, della squadra antincendio boschivo di Manzano guidata dal responsabile comunale David Trentin e dal Volontario scelto Maurizio Moratto a cui si sono uniti, per la parte logistica, i volontari Pietro Verrecchia e Silvano Braida. 

Sul posto sono intervenute anche una squadra dei Vigili del fuoco di Cividale del Friuli e una del Corpo forestale regionale di Gemona del Friuli. 

Solo grazie a questi tempestivi interventi congiunti si è scongiurato il peggio in quanto le fiamme avevano già attraversato il grande argine per dirigersi verso la folta macchia che fiancheggia il fiume Natisone e che, causa la grande siccità di questo periodo, si sarebbe incendiata come un fiammifero con conseguenze devastanti. 

E’ intervenuta per il gli accertamenti del caso una pattuglia del Corpo di polizia locale di Manzano. 

Plauso per tutta l’operazione, che ha scongiurato il peggio, da parte del consigliere delegato alla Protezione Civile di Manzano Paolo Balutto. 

Naturalmente, considerate le condizioni atmosferiche e le previsioni del meteo, che annunciano ancora giornate di gran caldo e di siccità, è necessario prestare la massima attenzione per prevenire gli incendi boschivi così come è indispensabile segnalare immediatamente ai vigili del fuoco o alle forze dell’ordine la presenza di eventuali focolai.
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martedì 14 agosto 2012

Manzano, via alla raccolta per l’ “umido”


cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano

Manzano, via alla raccolta per l’ “umido”

Manzano, 14 agosto 2012
Partirà oggi, martedì 14, la distribuzione gratuita dei sacchetti per la raccolta dell’umido nel comune di Manzano.
Tutti i cittadini potranno così ritirare il materiale dalle 10 alle 12.30 all’interno della sala blu nel palazzo comunale in via Natisone.
Da rilevare anche che per tutto l’attuale mese di agosto la distribuzione sarà effettuata dal lunedì al venerdì, a partire da settembre la consegna dei sacchetti avrà tempi e modalità di consegna diversi.
L’amministrazione comunale di Manzano comunicherà giorni e orari di consegna.
Dopo un periodo di inevitabile rodaggio quindi la raccolta differenziata avviata dal gennaio scorso nel territorio comunale di Manzano entrerà pienamente a regime con la distribuzione gratuita dei sacchetti.

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sabato 11 agosto 2012

Calabria chiama Friuli: obiettivo gemellaggio


cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano 
Rassegna Stampa - 9 agosto 2012
Calabria chiama Friuli:
obiettivo gemellaggio
  

Manzano, 9 agosto 2012 (La Vita Cattolica)

UN PATTO DI AMICIZIA, che guarda alla prospettiva di realizzare un gemellaggio tra i comuni di Manzano e Premariacco e quelli di Santa Maria de Cedro e Verbicaro in provincia di Cosenza.

Le basi dell’iniziativa sono state poste a Manzano nell’ambito del tradizionale evento popolare , giunto quest’anno alla 10^ edizione, promossa come sempre dall’associazione <Noi calabresi con gli altri> di Premariacco.

Un sodalizio con più di seicento soci all’attivo, molti dei quali in Friuli hanno scelto il percorso dell’imprenditoria.

Il coordinatore dell’associazione, Luigi Martino, sottolinea che l’idea del Patto di amicizia tra i Comuni friulani e quelli calabresi < è stata sicuramente una bellissima intuizione, tant’è che i rappresentanti dei quattro Comuni hanno accolto con entusiasmo la proposta>.

La conferma arriva da Rocco Ieracitano, sindaco di Premariacco, che ribadisce l’intenzione di portare all’attenzione della giunta e del consiglio le proposte di gemellaggio con Verbicaro e Santa Maria del Cedro.
.

A Ieracitano fanno eco le parole del Vicesindaco di Manzano, cav. Rosario Genova.

<In primis ci potrebbe stare un segno di amicizia tra la locale comunità manzanese e quella calabrese – afferma -, per dare così un segno tangibile e iniziare questo percorso in maniera fattiva.
Il “Patto di amicizia” sarà così l’atto formale che costituisce la base per i rapporti preparatori al gemellaggio>.

Giuseppe Aulicino, sindaco di Santa Maria del Cedro, è già venuto tre volte in Friuli per partecipare a e da questa proposta spera <veramente possa uscire una collaborazione fattiva>.

Lo stesso è per Felice Spingola, sindaco di Verbicaro, terra di montagna <con sei falegnamerie che producono prevalentemente per il nord Italia>.

La richiesta ufficiale è in partenza, con ottime premesse.

Calabria chiama Friuli, Friuli risponde.

Flavio Cavinato
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Chiesti i conti sulla caserma dei Cc


cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano

Rassegna Stampa - Agosto 2012

Chiesti i conti sulla caserma dei Cc
  
 Il leghista De Mattia sollecita chiarimenti sul piano finanziario
  
MANZANO, 10 agosto 2012

Da qualche anno è stata progettata la nuova caserma che dovrebbe ospitare la stazione dell’Arma dei carabinieri a Manzano, un’opera per la quale la Regione Friuli Venezia Giulia ha concesso al Comune un contributo pluriennale per complessivi tre milioni di euro. 
L’anno scorso l’amministrazione comunale manzanese ha acceso un mutuo di pari importo con la locale filiale della banca Friuladria e il ricavato del contratto di mutuo è stato depositato presso istituti di credito.
Ma qualche cosa in questo iter non convince il consigliere comunale leghista Ugo De Mattia, il quale nel corso dell’ultima seduta dell’assemblea civica ha presentato un’interrogazione, con richiesta di risposta scritta, per ottenere maggiori dettagli su un’operazione contestata sin dalle prime battute dall’opposizione consiliare.
«Quale è il piano finanziario, aggiornato, di quest’opera? E la data di inizio dei lavori e il termine presumibile degli stessi?».
Il consigliere comunale del Carroccio chiede inoltre i nominativi degli istituti di credito presso i quali risultano depositate le somme ricavate dal contratto di mutuo, nonchè i tassi applicati al contratto di mutuo e sulle somme in deposito.
Infine, «con quali mezzi l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Lidia Driutti intende coprire il deficit – chiude il consigliere comunale Ugo De Mattia – derivante dallo “spread” tra i tassi attivi e quelli passivi applicati all’operazione, oltre al mancato introito dei canoni di locazione, dalla data di stipula del contratto di mutuo sino alla consegna dell’immobile all’Arma dei carabinieri».
Rosalba Tello ©RIPRODUZIONE RISERVATA

sabato 4 agosto 2012

Consiglio Comunale


Consiglio Comunale convocato in sessione Straordinaria di Prima convocazione in seduta Pubblica

Mercoledì 08-08-2012 alle ore 19:00,
 
presso la sala consiliare, sita in Palazzo Torriani, via Natisone n. 34.

scarica l'ordine del giorno al seguente indirizzo:

www.comune.manzano.ud.it

domenica 15 luglio 2012

AVVISO Pubblico per la selezione di un istruttore categoria C - Posizione Economica C1 - presso L'Ufficio di staff del Sindaco

http://www.comune.manzano.ud.it

Bando scade alle ore 12.00   del   30 luglio 2012