giovedì 12 settembre 2013

Ponte sul Natisone: saranno più sicuri i passaggi dei pedoni

Rassegna Stampa - Settembre 2013

cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano
Ponte sul Natisone: saranno più sicuri i passaggi dei pedoni

Manzano, 12 Settembre 2013
Dopo aver ottenuto il nullaosta della Provincia di Udine, sono stati avviati i lavori per la messa in sicurezza dei pedoni sul ponte del Natisone, nel tratto che collega il centro abitato di Manzano alla frazione di Case.
La realizzazione di una passerella, per l’ente intermedio, non era fattibile, «perciò si è optato per una corsia pedonale – spiega il vicesindaco di Manzano con delega alla Polizia locale e alla Viabilità, Rosario Genova –, attesa da anni soprattutto dai più giovani, che attraversano il ponte prevalentemente a piedi, nonché dalle tante massaie prive di autovettura che fanno la spesa nel capoluogo attraversando una strada adatta solamente al transito automobilistico».
La strada provinciale sul ponte, percorsa da un consistente traffico di autoveicoli e di autbus, rappresenta l’unico collegamento tra il centro manzanese e la frazione di Case; la stessa via porta al confine con la Slovenia, a Cividale del Friuli e a San Giovanni al Natisone. «Sarà installata una segnaletica orizzontale in plastica, fissata a terra, di colore giallo alta otto centimetri, per permettere una maggiore visibilità della corsia pedonale e dell’attraversamento di giorno e di notte. Farà pure da deterrente all’alta velocità». L’attenzione alle esigenze dei cittadini da parte dell’amministrazione è sempre alta, sappiamo che il passaggio pedonale – conclude il vicesindaco Genova – sarà apprezzato soprattutto da studenti e casalinghe.
Abbiamo pure avviato la realizzazione di due aiuole spartitraffico nelle vie Francesco di Manzano e San Giorgio».
Rosalba Tello 


lunedì 9 settembre 2013

«Tessaro attaccato per gettare fango su di me»

Rassegna Stampa – 8 settembre 2013














cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano





«Tessaro attaccato per gettare fango su di me»
Il sindaco Lidia Driutti replica duramente ai consiglieri d’opposizione Iacumin e Zamò

Manzano, 8 settembre 2013


«Capisco che l’opposizione debba “sparare” a ogni costo, ma mi sento di dover prendere le difese dell’assessore uscente Antonio Tessaro, vilmente attaccato per gettare fango sulla mia amministrazione e sui miei assessori». Il sindaco Lidia Driutti replica con fermezza alle accuse della minoranza difendendo l’operato suo e della giunta: «L’attacco all’assessore dimissionario poco prima della festa della sedia, di cui era responsabile a tutti gli effetti, lo farebbe passare per irresponsabile e traditore del mandato, cosa non vera poichè costretto da impegni personali urgenti e inderogabili». La serietà di Tessaro, per la Driutti, l’avrebbe portato a rassegnare le dimissioni solo a conclusione della festa più importante di Manzano «e di certo le stesse non sono state date per paura di non aver svolto il suo dovere fino in fondo, ma per problemi importanti sapendo peraltro di lasciare le deleghe a me e la gestione della festa al presidente Pro loco, Evy Riva». Lidia Driutti rassicura Zamò e Iacumin su apertura della scuola e Aster Cultura, «visto che queste deleghe sono ora in capo al sindaco, che ben rappresenta l’amministrazione e che è stata scelta dalla cittadinanza per amministrare Manzano». Il sindaco non risparmia critiche ai due dell’opposizione: «E’ sotto gli occhi di tutti che vogliano comparire a tutti i costi sul Messaggero Veneto per farsi propaganda, ma prima di fare l’elenco della spesa si informino meglio sulle competenze dei lavori e delle autorizzazioni (vedi viabilità in mano alla Provincia, la piscina ai gestori della stessa, la caserma al demanio e così via). La squadra di assessori e consiglieri facenti parte della mia amministrazione gode di tutta la mia stima e se abbiamo impedimenti sono gli stessi che purtroppo hanno anche gli altri Comuni, ingessati da norme nazionali che non dipendono certo da nostre decisioni». «Questa amministrazione pensa alla popolazione del Manzanese – chiosa – e alla situazione economica concretamente: siamo l’unico Comune del distretto a non avere applicato l’addizionale Irpef. Circa il reddito dei cittadini, possiamo accompagnare e aiutare, per quanto di competenza, gli imprenditori, ma non sostituirci a essi». Rosalba Tello 

 

giovedì 5 settembre 2013

«Progetto fallito, per questo Tessaro ha lasciato la Driutti»

Rassegna Stampa – 5 settembre 2013













cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano




«Progetto fallito, per questo Tessaro ha lasciato la Driutti»
I rappresentanti dell’opposizione Iacumin e Zamò: è paralisi su viabilità, scuola, illuminazione, caserma, piscina

Manzano, 5 settembre 2013
«Le dimissioni dell’assessore Tessaro non sono un fulmine a ciel sereno, ma solo la punta dell’iceberg di un disagio che fin dall’inizio della legislatura alberga nella giunta Driutti»: così i rappresentanti dell’opposizione in consiglio, Lucio Zamò e Mauro Iacumin, commentano l’addio del superassessore. Ben 5, infatti, le deleghe che gli erano state assegnate, tra cui istruzione, cultura, turismo, territorio. Secondo la Driutti, non sarebbe stata una decisione politica. Ma la minoranza non ci crede: «Al di là delle formalità – dicono Zamò e Iacumin –, ringraziamo Tessaro per il lavoro svolto e l’onestà intellettuale con cui ammette implicitamente il fallimento del progetto amministrativo Driutti. Noi crediamo nei fatti: scelto dal sindaco come assessore esterno, nomina fiduciaria, ha rassegnato le dimissioni con lettera raccomandata. Crediamo che già il mezzo usato sia un segnale del disagio nei rapporti in giunta». Tessaro lascia in un momento delicato, a pochi giorni dalla festa della sedia, la manifestazione più importante del comune. «Tra poco inizierà la scuola e non abbiamo un assessore che la rappresenti; il nostro Comune, inoltre, tramite il suo assessore è capofila dell’associazione Aster Cultura, che raggruppa molti enti locali del territorio. Non crediamo che ci si dimetta solo per motivi di lavoro; piuttosto, i problemi ancora irrisolti hanno inciso sulla scelta di Tessaro. Parliamo di asilo di Case, biblioteca, Pro loco, mancanza di sviluppo di opere previste». Ora il sindaco Driutti dovrà gestire ben 8 assessorati: «Finalmente la vedremo in Comune – proseguono i due consiglieri –, che è alla paralisi più completa per quanto riguarda viabilità, scuole, illuminazione, caserma, piscina. I cantieri dell’impianto natatorio da oltre un anno mezzo non sono aperti, addirittura non sono stati affidati i lavori di progettazione con soldi spendibili subito e ciò sta creando quasi il blocco dell’operatività degli uffici preposti. E non nascondiamoci dietro al patto di stabilità». Zamò e Iacumin chiudono ricordando che Manzano, un tempo tra i paesi friulani più ricchi, «negli anni passati è sceso all’ultimo posto in tutte le fasce di reddito fra i Comuni piu importanti della provincia, dove oltre il 50% dei cittadini vive con meno di 10 mila euro l’anno. Dovremmo preoccuparci un po’ di più di questi problemi». Rosalba Tello 
 

mercoledì 4 settembre 2013

«Rotonda Grande sedia, storia infinita»

Rassegna Stampa – 4 settembre 2013












cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano




«Rotonda Grande sedia, storia infinita»
Manzano, il capogruppo d’opposizione Iacumin sollecita chiarimenti: secondo Genova doveva essere ultimata entro luglio

Manzano, 4 settembre 2013
«Ma quanto durano quindici giorni?». Lo chiede il consigliere d’opposizione Mauro Iacumin dopo aver letto l’articolo apparso sul Messaggero Veneto il 12 luglio sui lavori della rotonda “Grande sedia”. «Ormai quasi due mesi fa, infatti, il vicesindaco di Manzano, Rosario Genova, rassicurava i cittadini manzanesi che i lavori della rotatoria sarebbero terminati entro una quindicina di giorni e che non avrebbero causato disagi alla circolazione oltre il 22 luglio. Siamo a settembre e i lavori non sono ancora del tutto terminati. E le prospettive non sembrano delle migliori, dato che l’impresa non è presente in cantiere. Probabilmente non basteranno ancora altri quindici giorni per completare l’opera». I lavori sull’incrocio erano cominciati a dicembre dello scorso anno e hanno subito vari rallentamenti che hanno influito negativamente sul traffico locale. «A oggi i disagi continuano e non solo per la viabilità: basti pensare che si accede alla frazione di San Nicolò e alla Calligaris soltanto arrivando da Udine; chi proviene da Gorizia è costretto a proseguire fino alla rotonda principale di Manzano per poi tornare indietro. Per non parlare della questione della sicurezza, un cantiere aperto in centro alla carreggiata non può e non deve durare così a lungo». A suo tempo si era anche parlato di come – eventualmente – arredare l’interno della rotonda, considerata la visibilità dell’area, con la disponibilità da parte della minoranza di istituire un tavolo di confronto condiviso. «Al momento la natura sta facendo del suo meglio per abbellire con varie specie di piante infestanti – ironizza Iacumin –, limitando però la visibilità e aumentando così la sensazione di incuria e precarietà. Da parte dell’amministrazione, come sempre, tutto tace e non ci sono le premesse per costruire un dialogo che possa coinvolgere la cittadinanza a partecipare». Il capogruppo Iacumin conclude chiedendo alla giunta Driutti «dov’è l’impresa che deve concludere i lavori? Ci sono i soldi per completarla o anche questi sono bloccati dal patto di stabilità? Per quanto tempo ancora resterà così la situazione? I manzanesi, e non solo loro, chiedono risposte concrete e non promesse che poi non si possono mantenere». Rosalba Tello

martedì 3 settembre 2013

Manzano, la giunta perde un pezzo: si dimette Tessaro

Rassegna Stampa – 2 settembre 2013











cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano




Manzano, la giunta perde un pezzo: si dimette Tessaro


Manzano, 2 settembre 2013
L’assessore Antonio Tessaro lascia la giunta Druitti. Le dimissioni sono arrivate con una lettera venerdì scorso. Nelle motivazioni si legge che la causa principale è da ricondurre ai molti impegni di lavoro che impediscono all’assessore di poter continuare il suo impegno nell’amministrazione del comune. Una scelta improvvisa, dettata dalla consapevolezza di non poter proseguire in modo adeguato il suo incarico. Le voci ufficiose delle dimissioni si sono cominciate a diffondere già venerdì in paese, notizia che una volta confermata è stata accolta come un fulmine a ciel sereno e ha lasciato non poca perplessità tra i cittadini. Tessaro infatti ricopre deleghe importanti come cultura turismo e istruzione e a qualche giorno dall’evento più rilevante che coinvolge Comune e Pro Loco, la “Festa della Sedia” e dall’inizio dell’anno scolastico la preoccupazione è che senza un referente si possa creare confusione. «Non ci saranno problemi - assicura il sindaco Lidia Driutti – in attesa di riassegnare gli incarichi, il referente por tempore sarò io». Non ci saranno pertanto buchi istituzionali assicura il primo cittadino. All’indomani del deposito dimissioni, Driutti ha subito voluto incontrare l’assessore dimissionario per verificare la possibilità di un cambio nella decisione, che però è risultata inderogabile «legata - precisa il sindaco - a solo problemi di lavoro». «Sono molto dispiaciuta per la scelta di Tessaro – spiega Driutti – ma dopo l’incontro chiarificatore di sabato mattina, in cui ha spiegato le problematiche e le ragioni di una scelta così repentina, comprendo come non ci potesse essere altra alternativa». Voci di corridoio riconducono la scelta di Tessaro a tensioni all’interno della giunta che parrebbe, a sentire i ben informati, si stiano trascinando già da diverso tempo, con la conseguenza di dissapori conclamati tra gli assessori. Questione questa smentita con decisione dalla Driutti, che serenamente spiega come i lavori dell’amministrazione stiano proseguendo, come tutti i progetti avviati e che le voci di “crisi” sono assolutamente infondate e frutto della volontà di creare ombre sulla sua amministrazione. «Il lavoro di Tessaro è stato da sempre molto apprezzato, e proprio per questo che dopo le elezioni del 2012 l’ho richiamato nella mia squadra come assessore esterno affidandogli deleghe importanti come turismo e istruzione» osserva Driutti.
Silvia Riosa 
 

domenica 1 settembre 2013

Da Manzano la panca dell'amore

Rassegna Stampa – 1 settembre 2013










cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano




Da Manzano la panca dell’amore
La realizzazione dei fratelli Borella posizionata davanti all’Arena di Verona. Un progetto per il turismo


Manzano, 1 settembre 2013
Forever love è il nome del progetto nato dall’idea di Stefano e Francesco Borella, rispettivamente designer e architetto, che nel loro studio di Manzano hanno disegnato la panchina dell’amore, realizzata dalla ditta Tonello di Buttrio per la parte metallica in acciaio corten e dalla Gtn di Cividale per la seduta in iroko trattato a cera, che resterà posizionata davanti all’Arena di Verona. A giorni la cerimonia con il sindaco Flavio Tosi e le due associazioni Giulietta e Romeo della città veneta e di Udine, che hanno sostenuto e aiutato lo studio a concretizzare l’idea. Il progetto, presentato quest’anno alla Bit di Milano, è ispirato, partendo dalla città dell’amore per eccellenza, dalla volontà di creare un percorso a tema che possa diventare un’attrazione turistica della nostra regione. Celebrare il sentimento più nobile partendo dagli innamorati più famosi, Romeo e Giulietta le cui iniziali (R e G) nell’opera, attraverso un segno grafico, formano le due parti del cuore che poi come un nastro termina con una seduta. Recentemente alcuni studiosi hanno fatto risalire l’origine del dramma shakespeariano alla storia tra i due friulani Luigi Da Porto e la cugina Lucina Savorgnan. Da Porto, pare, fu ispirato nel suo racconto dopo essere stato ferito proprio a Manzano nel 1511 in uno scontro tra le truppe della Serenissima Repubblica di Venezia e quelle imperiali, e menomato non ha più potuto sposare l’amata cugina. Lo scritto poi passato di mano in mano arrivò fino alla penna del famoso drammaturgo inglese, che lo rese celebre. L’ambizione è, per i fratelli Borella, quella di riuscire a installare una panchina anche in diverse città-simbolo del Fvg per riuscire a incuriosire i turisti portandoli a scoprire i siti, non solo quelli legati agli innamorati friulani, con la possibilità da parte di enti pubblici e privati di sponsorizzare l’opera con lo slogan “adottami con un pensiero d'amore” con una propria frase da incidere alla base della scultura. Lo scopo è riuscire nel tempo a collegare il messaggio evocativo dell’amore rivolto a un target più giovane, agli eventi culturali riguardanti i fatti di cuore. La storia di Luigi e Lucina è solo una delle tante risorse che il Friuli deve imparare a sfruttare e che come spesso accade finora rimasto nell’ombra. Un modo diverso per rilanciare il turismo che se intrapreso nel giusto modo può creare posti di lavoro anche in altri settori, dal franchising all’enogastronomia. Il turista seguendo il “percorso dell’amore” avrà l’occasione di scoprire bellezze paesaggistiche e produzioni locali. Il progetto, nell’idea dei fratelli Borella, potrebbe anche svilupparsi oltre i confini regionali, posizionando l’installazione nelle città simbolo dell’immigrazione friulana attraverso i Fogolars Friulani, esportando quindi l’immagine del Friuli nel mondo. Un’idea ambiziosa che però deve essere studiata e portata avanti nel tempo e alimentata con nuovi progetti e iniziative. Certamente un’occasione importante e una strada da percorrere per far scoprire non solo ai turisti, ma agli stessi friulani le tante risorse della propria terra. Silvia Riosa 


Designer e architetto con studio in via Diaz Le idee da schizzi a matita su fogli bianchi

Lo studio Borella, un atelier in via Diaz, un tempo attività di famiglia, oggi diventato il laboratorio di tanti progetti importanti e molte idee ambiziose che portano il lavoro di Stefano e Francesco (designer e architetto) nelle più importanti vetrine del mondo. Proprio dall’arte dei due fratelli è nato l’allestimento cornice della visita del Dalai Lama a Udine e come quello altri progetti nel segno dell’ecosostenibile e della semplicità. Tutte le idee nascono, come un tempo, da schizzi a matita fatti su fogli bianchi. Un modo per i più tecnologici che potrebbe sembrare un po’ retrò, ma che così non è: dietro nasconde una grande capacità di ascoltare il cliente e osservare il mondo che ci circonda imparando a comunicare al passo coi tempi e nella semplicità proporre prodotti innovativi rispettosi dell’ambiente. Stessa attenzione rivolta al loro atelier, nato dal recupero di un capannone di famiglia ristrutturato in meno di un anno e che dopo un investimento iniziale oggi si paga da solo producendo energia e senza sprechi. (s.r.) 


sabato 24 agosto 2013

Driutti: conterremo il più possibile l'impatto della Tares

Rassegna Stampa – 23 agosto 2013









cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano



Driutti: conterremo il più possibile l'impatto della Tares

Manzano, 23 agosto 2013


Arriva la Tares, ma il Comune promette ai cittadini di contenere il più possibile l’impatto del tributo sul bilancio familiare evitando l’Irpef.
Con deliberazione dell’ultimo consiglio comunale sono state determinate le scadenze della nuova tassa sui rifiuti e sui servizi: il primo acconto va pagato entro il 30 settembre e la somma sarà commisurata alla Tarsu 2012, come pure la seconda rata di acconto, prevista per il 15 novembre; entro i primi mesi del 2014 si provvederà invece al saldo e all’eventuale conguaglio di quanto effettivamente dovuto per il nuovo tributo.
Il calcolo sarà effettuato con la medesima modalità della Tares, compresa la maggiorazione di 30 centesimi a mq per i servizi indivisibili (illuminazione pubblica, manutenzione strade e così via).
«Sicuramente vi saranno aumenti – spiega il sindaco Driutti –, in quanto la normativa imposta dal governo ora prevede, rispetto al passato, la copertura del 100% dei costi del servizio e la maggiorazione di 30 centesimi a mq, che costituisce di fatto una piccola patrimoniale per tutti i contribuenti (privati, commercianti e imprese). Grazie però al contenimento dei costi che abbiamo saputo attuare è stato possibile, anche per quest’anno, evitare l’applicazione dell’addizionale Irpef, mentre non si è potuti intervenire allo stesso modo per la Tares, in quanto è, appunto, un tributo imposto dallo Stato».
Il Comune sta tuttavia lavorando sul regolamento al fine di contenere il più possibile l’impatto del nuovo tributo sul bilancio familiare e delle aziende, «visto che i coefficienti per le diverse attività su cui si baseranno le nuove tariffe sono rigidamente imposti a livello centrale».
L’incertezza e le difficoltà interpretative del tributo hanno spinto il sindaco a organizzare un incontro pubblico (data in via di definizione, ma comunque entro il 30 settembre) per spiegare nel dettaglio ai contribuenti le novità e le modalità di applicazione della Tares.
Rosalba Tello


lunedì 12 agosto 2013

Antenne, approvato il nuovo regolamento

Rassegna Stampa – 12 agosto 2013







cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano


Antenne, approvato il nuovo regolamento

Manzano, 12 agosto 2013
Nuovo regolamento per l’installazione di impianti di radiocomunicazione. Oltre ai siti già previsti e utilizzati per le antenne di telefonia mobile, si sono scelti altri luoghi per possibili, future installazioni, così da estendere sempre più il segnale. Approvato nei giorni scorsi in consiglio comunale, il regolamento, redatto dall’ingegner Francesco Attardo, professionista con studio a Varese, prevede una mappa di siti: 3 sono già utilizzati, tra zona industriale Pip, via Gorizia e via Drusin. La regolamentazione è stata definita in base alle richieste pervenute dai gestori delle reti, che hanno l’esigenza di attivare sul suolo comunale la nuova tecnologia 4G e Umts per lo scambio di grosse quantità di dati. Ogni singola installazione sarà assoggettata a un’autorizzazione a costruire rilasciata dal servizio Edilizia del Comune, il quale dovrà verificare la presenza del parere positivo dell’Arpa. L’amministrazione comunale, inoltre, monitorerà le emissioni elettromagnetiche degli impianti. La nuova legge regionale ha disposto che l’installazione degli impianti di telefonia mobile nel territorio comunale non sia più regolata da un piano, bensì da un regolamento; ciò semplifica le procedure di formazione e approvazione. «Il nostro interesse è che quell’area venga coperta - spiega il vicesindaco con delega alle innovazioni tecnologiche Rosario Genova -. L’inquinamento elettromagnetico, infatti, aumenta proprio dove non c’è segnale: i telefoni più sono distanti dalle antenne e più emettono segnali per cercarle. A ogni modo a Manzano siamo al sicuro; così come imposto dalla legge regionale, l'impatto elettromagnetico è molto basso. Non escludiamo di effettuare altri controlli». Come già definito nel piano previgente, il territorio comunale viene suddiviso in tre zone: localizzazioni incompatibili, territorio neutro, siti idonei. Solo in questi ultimi, individuati nella planimetria di zonizzazione, sarà possibile l’installazione di nuovi impianti di telefonia mobile, mentre nelle localizzazioni incompatibili (punti sensibili quali asili nido, scuole, attrezzature per l’assistenza a maternità, infanzia e età evolutiva, agli anziani e ai disabili, ospedali e alle altre strutture adibite a degenza) è vietato ogni tipo di antenna tradizionale o microcella. Il regolamento è stato inviato anche alla Soprintendenza competente per ottenere il parere in merito agli aspetti paesaggistici, la quale non ha fornito alcuna risposta nel termine di 90 giorni stabiliti, «conseguentemente - aggiunge Genova - si prescinde da tale valutazione». Rosalba Tello 
 

sabato 3 agosto 2013

A Manzano tablet in arrivo per i vigili

Rassegna Stampa – 3 agosto 2013




cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano

A Manzano tablet in arrivo per i vigili

Manzano, 3 agosto 2013


La Polizia locale di Manzano si dota di tablet per comunicare in tempo reale i reati commessi sul territorio.
E' l'ultima novità in campo tecnologico adottata, costo zero, dal Comune di Manzano: i cinque agenti, compreso il Comandante, tramite i tablet - consegnati in comodato d'uso gratuito dalla Regione - e relativo software potranno inviare le segnalazioni alla Prefettura di Trieste dove convergono tutte le notizie di reato registrate in Fvg. «Tutto ciò - spiega il vice sindaco con delega alla Polizia locale Rosario Genova - grazie alla sensibilità della Regione, che ha anche provveduto alla formazione del personale, e dei funzionari che hanno seguito con attenzione lo sviluppo dell’opportunità».
La giunta Driutti, su proposta del vicesindaco Genova, ha approvato intanto la delibera che dà il via libera all’adesione al progetto Sic (Sistema informativo Comune), attivato dalla Regione, «che prevede la sperimentazione di un sistema di rilevazione di fenomeni di criminalità, disordine urbano e inciviltà in regione mediante la costituzione alla Prefettura di Trieste di un sistema informativo comune in cui far confluire le informazioni su fatti illeciti che si verificano in Fvg, e su episodi di inciviltà e degrado rilevati dalla polizia locale, con la consultazione delle banche dati di loro accesso sul posto di controllo».(r.t.) 
 

Sedia, estate di lavoro per battere la crisi

Rassegna Stampa – 2 agosto 2013




cav. Rosario Genova

Vice Sindaco - Comune di Manzano


Sedia, estate di lavoro per battere la crisi
Le aziende Asdi puntano a ripartire di slancio in autunno tra fiere in forma aggregata, certificazioni, ricerca e tecnologie
Manzano, 2 agosto 2013
Anche in piena estate le aziende del legno e dell’arredo si battono contro la crisi. Azioni comuni, partecipazione a fiere in forma aggregata, ricerca e tecnologie, certificazioni per restare all’avanguardia: ecco come il Distretto della sedia risponde alle difficoltà del settore. Le imprese di Asdi sedia, dunque, non vanno in ferie e stanno lavorando a una serie di progetti per ripartire di slancio in autunno. «E’ quanto mai strategico, in questo momento storico così delicato, il ruolo di Asdi di connessione tra istituzioni, associazioni di categoria, sistema camerale e imprese del Distretto – afferma il presidente di Asdi sedia, Giusto Maurig –. Vogliamo presentarci con forza nei prossimi mesi sui mercati internazionali estendendo sempre più il numero di certificazioni nel settore legno-arredo. Stiamo preparando nuovi progetti per l’autunno particolarmente interessanti, dalle fiere alle certificazioni, sostenuti dalla fiducia delle aziende e dal supporto di istituzioni e associazioni di categoria». La vivacità del distretto, che affronta con dignità e determinazione la crisi, sarà visibile tramite una serie di iniziative che esordiranno a settembre a livello locale (la Festa della sedia di Manzano), proseguendo con eventi più internazionali con la partecipazione delle aziende a fiere sempre in interazione con Camera di commercio e associazioni di categoria. Con 47 aziende certificate Fsc e 19 Pefc, il Distretto della sedia rappresenta la più importante filiera multisito certificata del settore legno arredo, a livello nazionale ed europeo. «Le attività di Asdi sedia hanno un valore riconosciuto – rileva ancora Maurig –, suffragato dalla partecipazione delle tante aziende che, contribuendo anche da un punto di vista economico, hanno colto l’importanza del nostro ruolo di interfaccia tra realtà distrettuale e istituzioni». Nuove adesioni, infatti, sia ai gruppi ormai consoldati che si presentano in forma aggregata alle fiere, sia ai cicli di certificazioni, giungono costantemente negli uffici Asdi, che sta allestendo per l’autunno anche nuovi progetti di “incoming” con la Cciaa e azioni di ricerca e innovazione in campo digitale. E proprio il ruolo crescente delle aziende ai progetti di Asdi rappresenta il riconoscimento del beneficio che si ottiene partecipandovi. «Le aziende che stanno collaborando con Asdi sedia – tiene a sottolineare il vicepresidente Alberto Gortani – sono compatte nel ripetere le inziative proposte, ci credono e investono in azioni comuni. Il distretto lavora assieme perché in sinergia si fa meglio e si risparmia. Sono toccate tutte le fasce, anche e soprattutto aziende con marchi importanti: è quindi proprio il distretto che si muove nel suo insieme». E se nonostante il periodo di grandi mutamenti economici le imprese del legno-arredo sedia danno segnali di ripresa, «è giusto prevedere, assieme alla Regione, forme di miglioramento e maggior sostegno al comparto locale – conclude Maurig –, che, ricordiamolo, nel nostro distretto conta ben 650 aziende e oltre 450 milioni di fatturato».