domenica 26 febbraio 2012

Il centro-sinistra pronto a puntare su Iacumin


                  

pagina:
sezione: Manzano

Sabato
25 febbraio 2012

 

Il centro-sinistra pronto a puntare su Iacumin

Manzano, l’ingegnere 37enne sarà sostenuto anche da una lista civica Il Pd: una ventata di novità. La Lega intanto conferma: mai più con questa giunta

Manzano, 25 febbraio 2012 

Potrebbe essere un giovane ingegnere uno dei candidati alla poltrona di sindaco di Manzano. E' notizia di ieri la discesa in campo (quasi certa) del candidato Mauro Iacumin, 37 anni, che si presenterebbe con un proprio progetto civico appoggiato da una lista di centrosinistra. Manzanese doc - suo padre è il titolare della Iacumin termoidraulica -, laureato a Udine in ingegneria civile, lavora allo studio Rosselli e associati. Appassionato di sport, ha trascorsi calcistici giovanili nella Manzanese e nel Centrosedia.
«Il nome di Iacumin - commenta il segretario del Pd del Manzanese Alessio Di Dio - porterebbe sicuramente una ventata di novità nel panorama politico locale, sparigliando un po’ i giochi e movimentando le dinamiche politiche del Comune, ancora troppo ancorate su vecchie logiche e sui soliti nomi. Innovazione, competenza ed energia potrebbero essere le parole d’ordine di questo candidato, le stesse che il Pd persegue al suo interno e che sarebbe ben lieto di veder realizzate in un Comune importante e colpito duramente dalla crisi come Manzano».
E mentre fervono le manovre della sinistra, nulla ancora si sa dalla Lega, se non che si apparenterà «con chiunque tranne che con l'attuale giunta». Una terza lista è al lavoro e starebbe accorpando i vari "scontenti": il nome dell'ex vicesindaco Fornasarig sembra certo, ma rumors vorrebbero dentro anche Lucio Zamò, altro ex (è stato presidente della Proloco, scalzato da Edy Riva), che per ora mantiene il massimo riserbo, mentre il consigliere indipendente Daniele Lavaroni, citato da più parti come interessato alla discesa in campo alle amministrative, nega ogni coinvolgimento nella lista civica in formazione: «nessuno mi ha chiamato».
Il Pdl resta quindi solo, per ora, e conferma per bocca della coordinatrice locale Clara Gallosi che non sta valutando alternative al sindaco Driutti. Ma non appare affatto scontata la composizione della lista pidiellina: non tutti gli uscenti, infatti, hanno confermato la loro disponibilità. A Manzano si respira una gran voglia di cambiamento, e questo potrebbe non deporre a favore della giunta Driutti, che al momento non comunica grandi entusiasmi; d'altra parte bisognerà valutare l'esperienza di chi si proporrà come novità o semplicemente come anti-Driutti, aldilà delle appartenenze politiche. Chiunque sarà il nuovo sindaco, i manzanesi si augurano solo che di priorità assoluta al lavoro.
Rosalba Tello©RIPRODUZIONE RISERVATA

 Rassegna stampa a cura
dell’Assessore al Commercio, Territorio, Turismo,
Agricoltura, e Innovazioni tecnologiche
cav. Rosario Genova

venerdì 24 febbraio 2012

Asdi sedia, oltre 500 alla presentazione del nuovo magazine


                 

pagina:
sezione: Manzano
giovedì
23 febbraio 2012

 

Asdi sedia, oltre 500 alla presentazione del nuovo magazine

Manzano, 23 febbraio 2012 


Chi pensa che nel Distretto l’aggregazione sia un concetto tabù sbaglia di grosso. L’hanno dimostrato a Pordenone, alla fiera “Happy business to you”, le 11 imprese del Distretto della Sedia riunite in un unico stand sotto l’egida di Italian chair district, il marchio con cui Asdi sedia sta comunicando all’estero il Distretto. «Il matrimonio può essere difficile, ma conoscendosi e stando assieme si impara ad amarsi – commenta con una metafora Franco Bulfone, fondatore dell’omonima azienda -.
L’aggregazione è possibile e lo si è visto in quello stand. In fiera ci sono aziende qualificate e di alto livello, non si può che crescere». Soddisfatte le aziende Abitex, Billiani, Blues, Bp Sedie, Bulfoni Franco, Domitalia, Forti Giorgio, Riccardo Rivoli Design, New Life, Psm, Torre. «Un clima positivo - riporta Cristina Gobessi, responsabile commerciale Psm -, gli eventi sono ben curati, buoni i contatti». Attratte dal colorato e arioso stand allestito dallo studio Marco Viola con la partecipazione della Bcc di Manzano, oltre 500 persone hanno partecipato all’happy hour organizzato da Asdi sedia per presentare il nuovo Magazine di Icd “Take a seat”, che annovera tra le prestigiose collaborazioni anche Fabrica del gruppo Benetton. Tra sedute variopinte e l’ottimo vino friulano in degustazione di 13 cantine regionali, a dimostrazione che anche le aggregazioni trasversali hanno successo, il presidente di Asdi sedia, Maurig, ha illustrato i contenuti del magazine rimarcando «la vitalità del Distretto, che sta guardando al mondo». Tra i presenti il vicepresidente della Provincia di Udine, Macorig, il sindaco di Corno di Rosazzo, Basso, il presidente della Camera di commercio di Pordenone, Pavan, il presidente di Asdi mobile, Manassero, il vicepresidente di Confartigianato Udine, Buttazzoni.

 Rassegna stampa a cura
dell’Assessore al Commercio, Territorio, Turismo,
Agricoltura, e Innovazioni tecnologiche
cav. Rosario Genova

Tesolat: sulla crisi ognuno si assuma le sue responsabilità


                     

pagina:
sezione: Manzano
mercoledì
22 febbraio 2012

 

Tesolat: sulla crisi ognuno si assuma le sue responsabilità

Manzano, 22 febbraio 2012 

«Alla crisi del Distretto della sedia non si risponde efficacemente con il solo impegno, il richiamo al valore del lavoro, tanto caro a noi friulani, ma si risponde anche con una nuova concezione del lavoro»: lo afferma Alessandro Tesolat, consigliere regionale dell’Udc e componente della commissione attività produttive. «Una nuova concezione che deve vedere il ricorso a forme di collaborazione tra imprese, a quel nuovo modello imprenditoriale che sono i contratti di rete, a un maggiore attivismo sui mercati internazionali».
«Giustamente - aggiunge - i sacerdoti della Forania di Rosazzo si sono rivolti in primo luogo alle istituzioni, a iniziare dalla Regione che, secondo me nel passato, in particolare nella precedente legislatura, avrebbe potuto cogliere l’opportunità di un contesto
economico più semplice per dedicare maggiore attenzione al Distretto. Comunque va detto che gli interventi della Regione possono servire a lenire una ferita, ad aiutare chi è in difficoltà, ma non a risolvere un problema che ha radici più profonde. Il governo regionale non è rimasto a guardare, mettendo in campo dal 2009 una serie di strumenti ad hoc, a dimostrazione di un’attenzione che dovrà continuare attraverso l’impegno per semplificare quelle procedure burocratico-amministrative che fanno perder tempo a chi lavora».
«Infine - conclude Tesolat -, è doveroso riferirsi anche al sistema bancario, che deve tornare a una delle sue missioni originarie: prestare soldi a chi ha idee imprenditoriali, cosa che non mi sembra stia facendo in modo adeguato. Per fronteggiare la crisi bisogna che ogni attore del sistema - banche, imprenditori, istituzioni - si assuma le sue responsabilità».
Gianpiero Bellucci©RIPRODUZIONE RISERVATA

 Rassegna stampa a cura
dell’Assessore al Commercio, Territorio, Turismo,
Agricoltura, e Innovazioni tecnologiche
cav. Rosario Genova

Truffa dietro al sequestro del Centro ingrosso cinese


                     

pagina:
sezione: Manzano
martedì
21 febbraio 2012

 

Truffa dietro al sequestro del Centro ingrosso cinese

Manzano, artigiano denuncia il mancato pagamento di 200 mila euro per lavori Da qui le verifiche su autorizzazioni e certificazioni dell’esercizio commerciale


Manzano, 21 febbraio 2012 

C’è una truffa da 200 mila euro dietro al sequestro del centro ingrosso cinese degli ex magazzini Sabot sulla strada regionale 56. Le indagini coordinate dal procuratore aggiunto, Raffaele Tito, sono infatti iniziate dopo che un artigiano ha presentato una querela spiegando di aver effettuato lavori di ristrutturazione all’interno del centro per conto di un cinese che avrebbe fatto da tramite tra il proprietario, Roberto Lovato, e i singoli negozianti cinesi presenti nel magazzino. Peccato che poi quando era arrivato il momento di saldare il conto, il cinese sarebbe uscito dalla società senza pagare nemmeno un euro all’artigiano che così ha presentato una denuncia evidenziando di non aver ricevuto nemmeno un euro e di non aver concluso i lavori.
In base ai primi riscontri della Procura sembra infatti che lo stabile non solo sia privo dei certificati antincendio, ma anche, per alcuni settori, dell’agibilità e dell’autorizzazione regionale che viene rilasciata ai centri commerciali.
Da qui la decisione di sequestrare l’intero magazzino e avviare verifiche anche per valutare eventuali illeciti amministrativi. Verifiche che interesseranno anche il Comune di Manzano. Oltre al proprietario dell’immobile, indagato per abuso edilizio, la Procura intende far luce sul ruolo e sulla posizione dell’intermediario cinese che non avrebbe saldato il conto all’artigiano per i lavori svolti.
Ma da via Lovaria vogliono capire anche come è possibile che un’attività di quelle dimensioni (il capannone si sviluppa su una superficie di circa 10 mila metri quadrati) sia stata aperta senza avere tutte le carte in regola. L’inchiesta insomma si allarga.
E per il momento il grande magazzino nel quale operavano circa una trentina di negozi cinesi a gestione familiare resta chiuso. Nel blitz congiunto tra Guardia di finanza, carabinieri, polizia e vigili del fuoco che è scattato sabato mattina sono infatti stati posti i sigilli al grande magazzino. La Procura vuole capire se ci siano o meno le condizioni per lavorare in sicurezza all’interno della struttura. E nel frattempo le 30 famiglie che operavano al centro ingrosso cinese rischiano di restare senza lavoro, vittime di un presunto black out amministrativo per il quale non hanno alcuna responsabilità.
Cristian Rigo©RIPRODUZIONE RISERVATA

 Rassegna stampa a cura
dell’Assessore al Commercio, Territorio, Turismo,
Agricoltura, e Innovazioni tecnologiche
cav. Rosario Genova

Manzano, scoperta la targa in ricordo di Caterina Percoto


                     

pagina:
sezione: Manzano
martedì
21 febbraio 2012

 

Manzano, scoperta la targa in ricordo di Caterina Percoto

Manzano, 21 febbraio 2012 

In occasione del bicentenario della nascita della scrittrice Caterina Percoto, il Comune ha organizzato una cerimonia alla casa natale dell’illustre concittadina a San Lorenzo di Manzano, dove è stata scoperta una targa celebrativa. Vi hanno preso parte il sindaco Lidia Driutti con l’intera giunta, il presidente della Provincia, Pietro Fontanini, Claudio Griggio, docente di letteratura italiana all’Università di Udine, i consiglieri regionali Massimo Blasoni, Alessandro Colautti e Roberto Novelli, e i presidenti delle associazioni del territorio.
La cerimonia ha dato il via a una serie di eventi culturali, convegni, mostre e attività didattiche volte a valorizzare la figura di Caterina Percoto e programmati a corredo del premio letterario a lei dedicato, promosso dal Comune e giunto alla sesta edizione. L’assessore alla cultura, ha annunciato che il 2012 sarà «l’anno della Percoto, l’occasione per Manzano del rilancio della propria identità anche con lo studio della figura di Caterina Percoto e di quello che ha rappresentato nel contesto culturale e storico dell’800 friulano. Grazie alla disponibilità del rettore Cristiana Compagno, sarà insediato un comitato scientifico per organizzare un convegno in autunno, dove sarà analizzata la produzione della Percoto con una sezione dedicata alla parte italiana, una alla parte friulana e una alla letteratura pedagogica. Stiamo pensando inoltre di pubblicare l’epistolario della Percoto, che intrattenne vivaci relazioni con una folta schiera di intellettuali e scrittori come Niccolò Tommaseo e Pacifico Valussi».
Lidia Driutti ha voluto ricordare anche la figura femminile e imprenditoriale di Caterina Percoto, confermando il pieno sostegno dell’amministrazione «per tutte le iniziative intraprese nel corso dell’anno».

 Rassegna stampa a cura
dell’Assessore al Commercio, Territorio, Turismo,
Agricoltura, e Innovazioni tecnologiche
cav. Rosario Genova

Manzano, oltre 3 mila persone alla sfilata di Carnevale


                     

pagina:
sezione: Manzano
martedì
21 febbraio 2012

 

Manzano, oltre 3 mila persone alla sfilata di Carnevale

Manzano, 21 febbraio 2012 

Il bel tempo ha baciato anche questa edizione del Carnevale manzanese, la 14esima dalla ricostituzione della Pro loco, anche se la manifestazione era partita negli anni ’70: oltre 3 mila persone hanno assistito alla colorata sfilata dei circa mille figuranti; oltre ai 12 gruppi e carri in programma si è inserito a sorpresa una 13esima “realtà”: un’ironica coppia di ottuagenari manzanesi che si sono autodefiniti “Scambisti per caso”, alludendo alla novità che in queste settimane ha suscitato più chiacchiere nei bar di Manzano (e non solo). Il primo premio è andato a Grions al Torre con il gruppo del Giovedì grasso, “Sognare l’America”, che ha sfilato con un enorme e carro animato, al secondo posto si è classificato Siacco di Povoletto con “I lego”.
Tutti i participanti sono stati premiati con una targa; il premio per il gruppo più numeroso è andato a Villanova dello Judrio, che ha proposto il “Circo con i pagliacci”, mentre i due over80 amanti delle trasgressioni (almeno a Carnevale) si sono aggiudicati una menzione speciale. La dissacrante cronaca di Mario Pretto, mascherato da Leopardo, e di Bruno Bergamasco in veste zebrata, ha reso come sempre la festa ancor più divertente; doppi sensi e battute a volontà, senza però mai rasentare la volgarità. Il pubblico ha insomma gradito il taglio della kermesse organizzata dalla Pro loco, che comprendeva anche eventi collaterali come bolle di sapone, mangiafuoco e truccabimbi. Presenti sindaco e assessori, il vicepresidente della Provincia, Macorig, la presidente della Pro loco Evy Riva.
Rosalba Tello©RIPRODUZIONE RISERVATA

 Rassegna stampa a cura
dell’Assessore al Commercio, Territorio, Turismo,
Agricoltura, e Innovazioni tecnologiche
cav. Rosario Genova

Manzano, furto in villa: rubati valori per 30 mila euro


                   

pagina:
sezione: Manzano
lunedì
20 febbraio 2012

 

Manzano, furto in villa: rubati valori per 30 mila euro

Manzano, 20 febbraio 2012 

Hanno agito in pieno giorno, approfittando della momentanea assenza dei proprietari di casa e dei vicini. Il colpo messo a segno da ignoti, sabato tra le 11 e le 13 in una villa di Manzano, e studiato con cura e nei minimi dettagli, ha fruttato un bottino di circa 30mila euro. Sono bastate le due ore di assenza dalla villa nella quale risiede un commercialista con la moglie. Lui lontano dal paese insieme ai due cani, lei uscita per spese e commissioni e pure i vicini assenti da casa.
E così i ladri hanno agito assolutamente indisturbati. Sono entrati dal retro della villa, dove passa un canale di scolo e dove avrebbero dato molto meno nell’occhio. Poi, utilizzando una lama hanno tagliato con estrema precisione il vetro di una finestra, creandosi un varco senza fare rumore e senza nemmeno lasciare tracce.
Infatti, il pezzo di vetro tagliato è stato portato via per evitare di lasciare possibili indizi per gli investigatori. Una volta dentro l’abitazione, i ladri hanno puntato direttamente alla cassaforte, aperta a quanto pare senza troppa fatica. Non c’è stato bisogno di scassinarla, i malviventi l’hanno aperta con le chiavi trovate all’interno dell’abitazione.
Dalla cassaforte hanno portato via un ricco bottino che comprende monili in oro, piccoli lingotti, gioielli e orologi Cartier e perfino le fedi matrimoniali, per un valore complessivo di circa 30mila euro. Poi, dopo aver ripulito la cassaforte di ogni cosa, anche di una collana di bigiotteria, si sono dileguati nel nulla. Tanto che al loro ritorno, i proprietari di casa non hanno notato subito che l’abitazione era stata presa di mira dai ladri.
Dell’accaduto sono stati informati i carabinieri della stazione di Manzano che si sono messi subito al lavoro per cercare di identificare i responsabili del gesto.
Gianpiero Bellucci©RIPRODUZIONE RISERVATA

 Rassegna stampa a cura
dell’Assessore al Commercio, Territorio, Turismo,
Agricoltura, e Innovazioni tecnologiche
cav. Rosario Genova

Manzano, la Gdf sequestra il Centro ingrosso cinese


                      

pagina:
sezione: Manzano
domenica
19 febbraio 2012

 

Manzano, la Gdf sequestra
il Centro ingrosso cinese

Contestata la mancanza di certificazioni sull’impianto antincendio dello stabile. Fuori 30 famiglie. «Avevamo sollecitato il proprietario a mettersi in regola»

Manzano, 19 febbraio 2012 

È stato posto sotto sequestro preventivo dalla Guardia di finanza di Cividale il Centro ingrosso Italia-Cina, inaugurato due anni fa a Manzano negli ex magazzini Sabot, sulla Sr 56, di proprietà dell’imprenditore manzanese Roberto Lovato, presidente del gruppo Crabo. Ieri mattina una ventina di uomini della Gdf, comandati dal capitano Dario Greci (intervenute sul posto anche due volanti della Polizia, due gazzelle dei Carabinieri, un mezzo dei Vigili del fuoco) hanno chiuso lo stabile e rimandato a casa una trentina di famiglie di cinesi, “vittime” di una chiusura di cui pare non abbiano responsabilità: il sequestro è infatti dovuto non a merce contraffatta o a irregolarità dei
commercianti, bensì alla mancanza di certificazioni relative all’impianto antincendio e ad altri impianti, difetto che non consente l’attività in sicurezza per i lavoratori. Ampia 10 mila mq, la struttura è gestita da due giovani imprenditori cinesi, Zheng Jangdong e Zheng Janghua; gli affari vanno bene, tant’è che i box affittati - nei quali si commerciano diverse merceologie, dalle scarpe alla bigiotteria - non sono più sufficienti.Nei mesi scorsi Lovato aveva chiesto al Comune di Manzano l’autorizzazione a estendersi sullo spazio libero dell’area per rispondere a nuove richieste di commercio all’ingrosso, soprattutto di materiale elettronico e prodotti alimentari cinesi.
Per i lavoratori cinesi è stata dunque un’autentica doccia fredda: accalcati all’entrata del parcheggio in silenzio, hanno atteso per ore che i finanzieri, giunti sul posto già dalle 7, li portassero uno alla volta nei propri negozi per ritirare almeno la merce deperibile o venduta e quindi da spedire con urgenza.
Preoccupati, non facevano che ripetere: «Avevamo detto al proprietario di mettere a posto. Ci aveva promesso che l’avrebbe fatto». Ad aprire il Centro, verso le 9, una donna; si attendevano infatti le chiavi poché Lovato non era ancora reperibile (giungerà dopo le 10). Poco dopo, le Fiamme gialle hanno affisso i sigilli, la perlustrazione è proseguita fino alle 14.30 poiché erano tanti i box da controllare e i commercianti che necessitavano di ritirare la merce. Sorto in una fabbrica di sedie dismessa da anni, il Centro era stato completamente messo a nuovo e finora aveva lavorato senza problemi.

Secondo Lovato, proprio i cinesi dovrebbero essere considerati il volano per il rilancio dell’economia del Distretto della sedia. «Il centro non fa concorrenza al Distretto perché il bacino di utenza è austriaco e sloveno - aveva affermato pochi mesi fa l’imprenditore -. E chi lavora qui, ricordiamolo, occupa pur sempre case che sarebbero rimaste altrimenti sfitte». Ci si chiede ora dove vivranno e lavoreranno le 30 famiglie rimaste dall’oggi al domani senza il negozio e per responsabilità non imputabili a loro.
Rosalba Tello ©RIPRODUZIONE RISERVATA

 Rassegna stampa a cura
dell’Assessore al Commercio, Territorio, Turismo,
Agricoltura, e Innovazioni tecnologiche
cav. Rosario Genova

«Basta, si tratta di una vera e propria persecuzione»


                    

pagina:
sezione: Manzano
domenica
19 febbraio 2012

 

Il titolare

«Basta, si tratta di una vera e propria persecuzione»

Manzano, 19 febbraio 2012
«Benvenuti onorevoli ospiti», recitava l’enorme scritta rossa posta all’entrata del Centro all’ingrosso cinese, due anni fa, nel giorno dell’inaugurazione. Un invito che forse non è stato ricambiato: secondo Lovato, infatti, questa operazione farebbe parte di una «persecuzione»; i cinesi sarebbero insomma il capro espiatorio dei problemi della zona, dalla crisi del Distretto al degrado dell’area, che conta numerosi capannoni abbandonati.
«Basta, che qui allora crescano i rovi», ha affermato amareggiato fuori del suo stabile Lovato, dopo essere stato sentito informalmente dai finanzieri. Il gestore cinese del centro lo aveva cercato al telefono da ore, quando l’imprenditore è arrivato non ha potuto fare altro che dare sfogo alla sua amarezza per quella che considera un’opera di persecuzione. «Al 95% il fabbricato è in sicurezza, molto di più di tantissimi altri della zona, come mai non controllano altrove? Altri lavori li stiamo facendo, pochi giorni fa ho speso 25 mila euro per installare la pompa all’esterno. Inutile la mia presenza qua. Non vi vogliono, reagite», ha spronato l’imprenditore prima di andare via. In macchina con lui è salito anche uno dei responsabili del Centro, presumibilmente per chiarimenti.
Ma i cinesi non raccolgono l’invito del proprietario: «Con questa vicenda i cinesi non c’entrano niente - commenta uno di loro -, noi siamo a posto. Non sarebbbe accaduto nulla se lo stabile fosse stato a norma. E ora come lavoriamo?». (r.t.)

 Rassegna stampa a cura
dell’Assessore al Commercio, Territorio, Turismo,
Agricoltura, e Innovazioni tecnologiche
cav. Rosario Genova

Bicentenario della Percoto: l’omaggio della sua Manzano


                     

pagina:
sezione: Manzano
sabato
18 febbraio 2012

 

Bicentenario della Percoto: l’omaggio della sua Manzano

Il Comune dedica un anno di iniziative alla grande scrittrice friulana Domani a San Lorenzo sarà scoperta una targa davanti alla casa natale

Manzano, 18 febbraio 2012 

Si aprono domani le celebrazioni per il bicentenario della nascita di Caterina Percoto. Alle 12, a San Lorenzo, davanti alla casa natale della scrittrice friulana sarà scoperta una targa celebrativa che ne commemora l'opera e la vita. Saranno presenti alla cerimonia il sindaco Lidia Driutti con l’intera giunta comunale, il Presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini con il vicepresidente Daniele Macorig, autorità regionali e presidenti delle associazioni operanti sul territorio.
Con domani si darà dunque il via ad una bella serie di eventi culturali - organizzate dall’amministrazione civica a supporto dell’omonimo premio letterario promosso dal Comune e giunto felicemente alla sesta edizione -, convegni, mostre e attività didattiche volte a valorizzare la figura di Caterina Percoto. «Il 2012 è l’anno dedicato alla nostra illustre concittadina - spiega l’assessore alla cultura-: grazie al contributo della Regione, che ha concesso un contributo di 35 mila euro, più fondi messi a disposizione dal Comune, concentreremo nei prossimi mesi tutte le iniziative culturali sulla figura della Percoto. Vi saranno quindi cancellazioni di altri eventi proprio per dare maggiore spazio alle celebrazioni dell’anniversario».
L’assessore ha voluto anche ringraziare le signore D’Osualdo, che hanno reso disponibile la propria abitazione per apporre la targa, le Università di Udine e di Trieste, in particolare docenti Claudio Grigio, Rienzo Pellegrini e Fabiana di Brazzà, il direttore della Biblioteca civica Vincenzo Joppi di Udine Romano Vecchiet, il presidente della commissione del “Premio Percoto” Mario Turello, la dirigente dell’Istituto Percoto di Udine Gabriella Zanocco, lo storico di Manzano Valter Peruzzi, il gruppo di lavoro composto dal già assessore Antonio Tessaro, Annamaria Novello, Daniela Beltramini, Fabiano Braida, Cristina Qualizza, Giuseppina Libri e Rossana Degano.
Tantissimi gli altri eventi in cantiere. Le scuole, per esempio, stanno lavorando ad un progetto che si attuerà a maggio con la città gemellata di Albona; sarà inoltre allestita una mostra al foledôr con tutto l’epistolario della scrittrice. In autunno è poi in programma un convegno curato dall'Università di Udine.
«Dalle scuole è giunto un importante segnale: non tutti sanno chi sia Caterina Percoto; le celebrazioni del bicentenario saranno quindi una preziosa occasione per farla conoscere di più alle giovani generazioni del Manzanese e del Friuli».

Rosalba Tello ©RIPRODUZIONE RISERVATA

 Rassegna stampa a cura
dell’Assessore al Commercio, Territorio, Turismo,
Agricoltura, e Innovazioni tecnologiche
cav. Rosario Genova

A4-Manzano, Palmanova scrive a Tondo


                     

pagina:
sezione:
sabato
18 febbraio 2012

 

A4-Manzano, Palmanova scrive a Tondo

Palmanova, 18 febbraio 2012 

Non si sono lasciati scoraggiare dall’assenza dei comuni di Manzano e San Giovanni alla riunione convocata per esporre la proposta alternativa al progetto di viabilità per il Manzanese. E così il sindaco di Palmanova, Francesco Martines, e l’assessore ai lavori pubblici, Birri, hanno scritto al presidente della Regione Tondo (e all’assessore alle infrastrutture Riccardi), nonché al presidente della Provincia Fontanini (e all’assessore alla viabilità Mattiussi) per chiedere un incontro. La lettera è stata inviata per conoscenza a tutti gli altri soggetti, politici, amministrativi, sindacali ed economici, coinvolti. «Chiediamo – spiega Martines - quest’incontri per esporre le nostre proposte e chiedere una riflessione coraggiosa sull’intera questione».

Nella lettera si illustra la situazione del Distretto della sedia: «Le imprese attive nel 2000 erano 1011, nel 2011 si sono ridotte a 720, tra il 2001 e il 2007 gli addetti sono diminuiti del 29%..., nell'ultimo decennio la produzione complessiva del distretto ha subito una riduzione di circa il 40%,… le esportazioni si sono dimezzate, i flussi veicolari, soprattutto quelli di mezzi pesanti, hanno subito una drastica riduzione».
Pertanto, secondo gli amministratori della città stellata, non sussistono più le condizioni per giustificare tale opera. La lettera espone l’alternativa che verrebbe a costare un quarto rispetto all’opera progettata: collegamento diretto tra il casello e la Protezione Civile/Ospedale, bretella già progettata dalla Provincia per salvaguardare dal traffico Ialmicco e Nogaredo, nuovo ponte sul Torre all’altezza di Chiopris Viscone e interventi di miglioramento dell’attuale viabilità.
Monica Del Mondo ©RIPRODUZIONE RISERVATA

 Rassegna stampa a cura
dell’Assessore al Commercio, Territorio, Turismo,
Agricoltura, e Innovazioni tecnologiche
cav. Rosario Genova